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Il linguaggio segreto dei bambini

Intorno all’anno e mezzo i bambini sono, generalmente, in grado di utilizzare le parole per esprimere pensieri e richieste semplici. Il loro vocabolario si arricchisce giorno dopo giorno mentre le capacità linguistiche sono all’apice dello sviluppo.
Per i concetti più difficili, però, per raccontare emozioni e sentimenti complessi, le parole e il linguaggio verbale non sono lo strumento privilegiato dai bimbi, che preferiscono, invece, servirsi di un linguaggio segreto fatto di gesti, smorfie… che ogni mamma e ogni papà deve imparare a riconoscere e interpretare.
Per quanto non ci sia una regola generale per decifrare in modo univoco i segni lanciati dai piccoli, tuttavia esistono dei caratteri comuni a tanti bambini che possono mettere i genitori sulla strada della decodifica e della comprensione.

  • EVITA IL CONTATTO VISIVO = IMBARAZZO

    Distogliere lo sguardo, abbassare gli occhi, evitare il contatto visivo sono tutti segnali chiari di imbarazzo e timidezza.
    Questo atteggiamento può avere una duplice chiave di lettura a seconda della situazione e dell’età del piccolo: prima dei due anni, infatti, può significare imbarazzo nel sentirsi posto al centro dell’attenzione e bisogno di una pausa; dopo i due anni, invece, quando il bambino ha sviluppato la capacità di provare un’emozione complessa come la vergogna, possono denotare proprio questo stato d’animo. In altre parole, il bambino sa o pensa di avere fatto qualcosa di sbagliato ed evita lo sguardo della mamma o del papà per vergogna.
    Di fronte a un simile atteggiamento, i genitori dovrebbero cercare di capire cosa c’è che non va e spiegare al bambino come porre rimedio a ciò che ha combinato.

  • DORME CON TUTTI I PUPAZZI E I GIOCATTOLI CHE POSSIEDE = È TERRORIZZTO

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      2008-09-04
    Alessia Altavilla

     






    Commenti su questo articolo (10)


    Commento inserito da Li il 2 maggio 2012 alle ore 21:21

    Interessante ma breve
    Commento inserito da francesca il 18 settembre 2008 alle ore 14:35

    troppo corto nn e una cosa facilissima passare dal pannolinonal vasino servono consigli PIU forniti.

    Commento inserito da FLORIANA il 15 settembre 2008 alle ore 13:05

    COMPLIMENTI PER L'ARTICOLO, PURTROPPO TROPPO CORTO MA MOLTO INTERESSANTE SPERO DI TROVARE ALTRI SUGGERIMENTI SUL LINGUAGGIO DEL CORPO. GRAZIE ANCORA
    Commento inserito da simona il 14 settembre 2008 alle ore 14:05

    salve,a me al contrario mia figlia quando incontra persone mie conoscenti le dice..non mi chiamare,oppure...non mi guardare... arrabbiandosi e non vuole essere salutata!perchè si pone cosi arrabbiata con gli altri eppure io non sono cosi fredda con i passanti, come posso risolvere questa situazione?
    Commento inserito da Anna il 7 settembre 2008 alle ore 18:55

    Ho trovato utile l'articolo per imparare a fare attenzione a tutti questi segnali. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere sui bambini che mordono gli altri bambini. Grazie
    Commento inserito da Mary il 7 settembre 2008 alle ore 09:54

    Vi ringrazio per questi articoli molto interessanti che mi serviranno nel lungo percorso col mio bambino.
    Ciao a tutti
    Commento inserito da Babygella il 5 settembre 2008 alle ore 09:22

    sempre un piacere imparare qualcosa di nuovo! ciao a tutte!
    Commento inserito da Mariateresa il 4 settembre 2008 alle ore 16:37

    Ho trovato l'articolo molto interessante, soprattutto perchè mi ha spiegato tante cose che sto vivendo in questo periodo con mio figlio.
    Commento inserito da dania il 4 settembre 2008 alle ore 15:02

    sono contenta di aver letto questo articolo
    Commento inserito da ventura il 4 settembre 2008 alle ore 14:53

    Sono molto affascinata dell'articolo sul linguaggio dei bambini grazie perchè mi è stato di grande aiuto
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      Tappe di crescita
    Le conquiste, graduali ma importantissime, del bambino dalla nascita fino agli anni della scuola.
     
      Autostima
    L'autostima ha a che fare con l'identità e il rapporto con gli anni e si costruisce nei primi anni di vita.
     
      I primi pudori
    Intorno ai 5 anni i bimbi diventano consapevoli del proprio corpo e, di conseguenza, pudici. Come comportarsi.
     
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    Normali e frequenti tra i bambini, i litigi servono per imparare a riconoscere e rispettare gli altri.
     
      Tra infanzia e adolescenza
    A metà tra fanciullezza e adolescenza. Hanno tra gli 8 e i 10 anni e hanno fretta di essere trattati "da grandi".
     
      Ti presento il mio amico (immaginario)
    Secondo uno studio effettuato dall’Università di Boston due terzi dei bambini in età prescolare hanno un amico immaginario. Gli psicologi tranquillizzano i genitori: è tutto normale.
     
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    PERCHÉ VACCINARE?

    Vaccinazioni sì. Vaccinazioni no. Eppure, ancora oggi, esistono ottime ragioni per vaccinare i propri figli, sia individuali che collettive….



     

     

       
     
     
     
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