Articoli di maggio, 2010

25th mag 2010, di Alessia, in: BAMBINOPOLI

Sabrina (due volte mamma, veterana di Bambinopoli) e il piccolo Jacopo (12 anni) sono andati a vedere per noi “Mamma che ridere”,  lo spettacolo con Teresa Mannino che si è tenuto ieri, lunedì 24 maggio, al Teatro Nuovo di Milano. Questa la sua recensione.

Tante mamme tutte insieme per Teresa Mannino, neo mamma, che è riuscita per una sera a farci spegnere i cellulari dicendo “se vostro figlio sta facendo la giravolta spaziale  la baby sitter non vi chiama di certo… e la nonna, se dovesse chiamarvi, è solo per dirvi che con lei il bimbo si addormenta meglio…”!
 
Lei è colorata, spiritosa, spontanea e acida al punto giusto… Si prende in giro e ci prende in giro sulle piccole situazioni giornaliere che trasformano una donna in una “mamma”… e non tutte degne di essere ricordate…
 
Teresa non ha più il tempo di pettinarsi, di vestirsi o di lavarsi e  dice  “mia figlia fa il bagnetto ogni3 ore, io lo faccio ogni 3 settimane…”

Insomma, una serata all’insegna dell’ironia, un dialogo tra mamme che si prendono in giro e che sanno ridere dei propri comportamenti nei confronti dei figli… figli tanto amati, tanto desiderati e tanto difficili da gestire…
La vita raccontata come una giungla… con difficoltà e dubbi che iniziano al momento delle dimissioni dall’ospedale … e la fatidica frase: e adesso cosa faccio?
 
In sala tante mamme, qualche papà e qualche bambino … e tante mamme-pancia…, le inconsapevoli di quello che le aspetta, le serene che ancora non hanno a casa la baby sitter che le aspetta e che ancora non hanno avuto a che fare con le nottate insonni…

Noi ci siamo divertiti molto. Il mio bambino non ha smesso di ridere. Chissà se ha davvero capito che, in fondo, dietro quelle situazioni comiche, ci sono anche io, la sua mamma, la sua mamma-sempre-di-corsa, la sua mamma-lavoro-famiglia-lavoro, la sua mamma-che-gli-vuole-tanto-bene ma che a volte, se-avessi-un-momento-tutto-per-me….

Brava Teresa! Hai saputo raccontare bene il nostro stato d’animo e il nostro modus vivendi…

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17th mag 2010, di Alessia, in: ASPETTANDO UN BIMBO, BAMBINOPOLI, Scovati in rete


 
Si chiama INTELLIGENDER ed è un  kit che consente di scoprire il sesso del proprio bambino già a partire dalla decima settimana di gestazione senza attendere l’ecografia del quinto mese. (continua…)

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14th mag 2010, di Alessia, in: BAMBINOPOLI, Scovati in rete

Ok. L’idea è quanto meno strana. Forse potrà sembrare un poco kitch. Forse lo è davvero. Ma ho scoperto questa cosa zampettando qua e là per la rete e ve la segnalo. Sono sicura che molte future mamme la troveranno simpatica, divertente e da provare.

Il sito si chiama www.alwaysremember.it, che già il nome è tutto un programma, e promuove la possibilità di farsi realizzare un calco su misura e personalizzato del proprio pancione.
L’idea, come si legge, nasce in Olanda, dove il bellycasting (o belly mask) non solo è diffusissimo, ma rappresenta anche per molte donne incinta un sogno.
Si tratta di una sorta di ricordo dei nove mesi d’attesa, qualcosa da mostrare fiere al proprio bimbo quando sarà grande e in grado di capire.
Una vera e propria scultura che immortala il corpo della donna in uno dei momenti più magici e speciali della sua vita: la gravidanza. (continua…)

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13th mag 2010, di Alessia, in: BAMBINOPOLI

PER GEEK-ITORI!Innarestaboli l’universo delle App ne sfodera un’altra delle sue:
è BABY MONITOR per tenere d’occhio il bambino attraverso l’I-Phone.

 Costa 2,39€ attraverso il sito di I-tunes, si scarica direttamente sul cellulare e da una parte tiene traccia di tutti i rumori rileavti, registrando i suoni e riproducendo un messaggio vocale personalizzato (per esempio, la voce dalla mamma per tranquillizzare il bebè); dall’altra chiama un numero di telefono prefissato quando rileva rumori prolungati.

L’applicazione è in inglese. Ma tutto sommato, decisamente comprensibile. É altamente personalizzabile e, come dire, può essere un aiuto per genitori particolarmente apprensivi.

Dopodiché, la verità, è che non è tanto l’utilità o meno a colpire (un genitore in carne e ossa e una sbirciatina dal vivo sono sempre preferibili), quanto il livello di sofisticazione raggiunta.

Per saperne di più…

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11th mag 2010, di Alessia, in: BAMBINOPOLI

Titolo: Le avventure del feto telegenico
Attori protagonisti: Barbara D’Urso (nel ruolo della Presentatrice); Daniele Interrante (nel ruolo del Padre); Guendalina Canessa (nel ruolo della Madre); pubblico in studio (nel ruolo del Pubblico in Studio); pubblico da casa (nel ruolo di Pubblico da Casa).
Produzione: Mediaset (ma è un dettaglio, avrebbe potuto essere RAI, SKY… magari MAI!)
Dove: Canale 5, Pomeriggio Cinque

Naturalmente, come sempre accade, lo spettacolo andato in onda nell’ambito della trasmissione Pomeriggio Cinque (Canale 5) condotto da Barbara D’Urso, ha scioccato più il popolo di internet che il popolo televisivo, assueffato, ormai, a qualsiasi demenziale proposta la televisione faccia.
In questo caso, la proposta era decisamente d’effetto:

Udite udite siori e siori! Per la prima volta sui vostri schermi, direttamente dal mondo dei reality e grazie ai progressi compiuti dalla scienza, il bambino più piccolo del mondo! Anzi. Un bambino che al mondo ancora non c’è venuto: UN FETO!”
Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” esclama stralunato il pubblico della televisone. “Un fetooooooooooooo“.

Eh sì. Proprio così. Guendalina Canessa, ex GF, e Daniele Interrante, ex tronista, futuri genitori del piccolo feto in questione, hanno ben pensato che non c’era cosa migliore che mostrare il pargolo ancora da venire a centinaia di spettatori come fosse un trofeo dopo una partita di tennis!
Come?
Semplice: sottoponendosi a una sorta di ecografia collettiva sottolineata da tanto di applausi, pubblicità, parole a effetto nei momenti clou (per la telecronaca in diretta rimandiamo a questo bell’articolo del Manifesto).

Certo. Una scelta decisamente d’effetto. D’altra parte i bimbi sortiscono sempre la reazione desiderata e i bimbi che ancora bimbi non sono godono del favore incondizionato delle multinazionali della pubblicità, sicure di avere un ritorno, quanto meno di immagine, dai picchi di ascolto.

Ma la domanda è:
1) ma in fondo, a chi importa di vedere il frutto dell’amore di due sconosciuti (perché Daniele Interrante e Guendalina Canessa sono a tutti gli effetti due signor Nessuno, sia come personaggi televisivi, sia proprio dal punto di vista affettivo) spiattellato sul proprio schermo?
e
2) ma questi programmi chi li guarda?
e anche:
3) fino a che punto può spingersi il voyerismo senza controllo della televisione italiana che da anni ormai ha superato ogni limite di decenza?

E, infine, una considerazione (perché il giudizio sulla questione mi sembra abbastanza scontato):
Daniele e Guendalina, VIP dell’ultima ora, nessuno vi ha insegnato che il vero VIP, colui che sa di poter contare sul suo talento e sulle sue capacità, difendono a spada tratta la loro privacy e quella dei loro figli?
Voi, invece, anche in questo episodio, vi siete mostrati per quello che realmente siete: due che cercano a tutti i costi la visibilità (perché manco di fama si può parlare) a scapito di qualunque buon senso.
Rinunciando a quella gioia unica e rara di dividere un momento speciale come l’ecografia di un figlio solo ed esclusivamente con il proprio compagno/compagna.
Perché chi è madre e padre non per moda, ma per amore, sa che in certi momenti, anche la presenza della ginecologa è di troppo!

Buona visione a tutti!

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3rd mag 2010, di Alessia, in: BAMBINOPOLI

PREMESSA
Generalmente, non utilizzo questo spazio, il vostro spazio, per esprimere le mie idee personali, le mie riflessioni politiche, le mie considerazioni.
Generalmente, in questo spazio, non faccio politica. Perché non mi sembra corretto, perché lo trovo fuorviante, perché Bambinopoli non nasce con questo intento.
Ma quando l’arroganza, la presunzione, la volgarità raggiungono il limite, beh, ecco, diciamo che allora tutto è lecito, e se questo è il mio megafono, per una volta, questa volta, ho intenzione di usarlo.
Pubblico qui la mia lettera aperta a Maria(Super)Star Gelmini. Io che non sono madre e che trovo aberrante che possa essere rivolta alle madri in questi termini durante un’intervista rilasciata il 1 maggio, festa dei lavoratori, al Corriere della Sera:
<<Il congedo di maternità è “un privilegio”…. Una donna normale deve certo dotarsi di una buona dose di ottimismo, per lei è più difficile, lo so; so che è complicato conciliare il lavoro con la maternità, ma penso che siano poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per mesi. Bisogna accettare di fare sacrifici>> (continua…)

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