Articoli di settembre, 2009

29th set 2009, di Silvia, in: ASPETTANDO UN BIMBO

Scritto da Angela - Una vita normale

non-giuducare-le-madri

“Non giudicare le madri, Angela, neanche le Medee,
neanche quelle che incontri nervose per strada,
neanche quelle sui trampoli che trascinano il bambino piangente dentro l’asilo.”

C’era una volta una ragazza, giovane sposina, con un lavoro nuovo di zecca e con molta passione per la danza. E non sentiva dentro di sè spirito materno, vedeva i bambini lontano lontano, con il binocolo, non capiva e non accettava gli urli, le grida, le smorfie, le moine… e forse, non conoscendo e non capendo, si permetteva giudizi frettolosi e definitivi. (continua…)

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24th set 2009, di Silvia, in: RICETTE & CO.
Scritto da Barbara – Mammafelice

Non è una novità per nessuno la mia nuova passione per il sushi: quest’anno è stato davvero il mio cibo preferito, quello che avrei mangiato sempre, il comfort food per eccellenza.

L’ho preparato in tutti i modi, ivi compreso un esperimento eretico di sushi finto, fatto all’italiana, ma alla fine, per quanto laborioso e complicato, il sushi vero è insuperabilmente il mio piatto della felicità 2009. (continua…)

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20th set 2009, di admin, in: ASPETTANDO UN BIMBO

 

Paolo Pedrazzini è un papà “tardivo” che ha deciso di lasciare traccia a suo figlio attraverso un blogromanzo.
Pubblico, di seguito, il terzo capitolo.

Capitolo tre
« Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli »

Questa perfida minaccia la potrai leggere nella prima parte di un librone che da parecchi secoli è solidamente piazzato nella classifica mondiale dei bestsellers. Il suo autore è un perfetto sconosciuto che, come puoi ben vedere, nutriva un evidente risentimento nei confronti del genere femminile. Io sono a favore della libertà di stampa, per cui mi sta anche bene che il vendicativo scrittore abbia potuto sfogarsi trattando le donne come cagnotti per centinaia di pagine. Il punto è che tutte queste carinerie il furbacchione le ha messe in bocca al protagonista del libro, un supereroe locale (l’azione si svolge in medioriente) dall’incazzatura facile quanto micidiale, che i lettori, presi dall’entusiasmo, hanno cominciato a ritenere reale. Anche qui nulla da dire, ognuno è libero di credere in ciò che preferisce. Quando però i fans più sfegatati hanno iniziato a pretendere che ogni frase del tomo, debitamente numerata per praticità, venisse considerata legge da qualunque essere vivente sulla faccia della terra, allora sono cominciati i problemi. Oggi, per fortuna, quasi nessuno può più prendersi la libertà di strapparti le unghie o altri pezzi più o meno necessari del corpo se ti permetti di sollevare qualche dubbio in proposito, ciò nonostante sentenze come quella di cui sopra hanno lavorato così a fondo nei secoli che ancora ne portiamo visibilmente i segni. Tanto che il legittimo desiderio di un parto il meno doloroso possibile spesso viene ancora guardato con sospetto. C’è da rallegrarsi al pensiero che il libro non si sia ugualmente espresso in merito alle cure odontoiatriche. (continua…)

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14th set 2009, di Silvia, in: MATERNAMENTE, Mamme in società

Scritto da Antonio – Desian

1st Day of School 1 of 6Le vigilie sono importanti. Ognuno esorcizza come può.
Se la donna grande, dall’alto della sua esperienza (dopotutto domani siamo già in terza), ha passato il dopocena a leggere paciosissima un libro illustrato, l’uomo piccolo ha avuto di che lavorare.
Non ha smesso un minuto di raccontare, di parlare di sé e dei suoi nascosti timori per il primo giorno di prima elementare. Metafore a grappoli.
La più bella: lui ha sempre odiato le polo, non ne aveva mai messa una fino all’altro giorno quando all’improvviso l’ha chiesta. E l’ha portata fiero per tutta la giornata.
Stasera, preparando i vestiti per domattina, ha chiesto di nuovo una polo: per un giorno che lo rende tanto insicuro, cosa di meglio se non cavalcare la tigre. (continua…)

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8th set 2009, di Silvia, in: RICETTE & CO.

Scritto da Miralda – Il cucchiaino di Alice

Chissà perché il primo giorno di settembre ha per me il sapore della fine delle vacanze, delle foglie secche, secche, dell’odore di caldarroste e della scuola (soprattutto il pensiero “o mio dio, sono passati tre mesi e i compiti devo ancora finirli).
E’ proprio vero che certe sensazioni legate all’infanzia perdurano anche quando all’anagrafe hai passato i trenta, hai già una pupa all’attivo, l’unico a chiamarti ancora “signorina” vive con te e le ferie ti capita di farle magari anche a settembre (lo so, mi state invidiando, ma ricordate che questo è stato in città l’agosto più maledettamente afoso che io ricordi). (continua…)

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4th set 2009, di Silvia, in: Intimi racconti, MATERNAMENTE

Scritto da Marlene – Tra Rock e Ninna Nanne


limboSettembre per me è sempre stato un mese speciale.

E’ il mese del mio compleanno, e da quest’anno anche quello della rana.
E’ il mese in cui si ricomincia.

Non ho mai amato particolarmente il mio compleanno, per alcuni anni l’ho addirittura odiato, non accendevo il cellulare e restavo il più possibile in casa, magari a letto, aspettando che passasse in fretta. (continua…)

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1st set 2009, di Silvia, in: MATERNAMENTE, Mamme a scuola

Scritto da Silvia SacchettiMamma Imperfetta

In luglio ho lasciato al mare un bambino di 3 anni con il pannolino, il ciuccio per la notte, il biberon per la colazione e il seggiolino da attaccare al tavolo.
Ho ritrovato un bambino grande, che parla ormai bene, coniuga i verbi, sa il fatto suo; un bambino orgoglioso di fare la pipì nel water, in piedi come suo fratello, fiero di riuscire a fare la nanna senza ciuccio, felice di fare colazione nella tazza e di consumare i pasti seduto sulla sedia.
Ha fatto un grande lavoro per crescere, si è dovuto/voluto staccare dagli oggetti che più proriamente legano un bambino alla prima fase della vita. Io sono orgogliosa di lui, della sua risolutezza e delle sue piccole autonomie.

E con questo bambino “grande” stamattina ho varcato la soglia della scuola materna per un’altra tappa di crescita, sua e mia.
È entrato così, tenendo la mano di Matteo, con il sorriso stentato ma curioso che gli spunta davanti alle novità.

(continua…)

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