21st mag 2009, di Silvia, in ASPETTANDO UN BIMBO
2 Comments

Scritto da Paola – La margherita e il Lappio

Dal momento in cui un figlio non abita più la tua pancia, prende la sua valigia di ricordi sottomarini, battiti ovattati, speranze fotografate da ecografi, voglie di cioccolata e mandarini, dolori portati dall’ impetuosa forza della vita che sta arrivando, e si trasferisce nel tuo cuore. Qui rimane nelle ore che seguono il parto, quando la mente non può ancora ragionare perchè l’ unica memoria che conserva è quella di un bambino bagnato, rugoso, STUPENDO appoggiato sul petto.
Solo dopo si sposta nel tuo cervello, solo pochi istanti dopo. Pochi istanti in cui realizzi – per modo di dire – che hai dato la vita. E uno tsunami di timori ti investe e ti trascina lontano, ai piedi di una montagna che ti guarda austera dalla sua cima.
Dal mare alla montagna, dall’ acqua tiepida che ti è scorsa tra le gambe ai freddi brividi di un sottobosco. Dalla sicurezza della placenta che racchiude e protegge la vita, alle tue mani, i tuoi occhi, il tuo seno, che ora hanno la responsabilità di svilupparla.
La consapevolezza e la certezza che ce la farai arrivano ancora dopo, dopo i giorni, dopo molte conferme. E molte speranze, tra le quali quella di sentirti protetta a tua volta come una dama difesa dal suo cavaliere , come tu, figlia, senti di dover proteggere i tuoi genitori.
La speranza di sentirsi sempre dire TI AMO dalla persona che ami più al mondo  (nonostante la voce da scema che fai quando cerchi le coccole da lui e vuoi un bacio).

Share

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

  1. 23/05/2009

    …che friccico al cuore, paola!!!

  2. 28/10/2011

    I enjoy your wordpress template, in which do you obtain it by means of?