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Didattica a stampo ludico

La scelta di un metodo pedagogico rispetto a un altro - ci dice la dottoressa Maria Rita Esposito, pedagogista e docente nella scuola dell'infanzia dal 1990 al 2004 - viene definita all'inizio dell'anno all'interno del Tea Docenti e approvata, successivamente, nelle riunioni collegiali e dipende dalla formazione/aggiornamento operata dal gruppo di lavoro, dalle esigenze della fascia di età che si accoglie, dai riferimenti normativi in atto. Ogni scelta viene, poi, calibrata all'interno di un contesto sociale tipico di una realtà territoriale specifica.
Sempre più frequentemente - continua l'esperta - i progetti rivolti agli asili nido e alle scuole d'infanzia sono finalizzati a sviluppare nei bimbi dagli 0 ai 5 anni e mezzo una serie di prerequisiti funzionali al successivo ingresso nella scuola primaria: il distacco genitore/bambino, l'acquisizione di regole di convivenza democratica, l'organizzazione nel futuro spazio scuola...
L'obiettivo, perseguito dagli insegnanti con mediazioni e metodologie a "stampo ludico", è il raggiungimento dell'autonomia (personale, sociale ed espressiva) del bambino e l'acquisizione della sua identità (familiare e culturale). In questo senso, il gioco riveste un ruolo centrale e rappresenta per i piccoli l'elemento di espressività, di comunicazione, di conoscenza, di linguaggio...

OBIETTIVI DI UNA METODOLOGIA A "STAMPO LUDICO"

  • Sviluppare l'educazione alla socialità attraverso il gioco cooperativo
  • Vivere la scuola come tempo e spazio di interazione: bambini/bambini, bambini/insegnanti, bambini/altre figure di riferimento (tra cui i genitori)
  • Sviluppare l'autostima e la fiducia negli altri
  • Condividere spazi, oggetti, giochi
  • Esprimere e comunicare le proprie emozioni
  • Prevenire situazioni di disagio (comportamentale, relazionale, psicologico) osservandole e intervenendo precocemente
    Si tratta, ovviamente, di obiettivi generali validi, in tal senso, un po' per tutti i bimbi che dall'asilo nido passano poi alla scuola materna. É naturale che gli accorgimenti e la misura di essi è legata al modo in cui l'insegnante lavora col gruppo.


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      2007-07-05
    Maria Rita Esposito

     



     


        
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