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Home >>6-10 anni >> Tra infanzia e adolescenza
Tra infanzia e adolescenza
Ad aggravare la situazione, il fatto che fantasia e creatività entrano sempre meno nella vita dei più piccini la cui esistenza quotidiana è scandita come quella di un adulto da ritmi precisi e impegni da rispettare. Ovviamente a danno della spontaneità e, in taluni casi, dell'innocenza che dovrebbe essere propria dell'infanzia. Certo, si dice, i bambini di oggi sono più furbi di quelli di una volta. Sanno ciò che vogliono e lottano per averlo. In realtà, ciò per cui lottano è ciò per cui si desidera che lottino: quel preciso paio di scarpe da avere anche a costo di piangere per giorni di fila, un vestito nuovo di quella precisa marca e modello visto nel tal film o nella tale pubblicità, il cellulare (abbiamo già trattato l'argomento. Ma repitita iuvant: a cosa serve a un bambino di 9 anni il cellulare?). Sotto un certo punto di vista, sono più maturi dei loro coetanei di 20 anni fa. Per dirla tutta, però, hanno semplicemente perso, rispetto agli altri, l'incanto della vita, il fascino del sogno, il desiderio di fantasticare. Quelli di loro che ancora credono nelle favole, che pensano che Babbo Natale esista e che dietro alla porta si nasconda il lupo nero, sono considerati "stupidi" dai compagni, infantili, nella migliore delle ipotesi "creduloni". Eppure a 8/10 anni si è ancora bambini. La pubertà, per quanto alle porte, è di là da venire. Il gioco dovrebbe essere l'attività prevalente delle loro giornate e l'immaginazione dovrebbe ancora regnare sovrana nelle loro esistenze.
Non esistono consigli specifici. L'unico consiglio che ci sentiamo di dare ai genitori è di lasciare ai loro bimbi la possibilità di crescere senza bruciare le tappe. La maturità, prima o poi, arriva per tutti e la perdita dell'innocenza è un fatto inevitabile che tocca in sorte a chiunque. Per quanto possibile, cercate di dare ai vostri figli la dimensione del sogno, senza privarli della loro fanciullezza anche se questo significa non assecondare ogni loro richiesta (cellulare, paghetta settimanale, vestiti, scarpe…), non cedere a tutti i loro ricatti (rimanere svegli fino a tardi, avere il permesso di guardare ogni cosa passi in tv…). Responsabilizzarli non vuol dire gettarli nella fossa dei leoni dell'età adulta. Sono bambini e se non perfettamente equilibrati (cosa normale a quell'età) questo potrebbe annientarli. Chiaramente, non si tratta di comportarsi verso di loro come se fossero dei poppanti. Ci sono cose che a 8 anni possono essere comprese e fatte. Leggi e regole che possono essere dettate e a cui i piccoli devono sottomettersi (andare a scuola, fare i compiti, rispettare gli altri…). Bruciare le tappe, però, potrebbe essere pericoloso. E il rischio potrebbe essere quello di far crescere una generazione omologata di bambini annoiati e stanchi che non sanno più cosa volere e cosa sognare.
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2007-08-03 Manuela Magri |
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Commenti su questo articolo (7)
Commento inserito da Cecilia il 20 luglio 2010 alle ore 16:53
Io ho due figli, uno di 8 anni e uno di 15 mesi, è difficile conciliare le due cose, al più grande manca sicuramente un compagno di giochi, è quindi "costretto" a passare molto tempo davanti alla tv e alla playstation, ora che non c'è scuola è un disastro, come posso distoglierlo e quindi stimolare la sua fantasia e creatività? Tenendo conto sempre che il più piccolo non ci dà tregua e al parco andiamo solo quando fa più fresco 1'1/2 al massimo. HELP :(
Commento inserito da fabiana il 12 febbraio 2010 alle ore 19:09
ma parli cm Flanders dei Simpson?
Commento inserito da lorenza il 5 dicembre 2009 alle ore 21:12
come mi sono rivista nell'articolo....guardo mia figlia di 8 anni e penso peccato che sia gia' cosi' grande...lei cresce ma troppo in fretta, nonostante gli sforzi per farla restare bambina...purtoppo,pero',il mondo esterno non mi aiuta...
Commento inserito da simona il 15 settembre 2009 alle ore 11:48
sono mamma di 3 bimbi il piu grande ha 8 anni...sempre buono e educato comincia a dare i primi segni di ineguatezza si ribella ad ogi nostro volere...e' normale??
Commento inserito da Roberta il 27 marzo 2009 alle ore 09:22
Concordo perfettamente con Carla nella sua risposta del 3 ottobre bisogna fare i genitori e non delegare ad altro/i l'educazione dei figli, occorre parlargli, consigliarli, ascoltarli e' un compito faticoso ma un domani raccoglieremo i frutti, visto che non esiste un manuale per "FARE I GENITORI"
Commento inserito da Carla il 3 ottobre 2008 alle ore 11:37
L'articolo è vero ma ci fa capire quanto i genitori non facciamo più il loro lavoro. I bimbi vanno educati dalla nascita con regole precise e monitorati sempre nella crescita, nelle frequentazioni e in ciò che guardano alla TV.Essere un genitore è una missione difficile per chi lo fa.
Commento inserito da sarah il 21 agosto 2008 alle ore 16:33
E' davvero sempre piu' difficile riuscire a spiegare ai bambini che non e' tutto bello quello che si vede in tv e che non tutto si risolve con un game over per poi riprovarci come in un videogioco!
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