BAMBINOPOLI
Sottotitolo: Secondo Groupon
Ci arriva questo comunicato stampa e, poiché alla festa della mamma mancano, ormai, solo poche ore e da certe parti non si parla d’altro, ecco… decidiamo di pubblicare il risultato del sondaggio condotto dal famoso portale dello shopping scontato on line per far sapere ai papà (e, comunque, in generale a tutti gli uomini) cosa amano acquistare le donne e cosa c’è in cima alle loro preferenze.
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Se i vostri figli hanno meno di 12 anni, beh, questo post vi interessa. Perché elenca le 50 cose che i bambini di oggi dovrebbero fare, prima di arrivare alla fatidica età di 11 anni e 3/4.
La faccenda nasce così: la National Trust, una fondazione britannica nata per salvaguardare il patrimonio naturalistico e storico della Gran Bretagna, ha stilato un elenco delle 50 cose che andrebbero fatte prima di compiere 12 anni per restituire ai bambini di oggi la loro infanzia e la loro dignità.
In seguito a un’indagine effettuata, infatti, su un campione di ragazzini al di sotto dei 12 anni, è tristemente emerso che la maggioranza di questi passa il proprio tempo libero seduta su un divano a guardare la televisione e a giocare con Playstation e Wii.
Il fenomeno è noto e, naturalmente, non riguarda solo gli inglesi. Ma, in generale, tutti i Paesi Occidentali.
Sempre più concentrati a “parlare” di infanzia e bambini. E sempre meno attenti a tutelarli davvero da quello che è il male del secolo: la pigrizia, la noia, l’omologazione.
Vi riportiamo, dunque, l’elenco (a sua volta pubblicato sul Post) delle 50 cose che un bambino dovrebbe fare.
E vi chiediamo, se ne avete voglia, di indicarci quello che voi vorreste che vostro figlio provasse nella vita, prima di arrivare ai 12 anni. Una cosa sola. E’ sufficiente una parola.
E se ne avete voglia, potete anche aggiungere quante, delle cose sotto elencate, vostro figlio under 12 ha già fatto nella sua esistenza.
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San Valentino… Per chi ci crede. Per chi vuole festeggiarlo. Per chi ne approfitta per mangiare un po’ di cioccolato e farsi coccolare. Per chi ama organizzare cene romantiche. E per tutti quelli che, semplicemente, San Valentino? Perché no?.
E allora ecco un’idea last minute, per un piccolo tenerissimo dono. E una ricettina. Per una tavola diversa. Anche con i bambini.
La prima l’ho scovata su Pinterest e mi è piaciuta così tanto (tra l’altro, se al posto dei cuoricini si usano altre forme, può andare bene per qualsiasi festa) che ho deciso di riproporvela al volo.
La seconda mi è arrivata dritta dritta nella casella di posta ed è una ricetta proposta dal portale Staibene.it e ho subito pensato che, innamorati o no, dovessere essere deliziosa. Con quel tocco esotico che la rende meravigliosa!
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Questo post lo pubblico così come mi è arrivato.
Perché questa storia dell’esistenza o meno di Babbo Natale è un bel dilemma. Perché personalmente ci ho creduto fino all’adolescenza inoltrata, pur sapendo, dentro di me, che era tutta una bufala.
Perché, io credo, ci sono bugie che non andrebbero svelate.
Perché i bambini, almeno loro, hanno diritto di credere nei sogni.
Perché in fondo non c’è nessun motivo per cui Babbo Natale non debba esistere. Così come la Befana, gli Gnomi dei boschi, le fate, ET, i piccoli maghi, Dio.
Perché se lo dice il direttore del Sun… beh, se lo dice lui, allora è vero!
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Questo ve lo segnaliamo qui.
Perché è una mamma. Perché è una mamma e una blogger. Anzi, una delle più quotate blogger del momento.
Perché alcune delle sue ricette le abbiamo testate di persona.
Perché nel suo blog parla di ricette per bambini. Ma parla anche di viaggi. Di vita quotidiana. Di giochi. Di scoperte. Di sogni. Di paure….
Perché le foto che pubblica sono belle da morire.
Insomma, questo lo pubblichiamo qui. Con un post dedicato.
Perché ci piace l’idea di dare spazio a una “scrittrice” un po’ speciale. Che dal web è partita e anno dopo anno alla carta stampata è arrivata. Con un libro da sfogliare e gustare.
Lei si chiama Miralda Colombo.
Il suo blog è il Cucchiaino di Alice.
Alice è anche il nome della sua bimba quattrenne.
E Il Cucchiaino è il suo primo libro. Edito Gallucci e in vendita da qualche settimana in tutte le librerie.
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Il mio primo giorno di scuola me lo ricordo come se fosse ieri. E sono passati 21 anni. Avevo un grembiule bianco sopra a una gonna ancora estiva, i capelli pettinati con due mollette sui lati. Una leggerissima abbronzatura in faccia. Una cartella rossa nuova. E un sorriso enorme che non riuscivo a cancellare. Mio padre mi ha scattato due foto nel corridoio di casa. Mi ha salutato ed è andato al lavoro. Mia madre mi ha regalato un piccolo pupazzetto di pezza, un portafortuna che possiedo ancora e che ancora adesso guardo con un certo affetto.
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Lo staff di Bambinopoli augura a tutti buone vacanze.
Che siano all’insegna del riposo, del divertimento, della famiglia e dell’allegria. E che vi diano la carica per affrontare al meglio gli impegni di settembre.
CI RIVEDIAMO A SETTEMBRE!!!!!
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Diana, Maria, Sabrina, Alessia e Valeria augurano a tutte le mamme, i papà e i bimbi un Natale felice e un 2011 scoppiettante!
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Nel 2008, la scrittrice francese Corinne Maier (madre di due figli) pubblica un libro dal titolo decisamente esplicativo: NO KID. Quaranta ragioni per non avere figli.
Il messaggio è chiaro, decisamente non politically correct e a mio parere, in parte, condivisibile: i bambini non sono il centro dell’universo. Le famiglie con bambini non sono sempre ben accette. I genitori devono capire che i loro figli tanto amati possono essere visti dall’esterno come creature insopportabili, fastidiose, da evitare.
Nasce così una corrente e un marchio - NO KID! – che gestori di alberghi, ristoranti, locali… espongono fieri sulle vetrine dei loro esercizi.
I bambini non possono entrare!
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