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Tappe di crescita

Dicono che un essere umano impari più nei primi mesi di vita che nel resto della sua esistenza. Sembra assurdo, ma è davvero così. Perché è proprio nei primi anni che il bambino capisce le regole per sopravvivere prima e per stare al mondo poi.
Ecco nel dettaglio il calendario dei progressi del piccolo.

  • ALLA NASCITA: il bambino è già perfettamente in grado di piangere e di succhiare il latte dal seno materno o dal biberon. Inoltre, nonostante il senso della vista non sia ancora completamente messo a punto, è in grado di seguire gli oggetti che si muovono nel suo campo visivo e di piegare la bocca in quelli che potrebbero, a torto, essere scambiati per sorrisi. Non è in grado di sollevare la testa che, sdraiato, tiene ruotata su un lato con le braccia e le gambine flesse.
  • DA 1 A 3 MESI: lentamente, il piccolo impara a sollevare, anche se per pochi istanti, la testina che si trova allineata con il corpo. Agita le braccia e cerca di afferrare, spesso senza riuscirci, gli oggetti. Inizia a sorridere a mamma e papà e, i piccoli più agili, provano già a compiere i primi tentativi di rotolare.
  • DA 4 A 6 MESI: il bebè impara ad afferrare gli oggetti e a portarseli in bocca che diventa un organo fondamentale per l'esplorazione del mondo. È perfettamente in grado di esprimere i suoi stati d'animo (gioia, fame, sete, sonno, rabbia, insofferenza…) e per quanto riguarda i movimenti del corpo impara a stare seduto (con un appoggio), a tirare su la testa, a rotolare sui fianchi per portarsi dalla posizione supina a quella testa in giù. Cominciano intorno ai 6 mesi le prime esplorazioni del proprio corpo.
  • DA 7 A 9 MESI: i bambini più precoci iniziano a gattonare, si tratta solo di tentativi, già intorno ai 7 mesi. Perfettamente padrone dell'uso delle mani, poi, il piccolo afferra gli oggetti, li porta alla bocca, li passa da una parte all'altra. Sempre più frequenti i suoi sorrisi mentre cominciano ad articolarsi i primi vocalizzi che, piano piano, si trasformeranno in parole di senso compiuto.


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      2007-08-03
    Manuela Magri

     






    Commenti su questo articolo (4)


    Commento inserito da F il 14 aprile 2011 alle ore 14:48

    SE LE MAESTRE SONO DISPERATE,NON è CERTO PER UN"FAMMI VEDERE"QUELLO è DEL TUTTO NORMALE,MA DA MAESTRA TI DICO CHE SUCCEDONO COSE BEN PIù SERIE.SIAMO NELL'ERA DEI REALITY E GARANTISCO CHE I GENITORI LI GUARDANO CON LORO E 1000 ALTRE PORCATE TRASMESSE.L'INTERPRETAZIONE DEI BAMBINI REINTERPRETATA NEL GIOCO SIMBOLICO SPESSO VA BEN OLTRE IL VOLER SCOPRIRE LA PROPRIA SESSUALITà.POSTO IL FATTO CHE UNA MAESTRA DEVE ESSERLO SOPRATTUTTO PRIMA PER I GENITORI E NON SENTIRSI DISPERATA DI FRONTE A CERTE COSE,MA DEVE PIUTTOSTO ESSERE PREPARATA.
    Commento inserito da Valeria il 17 settembre 2010 alle ore 10:06

    non dargli troppa importanza, quando poi si sono easplorati smettono, è naturale.
    Commento inserito da roberta il 28 luglio 2010 alle ore 21:49

    non ci trovo nulla di sbagliato, si chiama sessualità
    Commento inserito da Sono Anna il 20 marzo 2009 alle ore 11:33

    Ho un bambino di 5 anni all'asilo fanno delle esplorazioni un pò strane tra maschietti del tipo fammi vedere come è il tuo etc. le maestre sono disperate e preoccupate per questa nuova generazione e non è facile spiegare al bambino quello che fa anche perchè ti cambia sempre il discorso. Grazie Anna
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