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	<title>Bambinopoli blog, la parola a mamme e papà</title>
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	<description>La parola a mamme e papa</description>
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		<title>&#8230; E dopo tutto, bentornati!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 11:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Torniamo dalle vacanze e la notizia del giorno sono i casi di malasanità a Messina (e Roma) che hanno portato un donna e un bambino a rischiare la vita in uno dei momenti più delicati, intensi, emozionanti e, in teoria, felici, della vita di un essere umano.
Il tutto, mentre due medici (o due scimmie?) si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="180" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZieSsxPkMwk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="180" src="http://www.youtube.com/v/ZieSsxPkMwk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Torniamo dalle vacanze e la notizia del giorno sono i casi di malasanità a Messina (e Roma) che hanno portato un donna e un bambino a rischiare la vita in uno dei momenti più delicati, intensi, emozionanti e, in teoria, felici, della vita di un essere umano.<br />
Il tutto, mentre due medici (o due scimmie?) si picchiavano allegramente in sala parto per stabilire chi dei due avesse ragione in merito alla necessità o meno di intervenire con un cesareo (tra l&#8217;altro: se per legge gli ospedali smettessero di ricevere finanziamenti per ogni cesareo che eseguono, forse questo tipo di intervento sarebbe praticato solo ed esclusivamente laddove davvero necessario. Ma questo è un altro discorso).<span id="more-1078"></span></p>
<p>Quindi, torniamo dalle vacanze e una mamma di soli 30 anni si ritrova senz&#8217;utero (e, quindi, senza possibilità di avere altri figli), mentre il suo unico figlio lotta per vivere a poche ore dal parto (e ancora non è certo che i due arresti cardiaci avvenuti alla nascita abbiano compromesso la sua salute mentale).<br />
Perché?</p>
<p>Le notizie di oggi riportano che, oltre a tutto ciò, i NAS hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie nel <strong>Policlinico di Messina</strong> tali da <em>&#8220;costituire pericolo per la salute dei degenti e del personale operante, in violazione alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e di degenza&#8221;, nonché presenza di farmaci accantonati nelle corsie dei vari reparti &#8220;e mancato rispetto dei percorsi sporco-pulito&#8221;.</em>Insomma, se questa mamma avesse partorito, che ne so, a <em>Dakar</em> (con estremo rispetto per gli ospedali di Dakar che non conosco ma che nell&#8217;immaginario collettivo, così come quelli di tutta l&#8217;Africa, vengono considerati strutture poco affidabili), probabilmente avrebbe trovato una situazione analoga, ma forse più umanità da parte dei medici.<br />
Premesso che due medici che si picchiano in una sala operatoria sono uno spettacolo che ha poco a che vedere con la malasanità, ma più l&#8217;inciviltà di una Paese, l&#8217;Italia, che sempre più sta scivolando verso l&#8217;abisso del trash (senza l&#8217;aspetto comico che questa categoria di solito comporta), premesso questo, parecchie sono le domande che mi vengono in mente:</p>
<p>- Perché il personale dell&#8217;Ospedale di Messina non ha mai denunciato le carenze presenti nella struttura?<br />
- I pazienti dell&#8217;Ospedale di Messina perché hanno taciuto rispetto alle medesime carenze?<br />
- Dove sono le autorità di controllo sul territorio italiano e le situazioni di degrado emergono solo e soltanto dopo fatti gravi come questo?</p>
<p>In fondo non si riesce mai a uscire da un vortice&#8230; che non saprei bene come definire&#8230; mafioso, omertoso, di condiscendenza. Insomma, la popolazione italiana (ovunque, non solo a Messina, in Sicilia, al Sud) è abituata ad andare avanti a testa bassa e fino che non si è personalmente colpiti, difficilmente si protesta, si scende in piazza, si denuncia (torna la mancanza di civiltà, intesa in questo caso come mancanza di senso civico).<br />
I medici che si sono picchiaiti non sono alieni venuti da un altro mondo. Sono prodotti perfetti della realtà di un paese dove ormai tutto è lecito, con il consenso silenzioso di un pubblico (spesso pagante).</p>
<p>Se mamma e bambino non fossero stati in pericolo di vita e il padre non avesse denunciato l&#8217;episodio, se dopo le botte i medici fossero, comunque, riusciti a portare a termine il parto senza conseguenze, probabilmente di tutto questo non si sarebbe saputo niente. Il padre avrebbe dimenticato, felice di tenere in braccio il suo bambino, e la madre, forse, avrebbe scelto un&#8217;altra struttura per portare avanti una seconda gravidanza.</p>
<p>Perché non è che abbiamo le fette di prosciutto sugli occhi. Sappiamo capire cosa va e cosa non va. Ma, come dire, non vale la pena portare avanti battaglie le cui vittorie possano essere raccolte da tutti. Ciascuno porta avanti la sua piccola personale battaglia, cercando di avere il minor numero di morti e feriti tra le sue fila.</p>
<p>Che paese triste e indignitoso!  Bentornati, comunque, nel Bel Paese &#8230; <em>dove si specula allegramente sulle disgrazie della gente! (</em>Cit. G. Gaber)</p>
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		<title>I sogni di Mila</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Scovati in rete]]></category>
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		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>
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		<description><![CDATA[Lei si chiama Mila ed è una bellissima bambina di pochi mesi. La sua mamma, Adele, copywriter e copy designer, nel tentativo di catturare i suoi sogni (o di sognare con lei) le costruisce intorno delle scene da favola mentre fa la nanna.
Il risultato è di una tenerezza disarmante, molto glam, ma senza quel senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/29-7-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1076" title="29-7-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/29-7-2010.jpg" alt="" width="200" height="217" /></a>Lei si chiama <strong><em>Mila</em></strong> ed è una bellissima bambina di pochi mesi. La sua mamma, <strong><em>Adele</em></strong>, copywriter e copy designer, nel tentativo di catturare i suoi sogni (o di sognare con lei) le costruisce intorno delle scene da favola mentre fa la nanna.<br />
Il risultato è di una tenerezza disarmante, molto glam, ma senza quel senso di artefatto che contraddistingue, secondo me, le foto, molto simili, di <strong><em>Anne Gaddes.</em></strong>Così, possiamo vedere Mila mentre &#8220;sogna di guidare un elefante&#8221;, o Mila &#8220;al circo&#8221;. O ancora Mila che con una bacchetta magica dà vita a un pupazzo di neve. C&#8217;è poi Mila &#8220;topo di biblioteca&#8221;, Mila astronauta, Mila bisognosa d&#8217;affetto.<span id="more-1075"></span></p>
<p>Perché essere mamma non significa solo cambiare pannolini, stabilire regole, sfoderare la tetta per allattare. Essere mamma è, soprattutto, cercare di condividere con i bimbi le loro emozioni e i loro segreti, senza violare il loro intimo. Sognandoli da lontano rimanendo loro sempre vicini.</p>
<p>Non c&#8217;è un motivo particolare per cui ho deciso di segnalare questo blog &#8211; <strong><a target="_blank">Mila&#8217;s Daydreams</a></strong>. L&#8217;ho solo trovato molto bello. E così eccolo qua&#8230;.</p>
<p>Un regalo per tutte le mamme, i papà, le future mamme e i futuri papà. E per tutti i bambini. Perché tutti possano continuare a sognare anche da grandi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="241" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/aoQVa86EvPA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="241" src="http://www.youtube.com/v/aoQVa86EvPA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?sitename=Bambinopoli%20blog%2C%20la%20parola%20a%20mamme%20e%20pap%C3%A0&amp;siteurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F&amp;linkname=I%20sogni%20di%20Mila&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F07%2F29%2Fi-sogni-di-mila%2F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Ma non bastava un tamagotchi?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 15:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva dal Giappone, il Paese con il tasso di natalità più basso del mondo. Si chiama Yotaro ed è il primo neonato robot in grado di reagire e interagire con il mondo esterno proprio come un bebè.
Yotaro, infatti, dorme, piange, sorride, si lamenta&#8230; proprio come un bambino vero. Salvo che, anziché essere fatto in carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/15-7-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1072" title="15-7-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/15-7-2010.jpg" alt="" width="250" height="257" /></a>Arriva dal Giappone, il Paese con il tasso di natalità più basso del mondo. Si chiama <strong><em>Yotaro </em></strong>ed è il primo neonato robot in grado di reagire e interagire con il mondo esterno proprio come un bebè.<br />
<strong><em>Yotaro</em></strong>, infatti, dorme, piange, sorride, si lamenta&#8230; proprio come un bambino vero. Salvo che, anziché essere fatto in carne e ossa, è collegato a un computer che miscela le emozioni e le rende simili a quelle di un essere umano.<br />
<span id="more-1071"></span>Il suo creatore, lo scienziato <strong><em>Hiroki Kunimura </em></strong>dell&#8217;Università di Tokio, lo ha progettato con uno scopo ben preciso: consentire alle giovani coppie che lavorano di essere esposte, senza un impegno eccessivo, alla &#8220;presenza&#8221; di un bambino in casa di cui prendersi cura.<br />
Il Giappone, infatti, è il Paese con il più basso tasso di natalità al mondo. Un Paese per vecchi, insomma, per citare (al contrario) il titolo del famoso film dei <em>fratelli Cohen </em>(<em>Non è un Paese per vecchi</em>). Il fatto di poter provare a &#8220;fare i genitori&#8221; potrebbe spingere molte coppie a decidere di procreare davvero.<br />
Naturalmente, è troppo presto per capire se l&#8217;invenzione sarà o meno utile. Certo è che se per convincere un uomo e una donna a mettere al mondo un figlio è necessario ricorrere a un computer&#8230;. beh, qualche dubbio sul valore morale dell&#8217;oggetto (proprio non riusciamo a chiamarlo &#8220;neonato&#8221;) c&#8217;è.<br />
Un figlio dovrebbe essere il frutto di una scelta consapevole. E va bene. Ma non può essere pianificato a tavolino. E nessuno può veramente dirsi pronto a diventare madre e padre.<br />
Un piccolo robot, infatti, può sempre essere eliminato o abbandonato alla fine del percorso, qualora la coppia si accorga di non essere in grado di accudirlo. Un bambino no.<br />
E, comunque, per mettere alla prova possibili genitori reticenti, non era sufficiente un <em>tamagotchi</em>?</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?sitename=Bambinopoli%20blog%2C%20la%20parola%20a%20mamme%20e%20pap%C3%A0&amp;siteurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F&amp;linkname=Ma%20non%20bastava%20un%20tamagotchi%3F&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F07%2F15%2Fma-non-bastava-un-tamagotchi%2F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Non di solo giocattoli vive il bambino&#8230;</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/07/09/non-di-solo-giocattoli-vive-il-bambino/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 12:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[PATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[giocattoli]]></category>
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		<category><![CDATA[papà]]></category>
		<category><![CDATA[spazio pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo qui la mail di un papà, Antonio Masullo, che lancia un&#8217;idea secondo noi davvero interessante e geniale. Per realizzare la sua idea ha bisogno, come scrive alla fine del suo testo, di uno sponsor, di un curatore e di uno spazio pubblico&#8230;
A noi è parsa davvero una bella iniziativa. Se all&#8217;ascolto c&#8217;è qualcuno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo qui la mail di un papà, Antonio Masullo, che lancia un&#8217;idea secondo noi davvero interessante e geniale. Per realizzare la sua idea ha bisogno, come scrive alla fine del suo testo, di uno sponsor, di un curatore e di uno spazio pubblico&#8230;<br />
A noi è parsa davvero una bella iniziativa. Se all&#8217;ascolto c&#8217;è qualcuno che sia in grado di aiutarlo&#8230; voilà. Alla fine pubblichiamo la sua mail. In modo che chiunque possa farsi vivo con lui.<br />
La redazione<br />
</em><br />
<a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/9-7-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1068" title="9-7-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/9-7-2010.jpg" alt="" width="250" height="192" /></a>Ho un figlio piccolo, un bambino di quattro anni, e come tanti altri papà mi sono accorto dell’enorme numero di giocattoli che ha a disposizione,<br />
il più delle volte inutilizzati. A volte succede che questi giochi gli vengano regalati per un loro desiderio, ma il più delle volte per sopperire a delle lacune.</p>
<p>La <strong>mancanza di tempo per troppo lavoro ci impedisce di instaurare con i nostri figli un rapporto basato sul gioco classico</strong>, sul dialogo e sul racconto diretto, momenti importanti per la loro crescita e per la loro formazione.<br />
<span id="more-1067"></span></p>
<p>Talmente è grande la mole dei giochi che riempie le stanze dei nostri<br />
piccoli che a volte siamo costretti a dovercene liberare buttandoli<br />
quasi nuovi. <br />
La mia idea quindi, è <strong>quella di costruire una sagoma in plexiglas di un bambino</strong> (vedi immagine), un grande contenitore trasparente<br />
da collocare nel mezzo di una piazza affinché sia visibile nella<br />
forma e nel messaggio: <strong>il fine è quello di riempirla di giocattoli usati, quelli che altrimenti butteremo nel cassonetto.<br />
</strong><br />
Chiunque quindi potrà venire in piazza e portare la sua busta di giochi “da scaricare” nella statua partecipando così attivamente all’operazione artistica e sociale.</p>
<p>La sagoma del bambino avrà delle lettere dorate in corrispondenza<br />
dell’orecchio che simboleggeranno lo slogan che sarà scritto ai piedi<br />
della statua “<strong>NON VOGLIO GIOCATTOLI DI PLASTICA MA PAROLE D’ORO</strong>”.<br />
É chiaro, quindi, il messaggio che questa opera, questa grande scultura<br />
vuole esprimere:<br />
&#8220;<strong>parlate un po’ di più con i vostri figli invece di regalar loro inutili e costosi giocattoli, dedicate loro più tempo perché è solo di questo che hanno bisogno</strong>&#8220;.</p>
<p>La statua diventerà nel tempo punto di riferimento (a mio avviso a<br />
livello internazionale) per tutte quelle tematiche che riguardano la sensibilità dei bambini, e momento di attrazione “ludico” in quanto tanta gente verrà a vedere le stratificazioni dei giocattoli accumulati nel tempo.</p>
<p>&#8230;ah, dimenticavo, per realizzare questa idea avrei bisogno di un<br />
curatore, di un luogho dove sistemare l&#8217;opera e di uno sponsor che mi<br />
aiuti a costruirla&#8230;</p>
<p>Grazie<br />
Antonio Masullo<br />
<a href="mailto:anto.masullo@gmail.com">anto.masulloATgmail.com</a><br />
<a href="http://www.antoniomasulloidea.it/" target="_blank">www.antoniomasulloidea.it/</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?sitename=Bambinopoli%20blog%2C%20la%20parola%20a%20mamme%20e%20pap%C3%A0&amp;siteurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F&amp;linkname=Non%20di%20solo%20giocattoli%20vive%20il%20bambino%26%238230%3B&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F07%2F09%2Fnon-di-solo-giocattoli-vive-il-bambino%2F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Pannolini gratuiti in spiaggia e nei villaggi turistici</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 09:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Campioni omaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Little Swimmers]]></category>
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		<category><![CDATA[Spiaggia]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Huggies® Little Swimmers, il pannolino costumino della gamma Huggies® appositamente studiato per il mare e la piscina, arriva negli stabilimenti balneari e nei villaggi turistici con attività di intrattenimento e distribuzione di campioni omaggio.
Nel periodo estivo, da giugno a settembre, saranno coinvolte 50 strutture tra villaggi turistici e stabilimenti balneari, su tutto il territorio nazionale.
L’evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/5-7-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1064" title="5-7-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/5-7-2010.jpg" alt="" width="250" height="189" /></a>Huggies® Little Swimmers</em></strong>, il pannolino costumino della gamma <em>Huggies® </em>appositamente studiato per il mare e la piscina, arriva negli <strong>stabilimenti balneari</strong> e nei <strong>villaggi turistici</strong> con attività di intrattenimento e distribuzione di campioni omaggio.<br />
Nel periodo estivo, da giugno a settembre, saranno coinvolte <strong>50 strutture</strong> tra villaggi turistici e stabilimenti balneari, su tutto il territorio nazionale.<br />
<span id="more-1063"></span>L’evento principale, nei villaggi turistici, sarà il “<em>Party Little Swimmers</em>”,<br />
organizzato ogni settimana per le mamme e i piccoli nuotatori: una festa in piscina con distribuzione di pannolini costumino e palline galleggianti per animare i giochi in acqua.</p>
<p>Anche nei <strong>18 stabilimenti balneari</strong> selezionati, una volta alla settimana, le mamme riceveranno in omaggio un pannolino costumino <strong><em>Huggies® Little Swimmers</em></strong> da provare in spiaggia o in mare.</p>
<p>I prodotti <em>Huggies®</em> saranno a disposizione delle mamme nelle aree nursery di alcuni villaggi e nelle cabine fasciatoio degli stabilimenti balneari, per offrire un servizio ancora più completo.<br />
E per le future mamme sono stati preparati dei “<strong><em>Kit Cicogna Huggies®</em></strong>”, contenenti prodotti, leaflet e buoni sconto per accompagnarle fino al momento della nascita con tutto quel che serve all’arrivo del bebè.<br />
I pannolini costumino <strong><em>Huggies® Little Swimmers</em></strong> sono realizzati con uno speciale materiale che non si gonfia a contatto con l’acqua, a differenza dei normali pannolini.<br />
Disponibili in 4 taglie, dalla XS alla L, <strong><em>Huggies® Little Swimmers</em></strong> sono una soluzione pratica e igienica per rendere ancora più divertenti le prime nuotate di tutti i bimbi.<br />
Sono, inoltre, dotati di bande laterali con apertura &#8220;a strappo&#8221; per toglierli più facilmente e speciali barriere che impediscono fuoriuscite durante il bagno. Grazie ai decori con simpatici personaggi <em>Disney®</em> (il pesciolino <em><strong>Nemo</strong></em>, <strong><em>Winnie the Pooh</em></strong> e il suo amico <em>Tigro</em>), il momento dei giochi in acqua diventa ancora più divertente.<br />
L’elenco delle strutture aderenti all’iniziativa è consultabile su <a href="http://www.beababy.it">www.beababy.it</a>.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?sitename=Bambinopoli%20blog%2C%20la%20parola%20a%20mamme%20e%20pap%C3%A0&amp;siteurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F&amp;linkname=Pannolini%20gratuiti%20in%20spiaggia%20e%20nei%20villaggi%20turistici&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F07%2F05%2Fpannolini-gratuiti-in-spiaggia-e-nei-villaggi-turistici%2F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Con iPhone &#8220;Genitori si diventa&#8221;</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/07/01/con-iphone-genitori-si-diventa/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 15:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[GEEKITORI]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[iTUnes]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sull’App Store la nuova applicazione gratuita che avvicina la psicologia ai genitori, cercando di rispondere ai dubbi e alle domande che spesso si pongono rispetto all’educazione dei figli. 
Genitori si diventa è la nuova applicazione per iPhone che aiuta a perfezionare le proprie abilità e competenze nel campo educativo fornendo informazioni utili e consigli pratici. 
L&#8217;applicazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/1-7-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1060" title="1-7-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/1-7-2010.jpg" alt="" width="250" height="298" /></a>Sull’<strong>App Store</strong> la nuova applicazione gratuita che avvicina la psicologia ai genitori, cercando di rispondere ai dubbi e alle domande che spesso si pongono rispetto all’educazione dei figli. <br />
<strong><em>Genitori si diventa</em></strong> è la nuova applicazione per <em>iPhone</em> che aiuta a perfezionare le proprie abilità e competenze nel campo educativo fornendo informazioni utili e consigli pratici. <br />
<span id="more-1059"></span>L&#8217;applicazione è realizzata dagli psicologi <em>Davide Algeri</em> e <em>Luca Mazzucchelli</em> che, per elaborare i contenuti del nuovo software, hanno coordinato un gruppo di 15 professionisti esperti delle specifiche e diversificate aree psico-educative trattate.<br />
<strong><em>Genitori si diventa</em></strong> si basa sul principio dell&#8217;imparare giocando e, attraverso domande a risposta multipla, fornisce indicazioni concrete e semplici a chi intende migliorare il proprio stile educativo, verificando e accrescendo le proprie conoscenze, cercando di dare il giusto peso alla propria emotività in vista del benesere dei figli, del loro miglior sviluppo psico-emotivo.</p>
<p>“L’obiettivo dell’applicazione – puntualizzano gli ideatori <em>Algeri</em> e <em>Mazzucchelli</em> – non è ovviamente di dare risposte semplici a problemi complessi. Piuttosto l’intento è quello di <strong>stimolare nell’utenza nuove riflessioni e interrogativi</strong>, che sono alla base della capacità autocritica che ogni genitore dovrebbe coltivare”.</p>
<p>Il pacchetto base offre due opportunità di particolare rilievo:<br />
la prima, che permette a entrambi i membri della coppia  di rispondere a turno alle domande psico-educative, &#8220;<strong>facilita</strong> &#8211; come afferma il dottor <em>Davide Algeri</em> &#8211; <strong>il dialogo tra i partner attraverso lo scambio e il confronto sui diversi stili educativi adottabili, nonché sulle modalità comportamentali che possiamo tenere nei confronti dei nostri figli</strong>”.<br />
La seconda, invece, offre la <strong>possibilità di un primo contatto gratuito online con l&#8217;equipe di esperti</strong> che ha ideato l&#8217;applicazione, per richiedere eventuali approfondimenti sul tema.<br />
Come puntualizza il dottor <em>Luca Mazzucchelli</em>: “Il lungo lavoro di realizzazione dell&#8217;applicazione, nonostante sia frutto di un&#8217;esperienza maturata sul campo e documentata in diversi testi scientifici, non può sostituirsi a una consulenza di un professionista. Per questo consigliamo, in caso di difficoltà particolari, di rivolgersi direttamente ai nostri esperti in materia, facilmente raggiungibili dalla schermata principale del programma&#8221;.<br />
 <br />
L&#8217;applicazione gratuita contiene alcune delle domande tratte dai pacchetti a pagamento nei quali si approfondiscono temi che spaziano dalla prenatalità all’adolescenza, senza tralasciare alcuni aspetti propri della vita coniugale, che possono influenzare lo sviluppo psico-emotivo nel bambino.<br />
Per vedere la lista completa degli argomenti disponibili si rimanda al sito <a href="http://www.algerimazzucchelli.it">www.algerimazzucchelli.it</a><br />
 <br />
L’applicazione è on-line dal 22 giugno ed è balzata in brevissimo tempo al terzo posto della classifica “applicazioni più scaricate” della categoria “salute e benessere”.</p>
<p>Per scaricarla, <a href="http://www.apple.com/itunes/affiliates/download/" target="_blank">cliccate qui</a>.</p>
<p>(<em>da Comunicato Stampa - Ufficio stampa: Giulia Telli</em>)</p>
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		<title>L&#8217;ormone della fertilità</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/06/28/lormone-della-fertilita/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 09:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[AMH]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[Menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[Ormone della fertilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lei si chiama Fahimeh Ramezani Tehrani, è iraniana e ha fatto una scoperta che, se venisse confermata dai test successivi, rivoluzionerebbe il modo in cui le donne si rapportano alla loro fertilità: attraverso un semplice esame del sangue, infatti, sarebbe possibile stabilire, con uno scarto, per il momento, di 3-4 anni, l&#8217;età precisa in cui la donna andrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/28-6-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1056" title="28-6-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/28-6-2010.jpg" alt="" width="250" height="333" /></a>Lei si chiama <strong><em>Fahimeh Ramezani Tehrani,</em></strong> è iraniana e ha fatto una scoperta che, se venisse confermata dai test successivi, rivoluzionerebbe il modo in cui le donne si rapportano alla loro fertilità: <strong>attraverso un semplice esame del sangue, infatti, sarebbe possibile stabilire, con uno scarto, per il momento, di 3-4 anni, l&#8217;età precisa in cui la donna andrà in menopausa.<br />
<span id="more-1055"></span></strong>La <strong><em>Tehrani</em></strong> e il suo gruppo di ricercatori ha prelevato e analizzato i campioni di sangue di 266 donne tra i 20 e i 49 riuscendo a misurare le concentrazioni di un <strong><em>ormone prodotto dalle ovaie</em></strong>, <strong><em>l&#8217;ormone antimulleriano (AMH)</em></strong>, che si è ipotizzato possa essere usato come metro per valutare la funzionalità delle ovaie stesse.<br />
L&#8217;<strong><em>AMH</em></strong>, infatti, <strong>controlla lo sviluppo dei follicoli nelle ovaie, da cui si formano poi gli ovociti</strong>.<br />
Il test ha dimostrato che, dopo un intervallo di tre anni dal primo prelievo (intervallo durante il quale le donne sosta costantemente tenute sotto controllo medico), il livello dell&#8217;ormone AMH cambiava <strong>permettendo ai ricercatori la creazione di un modello statistico</strong> che si è rivelato pressoché corretto nella diagnosi delle menopause itnercorse nel frattempo.<br />
Secondo il modello iraniano livelli di <strong>AMH</strong> di almeno 4,5 ng/ml a venti anni d&#8217;età, 3,8 a 25 anni e 2,9 a trent&#8217;anni portano ad una previsione di menopausa oltre i 50 anni.</p>
<p>La scoperta è, come ben si comprende, rivoluzionaria. Innanzitutto perché permetterebbe di <strong>diagnosticare possibili menopause precosi anche in giovani ventenni</strong>.<br />
Poi, perché consinterebbe alla donna di <strong>programmare con una certa precisione la sua vita riproduttiva</strong>, tenendo conto di quelle che sono le &#8220;scadenze&#8221; della natua.</p>
<p>La scoperta, che sarà presentata oggi a <strong>Roma</strong> in occasione del <em>congresso annuale dell&#8217;ESHRE, la Società europea di riproduzione umana ed embriologia, </em>va ora verificata e testata nel corso dei prossimi anni, partendo da ragazze molto giovani da seguire nell&#8217;arco della loro vita riproduttiva. In ogni caso, si tratta di un grandissimo passo avanti che la scienza ha compiuto.</p>
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		<title>Latte materno: problemi di inquinamento</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/06/25/latte-materno-problemi-di-inquinamento/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 10:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Allattamento al seno]]></category>
		<category><![CDATA[Allattamento naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Latte materno]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[É quanto emerso da una ricerca condotta dall&#8217;Università di Piacenza condotta su un campione di neomamme di diverse città italiane (Milano, Piacenza e Napoli): il latte delle mamme milanesi sarebbe più inquinato del latte delle mamme napoletane, sebbene queste siano state esposte per diversi mesi al fumo proveniente dai roghi della spazzatura abbandonata sulle strade.

La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/25-6-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1052" title="25-6-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/25-6-2010.jpg" alt="" width="250" height="333" /></a>É quanto emerso da una ricerca condotta <strong>dall&#8217;Università di Piacenza</strong> condotta su un campione di neomamme di diverse città italiane (Milano, Piacenza e Napoli): <strong>il latte delle mamme milanesi sarebbe più inquinato del latte delle mamme napoletane</strong>, sebbene queste siano state esposte per diversi mesi al fumo proveniente dai roghi della spazzatura abbandonata sulle strade.<br />
<span id="more-1051"></span><br />
La notizia è abbastanza sorprendente e apre naturalmente la strada alle ipotesi sul perché ciò si verifichi.<br />
Quella più accreditata avrebbe a che fare con la <strong>differenza di età tra le mamme di Milano</strong> (che, per il primo figlio, hanno un&#8217;età compresa tra i 30 e i 40) <strong>e le mamme di Napoli</strong> (generalmente, sotto i 30 anni).<br />
<strong>Più avanti si è con l&#8217;età, infatti, maggiore è il rischio di immagazzinare nell&#8217;organismo diossina e altre sostanze inquinanti.</strong><br />
Le mamme milanesi, quindi, sarebbero state esposte maggiormente a queste sostanze che vengono, poi, rilasciate con l&#8217;allattamento.<br />
La ricerca ha, però, anche permesso di accertare che il livello di inquinamento del latte materno è sceso sensibilmente negli ultimi anni, segno di una maggiore attenzione da parte delle donne all&#8217;alimentazione, alla qualità del cibo e dell&#8217;aria.</p>
<p>Per maggiori informazioni su questa notizia <a href="http://mammanews.blogspot.com/2010/06/il-latte-delle-mamme-milanesi-e-piu.html" target="_blank">cliccate qui</a>.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?sitename=Bambinopoli%20blog%2C%20la%20parola%20a%20mamme%20e%20pap%C3%A0&amp;siteurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F&amp;linkname=Latte%20materno%3A%20problemi%20di%20inquinamento&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F06%2F25%2Flatte-materno-problemi-di-inquinamento%2F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Cara Francesca, grazie mille</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/06/24/cara-francesca-grazie-mille/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 08:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme in società]]></category>
		<category><![CDATA[Donna lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Donne manager]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Fiore]]></category>
		<category><![CDATA[Marisa Bellisario]]></category>
		<category><![CDATA[Mela d'Oro]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo sia la prima volta in oltre 10 anni di Bambinopoli che scrivo in prima persona, ma l&#8217;argomento merita questa eccezione. Vi voglio parlare brevemente di Francesca Fiore, mamma, manager e donna, che ha appena ricevuto la Mela d&#8217;oro &#8211; Premio Marisa Bellisario nella categoria manager.
Quest&#8217;anno la motivazione dell&#8217;attribuzione del premio era Donne motore dell&#8217;economia.
Della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/24-6-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1045" title="24-6-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/24-6-2010.jpg" alt="" width="250" height="167" /></a>Credo sia la prima volta in oltre 10 anni di Bambinopoli che scrivo in prima persona, ma l&#8217;argomento merita questa eccezione. Vi voglio parlare brevemente di <strong>Francesca Fiore</strong>, mamma, manager e donna, che ha appena ricevuto la Mela d&#8217;oro &#8211; Premio Marisa Bellisario nella categoria manager.<span id="more-1044"></span></p>
<p>Quest&#8217;anno la motivazione dell&#8217;attribuzione del premio era <em><strong>Donne motore dell&#8217;economia.<br />
</strong></em>Della mamma (anzi super mamma) e della manager parliamo ampiamente nell&#8217;articolo che potete leggere <strong><a href="http://www.bambinopoli.it/spazio_donna/Francesca_Fiore,_super_mamma_e_Mela_d'Oro_/1357/" target="_blank">cliccando qui</a></strong>, io volevo soffermarmi, visto che ho il piacere di conoscerla personalmente, sull&#8217;aspetto donna, perchè<strong> in reltà è l&#8217;aspetto che comprende e rende possibile la coniugazione degli altri due</strong>.</p>
<p>Ho conosciuto Francesca per lavoro quasi 15 anni fa, l&#8217;amicizia è nata col<br />
tempo, come logica conseguenza dell&#8217;incontro di due storie, di una reciproca stima, di percorsi di vita. L&#8217;ho conosciuta che ancora non era una super manager e ancora non era una mamma. Eppure era già quello che sarebbe diventata.</p>
<p>La volontà, la forza, le capacità, l&#8217;incredibile onestà intellettuale che ne<br />
avrebbero fatto un&#8217;ottima manager erano già presenti, così come era già<br />
<strong>presente la disponibilità, la voglia di aiutare, la solidarietà femminile, la flessibilità e la dolcezza che ne avrebbero fatto una splendida mamma</strong>.</p>
<p>Il percorso di Francesca non è stato facile, io lo so bene, eppure ecco<br />
quattro splendide bambine in 5 anni, tanti amici e amiche, una seconda<br />
laurea che è riuscita a prendere, non chiedetemi come, nonostante essere la prima donna italiana con il master a Harvard avrebbe &#8217;saziato&#8217; chiunque..</p>
<p>Recentemente sono stata all&#8217;incontro <strong><a href="http://www.pariodispare.org/" target="_blank">Pari o dispare</a></strong>, sul tema delle<br />
donne e della comunicazione. Si presentava una ricerca che dimostrava che nel 90% dei casi i media ci propongono modelli stereotipati di donne, siano esse veline, casalinghe più o meno disperate o fenomeni da cronaca nera.<br />
<strong><em>Emma Bonino</em></strong> nel suo intervento diceva &#8220;Ok, ci sono anche quelle, ma dove sono rappresentate quelle donne che studiano, che lavorano, che sono mamme, in breve, dove siamo NOI?&#8221;.</p>
<p>Ecco perchè ci tenevo a scrivere queste righe, per dire grazie a Francesca, che testimonia la parte migliore dell&#8217;essere donna, che è una di noi.</p>
<p>Diana Vaturi</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?sitename=Bambinopoli%20blog%2C%20la%20parola%20a%20mamme%20e%20pap%C3%A0&amp;siteurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F&amp;linkname=Cara%20Francesca%2C%20grazie%20mille&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F06%2F24%2Fcara-francesca-grazie-mille%2F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Bambini Cancro: dolci, affettuosi e sensibilissimi</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/06/21/bambini-cancro-dolci-affettuosi-e-sensibilissimi/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASPETTANDO UN BIMBO]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini Cancro]]></category>
		<category><![CDATA[Cancro]]></category>
		<category><![CDATA[Oroscopo bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Segni zodiacali]]></category>

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		<description><![CDATA[21 giugno: si entra nel segno del Cancro, il quarto dello zodiaco.
Pianeta dominante: Luna
Elemento: Acqua
Qualità: Cardinale
Colore: Bianco
Pietra portafortuna: Perla
Metallo: Argento
Giorno favorevole: Lunedì, giorno della Luna
CARATTERISTICHE DEL SEGNO
É uno dei segni più sensibili ed emotivi dello zodiaco, fortemente attaccato ai valori familiari da difendere a spada tratta. Volitivi, tenaci, dotati di ferrea memoria, risultano, però, timidi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/21-6-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1041" title="21-6-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/21-6-2010.jpg" alt="" width="250" height="209" /></a>21 giugno: si entra nel segno del Cancro, il quarto dello zodiaco.<br />
Pianeta dominante: <strong>Luna<br />
</strong>Elemento: <strong>Acqua<br />
</strong>Qualità: <strong>Cardinale<br />
</strong>Colore: <strong>Bianco<br />
</strong>Pietra portafortuna: <strong>Perla<br />
</strong>Metallo: <strong>Argento</strong><br />
Giorno favorevole: <strong>Lunedì, giorno della Luna</p>
<p><span id="more-1040"></span>CARATTERISTICHE DEL SEGNO<br />
</strong>É uno dei segni più <strong>sensibili</strong> ed <strong>emotivi </strong>dello zodiaco, fortemente attaccato ai valori familiari da difendere a spada tratta. Volitivi, tenaci, dotati di ferrea memoria, risultano, però, <strong>timidi </strong>e <strong>schivi </strong>nelle relazioni con gli altri e la loro timidezza li porta spesso all&#8217;aggressività, sfoderata per proteggere l&#8217;universo interiore dentro cui si crogiolano.<br />
<strong>Segno d&#8217;acqua</strong> è considerato il segno della vita e della maternità.</p>
<p>Il <strong>Cancro</strong> vive a cavallo di due mondi: quello interiore, fatto di fantasie e sogni; e quello esterno, da cui stare in guardia.<br />
Sono molto attaccati alla madre e per la donna specialmente, il legame materno è decisamente più forte di quello con il partner.</p>
<p>Amano viaggiare, soprattutto per mare. Ma sono anche legati alle loro radici familiari. Adorano la loro casa, la routine quotidiana, le lor cose.</p>
<p><strong>BAMBINI NATI SOTTO AL SEGNO DEL CANCRO<br />
</strong>I bambini nati (o che nasceranno) sotto al segno del Cancro sono molto <strong>sensibili</strong>, decisamente &#8220;<strong>mammoni</strong>&#8220;, apparentemente <strong>timidi e riservati</strong>. Stimolati e guidati nel modo corretto apprezzano sin da picolissimi l&#8217;<strong>arte </strong>e il bello e non fanno fatica ad accompagnare mamma e papà a visitare un museo, una mostra o a teatro.</p>
<p>Le bimbe adorano giocare con le bambole, mentre i maschietti, seri e concentrati, si applicano con cura e dedizione agli studi.</p>
<p>I bimbi Cancro sono <strong>gelosissimi </strong>e non accettano interferenze nella loro sfera familiare.Vanno, perciò, abituati alla presenza di estranei e al distacco dai genitori.<br />
Nati a ridosso del solstizio d&#8217;estate godono, di solito, una salute di fetto.</p>
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