Articoli di dicembre, 2008

20th dic 2008, di Silvia, in: CONSIGLI DI LETTURA

Scritto da Francesca- Fino alla Pimpa

Oggi mamma inizia a leggere questo libro (A piccoli passi, la psicologia dei bambini dall’attesa ai cinque anni).
Lo legge perché ha voglia di sapere, di apprendere, di essere stimolata da nuovi spunti di riflessione e da una veduta ancora diversa.
Ha voglia di sapere perché sente che tu, quasi diciannove mesi di creatura + nove di pancia, stai cambiando. Stai crescendo, mettendo in atto nuovi atteggiamenti, inattese risposte, diversi meccanismi.
Sabato, verso le cinque di mattina, mi hai chiamato dalla tua stanzetta. Eri in piedi nel lettino, tutto infreddolito,  ti sei arrampicato sul mio pigiama e mi hai abbracciato forte con entrambe le braccia intorno al collo (primo sussulto: mio figlio si struscia un po’ ma mica abbraccia).
Poi hai indicato la stanza dove dormiamo io e papà: senza dire niente, con un naturale senso di sintonia,
ti ho portato di là, mi sono sdraiata nel letto con te ancora in braccio avvinghiato come un koala.
Ho pensato: adesso molla la presa, si sveglia come per magia e si mette a giocare come un forsennato per le prossime due ore.
Invece sei rimasto avvinghiato per parecchi minuti, assorbendo tutto il calore che potevi dal mio corpo, e così ti sei riaddormentato (secondo sussulto: mio figlio, in versione koala, che dorme nel lettone. mai successo).
Dopo mezz’oretta sei scivolato piano sul fianco, ti sei posizionato tra me e papà, mi hai cercato la mano, l’hai stretta. Ti sei messo a russare (terzo sussulto: non vorrei che il mio cuore non reggesse a tutta questa botta di tenerezza improvvisa).
Così, dalle 5.30 alle 8.40, non ho più dormito. Ho passato il tempo a guardare te e tuo padre, uno di fianco all’altro, russatori della mia alba insonne.
Ho passato il tempo a pensare a quanto vi amo, a sentire che siete la mia famiglia, a godere del vostro calore nel letto.
Domenica avevo un sonno tremendo e ancora oggi porto i segni delle occhiaie. Sono state comunque le ore migliori e meglio spese di questo faticoso weekend.

“Accontentiamoci di essere genitori abbastanza buoni, cioè adulti disposti a considerare se stessi come parte in causa nelle difficoltà del bambino e, se necessario, a mettersi in crisi ma anche capaci di apprendere dall’esperienza
in modo da non ripetere i medesimi errori. il più attendibile rilevatore della buona qualità delle relazioni genitori-figli è il piacere che provano a stare insieme, a fare le cose in comune”

“Quando un bambino pretende, da piccolo tiranno, di giocare con noi, inserisce con prepotenza, nella nostra esistenza ridotta a una sola dimensione di razionalità calcolante, spazi impagabili di disinteresse e di libertà”.

In perenne cammino.

Mamma

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18th dic 2008, di admin, in: MATERNAMENTE

Scritto da Cristina Fiore – Pezzetti di Cielo

Questa mattina la preparavo per l’asilo, le ho messo la tutina grigia (quella coi 101).
Poi l’ho spazzolata e le ho messo la mollettina con la stella del cielo.
E non so… mi viene quel magone caldo. Quello della fortuna di essere madri. Quello che ti ripaga delle notti e del nervoso.

Poi le ho chiesto:

- Ti posso fare una foto ai capelli?
E lei:
- Ma certo mamma! Sono bellissima vero?

Sono davvero felice di inziare così la giornata!
Grazie Amore Mio!

E così mi è venuta in mente la canzone di De Gregori e sono qui che canticchio.

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3rd dic 2008, di Silvia, in: MATERNAMENTE, Mamme in società

Scritto da Francesca – Fino alla Pimpa

Oggi compi diciannove mesi.
Stai proprio crescendo e si vede. Ti sforzi un po’ di più di pronunciare le parole andando oltre la prima sillaba, corri
sicuro, sali e scendi dai gradini, dal divano e dal letto. Difficilmente inciampi.
Sei socievole, curioso e attivo. Fai un sacco di bellissimi sorrisi, saluti tutti quelli che incontri, soggetti animati e non, stai diventando un po’ più coccolone.
Ogni giorno per te è una scoperta e la vita, vista con i  tuoi occhi, è davvero un’avventura affascinante.

Oggi è anche il giorno in cui, un anno fa, la mamma ha ripreso a lavorare.
Alla mamma piace il suo lavoro, pensa anche di farlo discretamente bene. La mamma è parecchio legata al posto in cui lavora. Malgrado tante cose e tante facce stiano cambiando e mai in meglio, mamma si ostina a sentirsi legata al
luogo, al senso, ai muri di quel posto e ai suoi ragazzi che, invece, non cambiano mai e son la sua soddisfazione.

Oggi, però, la mamma vorrebbe tanto che la vita le avesse potuto concedere un part time. Bello secco, che le avrebbe permesso di dedicarsi produttivamente e intensamente al suo lavoro, ma anche, ma soprattutto, le avrebbe lasciato uno spazio più umano e più dignitoso per passare del tempo con te.
Invece, la vita va di corsa, senza respiro, e il tempo quasi a volte lo si ruba per potersi dedicare a chi si ama.
Io vorrei più tempo per te e per tuo padre, e un pochino anche per me che ho in tasca un buono per un massaggio da quasi sette mesi e non sono ancora andata a regalarmelo.

Magari, tra gli obiettivi da mettere sotto l’albero, ci mettiamo i buoni proprositi di riuscire a dedicarsi meglio a tutti (se stessi compresi) anche se il tempo è quello che è.

Magari, tra gli obiettivi da mettere sotto l’albero ci mettiamo pure un sei
al Superenalotto. O un miracolo.

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