 |
 |
| |
| |
|
 |
| |
|
|
Home >>Benessere >> L'educazione dei bambini
L'educazione dei bambini
Già i neonati nella culla ricevano da parte dei genitori un primo abbozzo di "educazione". Toni di voce ed espressioni differenti, infatti, palesano, per quanto mamma e papà, il più delle volte, non se rendano conto, la loro approvazione o disapprovazione nei confronti dell'operato del bebè. È, però, soprattutto con i bimbi in età prescolare e scolare che l'educazione diventa un punto fermo del rapporto genitori-figli, rapporto spesso burrascoso e caratterizzato da esasperazione reciproca e insofferenza. Stabilire delle regole, infatti, comprendere cosa sia giusto e cosa non lo sia non è difficile per un genitore. Ciò che davvero risulta difficile e, spesso, impossibile, è convincere i piccoli a rispettare tali regole comprendendone la bontà. Ecco perché è fondamentale trovare un modo (e non esiste una regola generale, ma solo qualche indicazione di base) per riuscire a "comunicare" con i bambini, mettendosi nella loro stessa frequenza d'onda senza che questo implichi necessariamente permissivismo e senza che, in nessun modo, l'autorità genitoriale venga meno.
La questione dell'autorità è fondamentale nel rapporto genitori-figli. È importante, infatti, che il ruolo di mamma e papà non venga mai meno e che il bambino possa trovare in loro, nella loro fermezza, un punto stabile cui far riferimento. Solo in questo modo potrà crescerete forte e autonomo. Ecco perché, una volta impostata una regola e spiegata al piccino, è meglio non lasciarsi andare al permissivismo: chiudere un occhio lasciandogli fare ciò che meglio crede è controproducente e alla lunga mina l'autorevolezza del genitore. Stabilite, quindi, delle regole, cercate di renderle più chiare e semplici possibili e fate in modo che il bambino le rispetti, ripetendogliele anche cento volte se occorre. Sbagliato, infatti, l'atteggiamento di chi dice no e poi cambia idea. Lo stesso discorso vale anche per i "capricci". Mai cedere di fronte a un ricatto, ma cercare di capire cosa questo nasconde (Perché il bimbo sta reagendo così? Cosa vuole veramente?), parlare con il bambino e controllare la rabbia (grida e urla non servono. Di fronte a un piccino capriccioso è necessario, per quanto possibile, mantenere la calma, non irrigidirsi ma mostrarsi risoluti e fermi nei propri intenti).
Condividi
|
| |
2007-08-03 Manuela Magri |
|
|
|
Commenti su questo articolo (39)
Commento inserito da Lucia il 24 ottobre 2009 alle ore 12:18
Roberta condivido in pieno quello che dici,ogni frase che annoveri per me è un punto saldo nell'educazione di mia figlia che oggi ha tre anni e mezzo.E' vero he non è semplice sopratutto quando lavori e non hai le tate,ma con un pò di complicità tra i genitori visti i risultati vale la pena di provare!
Commento inserito da anna il 22 ottobre 2009 alle ore 20:47
è vero che ci vuole tanta pazienta...ma qualche
volta si perde...la mia bimba ha 2anni e mezzo e ancora si sveglia di notte e di giorno non si ferma un secondo...
Commento inserito da fabio il 13 ottobre 2009 alle ore 16:30
La fortuna non c'entra affatto! I figli crescono così come tu li educhi.E' solo la famiglia che insieme alla scuola costruisce la personalità e la educazione dei figli.
Commento inserito da Dany il 9 ottobre 2009 alle ore 11:05
Ci vuole tanta pazienza, amore, dedizione e ricordiamoci sempre che siamo noi che abbiamo voluto farli venire al mondo mica ce lo hanno chiesto loro! Ma se poi commettiamo qualche errore non è la fine del mondo, siamo umani. Mettiamoci tutta la nostra buona volontà e speriamo bene......bisogna essere anche un pò fortunati......
Commento inserito da vicky il 28 agosto 2009 alle ore 19:47
condivido appieno il pensiero di lella, tutto si fa per gioco in casa nostra.... o quasi tutto, dal sistemare i giochi a badare al gattino ed al cane, lavarsi i denti, i piedini, vestirsi, scrivere, e la mia piccola aurora di due anni si diverte un mondo con la mamma che però fa le cose insieme a lei, qualche piccolo capriccio si risolve con un no deciso e la spiegazione del perchè non si può fare, qualche lagnetta, ancora un no ed arriva il suo sorriso con un bacio, a quel punto tutto a posto e la sua sconfitta si trasforma in un insegnamento.... sarò fortunata ma con noi funziona!!!!!!
Commento inserito da elsa il 4 agosto 2009 alle ore 18:48
a
Commento inserito da lella il 15 luglio 2009 alle ore 14:32
io penso la cosa giusta prendere tutto per giuoco
ad esempio mettere i giochini a posto pulire la stanzetta preparare il cibo insime fare tutte le faccende insieme e giocando magari ocn la musica ballando fare fina di cantare ...
ricordiamoci che comunque sono bambini e i doveri per loro sono persandi fare tutto piano con tanta pazienza o trattarli da piccoli come piccoli adulti magari premiandoli per ogni responsabilitàa data che porteranno a termine
:)
Commento inserito da marcella il 8 luglio 2009 alle ore 13:22
roberta ha ragione ma nella vita di tutti i giorni non è tutto così idilliaco...noi siamo provati da una giornata di lavoro, loro sono stati all' asilo fino a sera, sentono la mancanza della mamma che si sente anche in colpa e reagisce urlando senza nessuna calma...certo è che i bimbi non hanno colpe. essi dovrebbero essere i bambini e non noi genitori che spesso ci comportiamo come tali per mancanza di pazienza o stanchezza...forza mamme e papà lavoratori fate un urlo in macchina prima di salire a casa e calma, tanta calma.
Commento inserito da laura il 6 luglio 2009 alle ore 23:31
Roberta,wow!!!Un misto di wonder woman e la donna bionica.Scusa,ma quante tate hai???????????????????????????Come tutte le mamme,non ti sei mai messa in discussione?
Commento inserito da Paola il 3 luglio 2009 alle ore 23:29
Ho due bei bimbi 4 anni il maschietto e 1 anno la piccola. Dalla nascita dela piccola il maschietto è capriccioso e gelosissimo. Non mi ascolta più ed è molto disordinato solo a casa però non all'asilo. Non so come prenderlo non ho successo nè con la comprensione nè con l'autorità.
Commento inserito da Massimo il 25 marzo 2009 alle ore 19:59
Il mio ometto ha quasi tre anni e un bel caratterino.
I bimbi non vengono al mondo con allegato un libretto di istruzioni.E' una piccola persona alla quale bisogna insegnare le regole per un futuro civile.
E' duro, ma dobbiamo renderci conto che noi genitori siamo sempre sotto esame,ci osservano,ci studiano ci copiano,ci vedono come reagiamo alle problematiche della vita...
E' difficile per i genitori ammettere il grado di confusione che mostriamo ai nostri figli per il semplice fatto che il modello educativo che abbiamo(il nostro ricevuto e come lo abbiamo elaborato nella nostra vita è in realtà ampiamente superato) e applicabile così come è, in piccolissima parte..
Commento inserito da Marina il 9 gennaio 2009 alle ore 16:00
La differenza tra teoria e pratica: è vero i bimbi spesso fanno capricci o disastri perchè annoiati, ma mentre la teoria vuole che il genitore "perfetto" inventi un intrattenimento divertente e creativo nella pratica spesso deve:riordinare, fare letti, lavatrici cucinare qualcosa...voi come conciliate queste due esigenze?
Commento inserito da monica il 24 novembre 2008 alle ore 22:33
il mio piccolo ha 14 mesi e gia' un bel caratterino! morde, batte la testa ovunque, ma non sempre sono capricci! lo stringo tra le mie braccia e gli do tanti bacini allora lui ride e poi sembra un angioletto fino a quando vuole qualcos'altro. ma perche' fa cosi' se cerco sempre di accontentarlo?
Commento inserito da roberta il 11 novembre 2008 alle ore 00:12
non serve nessuna fatica e i capricci e i vizi NON ESISTONO soprattutto con bibbi piccoli!
Le loro sono esigenze mischiate a nostri comportamenti errati e nostra poca capacità di insegnare loro!
NON SERVONO CASTIGHI MINACCE O ALTRO per insegnare loro ci vogliono poche regole:
1)IL NOSTRO ESEMPIO
2)CAPIRE SE SONO STANCHI , SI ANNOIANO, O HANNO MALE AI DENTI O HANNO SONNO in presenza di una di queste situazioni piangeranno per un nonnulla facendo pensare a vizi o capricci ma in questo caso siamo noi che dobbiamo capire il perchè del pianto ed intervenire sul canale giusto
3) ESSERE SEMPRE COERENTI E PRECISI se si concede una cosa una volta per loro diventa consuetudine e la pretendono giustamente perchè non sanno ancora distinguere quando si puo e quando non si puo ... se si puo una volta allora si puo sempre! (esempio : se si cede lasciando fare due giri sulle giostre una volta lo si deve fare sempre! createvi una regola e seguitela qulsiasi cosa accada ...altrimenti saranno spaesati e capiranno che se piangeranno voi gliene farete fare altri!)
4) DATE LORO QUEL CHE DESIDERANO NEI LIMITI DEL POSSIBILE (e di solito non Vi chiedono la luna!) E NON DATE QUANDO LA LORO RICHIESTA ARRIVA COL PIANTO! (assicuratevi sempre prima che non ci siano di mezzo i disagi sopraelencati come stanchezza, fame eccc.. e poi ditegli in maniera chiara che se sono lamentosi non otterranno nullla se impareranno a chiedere con calma otterranno e poi fate in modo che ottengano però altrimenti non sarete piu credibili la volta successiva!)
5) NON RACCONTATE LORO MAI BUGIE (registrano tutto e lo scopriranno subito e non si fideranno e non vi rispetteranno piu') lo so dire e spiegare sempre tutto è fatoso e necessita di tempo ma alla lunga ripaga PROVARE PER CREDERE!
Commento inserito da elena il 31 ottobre 2008 alle ore 21:59
sono la mamma di due maschietti di9 e di 5 anni faccio molta fatica a gestirli,ma qualche piccola regola sono riuscita ad insegnarla, il saluto, il grazie e le scuse se sbagliano,ho insistito,e preteso,che lo facessero in famiglia e con tutti,non ho mai mollato.il mio piccolo consiglio,e perseverare su poche regole e tolleranza con il resto.
Commento inserito da CLAUDIO il 6 ottobre 2008 alle ore 17:21
ho un banbino di 10 anni ,e condivido,in pieno i suoi suggerimenti ,io ho sempre cercato di comportarmi in questo modo,e grazie a dio credo di aver ottenuto buoni risultati ,conosco molte persone che invece con i figli si comportano completamente l'opposto della sua teoria .distinti saluti
Commento inserito da stefania il 4 ottobre 2008 alle ore 17:41
io ho tre bambine di 5 di 2 e di 7 mesi provando in tutti modi di gestirle ma nn ci riesco sembra una causa persa avvolte lascio fare propio per nn sentirle sempre piangere
Commento inserito da ASSUNTA il 26 settembre 2008 alle ore 18:30
PURTROPPO CAPITA ANCHE A ME DI IMPORMI CON MIA FIGLIA SENZA PERò TRARNE NESSUN VANTAGGIO ANZI....!HA TRE ANNI è MOLTO VIVACE E SVEGLIA MA è ANCHE TANTO CAPRICCIOSA ED IO NON SO PROPRIO COME COMPORTARMI A VOLTE DI FRONTE AI SUOI CAPRICCI,SONO SPESSO ARRABBIATA CON LEI ANCHE SE TRA NOI C'è UN RAPPORTO SPLENDIDO..CHE POSSO FARE??!!
Commento inserito da Paola di Padova il 13 settembre 2008 alle ore 23:57
Ho un bimbo di quasi 6 anni (li compirà il 12 ottobre, che è abbastanza vivace quandoè "chius in casa", nelle giornate brutte. Anche io sono d'accordo con quello che è stato affermato dalla signora Manuela Magri.Però, è molto difficile metterlo in pratica!! Oltretutto, mio figlio Francesco, non sistemerebbe mai i propri giochi!! ...mi tocca impormi, anche minacciandolo! ciao Paola di Padova
2
|
|
 |

|
 |
| |
|
| |
Le parolacce
Le impara a scuola e le usa senza conoscerne il significato. Come comportarsi quando il bimbo dice le parolacce.
|
| |
|
| |
Autostima
L'autostima ha a che fare con l'identità e il rapporto con gli anni e si costruisce nei primi anni di vita.
|
| |
|
| |
Parliamo di sesso
Come rispondere, senza imbarazzo, alle domande e alle curiosità dei bambini sul sesso?
|
| |
|
| |
Diventare indipendenti
Sono i genitori a dover responsabilizzare i figli insegnando loro a essere persone indipendenti.
|
| |
|
| |
Goal! Obiettivo raggiunto
Sette passi per aiutare i bambini a raggiungere i loro obiettivi (scolastici e non) e a realizzare i loro sogni. Senza ansie e stress di fallimento…
|
| |
|
| |
Bambini che mordono
Se fino ai 12 mesi il morso rappresenta per i bambini uno strumento per conoscere il mondo, dopo l’anno è un modo per attirare l’attenzione dei genitori e richiedere affetto.
|
| |
|
| |
Personal trainer per neogenitori
Si chiama Mamme in fasce, arriva dalla Finlandia ed è un servizio di coaching educativo che viene fornito ai genitori alle prime armi.
|
| |
|
| |
Furti di bambino
Controllandogli lo zainetto o la tasca della giacca, avete trovato un oggetto non suo. Gli avete chiesto spiegazioni, ma non è stato in grado di darvi una risposta soddisfacente.
|
| |
|
| |
Madri tigre e madri chiocce
Secondo un articolo pubblicato qualche giorno fa sul Wall Street Journal le madri orientali sarebbero migliori di quelle occidentali, troppo blande, chiocce e protettive.
|
| |
|
| |
Domande imbarazzanti
Ci sono frasi che sarebbe meglio evitare perché possono creare nei bambini frustrazione e angoscia.
|
| |
|
| |
Crescere: un allenamento quotidiano
La dottoressa Chiara Corte Rappis, psicopedagogista clinica, ci parla dell'importanza dell'esperienza diretta per la formazione del carattere in un mondo in cui tutto va verso il virtuale.
|
| |
|
| |
Bambini avventurosi crescono
Bambini oberati di impegni a cui viene proibito il diritto all'"avventura". Un'infanzia rubata, spesso, proprio da parte dei genitori. Ce ne parla Chiara Corte Rappis
|
| |
|
| |
Crescere attraverso il gruppo
Entrare a far parte di un gruppo qual è quello degli scout rappresenta per un bambino un'ottima occasione di crescita. Ce ne parla la dottoressa Chiara Corte Rappis.
|
| |
|
|
|
 |
|
|