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Home >>Benessere >> Le paure dei bambini
Le paure dei bambini
La cosa è abbastanza evidente se si pensa a come i bimbi piangano e strepitino quando vengono affidati a qualcuno che non conoscono. Si tratta di una reazione assolutamente naturale e necessaria che testimonia del valore della relazione mamma-figlio, del rapporto simbiotico che si è instaurato tra i due nel corso dei primi mesi. La paura dell’altro, quindi, in questo caso specifico e a quest’età, è indispensabile, segnale di un processo di crescita e di presa di coscienza dell’altro e di sé naturale e giusto. L’inserimento al nidoL’angoscia da separazione si manifesta con particolare evidenza nel periodo dell’inserimento al nido, un momento fondamentale durante il quale il piccino impara, con dolore, a staccarsi da chi, fino a quel momento, è stato il suo unico punto di riferimento, quasi un prolungamento. Per questo è molto importante che questo momento, che può durare anche fino ai 2 anni, venga vissuto intensamente sia dalla mamma che dal bambino e per questo è fondamentale che il processo di distaccamento avvenga secondo i giusti tempi (e ogni bimbo ha i suoi) e con la dovuta rilevanza.
DOPO L’ANNO: IL BUIO CHE AVANZA Intorno ai 6-8 mesi, quando il bambino comincia a sviluppare un suo primitivo apparato psichico di pensiero, il buio viene percepito come presenza (o non presenza) intorno a sé. A quest’età, il timore legato alla mancanza della luce è ancora inconsapevole e irrazionale. È solo dopo, quando il piccolo capisce che la notte ha a che vedere con il sonno e quest’ultimo ha a che fare con una separazione (andare a nanna significa staccarsi dal proprio mondo cosciente), che la paura del buio diventa consapevole. Tutti i bimbi ne sono, in forme diverse, vittime. Si tratta ancora di un’angoscia legata all’idea dell’abbandono, del distacco, seppur momentaneo, dalla madre. Il non sapere cosa c’è intorno aggrava la situazione. Un orsacchiotto per difendersi dalla notte scura In questa fase l’orsacchiotto (così come il ciuccio) assume un significato fondamentale. È l’oggetto transizionale, il baluardo di difesa contro l’ignoto. La fatica a separarsi dalla realtà quotidiana non può essere eliminata, ma accompagnata sì: la lucina accesa, il peluche, la canzoncina o il carillon, sono tutti mezzi per guidare il bimbo nel mondo dei sogni, rimanendo con lui fino al fatidico momento del distacco (la luce spenta, il buio appunto). Detto ciò, si intuisce come la paura del buio, come quella della morte, sia innata e faccia parte dell’esistenza dell’uomo e del bambino in particolare.
DAI 3 ANNI IN SU: IL LUPO AFFAMATO E LA STREGA CATTIVA Dopo il periodo delle angosce istintive e ataviche, i timori dei bambini assumono una forma diversa diventando simboliche e si legano fortemente alle relazioni familiari, indipendentemente da come queste siano state improntate. In altre parole, ci troviamo ancora di fronte a un ineluttabile percorso di crescita. Fino ai 3 anni tutte le paure sono, infatti, legate alle parti orali (il lupo affamato, il leone famelico…) e riguardano il tentativo di rielaborazione dell’aggressività orale frequente nel processo di separazione dalla mamma. In seguito, durante la fase edipica, si configurano come incubi complessi e proiezioni del reale (la strega cattiva che simboleggia la figura materna, l’uomo nero, il ladro…), insieme di universo fantasmatico e realtà. Il sonno della notte genera mostri I sogni assumono in questo momento un ruolo centrale, caratterizzandosi spesso come incubi (anche i neonati sognano, ma essendo il loro apparato psichico poco sviluppato, i sogni sono per lo più immagini semplici che riguardano la loro esistenza quotidiana). Le visioni oniriche, infatti, altro non sono che elaborazioni del vissuto, raccontano i conflitti e spiegano ciò che viene depositato nell’inconscio. Sono, in pratica, le parole attraverso cui questo comunica. Gli incubi, come forme particolari di sogno, fanno emergere le paure più profonde e non devono essere negati (dormi che il mostro non esiste), ma capiti e guidati verso la rielaborazione, aiutando il bambino a comprendere che sono parte del suo vivere quotidiano (il mostro c’è, ma io sono qui per proteggerti). Solo in questo modo è possibile sconfiggerli: la loro negazione, infatti, non giova alla risoluzione del conflitto che mettono in evidenza e rivela una mancanza di rispetto verso le angosce infantili. Rispettare le paure dei piccoli è, in questo senso, il primo passo da compiere per aiutarli a crescere.
SULLA SEDIA DEL DENTISTA La paura del dentista, così come quella del dottore, della puntura… è una paura reale. Ciò che si teme è il dolore fisico, dolore che per altro c’è. Anche in questo caso, negare l’angoscia è sbagliato (non aver paura. Non ti farà nulla!). Anche spiegazione eccessive servono a poco (il dottore ti farà una punturina, poi guarderà il dentino e se c’è qualcosa che non va lo leverà…). Al contrario, al bambino andrebbe detto che sì, probabilmente sentirà male, ma che si tratta di un male superabile che non lo ucciderà. Tenergli la mano durante la visita facendo sentire la propria presenza, aiuterà il piccolo a sentirsi protetto.
MAMMA TELEVISIONE I bimbi andrebbero protetti dai media. Telegiornali, film dell’orrore, programmi di attualità che mettono in mostra atti di violenza e barbarie, non fanno per i bambini. I messaggi gratuiti che potrebbero far insorgere angoscia e terrore vanno, in tutti i modi, evitati. Diverso, invece, il discorso per quanto riguarda cartoni animati e trasmissioni per l’infanzia. Il contenuto simbolico che spesso nascondono, infatti, non solo può essere capito dal piccolo, ma addirittura può essergli utile per rielaborare i suoi timori, un po’ come avviene per la lettura e l’ascolto delle fiabe. I genitori hanno, comunque, il compito di mediare tra la tv e i loro figli, valutando caso per caso quale programma possa andare bene per loro e quale no.
PARTIRE È COME UN PO’ MORIRE Lasciare la loro casa e le cose a cui sono affezionati per i bambini è quasi sempre difficile. Si tratta, comunque, di una separazione che devono affrontare. In ogni caso, se a volte per gli adulti è lecito parlare di paura del viaggio (il terrore di prendere un aereo ne è un esempio lampante), difficilmente per un bimbo, soprattutto se molto piccolo, questo può rappresentare fonte di stress e angoscia. La psicosi del viaggio esiste, quindi, solo quando l’adulto non è in grado di trasmettere tranquillità al piccino, di rassicurarlo sul cambiamento.
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2007-08-03 Alessia Altavilla |
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Commenti su questo articolo (20)
Commento inserito da ilaria palazzeschi il 26 gennaio 2012 alle ore 14:58
per tutto ciò che avete descritto leggete un libro di programmazione neurolinguistica, meglio conosciuta come PNL, un titolo può essere "Pnl coi bambini", autore: Eric de la Para Paz. e poi provate a fare training autogeno 15 minuiti dopo che si sono addormentati, cioè parlategli e dite frasi incoraggianti potete anche mettere una registrazione ripetuta, o anche Mozart li calma molto, evitate frasi con il NON , ma solo quelle al positivo tipo: smetti, evita, stai fermo, anziché non correre, non urlare, non piangere. Il NON la mente inconscia non lo registra. poi passate all'omeopatia, e infine meno zuccheri possibili, e niente cartoni animati, sono pieni di messaggi subliminali schifosi specie la Walt Disney, guardate su youtube per credere. E mi raccomando sempre la verità! buona educazione a tutte!
Commento inserito da ada.arenella@fastwenet.it il 19 febbraio 2011 alle ore 13:01
anche la mia bimba di 18 messi e' affetta da quedstov disturbo. Penso sia sindrome di abbandono..cerca sempre la mamma e viuole stare anche sempre mie gambe mi dare un consiglio come poter uscire da questa situazionme
Commento inserito da rossana il 16 febbraio 2011 alle ore 11:09
ciao sono la mamma di giulia 3 anni non è semplice spiegare a giulia che il dottore non le fa nulla lei in presenza di qualsiasi dottore perde il controllo è terrorizzata nonostante che io le spiegassi sempre che lui è amico dei bambini e che anche lui ha dei bambini che porta al parco ecc.. non riesco a farle perdere la paura del dott passera...
Commento inserito da STELLA il 30 giugno 2010 alle ore 14:25
salve,sono la mamma di una bimba di 8 anni che ha sempre avuto difficolta' ad addormentarsi.quando aveva circa 5 anni abbiamo attraversato un periodo terribbile perche' appena arrivava il momento di andare a letto veniva colta da crisi di paura accompagnate da senso di vomito,ma con tanta pasienza e vari aiuti sembrava che la cosa fosse superata.invece da alcuni giorni,la sera la bambina ha delle crisi di paura,con senso di vomito e tremore.mi dice che ha paura del terremoto,dei ladri,di morire....premetto che si tratta di bambina solare, gioiosa e allegra durante il giorno.
se avete qualche consiglio,vi prego scrivetemi....sono una mamma disperata.
stellapecorella@yahoo.it
Commento inserito da ftf il 27 aprile 2010 alle ore 21:27
ddi
Commento inserito da ALELADA il 6 marzo 2010 alle ore 21:30
Forse avrò fatto una scoperta banale, ma con i miei tre pargoli non gli ho mai detto nn andare la che c'è buio, ma nn andare la che nn ci vedi, xchè il "c'è buio" sta ad indicare una persona che secondo la mia modesta esperienza poi si trasforma nei vari bau bau, streghe e mostri. Cmq le paure sono normali basta aiutarli asuperarle. Ad esempio x la notte oltre al pupazzo, la lucetta, ho trovato anche giovamento nel proporre di far come una barriera di protezione con i pupazzi tt intorno al letto e funziona.
Commento inserito da simona il 18 febbraio 2010 alle ore 17:40
ciao sono la mamma di Sofia..fare la mamma è un lavoro pieno di responsabilita, paure, timori.. che spariscono nel preciso istante in cui vedo la mia piccola sorridermi
Commento inserito da maria il 8 gennaio 2010 alle ore 11:34
e'molto difficile fare il genitore e'una grande responsabilita' specialmente quando si e' alle prime armi io ho 2 bimbe una di 3 ed una di 1 mese mi dedico interamente a loro e con tutta la pazienza che ho mi rendo conto che non basta mai bisogna essere genitori instancabili
Commento inserito da ANTONELLA DEL MONDO DI PATTY il 6 novembre 2009 alle ore 14:32
CIAO IO SONO ANTONELLA QUELLA DE MONDO DI PATTY E SAPETE IO SONO UNA CANTANTA BALLERINA E VOI SIETE DEI BRAVISSIMI SCRITTORI BYE FOUR EVER!!??=)
Commento inserito da elsa, 40 anni il 1 ottobre 2009 alle ore 14:53
Sono d'accordo con le mamme che non utilizano minacce come arma di ricatto. Nonho mai detto a mia figlia, dormi altrimenti viene il lupo, oppure mangia altrimenti ti faranno le iniezioni, perchè quando e se capiterà che dovrà fare una iniezione per la sua salute cosa potrò dirle per confortarla o aiutarla?.....Il consiglio che posso dare alle mamme, pur essendo un mamma che lavora tutto il giorno e ti tempo ne ha poco, è di spendere più tempo a spiegare ai nostri figli il significato di alcune cose piuttosto che mettere li qualche parola, perchè andiamo di corsa pur di ottenere qualcosa nel breve, quello che facciamo ora per loro sarà il loro domani.
Commento inserito da monica,44 anni il 24 settembre 2009 alle ore 15:21
ho un bambino di tre anno e mezzo circa,che ,nei limiti del possibile,ho educato a non avere paura del mondo circostante,innanzi tutto cercando di dimostrargli che per ogni cosa o avvenimento esiste una spiegazione,in secondo luogo,dove il timore sia reale o fondato,facendogli sentire la mia presenza costante e la mia protezione.sono forse stata anche molto fortunata, ma mio figlio dimostra tanta serenità e una felice curiosità per tutto cio' che non conosce nel mondo che lo circonda.
Commento inserito da monica il 3 luglio 2009 alle ore 16:54
io ho un bimbo di 4 anni e lui ha paura dei cartoni animati nonostante li voglia vedere,tranne quelli dove c'e' la strega o i mostri,io credo che lui ancora non ha ben capito la differenza tra fantasia e realta'...come devo comportarmi
Commento inserito da anna70 il 27 marzo 2009 alle ore 10:05
quando i bambini hanno le loro naturali fasi di paure bisogna stargli vicino, rassicurandoli e coccolandoli un pochino in più, magari inventandosi uno stratagemma per sconfiggere i "mostri", e una cosa vale per tutti: per capire meglio, impariamo a metterci nei loro panni!
Commento inserito da cristina il 26 marzo 2009 alle ore 22:16
mio figlio di 4 anni e mezzo per un paio di volte si è svegliato disperato e dopo che gli ho chiesto cosa avesse sognato mi ha detto "che tu eri morta".Ora sembra che non ne faccia più di questi sogni ma non capisco come gli sia venuto in mente, forse perchè mi ha vista in ospedale un mese fa quando è nato il fratellino?
Commento inserito da maeianna bologna il 13 marzo 2009 alle ore 10:07
Ho 2 bambine una di quattro anni e l'altra di 18 mesi. la grande è molto timida e timorosa. Dopo aver superato la fase di non voler per niente andare a scuola, mi ritrovo ora a doverla andare a prendere tutti i giorni alle 13.00 altrimenti piange disperata, la piccola invece rimane al nido tutta la giornata.
cosa posso fare?premetton che lei adora stare con le amichette infatti tutti i giorni la mia casa diventa una succursale della materna, piena di bambini.
Commento inserito da LAURA il 30 gennaio 2009 alle ore 13:01
HO DU GEMELLI UN MASCHIO E UNA FEMMINA DI QUASI 4 ANNI.
E' LA FEMMINA CHE A PIU' PAURE DEL MASCHIO, SPECIALMENTE QUELLA DI ESSERE LASCIATA DA SOLA (A SCUOLA, FANNO IL PRIMO ANNO DI MATERNA, SONO IN CLASSI DIVERSE) E ANCHE LA PAURA DELLA MIA MORTE, IO LA RASSICURO SEMPRE, VOLEVO QUALCHE CONSIGLIO GRAZIE MAMMA LAURA
Commento inserito da angela il 4 gennaio 2009 alle ore 11:39
come si puo fare se il mio bimbo vuole vedere la televisione io sono impegmata con una bimba piccola
Commento inserito da ELISA il 27 novembre 2008 alle ore 21:41
Houn bambino di quasi 8 anni e purtroppo ancora non riesce a dormire tuttala notte da solo nel suo letto, in camera sua ma vuole venire (e ci riesce) nel letto matrimoniale: dice che fa brutti sogni:come posso fare peraiutarlo a superare le sue paure edangoscie?
grazie
Commento inserito da serena il 22 novembre 2008 alle ore 21:18
io ho una bimba di tre anni e da un po di tempo a sta parte una notte si e una no si sveglia in preda a un brutto sogno..e mi dice che sogna la strega.e prima che riesce a riadormentarsi ci vuoke un po-io cerco sempre di calmarla e dirgli che ci sono io con lei a proteggerla-comunque io credo che molte delle paure dei bambini siano causate dai genitori ad -esempio dai loro modi di dire:fai il bravo che viene il lupo..oppure la strega ecc-
Commento inserito da Assunta il 26 settembre 2008 alle ore 18:46
ho una bimba di tre anni e se devo dire la verità non l'ho h mai spaventata con i lupi le streghe o il buio.Ho ritenuto opportuno non farlo per darle la possibilita di mostrare sempre una certa sicurezza nel fare le cose senza avere una strega alle spalle o un lupo dietro l'angolo.Si muove in casa tranquillamente,va nelle stanze dove la luce è spenta senza aver paura del buio...assunta (ce)
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Il sonno della notte genera mostri
Anche se il buio fa paura e il sonno è popolato da mostri, è bene abituare i bambini a dormire da soli nella loro stanza. Possibilmente già dai primi mesi di vita.
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