 |
 |
| |
| |
|
 |
| |
|
|
Home >>Benessere >> Fissazioni a tavola
Fissazioni a tavola
Capita che i bambini si fissino su determinati piatti e alimenti e che, per un periodo di tempo variabile, non vogliano sentirne di assaggiare altro. Per i genitori la cosa, oltre per i problemi pratici che comporta (cosa gli preparo stasera?) è fonte di ansia e preoccupazioni, soprattutto perché non sempre è facile assumere un comportamento equilibrato (e distaccato) nei confronti dei continui rifiuti alimentari del piccolo. Il consiglio di esperti e dietologi, invece, a meno che la cosa diventi patologica e le fissazioni si trasformino in quella che, comunemente, viene chiamata monofagia (il bimbo mangia uno o due cibi al massimo per un periodo prolungato di tempo), è quello di non dare alla cosa un peso eccessivo, cercando di sviare il problema ricorrendo a piccoli trucchi per “ingannare” il palato del bambino, costringendolo ad abituarsi a gusti diversi. L’abitudine al gusto, infatti, è uno dei primi insegnamenti “dietetici” che andrebbero impartiti ai più piccoli, in modo da indirizzarli verso una corretta alimentazione e una dieta sana ed equilibrata: il piacere per pietanze diverse deve essere educato e guidato sin dai primi anni di vita, cercando di far “tastare” (dall’inglese to taste, assaggiare, provare) ai bambini il sapore di quanti più alimenti possibile. Solo così, si potranno evitare episodi di fissazioni a tavola.
La cosa migliore da fare se il bimbo ha, improvvisamente, deciso di restringere la sua dieta a tre o quattro alimenti che sembrano essere i suoi preferiti, è di non insistere nel volerlo indirizzare verso una dieta più varia, rendendo il suo rapporto con il cibo ancora più conflittuale. Provate, invece, a sottoporre al suo giudizio pietanze diverse, introducendole poco per volta nella sua dieta in modo graduale e mirato: se, per esempio, il bambino per cena vuole mangiare solo pasta al pomodoro, provate a preparare un sugo rosso al quale avrete aggiunto un po’ di carne trita o qualche verdura sminuzzata (e, apparentemente, invisibile). In questo modo, pur percependo la differenza di sapore, sarà più propenso ad accettare la novità che gli viene sottoposta in modo così blando. Se, al contrario, il vostro problema è che non vuole saperne di mangiare le verdure o la frutta, provate a somministrargliele sotto altra forma e in modo creativo: talvolta, infatti, l’aspetto di un piatto può influire sulla sua bontà o meno.
Condividi
|
| |
2011-11-03 Manuela Magri |
|
|
|
Commenti su questo articolo (1)
Commento inserito da Rosalba il 20 novembre 2011 alle ore 13:56
Sono la mamma di un bambino di 9 anni e in passato ho avuto molti problemi a gestire la sua alimentazione. Col tempo però sono riscita ad abituarlo al consumo di frutta e verdura, che ritengo indespensabili. Anche per la merenda è stata una bella guerra perchè Davide voleva imitare i suoi amici mangiando pizzette e patatine (alle quali io ero decisamente contraria!). Poi, leggendo su vari blog di mamme ho letto che il gelato è un ottimo compromesso perchè accontenta sia i bimbi (essendo molto gustoso)sia le mamme (è un prodotto completo e nutriente). Io vivo a Milano e da qualche mese ho scoperto Le Botteghe di Leonardo, una gelateria che produce un gelato artigianale privo di coloranti e conservanti che utilizza solo frutta di stagione. Davide è entusiasta e io sono tranquilla perchè so che il gelato che gli compro è sano e genuino. Anche per la sua festa di compleanno l'abbiamo ordinato e i bambini l'hanno a dir poco divorato ;-).
Spero di essere stata utile. A presto. Rosalba
1
|
|
 |

|
 |
| |
|
| |
Prime nozioni di educazione alimentare
L'educazione alimentare deve iniziare già nel periodo dello svezzamento, quando si cominciano a gettare le basi per quello che sarà il successivo rapporto del bambino con il cibo.
|
| |
|
| |
Mangiare informati
In libreria il nuovo libro del dottor Giorgio Pitzalis, nostro esperto nutrizionista, e di Maddalena Lucibello: Mangiare informati - Suggerimenti per una corretta alimentazione.
|
| |
|
| |
Educar mangiando
Nozioni di educazione alimentare fornite dal dottor Giorgio Pitzalis, esperto di scienze nutrizionali pediatriche.
|
| |
|
| |
Cuoca indulgente o troppo severa?
Non è facile conciliare il ruolo di mamma e quello di cuoca. Tu come sei? Troppo severa o eccessivamente indulgente?
|
| |
|
| |
I gusti dei bambini
Non solo snack e merendine in cima alle preferenze alimentari dei bambini. A volte, si tratta solo di educare il loro gusto perché apprezzino anche verdure, frutta, carne, pesce.
|
| |
|
| |
Obesità infantile: di chi è la colpa?
Obesità infantile: di chi è la colpa? E mentre si cercano i responsabili, in Inghilterra una mamma ha rischiato la custodia del figlio: 8 anni 91 kg.
|
| |
|
| |
La "piramide" a tavola
Continuiamo a parlare di alimentazione corretta fornendendovi alcune indicazioni su come dovrebbe essere strutturata la dieta dei bambini.
|
| |
|
| |
Obesità infantile: come prevenirla
Messe a punto le nuove linee guida dei pediatri per contrastare il fenomeno, dilagante, dell’obesità infantile. Sotto accusa lo junk food. Ma anche il biberon, il passeggino, il parmigiano...
|
| |
|
| |
I diritti alimentari dei bambini
Reso noto da Bambini in cucina, associazione senza scopo di lucro che promuove il valore affettivo, educativo, di condivisione e divertimento del cucinare assieme ai bambini, ecco il Manifesto dei diritti alimentari dei bambini.
|
| |
|
| |
XRKade: contro l'obesità infantile
Si terrà dal 10 al 13 di giugno il Festival del Fitness di Roma che, sempre di più, punta a coinvolgere le famiglie con bambini per promuovere la cultura dello sport. Con Bambinopoli la possibilità per i bimbi di entrare gratis.
|
| |
|
| |
Obesità infantile: uno aiuto per le famiglie
Attivo in Lazio uno sportello per informare le famiglie sui servizi sociosanitari specializzati e sul corretto stile di vita nutrizionale.
|
| |
|
|
|
 |
|
|