Il tempo della gravidanza può essere dedicato a predisporsi fisicamente e mentalmente al fine di vivere la maternità in maniera naturale, sana e consapevole per sé e per il proprio bambino, mediante una regolare pratica dello Yoga basata su Asana (posture) e Pranayama (respirazione), completata da massaggio Abyangam e integrata da un'alimentazione bilanciata e tecniche di rilassamento e meditazione.
Queste pratiche, portate avanti sin dai primi mesi di gestazione e fino al momento del parto, garantirebbero il raggiungimento dell’equilibrio psico-fisico necessario per affrontare al meglio i primi mesi a casa col bambino, raggiungendo al contempo quello stato di salute fisica necessario per affrontare in modo rilassato il momento del parto.
TECNICHE DI RESPIRAZIONE IN GRAVIDANZA: GLI ESERCIZI PER GLI ULTIMI MESI
Esistono diverse varietà di
Pranayama o pratiche di controllo della respirazione, ma non tutte sono adatte alla donna in stato di gravidanza. Questa dovrebbe concentrarsi principalmente su un genere di
Pranayama chiamato
bastrika (respirazione a mantice),
auriloma viloma (controllo del respiro a narici alternate),
surya bedhana e
chandra bedhana (controllo del respiro del sole e della luna).
Gli ultimi mesi di gestazione, poi, si dovrebbe praticare una metodo di respirazione che, attraverso il controllo del respiro, infonda coraggio alla donna. Questa tecnica si chiama
ujjaiy.
La respirazione profonda, inoltre, aiuta a rimuovere le tossine e i prodotti di rifiuto dal corpo, favorendo l’apporto di una maggiore quantità di ossigeno nel sangue della madre e del nascituro, e favorisce la concentrazione e la focalizzazione del pensiero, purificando e rilassando il sistema nervoso e, in generale, l'ambiente interno del corpo della donna e del bambino.
Questo permette, al momento del parto, di lenire il disagio causato dal dolore, liberando la madre dalla preoccupazione del dolore e consentendole di concentrarsi su se stessa e sul bimbo che sta per nascere. In questo senso, il massaggio praticato insieme a tecniche di respirazione adeguate, è fondamentale perché rafforza la muscolatura della schiena, fondamentale per lo sforzo che la partoriente dovrà sopportare durante la fase espulsiva.
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