Articoli di marzo, 2010
Dal blog: Fino alla Pimpa
ore 6.55, interno casa.
tommaso si sveglia e chiama “mami”. mami dal suo letto, ancora sprofondata in sonni placidi, lo sente e si alza senza nessuna buona intenzione di amore materno. si alza, gli infila il ciuccio in bocca e gli dice, dittatorialmente, di starsene a letto ancora dieci minuti, pure quindici, che poi la mami andrà a prenderlo.
“no mami”
“giù ti ho detto”
“mami”
“giù ti ho detto”
“occhei mami, però questo non è giusto”
… ecco, io mi rendo conto che alle 6.55 del mattino non sono in grado di dare il meglio di me, ma penso mi possa essere concesso anche che alle 6.55 del mattino non si devono per forza fare interventi educativi. sono tornata nel mio letto, tuffandomi sul cuscino e pensando solo a quella frase di mio figlio, quasi treenne, che stabilisce cosa è giusto e cosa non lo è. deve farne di scoperte amare sulla giustizia, il mio bambino, ma oggi ha centrato il bersaglio e sono (assonatamente) fiera di lui.
mamma
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Mi chiamo Emanuela e da 4 anni vivo felicemente con colui che quasi
due anni fa ha deciso di sposarmi e con il quale ho dato alla luce due
splendidi bimbi, Edoardo di 22mesi e Umberto di 5.
Mio marito è un militare, crede in ciò che fa e lo esegue con estrema disciplina, ma allo stesso tempo è un uomo che ha desiderato fortemente diventare papà, e per questo motivo aiutato dalle leggi cerca di essere il più vicino possibile ai suoi bimbi, e vi assicuro che è un buon papà e un ottimo marito.
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Dal blog Leggi.My
É stato spannolinato contro la sua volontà, con scarsissimi risultati, nonostante il largo uso di caramelline di zucchero.
Abbiamo dato ordine permanente alla banca di girocontare l’equivalente di due pacchi di pannolini/settimana su un fondo a favore del nostro dentista.
(continua…)
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Alessia – La redazione di Bambinopoli
Niente cravatte, bottiglie di vino, porta sigarette.
Un regalo diverso per la festa del papà.
Proposto da CEMP un vero e proprio master per imparare il difficile compito di essere padri:
4 incontri al maschile per parlare di figli, scambiarsi le proprie esperienze, ricevere informazioni, confrontarsi sui dubbi e le perplessità che il mestiere di padre comporta.
L’obiettivo è quello di conoscersi per conoscere meglio i propri figli.
Il corso verrà attivato solo con la presenza minima di 5 padri.
Per informazioni:
02-55188588
crescerepadri@gmail.com
Altre idee per la festa del papà qui.
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Dal blog Le scarpine di Sveva
Mentre scompaiono lentamente dalle librerie manuali di creatività per bambini e mamme, vuoi per l’immensa risorsa offerta dal web vuoi per altri motivi a me sconosciuti, appaiono sempre di più sul mercato giochi per bambini in Kit DIY o FIY (Finish It Yourself) di diverse tipologie ma tutti contenenti la componente Art and Craft, tutti da finire e soprattutto personalizzare. (continua…)
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Dal blod di Anna – Piattini cinesi
Sapevo che sarebbe successo, prima o poi, ma non pensavo così presto.
In quinta elementare.
Ingenuamente, credevo che bisognasse aspettare almeno i 14, o al massimo i 13 anni, prima di cadere nella sfera d’influenza del mitico, inarrivabile, insindacabile e incoercibile (anche se non so cosa voglia dire) amicofaronellanotte. Per intenderci: quello che ha tutto quello che tu vorresti avere, sa tutto quello che tu vorresti sapere, e ovviamente può fare tutto quello che anche tu vorresti il permesso di fare, se non avessi due genitori rompicoglioni che te lo impediscono. (continua…)
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Dal blog di Patrizia – Extramamma
Quand’ero bambina avevo letto che il 3 marzo in Giappone era la festa delle bambole. Quasi tutti gli anni però mi dimenticavo di festeggiare. Oggi invece mi sono ricordata e, considerato che oramai per me il tempo delle bambole è scaduto da una vita, dedicherò questo post ai pupazzi delle mie figlie.
Come nella nostra società, anche tra i pupazzi non c’è democrazia.
I pupazzi sono più o meno fighi-importanti-amati-insostituibili.
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Dal blog di Alessandra Cisternino – La scatola delle magie
..ed eccomi di nuovo qui..con la mia panciona da 22 settimane abbondanti..in uno scatto..che ovviamente ho realizzato personalmente!!
..mi osservo e mi fa davvero una certa impressione… finora avevo fotografato altre mamme… e ora, invece, ho deciso di mettermi davanti all’obiettivo, non solo perchè così ho un ricordo di questa avventura, ma anche perchè vedere le cose da dietro la macchina fotografica… è il MIO modo di vedere le cose, di approfondirle, di rendermele più reali e concrete. (continua…)
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