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Laboratori per neonati
MUSICA IN FASCE Concerti per future mamme e bambini da 0 a 24 mesi accompagnati dai genitori
Amadeus – Scuola di Musica associata AIGAM Via della Campana 8 – Livorno Via Frascani, zona Isola Verde – Pisa Tel. 347-1855167
Il Germoglio Via Lanzone 53 – Milano Tel. 02-862939
I concerti dedicati ai bimbi dall'età neonatale ai 2 anni si ispirano alla Music Learning Theory di E. E. Gordon® secondo cui il bambino sviluppa la sua attitudine musicale nei primi anni di vita attraverso un'esposizione alla musica che rispetti le sue grandi capacità di ascolto e di assorbimento. In uno spazio ampio e accogliente, quindi, adulti e bambini potranno ascoltare gli Insegnanti Associati Aigam e i musicisti ospiti che suoneranno e canteranno per loro. Durante il concerto, i piccoli saranno chiamati a interagire con la musica: saranno liberi di muoversi ed emettere suoni con la voce in un'atmosfera di rilassamento e divertita partecipazione. L’intento, dunque, non è quello di intrattenerli, ma di dar loro la possibilità di vivere l’ascolto della musica suonata dal vivo. Per le future mamme (e per i futuri papà), invece, un percorso, rilassante e piacevole, attraverso la musica suonata e cantata dal vivo da strumentisti e cantanti. I futuri genitori avranno così modo di interagire con il feto in modo completamente diverso, imparando a capire cosa effettivamente il piccolo sente nella pancia della mamma. Per le lezioni-concerto è necessaria la prenotazione. Il costo varia a seconda delle struttura (presso la Scuola Amadeus di Livorno e Pisa la partecipazione è gratuito)
MUSICA IN CULLA Percorsi musicali per bambini dagli 0 ai 36 mesi
Insieme per fare Via Pelagosa 3 - Roma Tel. 06-8185374
Affiliato al circuito Musica in Culla che opera su tutto il territorio nazionale, questo centro propone laboratori e attività musicali per bambini piccolissimi (dalla nascita fino ai 36 mesi) per avvicinarli al mondo della musica in modo naturale, aiutandoli a sviluppare le loro capacità cognitive e d’apprendimento e migliorando le capacità relazionali.
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2009-09-17 Alessia Altavilla |
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Commenti su questo articolo (2)
Commento inserito da Sabrina il 19 ottobre 2009 alle ore 14:00
Condivido appieno il commento della Dr.ssa Fioravanzo, non credo sia corretto "fiondare" i nostri piccoli nello stress in cui già noi viviamo e di cui ci lamentiamo: sempre di corsa, sempre a cercare di raggiungere nuovi obiettivi, essere sempre all'altezza della situazione. Detto ciò però, mi sarebbe piaciuto anche leggere qualcosa di proponitivo, intendo dire che non sempre si frequentano dei corsi per soddisfare il proprio ego di genitore, ma per tenere impegnati i piccoli in una città come Milano, dove l'alternativa è portarli al centro commerciale, che trovo molto triste, sia per loro che per noi mamme. Senza contare inoltre che siamo bombardati da articoli di pedagogia e neurologia che invitano a proporre sempre nuovi stimoli.La mia, ci tengo molto a spegarlo, non vuole essere una polemica, ma una richiesta di suggerimenti competenti. Grazie mille. Sabrina
Commento inserito da dott. ssa Rita Erica Fioravanzo il 4 ottobre 2009 alle ore 14:04
Stiamo diventando tutti pazzi. l'investimento narcisistico che i genitori fanno sui propri figli ormai unici e rari (primipare attempate, fecondazioni assistite ecc)crea un mercato per un fiorire di corsi di ogni genere per lattanti, magari anche di onesta intenzione (come ad esempio Musica in Fasce) ma che vengono utilizzati da questi genitori come ricerca e dimostrazione della eccezionalità/genialità/straordinarietà/precocità del proprio figlio. I risultati purtroppo non si raccolgono subito dato che i bambini sono creature straordinariamente (questo sì...) resilienti e adattive ma un po' di anni dopo quando tutta questa 'pressure to achieve' di tipo performativa mostra i suoi squilibri: impressionante aumento delle sindromi da deficit dell'attenzione e ipermotricità, depressioni e disturbi della condotta e via così. A quel punto il bambino d'oro (e dalle uova d'oro per il genitore) diventa deludente, irritante, frustrante perché non più performante all'altezza delle aspettative e il disastro è garantito. A quel punto o la storia finisce in uno dei nostri studi di psicoterapia infantile o finisce in cronaca nera. Perché non insegnare invece ai genitori a 'star bene' coi loro neonati? a comunicare (anche e soprattutto non-verbalmente) in maniera rispettosa del neonato? Usiamo in clinica videoregistrare le interazioni delle coppie mamma-bambino di pochi mesi e vi garantisco che si vede già tutto da lì... Buon lavoro.
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