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	<title>Bambinopoli blog, la parola a mamme e papà</title>
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	<description>La parola a mamme e papa</description>
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		<title>Tanti auguri, papà!</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 10:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[MAMME IN SOCIETA’]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del papà]]></category>
		<category><![CDATA[Padre]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
		<category><![CDATA[paternità]]></category>

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		<description><![CDATA[Via mail. Da Emanuela
Mi chiamo Emanuela e da 4 anni vivo felicemente con colui che quasi
due anni fa ha deciso di sposarmi e con il quale ho dato alla luce due
splendidi bimbi, Edoardo di 22mesi e Umberto di 5.
Mio marito è un militare, crede in ciò che fa e lo esegue con estrema disciplina, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/18-3-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-831" title="18-3-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/18-3-2010.jpg" alt="" width="250" height="153" /></a>Via mail. Da <strong>Emanuela</strong></p>
<p>Mi chiamo Emanuela e da 4 anni vivo felicemente con colui che quasi<br />
due anni fa ha deciso di sposarmi e con il quale ho dato alla luce due<br />
splendidi bimbi, Edoardo di 22mesi e Umberto di 5.<br />
Mio marito è un militare, crede in ciò che fa e lo esegue con estrema disciplina, ma allo stesso tempo è un uomo che ha desiderato fortemente diventare papà, e per questo motivo aiutato dalle leggi cerca di essere il più vicino possibile ai suoi bimbi, e vi assicuro che è un buon papà e un ottimo marito.</p>
<p><span id="more-830"></span><br />
Pur di starci vicino e di darmi una mano, dal momento che non abbiamo aiuti da nessuno, fa i salti mortali. Ma tutto questo è motivo di scontro sul<br />
lavoro, sta diventando motivo di discussione quasi tutti i giorni, non<br />
favorendo assolutamente il suo morale, tutto questo perché ,pare, che un<br />
militare non può piegarsi a tale ruolo.<br />
Ora mi chiedo e vi chiedo: trovate correto che quando finalmente troviamo un uomo che si sta impegnando in tutto e per tutto a fare il PAPA&#8217; deve trovare simili forzature sul lavoro solo perché esiste ancora un&#8217;idea retrograda della famiglia?<br />
Non sta facendo nulla di male, e non sta facendo mancare soprattutto la sua figura sul lavoro, quindi perché non può godersi tranquillamente la sua famiglia&#8230;<br />
Vi ringrazio per avermi ascoltato. Un saluto a tutte le mamme e i loro bimbi e TANTI AUGURI A TUTTI I PAPA&#8217; in particolare al nostro.</p>
<p> AUGURI PAPA&#8217; DANIELE<br />
TI VOGLIAMO BENE<br />
Emanuela Edoardo Umberto</p>
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		<title>3</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[3 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=827</guid>
		<description><![CDATA[Dal blog Leggi.My
É stato spannolinato contro la sua volontà, con scarsissimi risultati, nonostante il largo uso di caramelline di zucchero.
Abbiamo dato ordine permanente alla banca di girocontare l&#8217;equivalente di due pacchi di pannolini/settimana su un fondo a favore del nostro dentista.
Frequenta l&#8217;asilo con profitto e mostra una particolare predilezione per le macchine rosse e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Dal blog </strong><a href="http://leggimy.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Leggi.My</strong></a></p>
<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/15-3-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-828" title="15-3-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/15-3-2010.jpg" alt="" width="250" height="227" /></a>É stato spannolinato contro la sua volontà, con scarsissimi risultati, nonostante il largo uso di caramelline di zucchero.<br />
Abbiamo dato ordine permanente alla banca di girocontare l&#8217;equivalente di due pacchi di pannolini/settimana su un fondo a favore del nostro dentista.<br />
<span id="more-827"></span>Frequenta l&#8217;asilo con profitto e mostra una particolare predilezione per le macchine rosse e i bulli.<br />
Le maestre, per sentirne la voce, lo pedinano nei giochi con i coetanei, perchè a loro risponde solo con impercettibili cenni del capo.</p>
<p>Nel tragitto asilo-casa afferma di vedere dal finestrino leoni e pinguini.</p>
<p>Vuole sapere perchè il dito medio non è uguale all&#8217;indice.</p>
<p>Si mangia le unghie facendosi male, si tira le pellicine facendole sanguinare e si morde il labbro fino a infiammarlo.<br />
Tutti dicono che è un bambino sereno.</p>
<p>In farmacia (per curare i danni di cui sopra) il dottore è preciso, attento e molto empatico:<br />
My: &#8220;Siamo stati fortunati a trovare questo dottore gentile&#8221;<br />
Lui: &#8220;Sembrava un papà&#8221;</p>
<p>Il suo papà: accudente, 0nnipotente, onnisciente e ultrapresente.<br />
E&#8217; ormai storia la volta in cui spezzai una pagnotta di pane,<br />
lui disse &#8220;nooooooo&#8221; e poi &#8220;va bhè, papà (ag)giusta!&#8221;</p>
<p>Ama la fiaba di Biancaneve nel passaggio &#8220;aveva labbra rosse come sangue&#8221;.</p>
<p>Ride di cuore quando vede qualcuno piangere.</p>
<p>Dice<br />
&#8220;patta al petto (pasta al pesto)&#8221;<br />
&#8220;tittà o nontittà? (ci sta o non ci sta)&#8221;<br />
&#8220;sono casso (sono scalzo)&#8221;</p>
<p>e molte altre cose, solo perchè io rida.<br />
In realtà le sa dire correttamente.</p>
<p>Ha una sorella.<br />
Inizialmente denominata con il calzante neologismo &#8220;mammarene&#8221;, è passata solo in tempi molto recenti a &#8220;rene&#8221;.<br />
A lei, fino a un paio di settimane fa, non aveva ancora rivolto uno sguardo o un sorriso di tenerezza, solo diversi finti sorrisi a denti digrignati e quotidiani crash test (tenuta della cassa toracica, max apertura inguinale, etc).<br />
Ma qualcosa si muove.</p>
<p>Asserisce che la suddetta sorella non possa aver fame in quanto sprovvista di denti.</p>
<p>Intrattiene difficoltose relazioni con soggetti della sua stessa specie.<br />
I suoi migliori amici hanno minimo 34 anni.<br />
Per loro, e solo per loro, ha inventato il &#8220;campionato internazionale di &#8220;palla morbida&#8221;" e li accoglie in casa con entusiasmo incontenibile:<br />
&#8220;Giochi? giochi? io sono <a href="http://www.juventus.com/site/ita/NEWS_newsseriea_B3C14195FD84453E8EDB4E34B6091781.asp">Diego</a> e tu Bacca&#8221;.</p>
<p>Chiunque avesse notizie di questo Bacca non esiti a segnalarmele.</p>
<p>Soffre le aspettative.<br />
Ha un sensore tarato malissimo sulle aspettative.<br />
Le capta (a volte anche dove non ci sono) e istantaneamente fa il contrario di ciò che ci si aspetta.</p>
<p>Dannata genetica.</p>
<p>Alla domanda: &#8220;Topo (porcaccia la miseria) perchè non saluti nessuno nemmeno implorandoti?&#8221;<br />
risponde con un sorriso agghiacciante &#8220;Perchè <a href="http://leggimy.blogspot.com/2009/10/super-accessoriato.html">sono timido</a>&#8220;.</p>
<p>Ha acquisito l&#8217;intercalare &#8220;OK?&#8221; e ne fa eccessivo uso.</p>
<p>L&#8217;altro giorno a colazione ha dichiarato &#8220;Sono (s)tanco, adesso vado a dormire all&#8217;asilo&#8221;, poi si è alzato e ha raggiunto il bagno canticchiando un testo senza senso sull&#8217;aria di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=da2TiMbLPLc">&#8220;bevilo bevilo bevilo&#8221;</a>.</p>
<p><strong>Topo, oggi festeggiamo tre anni da quando sei uscito dalla pancia della mamma, hai capito bene?</strong><br />
&#8220;Sì! poi io vado su su su su e cado e mi (r)ompo tutta la (s)chiena&#8221;</p>
<p>OK?</p>
<p>Auguri Topastro, sei uno spasso.<br />
Ti voglio benissimo, ti stritolo e ti mangio di baci.<br />
Con il cuore<br />
mamma</p>
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		<title>Festa del papà: regala un master in &#8220;papologia&#8221;</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/03/10/festa-del-papa-regala-un-master-in-papologia/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[PATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del papà]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
		<category><![CDATA[paternità]]></category>
		<category><![CDATA[Regali per festa del papà]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessia &#8211; La redazione di Bambinopoli
Niente cravatte, bottiglie di vino, porta sigarette.
Un regalo diverso per la festa del papà.
Proposto da CEMP un vero e proprio master per imparare il difficile compito di essere padri:
4 incontri al maschile per parlare di figli, scambiarsi le proprie esperienze, ricevere informazioni, confrontarsi sui dubbi e le perplessità che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Alessia &#8211; La redazione di Bambinopoli</strong></p>
<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/10-3-20101.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-824" title="Festa del papà" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/10-3-20101.jpg" alt="" width="250" height="224" /></a>Niente cravatte, bottiglie di vino, porta sigarette.<br />
<strong>Un regalo diverso per la festa del papà.<br />
</strong>Proposto da <strong>CEMP</strong> un vero e proprio master per imparare il difficile compito di essere padri:</p>
<p>4 incontri al maschile per parlare di figli, scambiarsi le proprie esperienze, ricevere informazioni, confrontarsi sui dubbi e le perplessità che il mestiere di padre comporta.<br />
L&#8217;obiettivo è quello di conoscersi per conoscere meglio i propri figli.</p>
<p>Il corso verrà attivato solo con la presenza minima di 5 padri.<br />
<strong>Per informazioni:<br />
02-55188588<br />
</strong><a href="mailto:crescerepadri@gmail.com"><strong>crescerepadri@gmail.com</strong></a></p>
<p>Altre idee per la festa del papà <a href="http://www.bambinopoli.it/feste/Tanti_auguri_papà!_/1272/" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?sitename=Bambinopoli%20blog%2C%20la%20parola%20a%20mamme%20e%20pap%C3%A0&amp;siteurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F&amp;linkname=Festa%20del%20pap%C3%A0%3A%20regala%20un%20master%20in%20%26%238220%3Bpapologia%26%238221%3B&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F03%2F10%2Ffesta-del-papa-regala-un-master-in-papologia%2F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>[Giochi in kit]/[Toys D.I.Y.]..i giochi che mi piacciono!</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/03/09/giochi-in-kittoys-d-i-y-i-giochi-che-mi-piacciono/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[CONSIGLI, RICETTE, LETTURE]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal blog Le scarpine di Sveva
Mentre scompaiono lentamente dalle librerie manuali di creatività per bambini e mamme, vuoi per l&#8217;immensa risorsa offerta dal web vuoi per altri motivi a me sconosciuti, appaiono sempre di più sul mercato giochi per bambini in Kit DIY o FIY (Finish It Yourself) di diverse tipologie ma tutti contenenti la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Dal blog <a href="http://creakit.blogspot.com/" target="_blank">Le scarpine di Sveva</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/9-3-2010a.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-819" title="9-3-2010a" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/9-3-2010a.jpg" alt="" width="200" height="191" /></a>Mentre scompaiono lentamente dalle librerie manuali di creatività per bambini e mamme, vuoi per l&#8217;immensa risorsa offerta dal web vuoi per altri motivi a me sconosciuti, appaiono sempre di più sul mercato giochi per bambini in <strong><em>Kit DIY</em></strong> o <strong><em>FIY</em></strong> (Finish It Yourself) di diverse tipologie ma tutti contenenti la componente Art and Craft, tutti da finire e soprattutto personalizzare.<span id="more-817"></span></p>
<div>Bene, io questi giochi li adoro particolarmente ne sono sempre alla ricerca, mi piace progettarli (vedi Kit Crea &#8220;<a href="http://creakit.blogspot.com/2009/11/crea-kitun-kit-crea-per-il-museo-delle.html">Mazzamurille</a>&#8220;) e soprattutto usarli con mia figlia che ne riceve diversi in regalo da me e dalle amiche che mi conoscono bene!</div>
<div><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/9-3-2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-818" title="9-3-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/9-3-2010.jpg" alt="" width="228" height="284" /></a>Una di loro (Eleonora) mi ha mandato un link a un <a href="http://giverslog.com/?p=6058"><strong>post</strong></a> che ne recensisce diversi e io ve li giro in questo mio post.</div>
<div>Questi prodotti sono per bimbi e bimbe di diverse età e tutti per fortuna acquistabili via web a prezzi  non così tanto diversi da quelli di giochi &#8220;griffati&#8221; e non DIY!!</div>
<div>
<div>Giocare con i nostri figli o vederli giocare con questi prodotti è veramente una bella esperienza molto più divertente e stimolante di qualsiasi altro gioco preconfezionato, plasticoso e fine a sè stesso basta soltanto proporli  ai nostri bimbi e trasmettere loro che la personalizzazione è la fondamentale esperienza che gli si offre e che è tutta da sfruttare per divertirsi al massimo.</div>
<div>Sono certa che capiranno!</div>
<div>Buon divertimento DIY a tutti!</div>
<div>Si vende <a href="http://www.rasselfisch.de/app/article/group/0062/variation/ae"><strong>qui</strong></a></div>
</div>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?sitename=Bambinopoli%20blog%2C%20la%20parola%20a%20mamme%20e%20pap%C3%A0&amp;siteurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F&amp;linkname=%5BGiochi%20in%20kit%5D%2F%5BToys%20D.I.Y.%5D..i%20giochi%20che%20mi%20piacciono%21&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F03%2F09%2Fgiochi-in-kittoys-d-i-y-i-giochi-che-mi-piacciono%2F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Amicofaronellanotte e i dilemmi materni</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/03/05/amicofaronellanotte-e-i-dilemmi-materni/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/03/05/amicofaronellanotte-e-i-dilemmi-materni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 11:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[RIDIAMOCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[Amico]]></category>
		<category><![CDATA[Compgni]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[vita da mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal blod di Anna &#8211; Piattini cinesi
 Sapevo che sarebbe successo, prima o poi, ma non pensavo così presto.
In quinta elementare.
Ingenuamente, credevo che bisognasse aspettare almeno i 14, o al massimo i 13 anni, prima di cadere nella sfera d’influenza del mitico, inarrivabile, insindacabile e incoercibile (anche se non so cosa voglia dire) amicofaronellanotte. Per intenderci: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/5-3-20101.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-814" title="5-3-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/5-3-20101.jpg" alt="" width="150" height="152" /></a>Dal blod di Anna &#8211; <a href="http://www.piattinicinesi.com/" target="_blank">Piattini cinesi</a></strong></p>
<p> Sapevo che sarebbe successo, prima o poi, ma non pensavo così presto.<br />
In quinta elementare.<br />
Ingenuamente, credevo che bisognasse aspettare almeno i 14, o al massimo i 13 anni, prima di cadere nella sfera d’influenza del mitico, inarrivabile, insindacabile e incoercibile (anche se non so cosa voglia dire) amicofaronellanotte. Per intenderci: quello che ha tutto quello che tu vorresti avere, sa tutto quello che tu vorresti sapere, e ovviamente può fare tutto quello che anche tu vorresti il permesso di fare, se non avessi due genitori rompicoglioni che te lo impediscono.<span id="more-812"></span></p>
<p>Le prime avvisaglie si sono avute prima di Natale, ma era poca roba e non ci ho fatto caso.</p>
<p>Errore.</p>
<p>Mai sottovalutare il potenziale di impatto di un amicofaronellanotte.</p>
<p>Il nostro <em>amicofaronellanotte</em>, per esempio, è un maestro di stile.</p>
<p>“puoi comprarmi gli anfibi, mamma?” mi ha chiesto Federico</p>
<p>“Anfibi?” ho chiesto incredula, ricordando con qualche nostalgia il mio periodo punk “com’è che ti viene in mente di comprare degli anfibi?”</p>
<p>“beh io…”</p>
<p>“non dirmi che….”</p>
<p>“<em>amicofaronellanotte</em> ce li ha!”</p>
<p>L’ha detto.</p>
<p><em>Amicofaronellanotte</em> è anche un grande conoscitore delle meraviglie del web. Ci ha fatto appassionare a dei cartoni demenziali che girano su youtube. Si chiamano ASDF, che non vuol dire niente, e anche i cartoni non vogliono dire niente. Però fanno ridere mio figlio. Lo fanno ridere talmente di gusto che certe volte mi domando come abbia fatto a divertirsi fino a un mese fa.</p>
<p>Non pago, <em>amicofaronellanotte</em> ci ha anche aperto la strada verso i giochi online. Nel giro di una settimana tutta la classe declamava esaltata l’inno di Woroworcraft.</p>
<p>“Ma che è?” ho chiesto incuriosita cercando di decifrare quella sincope sillabica “un gioco sull’artigianato?”</p>
<p>“Ma mamma!” ha risposto inorridito il pargolo “World of warcraft, non world of artcraft. E’ un gioco di guerra!”</p>
<p>Rassicurata almeno sulla sua conoscenza dell’inglese, ho deciso di verificare. Quindi ho scaricato la demo, e appurato che la cosa più eccitante di questo World of warcraft è cambiare vestito ai personaggi.</p>
<p>“la mia conclusione è che per ora possiamo anche farne a meno”.</p>
<p>“ma io ci voglio giocare”</p>
<p>“ma tu hai dieci anni e da solo online non giochi a niente, e men che meno a un gioco a pagamento”</p>
<p>“ma <em>amicofaronellanotte</em> ci gioca”</p>
<p>“non me ne frega niente, TU non ci giochi”</p>
<p>Siamo andati avanti così per varie settimane, tra alti e bassi.</p>
<p>Finché un pomeriggio non mi sono trovata a tu per tu con la mamma di <em>amicofaronellanotte</em>.</p>
<p>“Ma figurati!” mi ha detto quando le ho chiesto se davvero suo figlio giocasse da solo online “il cavetto del computer lo tengo sempre in borsa io!”</p>
<p>“Ah ecco, meno male” ho pensato.</p>
<p>Stavo quasi per andarmene tranquilla quando lei inopportunamente ha spezzato l’incantesimo.</p>
<p>“Comunque mio figlio va agli scout tutte le domeniche, volendo potrebbe andarci il tuo”</p>
<p>“Il mio?”</p>
<p>Ho guardato Federico, che se ne stava appeso penzoloni alle labbra del suo <em>amicofaronellanotte</em>. Me lo sono visto, in calzoncini di fustagno, ballare intorno al fuoco cantando wantacciù, wantacciù, marascalitta wantacciù e d’un tratto, senza sapere come, mi sono convinta che tutto sommato l’idea di rifare il guardaroba all’intera popolazione gnoma di world of warcraft poteva non essere tanto male, in fondo.</p>
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		<title>Il cognome dei pupazzi</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 10:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[RIDIAMOCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[Amico immaginario]]></category>
		<category><![CDATA[Bambole]]></category>
		<category><![CDATA[Giocattolo]]></category>
		<category><![CDATA[Peluche]]></category>
		<category><![CDATA[Pupazzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal blog di Patrizia &#8211; Extramamma
Quand’ero bambina avevo letto che il 3 marzo in Giappone era la festa delle bambole. Quasi tutti gli anni però mi dimenticavo di festeggiare. Oggi invece mi sono ricordata e, considerato che oramai per me il tempo delle bambole è scaduto da una vita, dedicherò questo post ai pupazzi delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Dal blog di Patrizia &#8211; <a href="http://www.extramamma.net/blog/" target="_blank">Extramamma</a></strong></p>
<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/4-3-20101.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-810" title="4-3-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/4-3-20101.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a>Quand’ero bambina avevo letto che il 3 marzo in Giappone era la festa delle bambole. Quasi tutti gli anni però mi dimenticavo di festeggiare. Oggi invece mi sono ricordata e, considerato che oramai per me il tempo delle bambole è scaduto da una vita, dedicherò questo post ai pupazzi delle mie figlie.<br />
Come nella nostra società, anche tra i pupazzi non c’è democrazia.<br />
I pupazzi sono più o meno fighi-importanti-amati-insostituibili.</p>
<p><span id="more-808"></span><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/4-3-2010.jpg"></a>Per Anita il pupazzo n°1 è Ia, <a href="http://www.extramamma.net/blog/2008/09/separazioni.html">un coniglio rosa di pezza di 12 anni e 9 mesi</a> che la mia primogenita ha incontrato quando aveva 3 mesi e da allora è stato amore. Ia era insostituibile e assolutamente necessario per dormire, Anita succhiava il dito e teneva Ia con l’altra mano. Ricordo uno di quei terribili inverni di tosse, bronchiti e broncospasmi quando Anita era piccola e sempre malata. La pediatra ci aveva spedito in Liguria (probabilmente prendeva la mezza dagli albergatori della zona) per un paio di settimane terapeutiche di aria iodata e pallido sole. Andavamo a Celle Ligure. A Voghera ci siamo accorti che Ia era stato dimenticato a casa. Non potevamo assolutamente proseguire, così siamo tornati indietro a prendere Ia, altrimenti mia figlia non avrebbe dormito non per la tosse, ma per la disperata assenza del suo amatissimo pupazzo.<br />
L’importanza di Ia mi è stata chiara da subito. Ia seguiva Anita ovunque: in casa, ai giardinetti, in auto, a fare la spesa, spesso cadeva in terra e ovviamente il rosa pallido della sua pelle si tingeva di grigino o di marroncino, aveva spesso macchie di latte rappreso, qualche volta anche baffi di marmellata.<br />
Puzzava. Doveva essere lavato. Ma poi doveva anche essere asciugato e questo significava magari una notte senza Ia. Di sicuro una notte di tormento. Dovevamo trovare un altro Ia, un clone, una controfigura, un doppio.<br />
Ia era stato prodotto dalla Fisher Price, avevo cercato nel catalogo e…non era più in produzione. Sciagura!<br />
Della stessa linea -Dolci Coccole- era rimasto sul mercato solo un inutile orsetto beige .<br />
Allora avevo telefonato all’outlet più vicino per sapere se per caso ci fosse stato qualche vecchio Ia, avanzo di magazzino.<br />
Con un’insperata botta di fortuna un ultimo Ia giaceva, dimenticato, nel discount ad Arona sul Lago Maggiore. L’abbiamo acquistato, lavato più volte, per scolorirlo come il primo Ia, e tenuto di scorta in un sacchetto in fondo all’armadio. Così quando Ia lercio andava in lavatrice, il secondo Ia subentrava profumato e senza germi serenamente, pacatamente e soprattutto clandestinamente.<br />
Questo è ancora un segreto in famiglia che Sant’ e io porteremo nella tomba.<br />
Forse perchè oramai ho il cervello in pappa, l’altra sera, mentre urlavo: “Ora basta, andate a lettoooo!”, mi sono ricordata improvvisamente che il cognome di Ia è appunto Dolcicoccole. Come certe persone si chiamano Bevilacqua, Spazzacampagna, ecc. anche Ia ha un cognome composto e si chiama Dolcicoccole.<br />
C<a onclick="pageTracker._trackPageview('/downloads/blog/wp-content/uploads/2010/03/ia.jpg');" href="http://www.extramamma.net/blog/wp-content/uploads/2010/03/ia.jpg"></a>osì ho gridato ad Anita: “Sai qual è il cognome di Ia? Dolcicoccole!”<br />
Anita, che stava smanettando su FB, mi ha guardata con compassione.<br />
Mia figlia dorme ancora con tutti i suoi pupazzi quindi non poteva fare troppo la sostenuta. Fingere che la mia non fosse una notizia bomba.<br />
Così mi ha dato retta e abbiamo stabilito che oltre a Ia Dolcicoccole, nel suo letto ci sono la tartaruga Guga Manhattan, la scimmia Lolo Jellycat, l’Orsopanno Eden. (Il cognome degli altri è dato dalla loro etichetta)</p>
<p><a onclick="pageTracker._trackPageview('/downloads/blog/wp-content/uploads/2010/03/sky.jpg');" href="http://www.extramamma.net/blog/wp-content/uploads/2010/03/sky.jpg"><img title="sky" src="http://www.extramamma.net/blog/wp-content/uploads/2010/03/sky-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Emma invece ama il ranocchio Sky, che veste <a href="http://www.extramamma.net/blog/2009/08/mondo-orso.html">con gli abiti che abbiamo comprato in Scozia</a>, e per viaggiare usa la versione light <a href="http://www.extramamma.net/blog/2008/01/a-volte-ritornano.html">Skyino</a>. Sono cugini e di cognome fanno Noukie.</p>
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		<title>&#8230; ricordi</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 09:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[9 mesi insieme]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal blog di Alessandra Cisternino &#8211; La scatola delle magie
..ed eccomi di nuovo qui..con la mia panciona da 22 settimane abbondanti..in uno scatto..che ovviamente ho realizzato personalmente!!
..mi osservo e mi fa davvero una certa impressione&#8230; finora avevo fotografato altre mamme&#8230; e ora, invece, ho deciso di mettermi davanti all&#8217;obiettivo, non solo perchè così ho un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Dal blog di Alessandra Cisternino &#8211; <a href="http://lascatoladellemagie.splinder.com/" target="_blank">La scatola delle magie</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/1-3-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-805" title="1-3-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/1-3-2010.jpg" alt="" width="200" height="307" /></a>..ed eccomi di nuovo qui..con la mia panciona da 22 settimane abbondanti..in uno scatto..che ovviamente ho realizzato personalmente!!</p>
<p>..mi osservo e mi fa davvero una certa impressione&#8230; finora avevo fotografato altre mamme&#8230; e ora, invece, ho deciso di mettermi davanti all&#8217;obiettivo, non solo perchè così ho un ricordo di questa avventura, ma anche perchè vedere le cose da dietro la macchina fotografica&#8230; è il MIO modo di vedere le cose, di approfondirle, di rendermele più reali e concrete.<span id="more-804"></span><br />
&#8230; sin da piccolina mi guardavo intorno e pensavo sempre a come poter ritrarre quello che stavo vedendo&#8230; cosa mettere in risalto&#8230; cosa nascondere&#8230; cosa esprimere&#8230; è questo il potere della fotocamera&#8230; poter raccontare quello che vedi tu.. perchè non è vero che la realtà è oggettiva&#8230;</p>
<p>&#8230;che bei ricordi mi vengono in mente!..mio papà fotografava&#8230;trascorreva interi pomeriggi domenicali a smanettare con la sua attrezzatura e a fare foto a noi familiari&#8230;e io stavo più dal suo lato..volevo provare pure io!! &#8230;ma non potevo toccare..erotroppo piccola e aveva paura rompessi qualcosa&#8230;<img src="http://wwwnew.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/puzzled.gif" alt="" /></p>
<p>&#8230;poi sono cresciuta un pochino&#8230;e insistevo per usare la sua macchina fotografica&#8230;(e a volte la rubacchiavo di nascosto&#8230;ma che rimanga tra noi <img src="http://wwwnew.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/evolved.gif" alt="" />)&#8230;allora lui mi fece studiare dei libri di tecnica..e poi mi sottopose ad un esamino&#8230;brrrrrrrrr&#8230;bocciata!!!!!&#8230;no..la fisica della luce proprio non la capivo a 11 anni!!!</p>
<p>&#8230;l&#8217;ho sudata la mia prima macchinetta&#8230;ma alla fine è arrivata&#8230;e da allora è sempre stata una mia amica preziosa&#8230;la mia scatola magica!!&#8230;ovviamente mio papà mi ha aiutata&#8230;guardava sempre le mie foto con attenzione&#8230;e le criticava anche&#8230;ma un giorno mi ha detto&#8230;brava..mi hai superato!!</p>
<p>..mi vengono ancora le lacrime agli occhi dalla gioia&#8230;non per il fatto di aver superato o no una competizione (assolutamente un padre e una figlia non possono competere, è ovvio)&#8230;ma per il fatto che mi sembrava davvero orgoglioso di me&#8230;e perchè avevamo sigillato una complicità speciale&#8230;in una passione che dava ossigeno ad entrambi&#8230;</p>
<p>..purtroppo mio papà non c&#8217;è più&#8230;e nell&#8217;enorme vuoto che mi ha lasciato&#8230;questa passione continua  a consolarmi e a farmi sentire vicina a lui&#8230;ora è il mio lavoro&#8230;ma principalmente un mio grande amore&#8230;che a volte mi fa soffrire..come tutti i grandi amori&#8230;ma di cui proprio non riesco a fare a meno&#8230;.</p>
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		<title>Giochiamo al tiro assegno con i bambini down</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/02/25/giochiamo-al-tiro-assegno-con-i-bambini-down/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 10:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini down]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[handicap]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa di Anffas
Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas onlus
 La notizia di oggi (22 febbraio ndr), che imperversa sulle pagine di molti giornali e che scatena accesi dibattiti sul web e sui social network, è quella della creazione di un gruppo, su Facebook, che pare abbia rapidamente raggiunto gli oltre 1.000 iscritti e sia già stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Comunicato stampa di <a href="http://www.anffas.net/Page.asp" target="_blank">Anffas</a><br />
Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas onlus</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/25-2-20101.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-800" title="25-2-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/25-2-20101.jpg" alt="" width="200" height="125" /></a> La notizia di oggi (<em>22 febbraio ndr</em>), che imperversa sulle pagine di molti giornali e che scatena accesi dibattiti sul web e sui social network, è quella della creazione di un gruppo, su <em>Facebook</em>, che pare abbia rapidamente raggiunto gli oltre 1.000 iscritti e sia già stato oscurato, dal titolo <strong>“Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down”</strong>.<span id="more-798"></span></p>
<p>La spiegazione di questa assurda proposta sarebbe stata motivata dai creatori con parole del genere <em>«Perché dovremmo convivere con queste ignobili creature&#8230; con questi stupidi esseri buoni a nulla? I bambini Down sono solo un peso per la nostra società&#8230; Dunque cosa fare per risolvere il problema? Come liberarci di queste creature in maniera civile? Ebbene sì signori&#8230; io ho trovato la soluzione. Consiste nell’usare questi esseri come bersagli, mobili o fissi, nei poligoni di tiro al bersaglio» </em>e accompagnata da aberranti foto, tra cui quella di un <strong>neonato con la sindrome di down sulla cui fronte è impressa la parola “scemo”</strong>.</p>
<p><strong>Anffas Onlus</strong>, che è un’associazione composta da genitori e familiari di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, tra cui ovviamente anche persone con sindrome di down, <strong>non può che guardare a tale episodio con disagio, rabbia, dolore e sofferenza, ed esprimere una severa condanna nei confronti di chi, come in questo caso, inneggia alla violenza, intolleranza e discriminazione di qualunque essere umano</strong>.</p>
<p>Tuttavia, avvenimenti del genere, ormai sempre più frequenti, ci spingono a una seria riflessione su quale sia<strong> la cultura, la conoscenza e la rappresentazione della disabilità </strong>nella nostra “moderna e civile”, come molti amano definirla, società. Le persone ignoranti e incivili, alla pari di quelle civili e umane, esistono sempre e da sempre sono esistite. Il fatto, però, che oltre mille persone nel nostro paese abbiano ritenuto di aderire ad un gruppo simile, che vi siano crescenti episodi di bullismo e violenza nei confronti delle persone con disabilità, ma non solo, che in tv, ma ancora di più, diciamolo, nella vita quotidiana si usi come insulto la parola “mongoloide” o “handicappato” è probabilmente soltanto la punta dell’iceberg di una strisciante e subdola deriva culturale, ormai imperante, dove sovrana regna la paura ed il rifiuto dell’altro e della sua diversità, e dove il rispetto della dignità delle persone, in quanto tali, ha perso ogni valore.</p>
<p>Se questo accade, però, probabilmente <strong>la responsabilità è anche nostra, di ognuno di noi</strong>.</p>
<p>Ma, in particolare, a nostro avviso, la responsabilità è in parte dei <strong>mezzi di comunicazione di massa</strong>, che troppo spesso si ricordano della disabilità solo quando fa notizia, quando ci sono storie lacrimevoli e strappalacrime da raccontare, eclatanti vicende di cronaca nera, oppure quando si desidera ammantare di buonismo e pietismo iniziative volte esclusivamente a fare audience.</p>
<p><strong>La “normalità” della disabilità non fa notizia e sono pochi quelli che la raccontano. </strong></p>
<p>Quante persone inorridirebbero e quanti giornali sottrarrebbero prezioso spazio alle notizie quotidiane se si dovessero raccontare le costanti, normali, forse banali, violazioni dei più fondamentali diritti che ogni giorno sperimentano migliaia di persone con disabilità nel nostro Paese? Forse non fa notizia sapere che per un bambino con disabilità diventa un vero e proprio calvario anche solo andare a scuola in condizioni dignitose, che ci sono famiglie che si impoveriscono e che vivono nel più totale isolamento ed indifferenza da parte della comunità e delle istituzioni, che persone con gravissima disabilità sono condannate, pur senza colpa, a scontare, insieme a genitori e familiari, dei veri e propri “arresti domiciliari”.</p>
<p>E si contano sulla punta delle dita le trasmissioni televisive, le riviste, gli spettacoli nei quali la disabilità viene rappresentata e inclusa in contesti normali, semplicemente per quello che è: <strong>una condizione della vita umana</strong>, in cui tutti possono trovarsi da un momento all’altro e che può essere superata se l’ambiente e la società si trasforma in maniera da essere accessibile e da consentire pari opportunità a tutti.</p>
<p>Ma la responsabilità deve anche essere assunta dalle <strong>agenzie educative</strong>, prima tra tutte la<strong> scuola</strong>, ma anche le<strong> istituzioni religiose</strong>, che hanno un ruolo importantissimo per la crescita e costruzione di una identità e responsabilità civile dei giovani. Giovani che si trovano forse impreparati ad affrontare la vita in una società complessa e spesso difficile quale quella dei nostri giorni, dove convivono faticosamente e a volte si scontrano culture diverse, che è attraversata da una profonda crisi, non solo economica, ma anche sociale e culturale, e che genera costantemente disagio, marginalità ed esclusione sociale. Chi è che insegna ai nostri figli il rispetto della vita e dignità umana? Chi è che si prende il tempo di attivare un serio confronto con le nuove generazioni per promuovere la cultura dei diritti umani e sradicare un modello sociale che premia soltanto il più bello, il più ricco, il più furbo…lasciando escluso chiunque a ciò non si conforma?</p>
<p><strong>Qualcuno ha mai spiegato ai creatori e agli iscritti al gruppo che i bambini con la sindrome di down non sono scemi, né stupidi, né ignobili creature buone a nulla…ma sono semplicemente bambini, punto e basta? </strong></p>
<p><strong>Su questo forse dovremmo interrogarci un po’ tutti.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Anffas ritiene, quindi, che </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">l’unica via per contrastare questa ignoranza che sta sempre più sconfinando in barbarie è che si avviino dei progetti che coinvolgano scuola, Chiesa e organi di informazione in modo da garantire al “mondo” della disabilità un diritto di informare, sensibilizzare e di partecipare in situazione di parità e normalità,</span></strong> per esempio dedicando e dando spazio al movimento delle persone con disabilità ed a chi le rappresenta in trasmissioni primarie, talk&#8230; e facendo partecipare le persone con disabilità nel pubblico e nei vari contesti in condizioni di assoluta uguaglianza rispetto agli altri.</p>
<p>La nostra associazione sarà, appunto, <strong>domenica 28 marzo</strong> nelle principali piazze italiane con la manifestazione <strong>“Anffas in piazza”</strong> per <strong><span style="text-decoration: underline;">sensibilizzare i cittadini sui temi della disabilità intellettiva e/o relazionale</span></strong>. Questo è sicuramente un piccolissimo passo, ma riteniamo sia fondamentale che anche le associazioni si attivino concretamente per invertire questo processo culturale e diffondere le tante buone prassi ed i “buoni principi” di cui da anni si fanno portavoci.</p>
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		<title>Melevisione al capolinea &#8211; Addio al Fantabosco</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/02/23/melevisione-al-capolinea-addio-al-fantabosco/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/02/23/melevisione-al-capolinea-addio-al-fantabosco/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 10:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Melevisione]]></category>
		<category><![CDATA[Programmi bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Valentina Bonfanti
In ottobre, dai pomeriggi di RaiTre spariranno i beniamini della Melevisione (dopo undici anni di onorato servizio) e di Trebisonda. Chiuderà pure il Gran Concerto, lodevole tentativo di avvicinare i bambini alla musica classica, probabilmente resisterà il GT Ragazzi, la rubrica d’informazione under 14, per l’opposizione manifestata da Antonio Di Bella (Raitre) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Da Valentina Bonfanti</strong></p>
<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/23-2-2010a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-796" title="23-2-2010a" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/23-2-2010a.jpg" alt="" width="200" height="238" /></a>In ottobre, dai pomeriggi di <strong>RaiTre</strong> spariranno i beniamini della <strong><a href="http://www.melevisione.rai.it/" target="_blank">Melevisione</a></strong> (dopo undici anni di onorato servizio) e di <strong>Trebisonda</strong>. Chiuderà pure il <strong>Gran Concerto</strong>, lodevole tentativo di avvicinare i bambini alla musica classica, probabilmente resisterà il <strong>GT Ragazzi</strong>, la rubrica d’informazione under 14, per l’opposizione manifestata da <em>Antonio Di Bella</em> (Raitre) e <em>Bianca Berlinguer</em> (TG3).</p>
<p>Spariscono, insomma, le favole e i personaggi del <strong>Fantabosco</strong>, <em>Milo Cotogno,</em> <em>Lupo Lucio</em>, <em>Fata Lina</em>, spazzati via dagli ascolti in ribasso e dalla concorrenza del digitale terrestre e di Sky, che mettono a disposizione dei bambini circa 20 canali, che a tutte le ore trasmettono solo cartoni e telefilm, con ampi intermezzi pubblicitari per cibo-spazzatura, videogiochi ed altre amenità.</p>
<p>Evidentemente la nuova dirigenza Rai pensa che un bambino possa avere bisogno solo di questo, quando sarà grande ci penserà Mediaset a tirarlo su con il Grande Fratello e Uomini e Donne.</p>
<p>«La notizia che le ultime isole di buona comunicazione rivolta ai nostri figli stiano per essere sommerse dalla marea montante di fango commerciale mi riempie di sgomento», scrive la celebre scrittrice per bambini <em>Bianca Pitzorno</em>.</p>
<div>L’azienda inoltre rischia di disperdere il bagaglio di esperienza maturato in questi anni dal Centro di Produzione Rai di Torino, la cui responsabile Mussi Bollini spera che i programmi soppressi possano essere almeno trasferiti sul digitale. <strong>Nel web è già scattata la protesta dei genitori italiani che hanno invaso Facebook con le loro rimostranze.</strong></div>
<p>Invito tutti, genitori e non, di inondare di mail di protesta <a href="mailto:ufficiostampa@rai.it" target="_blank">ufficiostampa@rai.it</a> e <a href="mailto:melevisione@rai.it." target="_blank">melevisione@rai.it.</a></p>
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		<title>Questa festa s&#8217;ha da fare e s&#8217;è fatta!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 09:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[MAMME IN SOCIETA’]]></category>
		<category><![CDATA[Animatori]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Feste bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Feste di compleanno]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal blog di Marlene &#8211; Tra rock e ninna nanna
É finito Carnevale, oggi giorno delle ceneri io sono qui a darvi resoconto di cosa ha fruttato tanta fatica, impegno e un po&#8217; di follia. L&#8217;avevo detto che ci avrei messo la faccia, e l&#8217;ho fatto, anche se semi velata da un paio di associazioni, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Dal blog di Marlene &#8211; <a href="http://trarockeninnananne.blogspot.com/2010/02/questa-festa-sha-da-fare-e-se-fatta.html" target="_blank">Tra rock e ninna nanna</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/23-2-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-792" title="23-2-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/23-2-2010.jpg" alt="" width="250" height="264" /></a>É finito Carnevale, oggi giorno delle ceneri io sono qui a darvi resoconto di cosa ha fruttato tanta fatica, impegno e un po&#8217; di follia. L&#8217;avevo detto <a href="http://trarockeninnananne.blogspot.com/2010/01/ho-deciso-ci-metto-la-faccia.html">che ci avrei messo la faccia</a>, e l&#8217;ho fatto, anche se semi velata da un paio di associazioni, perchè così, tu semplice cittadino non puoi nulla.<br />
La festa s&#8217;è fatta, anche se un po&#8217; di batticuore non è mancato.<br />
Pioveva a dirotto e c&#8217;era nebbia, la festa cominciava alla 17:00 e alle 17:30 nel grande salone eravamo in 6, io i tre animatori dell&#8217;agenzia che abbiamo ingaggiato e i presidenti delle due rispettive associazioni, a girarci i pollici e contare le piastrelle, pregustavano il gran fiasco dell&#8217;iniziativa.<span id="more-791"></span>Vado a casa a prendere la rana, che la nonna aveva provveduto a farmi trovare già bella e pronta e al ritorno, magia, nei dieci minuti che sono mancata, il salone era pieno:<br />
i bimbi tutti seduti in cerchio avevano cominciato i giochi, altri si stavano facendo truccare la faccia, con cuoricini e fiori, altri ancora erano in braccio ai genitori nell&#8217;attesa di prendere confidenza con la folla. Mi si è riempito il cuore e per poco non piangevo, ho spogliato la rana e lanciata nella mischia, più ansiosa di lei di vederla correre e giocare con gli altri, inizialmente era titubante e si era saldamente ancorata alla mie gambe, poi però ha preso il largo.</p>
<p>Vedere tanti bimbi divertirsi e i genitori fare a gare per fotografarli con Topolino, correre lanciandosi coriandoli era una vera gioia, e sapere che ero stata io in prima persona artefice di tanto mi ha dato un soddisfazione enorme, tutti erano felici ed ero stata io a rendere possibile ciò, lo dico mi sono sentita orgogliosa di me stessa e tanto anche.</p>
<p>Certo sull&#8217;aspetto meriti la questione è stata un po&#8217; falsata, essendo stato il presidente della più dormiente delle due associazioni, neanche quella che ha messo i soldi, ed essersi attribuito ogni merito, quando poi non ha fatto nulla se non mettere il nome sui manifesti e chiedere al comune l&#8217;utilizzo dei locali. Vabbè io ero felice e non volevo smontare il mio castello di emozioni mettendoni a polemizzare sulla cosa, la mia soddisfazione l&#8217;avevo avuta e non ho bisogno di ricevere alcun complimento, però un po&#8217; più di onestà l&#8217;avrei apprezzata, ma infondo me lo aspettavo e sapevo che avrei corso tale rischio. Tu lavori e gli altri si prendono i riconoscimenti.</p>
<p>Cera anche la merenda per i piccoli, che si è tramutata in una sorta di assalto al buffet ma era bello anche quello, poi c&#8217;è stata la pentolaccia e la seconda ressa per la raccolta delle caramelle ed in infine tutti insieme a ballare sulle note delle hit dello zecchino d&#8217;oro e dei cartoon piu voga.</p>
<p>Nella mischia tra un corsaro e un addormentato cinesino anche biancanave faceva capolino, trovate l&#8217;intrusa, che ormai aveva attaccato bottone praticamente con tutti:<br />
Sul fronte mamme la situazione non è molto variata, nella vastità dei partecipati si potevano bel identificare le varie specie, da quelle Super Chic con la pelliccia e i bambini dall&#8217;abito da 100euro, quelle estrose che si son presentate travestite anche loro in tema con i piccoli e le annoiate che si son sedute in un angolo e hanno parlato tutto il tempo, ognuna ben salda al suo gruppo di conoscenti, meno male che c&#8217;erano anche i papà che hanno animato di più i giochi. Io purtroppo con nessuna di queste specie resisto più di tanto così ho deciso di godermi ancora un po la mia solitudine poi si vedrà</p>
<p>É stata una bellissima festa, io ne sono rimasta contentissima e devo ringraziare anche voi per questo, per quello che ho imparato conoscendo tutte voi che è stato fondamentele e lo è tutt&#8217;ora e sicuramente lo sarà.</p>
<p>A fine festa il conto delle pulizie non è stato affatto clemente riportandomi a casa con un mal di schiena epocale. Ma ho dovuto riprendermi in fretta perché è da ieri che il Socio fa la via crucis verso il bagno per un virus che gli ha beccato stomaco ed intestino, povero, ma povera anche me che dopo mocio e ramazza alla festa ho imbracciato straccio e disifettante per ripulire il bagno di casa dal vomito. Per ora è a letto con anche la pressione bassa, io invece mai come questi giorni avrei bisogno di giornate che durassero 36 ore per quanto ho da fare, tra l&#8217;altro tutte cose a scadenza brevissima, da fare a casa, tra una rana apatica, un malato e una casa da rassettare, ecco appunto scappo perché ora il blog è proprio all&#8217;ultimo posto, tra le cose da fare intendiamo ci, ma non potevo non farvi sapere come era andata.</p>
<p>Grazie ancora.</p>
<p>Song: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Zx3m4e45bTo">The Verve &#8211; Bittersweet Symphony</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong> </strong></p>
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