Scritto da Anna Lo Piano – Piattini Cinesi

Evviva San Giuseppe, e non solo per le zeppole con la crema….
Il buon Peppino ci ricorda quanto sia importante per la crescita di un futuro adulto la presenza di una buona figura maschile accanto a quella femminile, e poco importa se questa figura è il padre naturale, uno zio, il fratello o un vicino di casa.
Come sempre Dio dimostra la sua superiorità intellettuale scegliendo per il proprio figlio una famiglia fuori dagli schemi, con buona pace dei benpensanti di tutti i tempi e di tutte le latitudini.
Quest’anno l’ISP (Istituto per gli studi sulla Paternità) ha diffuso un decalogo del buon papà.
Leggendolo mi sono resa conto che questo decalogo può essere adottato così com’è anche dalle mamme. E c’è da guadagnarci tutti.
DECALOGO DEL BUON PADRE
- Un buon papà non si angoscia pensando che non sarà mai un padre all’altezza (e neanche una mamma dovrebbe farlo, smettiamo di sentirci sempre inadeguati).
- Un buon padre è disposto a rinunciare a parte del tempo di lavoro e di quello libero per stare con i figli. (!!!!!!!).
- Un buon padre non risponde mai perché no (o perché è così, o perché lo dico io) alla richiesta di motivare un divieto (anche questo vale per entrambi, e’ la base dell’educazione).
- Un buon padre non si preoccupa tanto di quello che deve fare per i figli, quanto di cosa fare con i figli.
- Collabora con la madre dei suoi figli, sia nel lavoro di cura sia in quello domestico, ma evita il ribaltamento di ruoli (in altre parole non fa il mammo).
Del primo punto dovremmo ricordarci anche noi mamme, a volte troppo prese da faccende- cena-organizzazione per metterci a disegnare con i piccoli o leggere loro una storia. Del resto, se i papà ci danno una mano, trovare spazi di tempo buono da passare con i bambini è più facile. Fare i genitori è un gioco di squadra. Ci si può appoggiare sull’altro nei momenti di bisogno, ma non si può delegare a uno solo dei due. - Un buon padre non si vergogna di esprimere tenerezza verso i figli, ma è anche capace di dire no: un no motivato, fermo, autorevole (Questo vale anche per le mamme, e il no, perpiacere, va deciso in due e mantenuto sempre).
- Un buon padre mantiene sempre la parola data (idem)
- Un buon padre non sfoga mai sui figli (o sulla loro mamma) il suo nervosismo (anche le mamme, però, si sfogano sui papà e sui figli…)
- Un buon padre, se deve punire i figli non ricorre mai (salvo casi eccezionali) allo scapaccione.
- Un buon padre non insegna nulla di diverso da ciò che lui stesso fa.
E questo mi sembra il punto essenziale. I nostri figli sono spesso lo specchio delle nostre debolezze. A volte invece hanno risorse che noi avremmo sempre desiderato. Impariamo da loro. Educare i figli vuol dire anche rimetterci in gioco come persone.

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ab
Come dovrebbe comportarsi un padre ideale secondo voi???