Articoli di febbraio, 2009

13th feb 2009, di Silvia, in: Intimi racconti, MATERNAMENTE

nonniScritto da Paola – La margherita e il lappio

Ieri sera una telefonata: una nonna è volata in cielo…
Non la mia, i miei nonni vivono lì da tanto tempo, tutti insieme. Cecilia, con la cipolla di capelli raccolti nella retina, sta sicuramente girando la
polenta nel paiolo, Luigina, esile come un passerotto, controbatte con casoncelli e arrosto guardando le montagne dalla finestra; Andrea sta rodando la sua moto per le vie del centro e Francesco è seduto affamato ad un tavolo.
Anche mio figlio non ha più un nonno, mio padre.
Il mio papà ha sicuramente una nuvola speciale, un posto riservato, ne sono certa. Gliel’hanno concesso perchè deve guardare e proteggere Francesco.
E poi lo deve osservare, vederlo crescere, ridere con il mento uguale al suo (e al mio).
Spesso però il mio papà fa capolino sulla Terra: d’inverno si siede sul mio divano e si fa riscaldare dal fuoco del camino e d’estate si siede sotto le fronde del suo albero.
Ce la devo far anche senza di te, papà, lo so, ma a volte vorrei che ti alzassi da quel divano o spostassi le foglie di quell’albero, per poterti
abbracciare una volta ancora.

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13th feb 2009, di Silvia, in: PER RIDERCI SU

Scritto da Alessandra - Mammachecasino

Maia che non riesce a togliersi la maglietta…sbuffa, riprova, sbuffa…

“Ma insomma mamma vuoi fare qualcosa anche tu o no?”

Scusa cara se …

sono sveglia dalle 6.30, vi ho lavato, preparato la colazione, messo sul fuoco le verdure, passato l’aspirapolvere perché tuo fratello aveva rovesciato la scatola dei biscotti, ho vestito 3 persone, ho dato la frutta a Rik, ti ho portato scuola. Con R. sono andata a fare la spesa. Ho fatto anche in tempo ad entrare in farmacia e sentirmi dire da una simpatica signora che se i bambini non dormono la notte è colpa dei genitori che non sono sereni…


(continua…)

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12th feb 2009, di Silvia, in: EDUCAZIONE & CO.

Scritto da Raperonzolo – Mamme sull’orlo di una crisi di nervi

Per la mamma a tempo pieno il riposino pomeridiano del giovane bipede in età prescolare rappresenta un momento di rinvigorimento fisico e spirituale.
L’evento quotidiano entra a far parte di una ritualità che tonifica tempra e umori, caratterizzando una parentesi necessaria e ambita.
È il momento in cui la mamma inspira e respira, riordina e lavora, si riposa; è il momento in cui pensa anche, non si sa a cosa ma pensa.
Per la mamma a tempo pieno il riposino pomeridiano del giovane bipede in età prescolare è il giro di boa della giornata, ne segna l’approdo alla prima metà e concede un intervallo fluidificatorio, un rifornimento energetico, così da essere pronte poi a ripartire e affrontare il pomeriggio con atteggiamenti positivi e solari, amorevoli e pacati, equilibrati e maturi, responsabili e pazienti.
Per la mamma a tempo pieno il riposino pomeridiano del giovane bipede in età prescolare assume con il tempo connotazioni addirittura celestiali. Diventa la conditio sine qua non su cui si regge l’equilibro psichico della mamma e l’armonia dei rapporti familiari.
Questo per dire che quando il treenne della mamma a tempo pieno decide di punto in bianco di non volerne più sapere di dormire il pomeriggio, la cosa può avere ripercussioni di portata addirittura atomica.

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10th feb 2009, di Silvia, in: DESPERATE HOUSEWIFE

Scritto da Patrizia Violi – Extramamma

Tre anni fa ho scritto un articolo sui pediatri alternativi, quelli che anzichè usare la medicina allopatica si avvalgono di omeopatia, fitoterapia o anche antroposofia. Quest’ultima è una tecnica nata dalla filosofia steineriana. Tra i consigli interessanti che avevo trovato nei rimedi antroposofici e naturali ce n’è uno per combattere la tosse secca. Con una cipolla tagliata in due su un piattino sul comodino, la tosse si placa, può sparire o evolvere in una tosse grassa e meno fastidiosa. Tutto ciò accade grazie ai fumi esalati dalla cipolla: sono emollienti e calmano le mucose infiammate. Pochi giorni dopo averlo scoperto, ho potuto testare il metodo su Emma (a Milano i bambini cavia con la tosse purtroppo abbondano) con risultati grandiosi. (continua…)

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10th feb 2009, di Silvia, in: ASPETTANDO UN BIMBO

Scritto da Annabella Battistelli

Ciò che ricorderò della nascita di mia figlia non è la sua pelle su di me, né il suo pianto, né il suo viso.
Su di me non l’hanno messa, la sua voce mi è arrivata da lontano, era un miagolio discreto e sommesso, il suo viso me l’ha mostrato frettolosa un’infermiera e l’ho rivisto parzialmente qualche giorno dopo, gli occhi coperti da una fascetta, in una culletta termica, circondata da tanti bambini certamente non gioiosi, che spero con quanta intensità posso, ora stiano bene.

Ciò che ricorderò è che quello della nascita è un momento decisivo, di verità, fondante. È lo spartiacque della vita. In quel momento ho sentito un coagularsi lento e non agevole di senso di responsabilità, di amore. C’è un senso prima e poi c’è il Senso, quello che si concretizza ogni attimo di più, che a volte retrocede, per tornare più vigoroso di prima.

La mia bimba è nata da parto cesareo, ho fallito il parto naturale, il mio corpo non è risultato adatto. Ho fallito in quel momento, ma non fallisco nell’amore che sento per lei. Non fallisco nelle coccole. Non fallirò mai più così tanto. Ci proverò fino alla mia fine, questo è quello che sento come il mio compito, il mio senso.

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9th feb 2009, di Silvia, in: PER RIDERCI SU

Scritto da Raperonzolo - Mamme sull’orlo di una crisi di nervi

Il progresso nella sicurezza stradale negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. L’Homo Sapiens infatti ha preso cognizione che senza la cintura di sicurezza la possibilità di spaccarsi il cranio sul parabrezza o essere sparati fuori dall’abitacolo come un missile a testata umana è piuttosto elevata. L’Homo Sapiens ha anche appurato che la balistica corporea è una questione delicata soprattutto per i piccoli bipedi che sul dietro dell’abitacolo possono fare di tutto e di più in tutte le possibili posizioni.
Ha inventato perciò i seggiolini.
In tutta la sua straordinaria saggezza però l’Homo Sapiens non ha preso in considerazione l’esistenza del Bambino Piovra e l’incapacità di adattamento e comprensione di quest’ultimo rispetto alle nuove normative sulla sicurezza stradale.
(continua…)

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9th feb 2009, di admin, in: EDUCAZIONE & CO.

Scritto da The Italian Mom

Martedì sera, casa di Italianmom.
Mi sto preparando meglio che posso per un’uscita a cena da amici, in compagnia di gentil consorte.
i pargoli sono stati avvertiti da giorni, con aria da persuasore occulto per evitare sorprese, e la signora che me li tiene è già arrivata e sta facendo opera di distrazione di piccolo pargolo, unico possibile elemento di disturbo nell’uscita serale attesa da tempo.

Itmom si è già vestita, e ora è alle prese con il fondotinta, opera non facile per una che ha solitamente la ‘tinta milanese’ e vorrebbe apparire con un colorito un po’ più sano.

In sala si inizia a sentire del trambusto, la voce di piccolo pargolo da normale assume il tono lamentoso, e già i nervi di itmom si stanno irrigidendo.
(continua…)

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9th feb 2009, di Silvia, in: ASPETTANDO UN BIMBO

Scritto da Paola – La margherita e il lappio

Luglio, ma un luglio stracaldo … io a 40+2 e +27 kg; dopo tanti giorni di sole, arriva la pioggia e mia cognata mi chiede di andare al centro commerciale con lei e la bambina .

Proprio nel mezzo del pomeriggio, quando volevo sopprimere la mia nipotina ( povera!) che si faceva rincorrere come una pazza, inizio a sentire i primi doloretti … non dico nulla e chiedo a mia cognata se vuole fare un salto al McDonald – ho pensato che dopo, allattando, non avrei più potuto mangiare due/tre porzioni alla volta di patatine fritte … quindi, dopo una bella rimpinzata, ce ne andiamo a casa mentre i miei dolori aumentano. (continua…)

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8th feb 2009, di admin, in: ASPETTANDO UN BIMBO

Scritto da Silvia Sacchetti - Mammaimperfetta

Mancano 3 settimane. Più o meno.
Forse saranno le ultime della mia vita in compagnia simbiotica di un essere umano.
O forse no. Il pensiero più prepotente ora è la fatica e il dolore del parto.
Non riesco a pensare ad altro. L’idea di riaprire fisicamente una cicatrice a suon di spinte mi terrorizza non poco.

Due gravidanze diverse. Entrambe belle, tranquille, senza grossi inconvenienti.
Ma profondamente diverse, nella maturità, nell’attenzione altrui, nel sentirsi più o meno bene.
Con Matteo sarei rimasta incinta per 2 anni. Questa volta ho voglia di riprendermi il mio corpo. Fatico a correre dietro a Matteo, fatico a non poterlo prender in braccio quando e quanto vorrei. (continua…)

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8th feb 2009, di admin, in: PATERNAMENTE

Scritto da Tiziano – Canneori’s Family

…mi ritrovo immerso nel buio del salotto a cullare la Cecilia che combatte contro la fame, il nasino perennemente chiuso e i dentini che non vogliono spuntare… e penso…

In piedi, tento di calmarla con il contatto del mio corpo e con qualche ninna nanna appena sussurrata; lei tenta di rilassarsi e nel mentre tenta varie forme di strangolamento mentre io continuo a pensare… (continua…)

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