Scritto da Elena Galli - Worldwidemom
Sono state due settimane un po’ di “aggiustamenti” e di riadattamento e la voglia di mettermi al computer di sera non arrivava proprio…
E poi un giorno quello che deve riparare la lavastoviglie, un giorno quello della televisione, un giorno quello delle luci. E gli americani non è che prendono un appuntamento. No. Loro ti dicono che passano dalle 12.00 alle 16.00. Tu stai a casa ad aspettare. Potresti essere fortunata o perdere tutto il pomeriggio. A caso.
Poi c’è stata la settimana dei dottori. Bella questa storia.
Il lunedì dopo il mio arrivo ho subito chiamato la mia ginecologa per prendere appuntamento. Sono andata avanti una settimana intera perchè continuavano a rimbalzarmi e a dirmi che mi avrebbero richiamato.
Il venerdì mi piazzo al telefono incazzata nera. Al primo “La facciamo richiamare”, esplodo e così cominciano ad agitarsi e farmi attendere al telefono prima 20 minuti. Poi cade la linea. Richiamo. Musichina. “Selezionare il numero 1 per le emergenze, 2 ….. 9 per parlare con un operatore”. 9. Musichina. “Hi MS wwm, sorry can you wait a moment please?”. Non faccio in tempo a rispondere. Musichina.
Ussignur come mi girano!!!
Mi risponde non so bene quale nursery e mi dice che ci sono dei problemi visto che sono stata via più di tre mesi e che quando sono andata via ho richiesto la copia dei miei esami.
Ok, scusi, quali problemi? Vi avevo avvertito…
Ehhhh, nooooo, saaaaaa, attenda in linea. Ritorna. No è che lei prima di partire non aveva aderito al nostro pacchetto PLATINUM MOMMIES.
E allora?
E allora da quest’anno non accettiamo più pazienti che non aderiscono a questo pacchetto.
… Ma a dicembre non mi avevate detto così. Mi avevate detto che semmai era un surplus per avere dei servizi in più ma che OVVIAMENTE era facoltativo. E io non avevo accettato visto che i servizi da voi offerti in questo pacchetto di 5,000 DOLLARI, non mi interessavano e soprattutto visto che sarei tornata a fine marzo ormai a due mesi dal parto…
- eh lo so m prima era prima.
- e ora è ora. Quindi mi state dicendo che se non pago 5,000 dollari la Dottoressa non mi visita più. Lei si rende conto di quello che mi sta dicendo? Per due mesi di gravidanza devo pagare 5,000 DOLLARI.
-Eh sì capisco.
-Ma scusi è professionalmente etico quello che mi sta dicendo?
-Mi dispiace ma la MANAGER dello studio medico quest’anno ha stabilito queste regole. Grazie e arrivederci.
No ditemi voi.
Mi sono messa al telefono e ho chiamato altri 3 studi medici. NADA.
Alla 32esima settimana di gravidanza non mi voleva prendere nessuno. Perchè?
Perchè chi li avrebbe rimborsati dei soldi “persi” nei 7 mesi precendenti?
Ovviamente l’alternativa era andare direttamente in ospedale al momento del parto che tanto fuori non ti lasciano. FORSE.
Sarà anche io sfigata, che volete che vi dica. E forse avrei dovuto continuare la ricerca, ma onestamente mi sono sentita completamente persa.
Richiamo. L’infermiera capo mi dice che visto che sono ai miei due ultimi mesi mi avrebbero fatto uno sconto di 3,000 dollari e quindi avrei dovuto pagare solo 2,000.
Ci ho pensato. E visto che i soldi me li rimborsano mi sono lasciata convincere. Contro tutti i miei principi e con una rabbia incredibile, ho pagato.
Lo so che forse non è stata la scelta migliore, ma sono allamia 32esima settimana in un posto che non conosco e sì mi sono sentita sola.
Ma la cosa più divertente è stato il NANOSECONDO dopo aver pagato.
Sorrisi, regali su regali e totale massima super disponibilità.
Mi hanno consegnato una borsa in pelle firmata da non so chi bene (orribile se devo essere sincera) con dentro UDITE UDITE: un paio di orecchini, una collana, alcuni libri, del miele, un bagno schiuma, coupons per i soliti campioncini di creme e cremine per bambini, e un manuale con dentro tutte le chicche e i numeri di telefono privati dei dottori dello studio.
Tra le chicche una nutrizionista, due massaggi prenatali, l’assistenza post parto di una doula per l’allattamento, un PLAN BIRTH personalizzato.
Ecco il BIRTH PLAN. Cos’è? Niente praticamente decidi tutto prima. Sabato prossimo andiamo con la SuperDOttoressa a fre un giro per l’ospedale e pre-registrarmi nell’ala delle sale private. Sono curiosa di vedere se ci sono le slot machine anche lì….
E poi posso decidere anche quando far nascere il bambino. Cioè se proprio non mi piace il 5 giorno come data presunta posso scegliere chessò il 24 maggio? No problem. Cesario programmato, induzione…io scelgo.
Ho un lista di anestesie tra le quali scegliere. Bah e io che conosco solo l’epidurale…
Naturale, non naturale, quanto naturale…
Cose normali no eh?
But this is America!

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oddio noi ci lamentiamo tanto della sanità italiana ma………..bho bagari non sono tutti cacio e burro ( come si dice dalle mie parti ) ma nemmeno ti chiedono 5,000 dollari x partorire !!!!!!!!!!comunque in bocca al lupo x il parto
Infatti Ilaria.
Avremo anche 1 solo bagno per 8 puerpere in alcuni casi, ma va bene così!!!
Oh…c’è da dire che noi paghiamo le tasse.
onestamente non capisco la ragione di questo contributo. E’ confusionario, non spiega la realta’ americana e si limita ad essere un racconto di una disavventura dai contorni e da un contesto non spiegato.
Ma diciamo la verita fino in fondo!
Io ho partorito in america un mese fa senza nessun problema…
Questa storia non e’ stata ben raccontata….
Se in america si ha una regolare assicurazione sanitaria (heath insurance) queste cose non succedono!
L’Italia non e’ meglio dell’america…
Almeno in america se pago l’assicurazione ho il dovuto servizio.. in italia chi paga le tasse si trova a dover pagare poi anche i dottori privatamente….
Luna non penso che si tratti di dire o meno la verità.
E’ il racconto di un vissuto. E, fino a prova contaria, ognuno ha vissuti differenti.
Enrico, su questo blog i post non hanno una “ragione” (intesa come “scopo”), se non quella di dar voce alle madri e ai padri.
Sono racconti di vita.
Per tante disavventure che si leggono sulla sanità italiana, questa è una sulla sanità americana.
Se sei genitore e hai qualcosa di positivo da raccontare circa la maternità in america, sei il benvenuto.
Premetto: io qui in America ci sto benissimo, ho un ottima assicrazione che provvederà a tutto e l’ospedale dove andrò sembra un albergo 5 stelle.
A New York mi sono trovata benissimo con i dottori e con i servizi. Però DEVI avere un’OTTIMA assicurazione che va PAGATA e non è gratis. Molti hanno la fortuna di avere un datore di lavoro che provvede a questa e molti altri NO.
Se hai la suddetta vieni considerato se no paghi privatamente prezzi ALLUCINANTI. Un parto costa di media 20 mila dollari.
Ora mi sono trasferita da poco a Las Vegas e questo è realmente quello che ho vissuto. È quello che mi è stato detto e mi sono trovata in una realtà un po’ diversa e mi sono sentita realmente spersa. Adoro stare qui, ma credo di poter tranquillamente affermare che con i soldi ottieni molta più considerazione. Più che in Italia. E le tasse le pagano tutti anche qui. Ho partorito il mio primo figlio a Milano e onestamente mi sono trovata più che bene. Credo che anche qui andrà tutto per il meglio, sono solo convinta che a partorire sarò io e soldi o non soldi nessuno potrà nè togliere nè aggiungere niente a questa mia esperienza!
Mi sembra che esageri wwm:uno per partorire in america puo’ spendere quanto vuole ma mediamente si spende 10mila dollari. L’assicurazione bisogna pagarla e mediamente si puo’ spendere dai 4 a 6 mila dollari all’anno per un’ottima health insurance per tutta la famiglia. La differenza vera e’ che in Italia la previdenza e’ obbligatoria (e salata), ma ha la grande virtu’ di essere fornita anche a chi non puo’ permetterselo.
Il “mediamente” a che cosa si riferisce?
Perchè “mediamente” per un cesareo credo si spenda almeno il doppio.
Non so a me mediamente hanno dato questa cifra sia a New York che qui a Las Vegas. Io per due anni non ho potuto pagare una assicurazione e ti assicuro che le visite dal pediatra sono state una mazzata. E comunque per me anche 10 mila sono tantissimi soldi!
Io a Milano per visite in gravidanza e parto non hon pagato mai niente.
Po, ripeto, esagerata o meno questo è quello che sto vivendo io e conti a parte non mi trovo bene con le visite come in Italia. Per quanto riguarda l’ospedale e i servizi post parto e tutto ciò che concerne la sfera bambini…sono molto più contenta ed entusiasta sicuramente.L’occhio di riguardo che hanno per i piccoli noi ce lo sogniamo.
io sono rimasta incinta qui a new york e sto vivendo qui la mia gravidanza. per il parto tornerò in italia, perché devo comunque rientrare. sono seguita da una ginecologa italoamericana, ma assolutamente americanizzata professionalmente.
secondo la mia esperienza, discutibile, ma mia e vissuta, le contraddizioni qui son tante. non faccio un paragone, ma comunque in cuor mio son contenta di tornare in italia per partorire.
a parte i costi, che anche in italia possono aggirarsi su cifroni insostenibili se non hai una buona assicurazione, io sono più che altro irritata dall’eccessivo consumo di medicinali che qui fanno. e dall’approccio molto poco empatico con i pazienti, a maggior ragione nel caso di una gravidanza che scatena tanto di emotivo. inoltre saranno anche specializzati, ma ti ritrovi per un semplice capogiro a dover fare visite specialistiche e prendere tonnellate di pillole. tutto questo, a mio avviso perché anche la salute è un’industria redditizia e una mano lava l’altra…
poi di fondo il pensiero, mentre mio figlio starà nascendo, di sentirmi dire push già mi irrita a priori…
Caia hai ragione. Qui ti rifilano soprattutto vitamine senza neanche controllare con un esame del sangue se effettivamente ne hai bisogno.
A NY a inizio gravidanza ero seguita da una dottoressa italiana che mi piaceva molto proprio perché manteneva il giusto rapporto con la paziente.
È molto Vero quello che scrivi sul fatto che spesso sono molto freddi…
Comunque ti faró sapere se al primo PUSH tireró un calcio in faccia a qualcuno!!!!
AHAHHA
eh si, aspetto con ansia il tuo resoconto!!!
(pensa che io ho preso per un mese gli integratori di ferro con conseguente bruciore di stomaco allucinante e poi è venuto fuori da analisi precedenti che il ferro era perfetto anche senza integratori e non c’erano neanche minimi rischi di anemia… da ammazzarla…)
a presto
baci
Il ferro in gravidanza non serve (nella stragrande maggioranza dei casi).
Uno dei messaggi inviati all’organismo in gravidanza è di diluire il sangue per fare in modo che raggiunga più facilmente la placenta.
Questo comporta un aumento del volume del 40%.
E’ ovvio quindi che se si misura una concentrazione come quella dell’emoglobina in una quantità di sangue diluita come risultato si ottiene una diminuzione.
Non è l’emoglobina che diminuisce, è il sangue che aumenta di volume!
Lo dimostra il fatto che è stato scientificamente provato che laddove l’emoglobina non riesce a scendere sotto i 10,5 aumenta il rischio di partorire bambini con un basso peso.
beh guarda silvia, questa del ferro la sapevo anche io ed è allucinante che ti prescrivano pilloloni a caso.
Ti dirò di più. Non è che ti fanno gli esami del sangue e conseguentemente a determinati risultati ti prescrivono vitamine ecc.
No. A me hanno riempito di CAMPIONCINI PROVA di multivitaminici. Ovviamente mai presi se non alcuni i primi mesi per l’acido folico.
Tral’altro io ho sempre (per fortuna) degli esami perfetti e non ho mai avuto bisogno di niente. Ma niente, anche martedì scorso mi hanno rifilato dei pilloloni.
Forse perchè l’alimentazione qui è un problema e le donne non mangiando bene hanno molte carenze…ma secondo me è sempre (scusate se mi ripeto) una questione di business.
Ciao a tutti!
Io vorrei partorire a New York…arriverei lì intorno alla 35° settimana di gravidanza, quale procedura devo fare?