bambinopoli
bambinopoli bambinopoli bambinopoli bambinopoli bambinopoli bambinopoli bambinopoli bambinopoli
Home page Gravidanza Neonato 2-5 anni 6-10 anni Spazio bimbo Spazio donna
 
Cosa pensi di chi pubblica le foto dei propri figli su Facebook?
Ciascuno fa quello    che crede
Perché no? É una    cosa tenera
Incoscienti. I    pedofili sono
   sempre in agguato


 
Home >>Benessere >> Primo soccorso: avvelenamento

Primo soccorso: avvelenamento

L'ingestione di sostanze tossiche è tra le prime cause di incidenti domestici durante l'infanzia. I bambini, infatti, sembrano essere fortemente attratti da detersivi, medicinali, farmaci, bagnoschiuma, shampoo… che "provano ad assaggiare" per curiosità, spinti, soprattutto, dalla voglia di conoscenza e scoperta.
Ecco perché è fondamentale che in presenza di un bimbo piccolo questi prodotti vengano conservati in punti della casa per lui inaccessibili (mensole alte, armadi chiusi a chiave…) e che le confezioni siano dotate di tappo di sicurezza in modo da rendere più difficoltosa l'apertura.
I sintomi possono essere immediati - generalmente nausea, vomito, crampi, dolori addominali, sudori freddi… - o verificarsi in seguito, anche 24 ore dopo l'ingestione. La gravità dell'avvelenamento dipende, chiaramente, dal tipo e dalla quantità di sostanza assunta.
PRIMO INTERVENTO
Come prima cosa è fondamentale capire che sostanza ha assunto il piccolo e in che quantità, cercando la confezione e interrogando il piccino nel caso in cui questi sia in grado di rispondere.

  • Se il bambino sta molto male, è pallido, ha dolori allo stomaco… è necessario correre al Pronto Soccorso portando con sé la confezione del prodotto ingerito. Sapere immediatamente la composizione della sostanza assunta permette di decidere immediatamente la terapia migliore da seguire evitando inutili perdite di tempo.

  • AVVELENAMENTO DA CAUSTICI
    Benzina, candeggina, trielina… sono sostanze altamente tossiche che provocano ulcere, lesioni e perforazioni. I sintomi sono dolori molto forti allo stomaco, all'esofago, alla bocca. In caso il bambino abbia ingerito sostanze di questo tipo, è necessario correre velocemente al Pronto Soccorso facendo in modo che il piccolo non vomiti perché le sostanze ingerite potrebbero danneggiare ulteriormente esofago e bocca. Eventualmente, date da bere al bimbo latte (per diluire sostanze quali acido muriatico e solforico) o acqua e limone (per candeggina e simili).
  • AVVELENAMENTO DA FARMACI
    È fondamentale capire subito quali e quanti farmaci il bimbo ha ingerito. Se si tratta di poche pastiglie, non dovrebbero esserci problemi. È, comunque, bene accompagnare il piccolo al Pronto Soccorso per ulteriori accertamenti.


    Condividi
  •  

      2007-08-03
    Manuela Magri

     



     


        
      Primo soccorso: corpi estranei
    Come intervenire nel caso in cui un corpo estraneo entri nel naso, nella bocca, negli occhi...
     
      Primo soccorso: ferite
    Come comportarsi in caso di ferite, tagli, sbucciature... per evitare infezioni.
     
      Manovre di disostruzione pediatrica
    Ogni anno in Italia 50 bambini muoiono per soffocamento da corpo estraneo. Una tragedia che potrebbe essere evitata se solo la campagna informativa sull’argomento fosse più capillare. Un sito si pone questo obiettivo.
     

    PERCHÉ VACCINARE?

    Vaccinazioni sì. Vaccinazioni no. Eppure, ancora oggi, esistono ottime ragioni per vaccinare i propri figli, sia individuali che collettive….



    Quando partorirai?
    Ultima
    mestruazione




     

     

       
     
     
     
     |Privacy | Chi siamo | Contatti | Mappa del sito |                                                                                                                               |home page|
     


    Tutto il materiale in questo sito è copyright © Bambinopoli s.r.l. Viale Coni Zugna 5, 20144 Milano - Tel 02-58431136 - P.Iva 13099810155
    E' vietata la riproduzione anche parziale, senza autorizzazione scritta della società.
    Bambinopoli non è collegato ai siti e alle strutture recensite e non è responsabile del loro operato.