<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bambinopoli blog, la parola a mamme e papà &#187; Amore materno</title>
	<atom:link href="http://www.bambinopoli.it/blog/tag/amore-materno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bambinopoli.it/blog</link>
	<description>La parola a mamme e papa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 15:13:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
		<item>
		<title>I sogni di Mila</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/07/29/i-sogni-di-mila/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/07/29/i-sogni-di-mila/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Scovati in rete]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=1075</guid>
		<description><![CDATA[Lei si chiama Mila ed è una bellissima bambina di pochi mesi. La sua mamma, Adele, copywriter e copy designer, nel tentativo di catturare i suoi sogni (o di sognare con lei) le costruisce intorno delle scene da favola mentre fa la nanna. Il risultato è di una tenerezza disarmante, molto glam, ma senza quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/29-7-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1076" title="29-7-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/29-7-2010.jpg" alt="" width="200" height="217" /></a>Lei si chiama <strong><em>Mila</em></strong> ed è una bellissima bambina di pochi mesi. La sua mamma, <strong><em>Adele</em></strong>, copywriter e copy designer, nel tentativo di catturare i suoi sogni (o di sognare con lei) le costruisce intorno delle scene da favola mentre fa la nanna.<br />
Il risultato è di una tenerezza disarmante, molto glam, ma senza quel senso di artefatto che contraddistingue, secondo me, le foto, molto simili, di <strong><em>Anne Gaddes.</em></strong>Così, possiamo vedere Mila mentre &#8220;sogna di guidare un elefante&#8221;, o Mila &#8220;al circo&#8221;. O ancora Mila che con una bacchetta magica dà vita a un pupazzo di neve. C&#8217;è poi Mila &#8220;topo di biblioteca&#8221;, Mila astronauta, Mila bisognosa d&#8217;affetto.<span id="more-1075"></span></p>
<p>Perché essere mamma non significa solo cambiare pannolini, stabilire regole, sfoderare la tetta per allattare. Essere mamma è, soprattutto, cercare di condividere con i bimbi le loro emozioni e i loro segreti, senza violare il loro intimo. Sognandoli da lontano rimanendo loro sempre vicini.</p>
<p>Non c&#8217;è un motivo particolare per cui ho deciso di segnalare questo blog &#8211; <strong><a target="_blank">Mila&#8217;s Daydreams</a></strong>. L&#8217;ho solo trovato molto bello. E così eccolo qua&#8230;.</p>
<p>Un regalo per tutte le mamme, i papà, le future mamme e i futuri papà. E per tutti i bambini. Perché tutti possano continuare a sognare anche da grandi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="241" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/aoQVa86EvPA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="241" src="http://www.youtube.com/v/aoQVa86EvPA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F07%2F29%2Fi-sogni-di-mila%2F&amp;title=I%20sogni%20di%20Mila"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/07/29/i-sogni-di-mila/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma non bastava un tamagotchi?</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/07/15/ma-non-bastava-un-tamagotchi/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/07/15/ma-non-bastava-un-tamagotchi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 15:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Scovati in rete]]></category>
		<category><![CDATA[9 mesi insieme]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Padre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=1071</guid>
		<description><![CDATA[Arriva dal Giappone, il Paese con il tasso di natalità più basso del mondo. Si chiama Yotaro ed è il primo neonato robot in grado di reagire e interagire con il mondo esterno proprio come un bebè. Yotaro, infatti, dorme, piange, sorride, si lamenta&#8230; proprio come un bambino vero. Salvo che, anziché essere fatto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/15-7-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1072" title="15-7-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/15-7-2010.jpg" alt="" width="250" height="257" /></a>Arriva dal Giappone, il Paese con il tasso di natalità più basso del mondo. Si chiama <strong><em>Yotaro </em></strong>ed è il primo neonato robot in grado di reagire e interagire con il mondo esterno proprio come un bebè.<br />
<strong><em>Yotaro</em></strong>, infatti, dorme, piange, sorride, si lamenta&#8230; proprio come un bambino vero. Salvo che, anziché essere fatto in carne e ossa, è collegato a un computer che miscela le emozioni e le rende simili a quelle di un essere umano.<br />
<span id="more-1071"></span>Il suo creatore, lo scienziato <strong><em>Hiroki Kunimura </em></strong>dell&#8217;Università di Tokio, lo ha progettato con uno scopo ben preciso: consentire alle giovani coppie che lavorano di essere esposte, senza un impegno eccessivo, alla &#8220;presenza&#8221; di un bambino in casa di cui prendersi cura.<br />
Il Giappone, infatti, è il Paese con il più basso tasso di natalità al mondo. Un Paese per vecchi, insomma, per citare (al contrario) il titolo del famoso film dei <em>fratelli Cohen </em>(<em>Non è un Paese per vecchi</em>). Il fatto di poter provare a &#8220;fare i genitori&#8221; potrebbe spingere molte coppie a decidere di procreare davvero.<br />
Naturalmente, è troppo presto per capire se l&#8217;invenzione sarà o meno utile. Certo è che se per convincere un uomo e una donna a mettere al mondo un figlio è necessario ricorrere a un computer&#8230;. beh, qualche dubbio sul valore morale dell&#8217;oggetto (proprio non riusciamo a chiamarlo &#8220;neonato&#8221;) c&#8217;è.<br />
Un figlio dovrebbe essere il frutto di una scelta consapevole. E va bene. Ma non può essere pianificato a tavolino. E nessuno può veramente dirsi pronto a diventare madre e padre.<br />
Un piccolo robot, infatti, può sempre essere eliminato o abbandonato alla fine del percorso, qualora la coppia si accorga di non essere in grado di accudirlo. Un bambino no.<br />
E, comunque, per mettere alla prova possibili genitori reticenti, non era sufficiente un <em>tamagotchi</em>?</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F07%2F15%2Fma-non-bastava-un-tamagotchi%2F&amp;title=Ma%20non%20bastava%20un%20tamagotchi%3F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/07/15/ma-non-bastava-un-tamagotchi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>3</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/03/15/3/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/03/15/3/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[3 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=827</guid>
		<description><![CDATA[Dal blog Leggi.My É stato spannolinato contro la sua volontà, con scarsissimi risultati, nonostante il largo uso di caramelline di zucchero. Abbiamo dato ordine permanente alla banca di girocontare l&#8217;equivalente di due pacchi di pannolini/settimana su un fondo a favore del nostro dentista. Frequenta l&#8217;asilo con profitto e mostra una particolare predilezione per le macchine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Dal blog </strong><a href="http://leggimy.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Leggi.My</strong></a></p>
<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/15-3-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-828" title="15-3-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/15-3-2010.jpg" alt="" width="250" height="227" /></a>É stato spannolinato contro la sua volontà, con scarsissimi risultati, nonostante il largo uso di caramelline di zucchero.<br />
Abbiamo dato ordine permanente alla banca di girocontare l&#8217;equivalente di due pacchi di pannolini/settimana su un fondo a favore del nostro dentista.<br />
<span id="more-827"></span>Frequenta l&#8217;asilo con profitto e mostra una particolare predilezione per le macchine rosse e i bulli.<br />
Le maestre, per sentirne la voce, lo pedinano nei giochi con i coetanei, perchè a loro risponde solo con impercettibili cenni del capo.</p>
<p>Nel tragitto asilo-casa afferma di vedere dal finestrino leoni e pinguini.</p>
<p>Vuole sapere perchè il dito medio non è uguale all&#8217;indice.</p>
<p>Si mangia le unghie facendosi male, si tira le pellicine facendole sanguinare e si morde il labbro fino a infiammarlo.<br />
Tutti dicono che è un bambino sereno.</p>
<p>In farmacia (per curare i danni di cui sopra) il dottore è preciso, attento e molto empatico:<br />
My: &#8220;Siamo stati fortunati a trovare questo dottore gentile&#8221;<br />
Lui: &#8220;Sembrava un papà&#8221;</p>
<p>Il suo papà: accudente, 0nnipotente, onnisciente e ultrapresente.<br />
E&#8217; ormai storia la volta in cui spezzai una pagnotta di pane,<br />
lui disse &#8220;nooooooo&#8221; e poi &#8220;va bhè, papà (ag)giusta!&#8221;</p>
<p>Ama la fiaba di Biancaneve nel passaggio &#8220;aveva labbra rosse come sangue&#8221;.</p>
<p>Ride di cuore quando vede qualcuno piangere.</p>
<p>Dice<br />
&#8220;patta al petto (pasta al pesto)&#8221;<br />
&#8220;tittà o nontittà? (ci sta o non ci sta)&#8221;<br />
&#8220;sono casso (sono scalzo)&#8221;</p>
<p>e molte altre cose, solo perchè io rida.<br />
In realtà le sa dire correttamente.</p>
<p>Ha una sorella.<br />
Inizialmente denominata con il calzante neologismo &#8220;mammarene&#8221;, è passata solo in tempi molto recenti a &#8220;rene&#8221;.<br />
A lei, fino a un paio di settimane fa, non aveva ancora rivolto uno sguardo o un sorriso di tenerezza, solo diversi finti sorrisi a denti digrignati e quotidiani crash test (tenuta della cassa toracica, max apertura inguinale, etc).<br />
Ma qualcosa si muove.</p>
<p>Asserisce che la suddetta sorella non possa aver fame in quanto sprovvista di denti.</p>
<p>Intrattiene difficoltose relazioni con soggetti della sua stessa specie.<br />
I suoi migliori amici hanno minimo 34 anni.<br />
Per loro, e solo per loro, ha inventato il &#8220;campionato internazionale di &#8220;palla morbida&#8221;" e li accoglie in casa con entusiasmo incontenibile:<br />
&#8220;Giochi? giochi? io sono <a href="http://www.juventus.com/site/ita/NEWS_newsseriea_B3C14195FD84453E8EDB4E34B6091781.asp">Diego</a> e tu Bacca&#8221;.</p>
<p>Chiunque avesse notizie di questo Bacca non esiti a segnalarmele.</p>
<p>Soffre le aspettative.<br />
Ha un sensore tarato malissimo sulle aspettative.<br />
Le capta (a volte anche dove non ci sono) e istantaneamente fa il contrario di ciò che ci si aspetta.</p>
<p>Dannata genetica.</p>
<p>Alla domanda: &#8220;Topo (porcaccia la miseria) perchè non saluti nessuno nemmeno implorandoti?&#8221;<br />
risponde con un sorriso agghiacciante &#8220;Perchè <a href="http://leggimy.blogspot.com/2009/10/super-accessoriato.html">sono timido</a>&#8220;.</p>
<p>Ha acquisito l&#8217;intercalare &#8220;OK?&#8221; e ne fa eccessivo uso.</p>
<p>L&#8217;altro giorno a colazione ha dichiarato &#8220;Sono (s)tanco, adesso vado a dormire all&#8217;asilo&#8221;, poi si è alzato e ha raggiunto il bagno canticchiando un testo senza senso sull&#8217;aria di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=da2TiMbLPLc">&#8220;bevilo bevilo bevilo&#8221;</a>.</p>
<p><strong>Topo, oggi festeggiamo tre anni da quando sei uscito dalla pancia della mamma, hai capito bene?</strong><br />
&#8220;Sì! poi io vado su su su su e cado e mi (r)ompo tutta la (s)chiena&#8221;</p>
<p>OK?</p>
<p>Auguri Topastro, sei uno spasso.<br />
Ti voglio benissimo, ti stritolo e ti mangio di baci.<br />
Con il cuore<br />
mamma</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F03%2F15%2F3%2F&amp;title=3"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/03/15/3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ubiquità e impedimenti</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/02/05/ubiquita-e-impedimenti/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/02/05/ubiquita-e-impedimenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[PER RIDERCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[RIDIAMOCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[vita da mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=749</guid>
		<description><![CDATA[Scritto da Mamma in 3D La sensazione l&#8217;ho provata netta per la prima volta quando, poco dopo la nascita della Piccolina, i primi due figli si sono ammalati contemporaneamente: una da allattare, due a cui misurare la temperatura, contare gocce e somministrare sciroppo e coccole di consolazione… quanti sono! e io una sola… Ormai è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Blog01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-757" title="Blog01" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Blog01.jpg" alt="" width="250" height="259" /></a>Scritto da <a href="http://mammain3d.blogspot.com/2010/02/ubiquita-e-impedimenti.html" target="_blank"><strong>Mamma in 3D</strong></a></p>
<p>La sensazione l&#8217;ho provata netta per la prima volta quando, poco dopo la nascita della Piccolina, i primi due figli si sono ammalati contemporaneamente: una da allattare, due a cui misurare la temperatura, contare gocce e somministrare sciroppo e coccole di consolazione… quanti sono! e io una sola…<span id="more-749"></span></p>
<p>Ormai è diventato un rumore di sottofondo: quando in cucina ho le mani infarinate o bagnate e immancabile giunge il richiamo dal bagno dove qualcuno ha bisogno di essere pulito, quando uno chiede, uno piange e l&#8217;altro pretende, quando le braccia sorreggono una, la voce risponde ad un altro, gli occhi seguono il terzo… quanti sono!  E io una sola…</p>
<p>A tratti mi prende l&#8217;ansia e anche un po&#8217; di rabbia: quando l&#8217;avviso dell&#8217;assemblea all&#8217;asilo è accompagnato da un perentorio i bambini non sono ammessi e non è previsto nessun servizio di baby parking, quando vedo le altre mamme che si dividono fra le riunioni organizzate contemporaneamente in tutte le classi della scuola noncuranti di chi ha più figli e so che presto toccherà anche a me, quando cerco di incastrare come in un rompicapo i rigidi orari quotidiani di entrata e uscita fra asilo e scuola, quando mi figuro i ritmi da sostenere l&#8217;anno prossimo considerando che, con ogni probabilità, mi ritroverò ad avere il Bimbo Grande ed il Grandicello iscritti nello stesso istituto ma frequentanti due sedi diverse (distanti un quarto d&#8217;ora di cammino) causa ristrutturazione parziale dell&#8217;edificio scolastico e quindi in qualche modo dovrò recuperarli, alla stessa ora, in due luoghi diversi, trascinandomi una Piccolina sempre alla rincorsa dei fratelli… mi rendo conto che, nonostante io abbia scelto di dedicare tutto il mio tempo ad occuparmi dei miei figli e dei loro impegni, per come sono organizzate le cose a Milano, in Italia, io, da sola, non basto mai. E l&#8217;ubiquità non mi è stata donata, come forse speravo, né con la seconda né con la terza maternità…</p>
<p>E poi, d&#8217;un tratto, capisco che queste mie comuni difficoltà hanno un nome preciso: impedimento. Solo che per qualcuno questo impedimento è legittimo, per tutti gli altri no.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F02%2F05%2Fubiquita-e-impedimenti%2F&amp;title=Ubiquit%C3%A0%20e%20impedimenti"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/02/05/ubiquita-e-impedimenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ha detto giggiama?</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/01/19/ha-detto-giggiama/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/01/19/ha-detto-giggiama/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[figli che crescono]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=732</guid>
		<description><![CDATA[Scritto da My &#8211; Leggi.my Bando alle ciance. La verità triste è che per quanto ci si setti in modalità GODERE on, come io credo di aver fatto, questi bambini sfuggono, sono troppo belli e troppo veloci e li vivo nel quotidiano già con la malinconia di quel che non saranno più dopodomani. Irene ride [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>My &#8211; <a href="http://leggimy.blogspot.com/" target="_blank">Leggi.my</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-736" title="giggiama" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/giggiama-300x274.jpg" alt="giggiama" width="263" height="241" />Bando alle ciance.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità triste è che per quanto ci si setti in modalità GODERE on, come io credo di aver fatto, questi bambini sfuggono, sono troppo belli e troppo veloci e li vivo nel quotidiano già con la malinconia di quel che non saranno più dopodomani.</p>
<p style="text-align: justify;">Irene ride sempre, ma ogni sorriso mi manca già, nel momento in cui lo godo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è Il Topo che mi è già sfuggito.<br />
Ero qui, presente e a completa disposizione, ma non so dove me lo sono perso.<span id="more-732"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E non è bastato l&#8217;esserci aggrappati con tutte le nostre forze alle sue parole storpiate, deviando la comunicazione interna alla famiglia su strade senza ritorno fatte di mannaggio (formaggio) muchina (musica) bibli (libri) e millamila neologismi simili. Stanno sparendo uno dopo l&#8217;altro dal suo vocabolario lasciandoci qui a parlare come due deficenti che non distinguono più il sostantivo dal proprio articolo (l&#8217;asino è &#8220;nàsino&#8221;, l&#8217;acqua è &#8220;nacqua&#8221;) o che se giocano ai lego fanno una pisa (torre) oppure più pise (torri).</p>
<p style="text-align: justify;">Solo nella giornata di oggi:</p>
<p style="text-align: justify;">ha voluto andare a dormire solo nel suo letto nuovo, sordo alle mie suppliche di potermici mettere anch&#8217;io, giusto per annusarlo un altro poco, come abbiamo fatto negli ultimi 6 mesi nel primo pomeriggio.<br />
&#8220;No, sono grande&#8221;.<br />
Ah. E com&#8217;è successo?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi ha detto: &#8220;mamma, non fare la sciocchina&#8221;.<br />
Chi, io?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi ha abbracciato e mi ha fatto il verso:<br />
&#8220;aaaaaa la mia gioia bella&#8221;<br />
ha detto.</p>
<p style="text-align: justify;">A colazione, mangiando il panettone, gli ho chiesto &#8220;ne dai un pochino anche a me?&#8221;<br />
&#8220;no, tu mangia quello (fette biscottate iposodiche ndb) che è buono&#8221;<br />
Ah.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed infine, il colpo di grazia.<br />
Durante l&#8217;ultimo gioco della giornata, dopo cena, in camera con il papà.<br />
Il gioco che decreta il passaggio alla nanna.<br />
Son passata in corridoio bofonchiando fra me e me qualcosa di inutile in merito ad Irene che si stava addormentando nell&#8217;altra stanza.<br />
Lui guarda suo padre serissimo e preoccupato:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ha detto &#8220;giggiama&#8221;?&#8221; (= pigiama (mettere il))</p>
<p style="text-align: justify;">Emmenomale che non mi ha chiamata &#8220;quella&#8221;.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F01%2F19%2Fha-detto-giggiama%2F&amp;title=Ha%20detto%20giggiama%3F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/01/19/ha-detto-giggiama/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mattoncini</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/11/11/mattoncini/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/11/11/mattoncini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 13:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=700</guid>
		<description><![CDATA[Scritto da Beba &#8211; Semplicemente complicata Sera. Un occhio furtivo alla televisione e uno ai bambini seduti accanto a me sul divanoche stanno costruendo con i mattoncini. Scene quotidiane. Ci si contende lo stesso mattoncino. &#8220;Andrea dammelo che ti costruisco un casteNdo&#8221; &#8220;No&#8221; &#8220;Andrea dai il mattoncino ad Alessio che costruisce &#8230;.&#8221; Alessio gli ruba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Beba &#8211; <a href="http://semplicementecomplicata-beba-beba.blogspot.com" target="_blank">Semplicemente complicata</a></strong></p>
<p><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_X_p1lIniV-0/SvFAEaSO2dI/AAAAAAAABeY/SxlsPKLv274/s400/100_4501.jpg" alt="" width="284" height="189" />Sera.<br />
Un occhio furtivo alla televisione e uno ai bambini seduti accanto a me sul divanoche stanno costruendo con i mattoncini.</p>
<p>Scene quotidiane.<br />
Ci si contende lo stesso mattoncino.<span id="more-700"></span></p>
<p>&#8220;Andrea dammelo che ti costruisco un casteNdo&#8221;</p>
<p>&#8220;No&#8221;</p>
<p>&#8220;Andrea dai il mattoncino ad Alessio che costruisce &#8230;.&#8221;</p>
<p>Alessio gli ruba il mattoncino, urla</p>
<p>&#8220;Non bisticciateeeeeee&#8221;</p>
<p>convincimento.</p>
<p>Finalmente tornano a giocare insieme</p>
<p>(&#8220;fino alla prossima&#8230;&#8221; mi dico io)</p>
<p>&#8220;Allora Andrea adesso costruiamo&#8230;.una mamma&#8221;</p>
<p>&#8220;Si&#8221;.</p>
<p>Attimo di silenzio</p>
<p>il mio sguardo si posa su di lui intento a riflettere.</p>
<p>&#8220;Mamma come si fa una mamma?&#8221;</p>
<p>&#8220;Con i mattoncini amore non lo so&#8230;&#8221;</p>
<p>Poi rivolto al fratello</p>
<p>&#8220;Allora inanzitutto bisogna fare IL SORRISO&#8230;.&#8221;</p>
<p>&#8230;.<br />
Grazie.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F11%2F11%2Fmattoncini%2F&amp;title=Mattoncini"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/11/11/mattoncini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma tu non hai nessuno</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/10/20/ma-tu-non-hai-nessuno/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/10/20/ma-tu-non-hai-nessuno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 21:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Nascere e rinascere]]></category>
		<category><![CDATA[nonni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=679</guid>
		<description><![CDATA[Scritto da Valewanda Venerdì sera. Come capita spesso, Mattia è dalla nonna a dormire, felice di essere coccolato per una sera &#8220;unico&#8221; nipote. Valewanda solitamente mette a letto i gemelli e, in assenza del marito, che ha la sua serata con gli amici, naviga beatamente fino a tarda notte sgranocchiando patatine senza freni. Alle nove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da<strong> <a href="http://valewanda.blog.tiscali.it/" target="_blank">Valewanda</a></strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-681" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="maturestisola1" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/maturestisola1-202x300.jpg" alt="maturestisola1" width="202" height="300" />Venerdì sera.</p>
<p>Come capita spesso, Mattia è dalla nonna a dormire, felice di essere coccolato per una sera &#8220;unico&#8221; nipote.</p>
<p>Valewanda solitamente mette a letto i gemelli e, in assenza del marito, che ha la sua serata con gli amici, naviga beatamente fino a tarda notte sgranocchiando patatine senza freni.</p>
<p>Alle nove squilla il telefono.</p>
<p>&#8220;Valentina, ci sei?&#8221;</p>
<p>&#8220;Mamma, che succede?&#8221;<span id="more-679"></span></p>
<p>&#8220;Mattia continua a piangere!&#8221;</p>
<p>&#8220;E come mai?&#8221;</p>
<p>&#8220;Non so, dice che vuole tornare a casa&#8230; non è mai successo&#8221;</p>
<p>&#8220;Ommamma, passamelo&#8221;</p>
<p>&#8220;Pronto, mamma&#8221;</p>
<p>&#8220;Matti, amore, come mai piangi?&#8221;</p>
<p>&#8220;Voglio tornare a casa&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma certo, domani la mamma ti viene a prendere&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma no, stasera, subito&#8221;</p>
<p>&#8220;Non ci stai bene dalla nonna?&#8221;</p>
<p>&#8220;Sì, ci sto bene&#8221;</p>
<p>&#8220;E allora? Non è mai successo che volessi tornare a casa&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma io voglio venire&#8221;</p>
<p>&#8220;Va bene Mati, ma perché, che è successo?&#8221;</p>
<p>&#8220;Perchè il papà è a giocare a pallone&#8221;</p>
<p>&#8220;Sì, ma la mamma lo aspetta e poi torna&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma tu sei da sola&#8221;</p>
<p>&#8220;Sì, ma non ho paura&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma la nonna ha il nonno, mentre tu non hai nessuno, e io non voglio lasciarti da sola&#8221;.</p>
<p><em>Caro Mattia, amore della mamma, grazie di essere il mio piccolo grande ometto, che fa compagnia alla mamma quando è da sola. Il venerdì stai a casa con me, e così sia, così ti stritolo di baci fino a non poterne più.</em><br />
<em></em></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F10%2F20%2Fma-tu-non-hai-nessuno%2F&amp;title=Ma%20tu%20non%20hai%20nessuno"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/10/20/ma-tu-non-hai-nessuno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uguale ma diverso</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/10/03/uguale-ma-diverso/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/10/03/uguale-ma-diverso/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 20:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=658</guid>
		<description><![CDATA[Scritto da BStevens &#8211; Vita da Strega In questa fase Pik è super mammone; B, del resto, da sempre è super Pikkaiola, in una corrispondenza d&#8217;amorosi sensi che lascia ‘fuori&#8217; Darrin, Pop, e persino il terzo che risiede ancora in panza. Inutile negarlo: Pik, da quando è nato, è il cocco di mammà &#8211; così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da<strong> BStevens &#8211; <a href="http://mammaepoi.splinder.com/" target="_blank">Vita da Strega</a></strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-659" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="ugualemadiverso" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/ugualemadiverso-300x282.jpg" alt="ugualemadiverso" width="209" height="197" />In questa fase Pik è super mammone; B, del resto, da sempre è super Pikkaiola, in una corrispondenza d&#8217;amorosi sensi che lascia ‘fuori&#8217;  Darrin, Pop, e persino il terzo che risiede ancora in panza.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile negarlo: Pik, da quando è nato, è il cocco di mammà &#8211; così come Pop è il cocco di papà, per una imperscrutabile alchimia di fattori. E&#8217; una cosa viscerale e non razionalizzabile.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;affetto che lega alla progenie è infinito, sarebbe sciocco misurarlo. <strong><br />
E tuttavia, forse, una cosa si può dire: che ai figli si vuol bene uguale, ma diverso. Come ai propri genitori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F10%2F03%2Fuguale-ma-diverso%2F&amp;title=Uguale%20ma%20diverso"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/10/03/uguale-ma-diverso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un mese di vita</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/08/08/un-mese-di-vita/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/08/08/un-mese-di-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 07:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[bambino piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[MAMME IN SOCIETA’]]></category>
		<category><![CDATA[nenonato]]></category>
		<category><![CDATA[un mese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=603</guid>
		<description><![CDATA[Scritto da Caia Cocconi &#8211; A lezione di mammità Mio piccolo momo, il tuo primo mese di vita è volato via, così rapido che sembra irreale. Faccio fatica a ripercorrerlo, così denso eppure impalpabile. Ma faccio fatica soprattutto perché ogni giorno di questo mese, con tutte le scoperte che abbiamo fatto insieme, tutti progressi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Caia Cocconi &#8211; <em><a href="http://alezionedimammita.blogspot.com/" target="_blank">A lezione di mammità</a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mio piccolo momo,<br />
il tuo primo mese di vita è volato via, così rapido che sembra irreale.<br />
Faccio fatica a ripercorrerlo, così denso eppure impalpabile.<br />
Ma faccio fatica soprattutto perché ogni giorno di questo mese, con tutte le scoperte che abbiamo fatto insieme, tutti progressi e le prime volte, ogni giorno di questo mese è una spina negli occhi che bruciando mi dice che stai crescendo, che sei sempre più <span style="font-style: italic;">altro</span> da me.<span id="more-603"></span><br />
Talvolta non riesco a contenere questo dolore fisico, come se ancora qualcuno stesse spingendo sulla mia pancia per estrarre il tuo respiro. altre volte mi coccolano quasi quelle lacrime calde e discrete che scendono nel guardarti dormire nella tua culletta, col tuo sorriso appena accennato e il pugnetto sotto la guancia.<br />
Sei cresciuto tanto in questo mese. Più di un chilo di peso e quattro centimetri in lunghezza. Il viso è diventato paffuto e ancora più simpatico, il tuo corpo è un batuffolo di zucchero filato di pieghe e buchetti. I capelli hanno preso un riflesso rossastro, come la barba del tuo babbo sotto il sole e i tuoi occhi indugiano spalancati sulle cose sempre più decisi, sempre più blu.<br />
<span style="font-style: italic;">Eppure</span> a volte vorrei che il tempo si fosse fermato a quei primi interminabili giorni, quando mi sembrava di poterti tenere in una sola mano come una pagnottina calda, quando ti adagiavo, fagottino di cotone, sul lettone bianco che sembrava immenso, quando avevi ancora gli occhietti chiusi, ma sembrava che l&#8217;olfatto ti guidasse accanto a me, quando non riuscivo ancora a crederci, quando eri ancora attaccato a me pelle a pelle. Quando eri lì che ti potevo guardare e toccare, ma ancora potevo sentirti gravare sulla mia andatura barcollante, riempire le vele dei miei vestiti come un odoroso e caldo vento del sud che consola e racconta storie e parla di casa e radici.<br />
<span style="font-style: italic;">Eppure</span> dentro di me, nel più profondo, io vorrei avere ancora il tempo di tenerti dormiente e placido sul mio petto, odoroso di burro come il primo istante. E poter cambiare i giorni a seguire per darti di più, ascoltarti di più, respirarti di più.</p>
<p>Invece è trascorso il mese più bello della mia vita. E ti ho dato quello che ho potuto, ti ho ascoltato e respirato quanto sono riuscita a fare. E ti ho nutrito, perché una mamma questo fa. Ce la mette tutta perché il suo bambino cresca fuori da lei.</p>
<p>Ma quanto male fa, piccolo mio.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F08%2F08%2Fun-mese-di-vita%2F&amp;title=Un%20mese%20di%20vita"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/08/08/un-mese-di-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dirsi &#8220;ti amo&#8221;. Dalle acque tiepide ai freddi brividi del sottobosco</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/05/21/dirsi-ti-amo-dalle-acque-tiepide-ai-freddi-brividi-del-sottobosco/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/05/21/dirsi-ti-amo-dalle-acque-tiepide-ai-freddi-brividi-del-sottobosco/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 19:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASPETTANDO UN BIMBO]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Nascere e rinascere]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bambinopoli.it/blog/?p=523</guid>
		<description><![CDATA[Scritto da Paola &#8211; La margherita e il Lappio Dal momento in cui un figlio non abita più la tua pancia, prende la sua valigia di ricordi sottomarini, battiti ovattati, speranze fotografate da ecografi, voglie di cioccolata e mandarini, dolori portati dall&#8217; impetuosa forza della vita che sta arrivando, e si trasferisce nel tuo cuore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Paola &#8211; <em><a href="http://lamargheritaeillappio.blogspot.com/" target="_blank">La margherita e il Lappio</a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/CSP/CSP048/k0485514.jpg" alt="" width="170" height="170" />Dal momento in cui un figlio non abita più la tua pancia, prende la sua valigia di ricordi sottomarini, battiti ovattati, speranze fotografate da ecografi, voglie di cioccolata e mandarini, dolori portati dall&#8217; impetuosa forza della vita che sta arrivando, e si trasferisce nel tuo cuore. Qui rimane nelle ore che seguono il parto, quando la mente non può ancora ragionare perchè l&#8217; unica memoria che conserva è quella di un bambino bagnato, rugoso, STUPENDO appoggiato sul petto.<span id="more-523"></span><br />
Solo dopo si sposta nel tuo cervello, solo pochi istanti dopo. Pochi istanti in cui realizzi &#8211; per modo di dire &#8211; che hai dato la vita. E uno <em>tsunami </em>di timori ti investe e ti trascina lontano, ai piedi di una montagna che ti guarda austera dalla sua cima.<br />
Dal mare alla montagna, dall&#8217; acqua tiepida che ti è scorsa tra le gambe ai freddi brividi di un sottobosco. Dalla sicurezza della placenta che racchiude e protegge la vita, alle tue mani, i tuoi occhi, il tuo seno, che ora hanno la responsabilità di svilupparla.<br />
La consapevolezza e la certezza che ce la farai arrivano ancora dopo, dopo i giorni, dopo molte conferme. E molte speranze, tra le quali quella di sentirti protetta a tua volta come una dama difesa dal suo cavaliere , come tu, figlia, senti di dover proteggere i tuoi genitori.<br />
La speranza di sentirsi sempre dire TI AMO dalla persona che ami più al mondo  (nonostante la voce da scema che fai quando cerchi le coccole da lui e vuoi un bacio).</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F05%2F21%2Fdirsi-ti-amo-dalle-acque-tiepide-ai-freddi-brividi-del-sottobosco%2F&amp;title=Dirsi%20%26%238220%3Bti%20amo%26%238221%3B.%20Dalle%20acque%20tiepide%20ai%20freddi%20brividi%20del%20sottobosco"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/05/21/dirsi-ti-amo-dalle-acque-tiepide-ai-freddi-brividi-del-sottobosco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

