EDUCAZIONE & CO.
E’ tempo di corse campestri, per mio figlio che, da settembre, frequenta un corso di atletica.
Per lui, che ama le gare e la competizione, questi appuntamenti sono motivo di divertimento e affronta ogni gara con entusiasmo.
I suoi allenatori, in realtà, sono ragazzi molto pazienti e in gamba, che, se da un lato pretendono dai bambini attenzione e impegno, dall’altro ci tengono a insegnare loro che lo sport deve essere prima di tutto gioco e divertimento. E io non posso che essere d’accordo.
Alla prima corsa campestre, però, abbiamo subito notato che tanti bambini delle squadre avversarie consideravano le gare vere e proprie sfide, anche perché si allenano ogni giorno per migliorare i tempi.
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Ogni anno, nel mese di marzo, si svolge nella scuola dei miei figli una manifestazione sportiva che vede coinvolte tutte le classi, dalla prima alla quinta, in una serie di gare e giochi che i bambini apprezzano particolarmente.
Quest’anno, per prendere spunto dalle Olimpiadi che avverranno la prossima estate, il tema dei giochi sportivi sono stati i cinque continenti. I bambini di prima elementare, che rappresentavano l’Oceania, indossavano una maglietta azzurra e avevano avuto il compito di preparare un cartellone che riassumesse tutte le caratteristiche principali di questo continente. I bambini di seconda erano vestiti di giallo, in onore dell’Asia e quelli di terza in rosso, come i pellerossa dell‘America. Poi c’erano i bambini di quarta tutti in verde, come la verde Europa, e quelli di quinta in nero, come l’Africa. Ognuno di loro era fiero di rappresentare la sua classe, e orgoglioso mostrava ai suoi genitori i disegni che avevano contribuito a rendere i cartelloni così belli e colorati.
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Parlare di sessualità ai bambini, specialmente se sono i nostri figli, non è facile.
Anche quando noi genitori ci sentiamo pronti ad affrontare certe tematiche, non sappiamo quanto loro possano capire o percepire.
La regola più importante, secondo me, è rispettare la loro curiosità ma anche il loro pudore, perché alcune soglie vanno varcate solo se si è disposti ad accettarne le conseguenze.
Infatti, anche se la domanda fatidica: “Come nascono i bambini?” o meglio: “Come fanno i bambini ad entrare nella pancia della mamma?” viene posta da loro, non è detto che siano pronti ad assimilare tutto in una volta.
Se cominciano a sorridere imbarazzati o a mostrare disagio, è meglio lasciare che apprendano poco a poco.
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I diari segreti con il lucchetto erano stati inventati per illudere che le mamme curiose non riuscissero a entrare nei segreti più reconditi dei loro figli. Me lo ricordo perché anche io, da bambina, ne avevo uno ma, purtroppo per mia mamma, non lo usavo per scriverci i miei pensieri nascosti, bensì per disegnare o scrivere le frasi delle canzoni che mi piacevano di più.
Ma forse mia madre non sarebbe stata tentata di aprirlo, perché tra noi c’era un buon rapporto e non avevo bisogno di confessare a un diario qualcosa che potevo tranquillamente raccontarle di persona.

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Qualche giorno fa sono stata al mercato e di fronte al banco dell’ortolano non ho resistito. Ho comprato tanta verdura e tanta frutta, ho riempito i miei sacchetti e, una volta a casa, ho esaminato soddisfatta la mia spesa. Quasi subito, però, il mio sorriso si è spento.
“Chi mangerà tutte queste cose buone e sane?”.
Purtroppo, i miei figli sono un po’ schizzinosi, soprattutto quando si tratta di ortaggi e affini, ma questa volta sono riuscita a spuntarla.
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Tutti sappiamo a chi ci si riferisce quando si parla di “bamboccioni” e su di loro si è detto molto. Ciò che, forse, ancora non si sa è che anche i bambini di oggi, quelli che saranno i giovani adulti del futuro, rischiano di diventarlo.
Ho letto ieri, infatti, una notizia che accusa noi genitori (sì, mi ci metto anch’io!) di coprire di attenzione i nostri figli a tal punto da non permettere loro di crescere e maturare nei modi e nei tempi giusti.
Li opprimiamo con la nostra costante presenza, in ogni momento della giornata. Li accompagniamo a scuola e li andiamo a prendere caricandoci sulle spalle i loro zaini. Li portiamo al parco giochi che, pur essendo sotto casa e in un luogo sicuro, noi consideriamo pieno di insidie e pericoli. Impediamo loro qualsiasi tipo di fatica o di sforzo. Insomma, l’elenco potrebbe continuare all’infinito.
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Diversamente da me, mio figlio, che frequenta la terza classe della scuola primaria, adora la storia. Purtroppo, dal momento che io alla sua età la odiavo e non l’ho mai studiata volentieri, spesso non so rispondere alle sue domande curiose.
Da solo, però, è riuscito a scovare una collana di libri che lo stanno aiutando a imparare molte cose delle antiche civiltà e delle diverse usanze diffuse nel mondo.
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Dal blog: Giustopesoitalia.it di Giorgio Pitzalis
La pubblicità di una nota marca di bevanda zuccherina, frizzante e scura ha alzato il tiro.
Per loro il segreto della felicità è portare a tavola e bere questa bevanda al posto dell’acqua.
Pessimo messaggio per adulti e bambini, soprattutto in Italia. Oggi 4 bambini su 10 sono sovrappeso o obesi.
Evidentemente non basta. Per i produttori l’importante è vendere. Che poi i consumatori diventino vittime non importa.
P.S.: 1,5 litri di questo prodotto contiene 20 zollette di zucchero!
Se potete, meditate!
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Scritto da Vorrei ma non posso

Le recenti vicissitudini di prominenti uomini politici hanno fatto aumentare la sensazione di spazzatura non smaltita intorno a me…e mi é venuto in mente questo giocattolo educativo: un recycling truck in plastica ecologica, di produzione non italiana naturalmente! (continua…)
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Scritto da Antonio - Desian
Oggi pomeriggio ci siamo trovati al parco. Gli stessi della foto di ieri.
Abbiamo tenuto una convention dal titolo Metodi di avvicinamento al sonno notturno per pargoli tra otto e cinque anni e mezzo.
Sono venute fuori delle relazioni interessanti. Riassumo alcuni punti salienti.
Le due tecniche principali, per accompagnarli verso la notte, sono risultate essere la lettura (diretta oppure con lettore/rice dedicato/a) oppure il cinema, meglio specificato in una visione di cartoni a tema libero. (continua…)
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