PER RIDERCI SU

Ecco un altro post che ci ha mandato Stefania (La scatola con la pecora) e che abbiamo trovato molto utile oltre che decisamente divertente.
Avete presente il libro Fate la nanna? Campione di incassi, reduce da diverse ristampe, ritenuto il manuale di pronto intervento e l’ancora di salvataggio di molte mamme alle prese con levatacce notturne, occhiaie mattutine, ore e ore di sonno arretrato?
Ecco qui come ce lo presenta Stefania (le parole che seguono sono le sue).
(continua…)
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Dal blog: Fino alla Pimpa
ore 6.55, interno casa.
tommaso si sveglia e chiama “mami”. mami dal suo letto, ancora sprofondata in sonni placidi, lo sente e si alza senza nessuna buona intenzione di amore materno. si alza, gli infila il ciuccio in bocca e gli dice, dittatorialmente, di starsene a letto ancora dieci minuti, pure quindici, che poi la mami andrà a prenderlo.
“no mami”
“giù ti ho detto”
“mami”
“giù ti ho detto”
“occhei mami, però questo non è giusto”
… ecco, io mi rendo conto che alle 6.55 del mattino non sono in grado di dare il meglio di me, ma penso mi possa essere concesso anche che alle 6.55 del mattino non si devono per forza fare interventi educativi. sono tornata nel mio letto, tuffandomi sul cuscino e pensando solo a quella frase di mio figlio, quasi treenne, che stabilisce cosa è giusto e cosa non lo è. deve farne di scoperte amare sulla giustizia, il mio bambino, ma oggi ha centrato il bersaglio e sono (assonatamente) fiera di lui.
mamma
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Dal blod di Anna – Piattini cinesi
Sapevo che sarebbe successo, prima o poi, ma non pensavo così presto.
In quinta elementare.
Ingenuamente, credevo che bisognasse aspettare almeno i 14, o al massimo i 13 anni, prima di cadere nella sfera d’influenza del mitico, inarrivabile, insindacabile e incoercibile (anche se non so cosa voglia dire) amicofaronellanotte. Per intenderci: quello che ha tutto quello che tu vorresti avere, sa tutto quello che tu vorresti sapere, e ovviamente può fare tutto quello che anche tu vorresti il permesso di fare, se non avessi due genitori rompicoglioni che te lo impediscono. (continua…)
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Dal blog di Patrizia – Extramamma
Quand’ero bambina avevo letto che il 3 marzo in Giappone era la festa delle bambole. Quasi tutti gli anni però mi dimenticavo di festeggiare. Oggi invece mi sono ricordata e, considerato che oramai per me il tempo delle bambole è scaduto da una vita, dedicherò questo post ai pupazzi delle mie figlie.
Come nella nostra società, anche tra i pupazzi non c’è democrazia.
I pupazzi sono più o meno fighi-importanti-amati-insostituibili.
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Dal blog di Mammachecasino
«Non riuscirete più a dormire» (Corriere della Sera)
Allora, io il film non l’ho visto, però di attività paranormali durante la notte ne ho viste a dozzine.
A cominciare dal lontano 2004, quando dalla culla (stavo scrivendo cuccia…) si vedevano ciucci volare…
Poi possiamo passare a quando al mare, Maia stava prendendo la porta di casa per andare in spiaggia…alle 4 del mattino. (continua…)
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Scritto da Mamma in 3D
La sensazione l’ho provata netta per la prima volta quando, poco dopo la nascita della Piccolina, i primi due figli si sono ammalati contemporaneamente: una da allattare, due a cui misurare la temperatura, contare gocce e somministrare sciroppo e coccole di consolazione… quanti sono! e io una sola… (continua…)
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Scritto da Alessandra - Mammachecasino
Diceva una canzone: “mio figlio ha 5 anni e 5 convinzioni, a fare bene i conti ne ha 5 più di me…”
Per me la situazione è questa:
Maia è convinta che prima di nascere si viva su una stella. La stessa in cui si andrà quando si morirà.
Maia, in base alla convinzione di sopra, tartassa la zia chiedendole come mai i cuginetti tardino ad arrivare… (continua…)
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Scritto da Mamma in 3D
Papà in 3D, dopo una decina di giorni insieme a noi al mare, è tornato a Milano a lavorare.
Alla mattina, quando apro una nuova giornata trangugiando il mio caffè tra latte al cioccolato, cereali e biberon, mi sento sola.
Quando mi trovo con le tazze della colazione da lavare, i letti da rifare, i bambini da vestire e la crema solare da spalmare, mi sento sola. (continua…)
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Scvritto da Raperonzolo – Mamme sull’orlo di una crisi di nervi
Mr C, maestro di Figlio-uno, agli occhi di Rape’ rappresenta l’espressione massima di flemma con i bambini. Uno di quelli a cui pensi mentre stai per essere colta da un colpo apoplettico mentre urli e sbraiti come un’invasata. Pensi… ecco, Mr C in questa situazione avrebbe certamente fatto così e così, mentre te naturalmente hai fatto cosà e cosà. Ok, con i propri figli è diverso, ma tant’é…
Calmo, sorridente, appassionato, autoritario. Un vulcano di idee, un turbine di creatività didattica. Carisma allo stato puro. Non ha bisogno di alzare la voce, gli basta un gesto e in classe cala il silenzio. (continua…)
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Scritto da Raperonzolo – Mamme sull’orlo di una crisi di nervi
Da quando entrambi i bambini vanno a lezione di nuoto alla stessa ora il de natatorium ha assunto tinte meno plumbee anche se non prive di verve.
Tra le attività dilette di Figlio-uno e Figlio-due, di questi tempi, spicca quella di nascondersi dentro agli armadietti. Essendocene almeno un centinaio, naturalmente la cosa comporta una qualche certa difficoltà. (continua…)
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