Scritto da Mammachefatica
Oggi ho parlato al telefono con Mamma Andrea che vive e lavora a Palermo, con la sua voce calda e cordiale mi ha raccontato alcuni trascorsi della sua vita. Mamma, Andrea, lo è diventata a soli 16 anni, è per questo che da sempre lei dice di chiamarsi Mamma Andrea e non solo Andrea perché le sembra di essere mamma da sempre.
La sua è stata un’infanzia dura, senza i genitori accanto, prima per scelte di vita a lei imposte (tra cui una separazione, un affido alla nonna ed infine tre anni in convento) e poi per il corso degli eventi.
A soli 15 anni rimane sola, così si aggrappa al primo uomo che mostra un po’ di affetto per lei e dal quale avrà una figlia, ma che qualche anno dopo le abbandonerà. Ma nel frattempo studia, si impegna e comincia a darsi da fare per cercare un’occupazione, lavora prima come scenografa e costumista nel mondo del teatro sperimentale (con lei porta sempre la sua bimba), ha davvero talento e glielo riconoscono, ma la crisi del mondo artistico ed una figlia da mantenere la costringono ad inventarsi un’altra attività.
Così riscopre la sua vecchia passione per la pasticceria e non solo… Un giorno ad una festa di fine anno decide di portare una scultura di pan di spagna e crema rappresentante un drago e un bimbo (l’anno vecchio e l’anno nuovo), tutti rimangono stupefatti, uno di loro è un noto architetto che ha una specie di “bazar di alto livello” e le propone di comprare tutti i prodotti che lei preparerà per il suo negozio. Mamma Andrea non si lascerà scappare questa opportunità, in breve tempo preparerà 47 creazioni alimentari che l’architetto pagherà ad ottimo prezzo per lei che così deciderà con quei soldi di avviare un laboratorio.
Molti anni dopo arriverà anche un secondo matrimonio ed una seconda figlia.
Tante le persone a sconsigliarla per la scarsa fiducia verso la novità imprenditoriale, ma lei ha sempre lottato per la libertà e non ha mai smesso di credere nelle sue potenzialità e questo è quello che ha trasmesso alle sue figlie.
Grazie a Mamma Andrea che mi ha permesso di raccontare la sua storia!

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