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Ti presento il mio amico (immaginario)

Nel film Ratatouille il topolino Remy chiede consiglio e dialoga con l’anima di un grande chef scomparso, il venerato chef Auguste Gusteau. Casa Foster, divertente cartone animato prodotto da Cartoon Network, è il posto dove trovano rifugio gli amici immaginari abbandonati dai bambini quando diventano grandi. Il cagnolino Snoopy ha un nemico immaginario da sconfiggere, il Barone Rosso.
Nel presente e nel passato, insomma, l’Amico(Nemico) Immaginario ha sempre rivestito un ruolo chiave nel percorso di crescita dei bimbi, soprattutto di quelli che hanno un’età compresa tra i 3 e i 5 anni.

Si tratta di personaggi “reali” che nelle fantasie dei bambini hanno un volto, un aspetto fisico, un nome e un background familiare che li contraddistingue.
Generalmente, sono più grandi dei loro piccoli creatori, sono sempre disponibili, non hanno nessun tipo di obbligo nei confronti della società (non vanno a scuola, non devono tornare a casa, non vanno a dormire presto, non devono fare i compiti o andare in palestra…) e “appaiono” e “scompaiono” ogni volta che occorre.
Secondo uno studio effettuato dall’Università di Boston sono due terzi i bambini in età prescolare che hanno o hanno avuto un amico immaginario con una percentuale più alta tra i primogeniti.
Non si tratta di bambini “problematici”. L’Amico Immaginario, infatti, serve al bimbo che gli dà vita per rapportarsi con il complesso mondo degli adulti, proiettando su un agente esterno i propri vissuti interiori (paure, timori, sensi di colpa, desideri, sogni, aspirazioni). L’Amico Immaginario, quindi, laddove il bambino ne parli raccontando a mamma e papà, all’insegnante… le sue avventure e i suoi pensieri, può essere anche visto dall’adulto come una sorta di finestra sul mondo interiore del piccolo, un’espressione dei suoi bisogni.

Per questo motivo e per la normalità della cosa, gli psicologi rassicurano i genitori. L’Amico Immaginario arriva a un certo punto della vita del bimbo, gioca con lui, gli parla, gli racconta delle storie, litiga e si arrabbia anche con lui, ma poi scompare senza lasciare traccia, senza alcuna conseguenza.


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  2008-01-17
Manuela Magri

 






Commenti su questo articolo (2)


Commento inserito da carmen il 6 aprile 2011 alle ore 14:16

la mia figlia di 2,5 ha un "amico" di nome lorenzo.... non mi preocupo per niente....lei si diverte tantissimo quando gli legge le storie, lo mette a nanna, lo mette sulla sedia per mangiare con lei...lorenzo è sempre accanto a lei... :)
Commento inserito da Stefania il 18 dicembre 2009 alle ore 12:32

mio figlio Marco di 4 anni ha una fidanzata immaginaria di nome lady marian. ha cominciato a parlarne dopo che gli ho letto la storia di robin hood (circa 2 anni fa)... non sono preoccupata anzi, mi divertono i racconti ricchi di dettagli che mi fa (pare abbiano una casa insieme, che lei sia un'aliena con gli occhi scuri e i capelli lisci)...
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