34° SETTIMANA DI GRAVIDANZA:
TI PREPARI A DIVENTARE MAMMA A TUTTI GLI EFFETTI. IL RUOLO DEL SENO


CHE COSA SUCCEDE AL TUO CORPO?
Il tuo seno si sta gonfiando a vista d'occhio. Se, infatti, durante la gravidanza era stato l'utero il protagonista, con la nascita l'attenzione si sposta sul seno che diventa la primaria fonte di sostentamento del bambino per lo meno per i primi sei mesi (salvo scelte diverse da parte della mamma o dei medici che la seguono). Molte mamme avvertono a partire da queste settimane delle perdite giallastre dai capezzoli. Si tratta del colostro che servirà ad alimentare il piccolo nelle prime ore dopo il parto, prima ancora della montata lattea. É il feto stesso a dare l'avvio a questo processo attraverso la produzione di un ormone - ormone lattogeno placentare - che attiverà la produzione di latte.
Per il resto, i disturbi sono quelli tipici del periodo. Anche se forse potrebbe peggiorare la situazione respiratoria per la pressione dell'utero contro la cassa toracica. Il problema si attenuerà quando il bambino inizierà a scendere verso le pelvi e la "pancia si abbasserà".


CHE COSA SUCCEDE AL BAMBINO?
A partire da questa settimana la vernice caseosa (la patina bianca e cerosa che protegge la pelle del bambino) inizia a diventare più spessa, assicurando che l'epidermide del piccolo rimanga liscia e idratata fino al giorno del parto (probabilmente, alla nascita ne sarà completamente ricoperto fino al momento del primissimo bagnetto). Probabilmente, al piccolo stanno iniziando a spuntare i primi capelli, mentre le unghie delle mani e dei piedi sono già perfettamente formati (non a caso molti neonati nascono con graffi sul viso e sul corpo che si sono autoprocurati durante il parto). Il bambino è lungo circa 42 cm e pesa circa 2,500 grammi.

IL CONSIGLIO DELLA SETTIMANA
Il tampone vaginale è un esame indolore che si effettua alla fine dell'ottavo mese per escludere al presenza di streptococco beta emolitico di gruppo b, un batterio che potrebbe contagiare il feto al momento della nascita. In caso il test risultasse positivo, al momento del parto la mamma viene sottoposta a una terapia antibiotica preventiva.