Monti attacca il posto fisso e promuove la flessibilità come valore nel lavoro. Tu
Se flessibilità
     non significa      sfruttamento,      favorevole
Sbagliato. Il    posto fisso offre garanzie per il futuro


 

 

Home >>2-5 anni >> Furti di bambino

Furti di bambino

Ha le tasche piene di oggetti non suoi. Il suo astuccio è un tripudio di penne, gomme, matite che non gli appartengono. Nella sua stanza avete trovato monete che non gli avete mai dato. Se lo interrogate sulla provenienza di tutta questa “mercanzia” non saprà cosa rispondervi e abbozzerà una serie di scuse poco credibili per spiegarvi come ne è entrato in possesso. Inizialmente, penserete che l’appropriazione indebita di cose non sue sia stata casuale, frutto di un errore: si è fatto prestare un giochino dal suo compagno e si è scordato di restituirglielo; coloravano insieme e nella fretta di mettere via le cose e uscire dalla classe i pennarelli dell’altro sono finiti in mezzo ai suoi. Ma il sospetto che possa aver “rubato” tutti quegli oggetti vi crescerà dentro. E, in alcuni casi, a ragione.
Capita, infatti, che i bambini “rubino”. Si tratta di piccoli furtarelli di poco conto (biscotti, temperini, pupazzetti, macchinine…). Cose che non gli servono davvero, ma che in qualche modo finiscono nelle sue tasche senza che il piccino abbia modo di rendersi conto che un atto del genere è sbagliato. Oppure rendendosene conto e sperando che qualcuno lo scopra.
Insomma, le cause sono diverse e il comportamento da seguire per insegnargli a non farlo più cambia a seconda del tipo di “furto” a cui si è di fronte.

Sotto i 2 anni i bambini non hanno ancora chiaro il concetto di proprietà. La scoperta dell’”io”, che di solito coincide con la fase del no, fa sì che il piccolo percepisca tutto il mondo che gli sta intorno come suo, un prolungamento del sé. È naturale, quindi, che nel momento stesso in cui il bimbo entra in contatto con un oggetto, lo reputi suo e pianga nel momento stesso in cui si cerca di sottrarglielo spiegandogli che non gli appartiene.
Si tratta di un percorso di crescita assolutamente normale e non è il caso di preoccuparsi di fronte a episodi di appropriazione illecita perpetrati ai danni degli altri bambini: il piccolo imparerà col tempo, generalmente dopo i 2 anni, a prendere in considerazione anche gli altri differenziando ciò che è suo e ciò che non lo è.


Condividi

 

  2009-06-04
Alessia Altavilla

 



 


    
  Le parolacce
Le impara a scuola e le usa senza conoscerne il significato. Come comportarsi quando il bimbo dice le parolacce.
 
  Autostima
L'autostima ha a che fare con l'identità e il rapporto con gli anni e si costruisce nei primi anni di vita.
 
  L'educazione dei bambini
Regole, divieti, cose da fare e da non fare. Come educare un bambino in modo sereno ed equilibrato.
 
  Parliamo di sesso
Come rispondere, senza imbarazzo, alle domande e alle curiosità dei bambini sul sesso?
 
  Diventare indipendenti
Sono i genitori a dover responsabilizzare i figli insegnando loro a essere persone indipendenti.
 
  Goal! Obiettivo raggiunto
Sette passi per aiutare i bambini a raggiungere i loro obiettivi (scolastici e non) e a realizzare i loro sogni. Senza ansie e stress di fallimento…
 
  Bambini che mordono
Se fino ai 12 mesi il morso rappresenta per i bambini uno strumento per conoscere il mondo, dopo l’anno è un modo per attirare l’attenzione dei genitori e richiedere affetto.
 
  Personal trainer per neogenitori
Si chiama Mamme in fasce, arriva dalla Finlandia ed è un servizio di coaching educativo che viene fornito ai genitori alle prime armi.
 
  Madri tigre e madri chiocce
Secondo un articolo pubblicato qualche giorno fa sul Wall Street Journal le madri orientali sarebbero migliori di quelle occidentali, troppo blande, chiocce e protettive.
 
  Domande imbarazzanti
Ci sono frasi che sarebbe meglio evitare perché possono creare nei bambini frustrazione e angoscia.
 

Raffreddore, cosa fare

I Virus del raffreddore si diffondono da una persona all'altra ...



 

 

   
 
 
 
 |Privacy | Chi siamo | Contatti | Mappa del sito |                                                                                                                               |home page|
 


Tutto il materiale in questo sito è copyright © Bambinopoli s.r.l. Viale Coni Zugna 5, 20144 Milano - Tel 02-58431136 - P.Iva 13099810155
E' vietata la riproduzione anche parziale, senza autorizzazione scritta della società.
Bambinopoli non è collegato ai siti e alle strutture recensite e non è responsabile del loro operato.