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	<title>Bambinopoli blog, la parola a mamme e papà &#187; bambini</title>
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	<description>La parola a mamme e papa</description>
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		<title>Ma non bastava un tamagotchi?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 15:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Scovati in rete]]></category>
		<category><![CDATA[9 mesi insieme]]></category>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[Padre]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva dal Giappone, il Paese con il tasso di natalità più basso del mondo. Si chiama Yotaro ed è il primo neonato robot in grado di reagire e interagire con il mondo esterno proprio come un bebè. Yotaro, infatti, dorme, piange, sorride, si lamenta&#8230; proprio come un bambino vero. Salvo che, anziché essere fatto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/15-7-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1072" title="15-7-2010" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/15-7-2010.jpg" alt="" width="250" height="257" /></a>Arriva dal Giappone, il Paese con il tasso di natalità più basso del mondo. Si chiama <strong><em>Yotaro </em></strong>ed è il primo neonato robot in grado di reagire e interagire con il mondo esterno proprio come un bebè.<br />
<strong><em>Yotaro</em></strong>, infatti, dorme, piange, sorride, si lamenta&#8230; proprio come un bambino vero. Salvo che, anziché essere fatto in carne e ossa, è collegato a un computer che miscela le emozioni e le rende simili a quelle di un essere umano.<br />
<span id="more-1071"></span>Il suo creatore, lo scienziato <strong><em>Hiroki Kunimura </em></strong>dell&#8217;Università di Tokio, lo ha progettato con uno scopo ben preciso: consentire alle giovani coppie che lavorano di essere esposte, senza un impegno eccessivo, alla &#8220;presenza&#8221; di un bambino in casa di cui prendersi cura.<br />
Il Giappone, infatti, è il Paese con il più basso tasso di natalità al mondo. Un Paese per vecchi, insomma, per citare (al contrario) il titolo del famoso film dei <em>fratelli Cohen </em>(<em>Non è un Paese per vecchi</em>). Il fatto di poter provare a &#8220;fare i genitori&#8221; potrebbe spingere molte coppie a decidere di procreare davvero.<br />
Naturalmente, è troppo presto per capire se l&#8217;invenzione sarà o meno utile. Certo è che se per convincere un uomo e una donna a mettere al mondo un figlio è necessario ricorrere a un computer&#8230;. beh, qualche dubbio sul valore morale dell&#8217;oggetto (proprio non riusciamo a chiamarlo &#8220;neonato&#8221;) c&#8217;è.<br />
Un figlio dovrebbe essere il frutto di una scelta consapevole. E va bene. Ma non può essere pianificato a tavolino. E nessuno può veramente dirsi pronto a diventare madre e padre.<br />
Un piccolo robot, infatti, può sempre essere eliminato o abbandonato alla fine del percorso, qualora la coppia si accorga di non essere in grado di accudirlo. Un bambino no.<br />
E, comunque, per mettere alla prova possibili genitori reticenti, non era sufficiente un <em>tamagotchi</em>?</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F07%2F15%2Fma-non-bastava-un-tamagotchi%2F&amp;title=Ma%20non%20bastava%20un%20tamagotchi%3F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Convinzioni</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2010/01/23/convinzioni/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 17:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[PER RIDERCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[RIDIAMOCI SU]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Alessandra - Mammachecasino Diceva una canzone: &#8220;mio figlio ha 5 anni e 5 convinzioni, a fare bene i conti ne ha 5 più di me&#8230;&#8221; Per me la situazione è questa: Maia è convinta che prima di nascere si viva su una stella. La stessa in cui si andrà quando si morirà. Maia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Alessandra </strong>- <a href="http://mammachecasino.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Mammachecasino</strong></a></p>
<p>Diceva una canzone: &#8220;mio figlio ha 5 anni e 5 convinzioni, a fare bene i conti ne ha 5 più di me&#8230;&#8221;</p>
<p>Per me la situazione è questa:</p>
<p>Maia è convinta che prima di nascere si viva su una stella. La stessa in cui si andrà quando si morirà.</p>
<p>Maia, in base alla convinzione di sopra, tartassa la zia chiedendole come mai i cuginetti tardino ad arrivare&#8230;<span id="more-740"></span></p>
<p>Mammachecasino è convinta che se mangia due budini e fa sparire le confezioni, così nessuno le vede, è come se non li avesse mangiati.</p>
<p>Maia è convinta che se mangia mezzo ovetto Kinder, mezzo biscotto, mezzo gelato, mezzo biscotto, le verrà mezzo acetone.</p>
<p>Mammachecasino è convinta che il bucato vada da solo in lavatrice, salvo poi rendersi conto che ha il bagno sommerso di roba da lavare.</p>
<p>Mamamchecasino ha la stessa convinzione quando si tratta di stirare&#8230;ma qui a volte interviene la zia e la convinzione si avvera&#8230;</p>
<p>Riccardo è convinto che se mangia il bagno /doccia alla banana è come se avesse mangiato la frutta.</p>
<p>Riccardo è convinto che urlare :&#8221;Mamma cacca nooooo&#8221; lo scampi da farsi il bidet&#8230;</p>
<p>Maia è convinta che il mio sugo sia buonissimo&#8230;nonostante sappia che non mi chiamo Barilla.</p>
<p>Riccardo è convinto che lo zio sia la persona più fantastica del mando&#8230;perché emette suoni osceni da ogni dove e lo fa ammazzare dalle risate.</p>
<p>Mammchecasino è convinta che un po&#8217; Riccardo abbia ragione.</p>
<p>Mammachecasino è convinta che per arrivare in tempo in ufficio basti tirare lo scooter fino ai 100 all&#8217;ora. In realtà basterebbe uscire prima di casa e non rischiare la vita ogni giorno.</p>
<p>Maia è convinta che essere adulti sia meglio che essere bambini. &#8220;Perchè i grandi comandano. Vedi mamma che sei la comandatrice tu!&#8221;</p>
<p>Mammachecasino è convinta che più Maia pensa che sia lei la &#8220;comandatrice&#8221; meglio sarà&#8230;</p>
<p>Riccardo è convinto che l&#8217;aspirapolvere sia il migliore amico dell&#8217;uomo.</p>
<p>Mammachecasino non gli dà torto. In fondo non bisogno uscire per fargli fare la pipì.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2010%2F01%2F23%2Fconvinzioni%2F&amp;title=Convinzioni"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Ma tu non hai nessuno</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/10/20/ma-tu-non-hai-nessuno/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 21:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Nascere e rinascere]]></category>
		<category><![CDATA[nonni]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Valewanda Venerdì sera. Come capita spesso, Mattia è dalla nonna a dormire, felice di essere coccolato per una sera &#8220;unico&#8221; nipote. Valewanda solitamente mette a letto i gemelli e, in assenza del marito, che ha la sua serata con gli amici, naviga beatamente fino a tarda notte sgranocchiando patatine senza freni. Alle nove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da<strong> <a href="http://valewanda.blog.tiscali.it/" target="_blank">Valewanda</a></strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-681" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="maturestisola1" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/maturestisola1-202x300.jpg" alt="maturestisola1" width="202" height="300" />Venerdì sera.</p>
<p>Come capita spesso, Mattia è dalla nonna a dormire, felice di essere coccolato per una sera &#8220;unico&#8221; nipote.</p>
<p>Valewanda solitamente mette a letto i gemelli e, in assenza del marito, che ha la sua serata con gli amici, naviga beatamente fino a tarda notte sgranocchiando patatine senza freni.</p>
<p>Alle nove squilla il telefono.</p>
<p>&#8220;Valentina, ci sei?&#8221;</p>
<p>&#8220;Mamma, che succede?&#8221;<span id="more-679"></span></p>
<p>&#8220;Mattia continua a piangere!&#8221;</p>
<p>&#8220;E come mai?&#8221;</p>
<p>&#8220;Non so, dice che vuole tornare a casa&#8230; non è mai successo&#8221;</p>
<p>&#8220;Ommamma, passamelo&#8221;</p>
<p>&#8220;Pronto, mamma&#8221;</p>
<p>&#8220;Matti, amore, come mai piangi?&#8221;</p>
<p>&#8220;Voglio tornare a casa&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma certo, domani la mamma ti viene a prendere&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma no, stasera, subito&#8221;</p>
<p>&#8220;Non ci stai bene dalla nonna?&#8221;</p>
<p>&#8220;Sì, ci sto bene&#8221;</p>
<p>&#8220;E allora? Non è mai successo che volessi tornare a casa&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma io voglio venire&#8221;</p>
<p>&#8220;Va bene Mati, ma perché, che è successo?&#8221;</p>
<p>&#8220;Perchè il papà è a giocare a pallone&#8221;</p>
<p>&#8220;Sì, ma la mamma lo aspetta e poi torna&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma tu sei da sola&#8221;</p>
<p>&#8220;Sì, ma non ho paura&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma la nonna ha il nonno, mentre tu non hai nessuno, e io non voglio lasciarti da sola&#8221;.</p>
<p><em>Caro Mattia, amore della mamma, grazie di essere il mio piccolo grande ometto, che fa compagnia alla mamma quando è da sola. Il venerdì stai a casa con me, e così sia, così ti stritolo di baci fino a non poterne più.</em><br />
<em></em></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F10%2F20%2Fma-tu-non-hai-nessuno%2F&amp;title=Ma%20tu%20non%20hai%20nessuno"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>I love Rimini</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 07:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamme in società]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
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		<category><![CDATA[rimini]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Rossana Manassero &#8211; In punta di piedi Avevo pensato, quest&#8217;anno non mi fregano più. Non parto a fine estate quando le zanzare ormai se ne stanno andando e bisogna indossare il maglioncino. Organizzo una settimanella di ferie a fine giugno, quando l&#8217;estate esplode, e il caldo si appiccica alla schiena, tanto vado al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Rossana Manassero &#8211; <a href="http://sprimacciacuscini.blogspot.com/" target="_blank">In punta di piedi</a></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://i39.tinypic.com/2qiwmtj.jpg" alt="" width="328" height="246" />Avevo pensato, quest&#8217;anno non mi fregano più. Non parto a fine estate quando le zanzare ormai se ne stanno andando e bisogna indossare il maglioncino. Organizzo una settimanella di ferie a fine giugno, quando l&#8217;estate esplode, e il caldo si appiccica alla schiena, tanto vado al mare.<span id="more-584"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La sera prima della partenza ha iniziato a diluviare.<br />
Che vuoi che sia, è un temporale estivo, mi sono detta. Ho infilato i quattro solari nuovi di zecca nel borsone, un pot pourri di canottiere e abitini, creme idratanti a bizzeffe per il dopo sole e sono partita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha piovuto tutta la settimana, con radi intermezzi di nuvolaglia mista a sole malatissimo. Inutile dire che avevo portato una sola maglia con le maniche lunghe, e ho portato quella ogni giorno. Sopra quella, il giubbotto di jeans.</p>
<p style="text-align: justify;">In una condizione del genere, chiunque si innervosirebbe. Uno aspetta le ferie tutto l&#8217;anno e quando vorrebbe finalmente stendersi al sole dopo cinque ore di macchina, farsi un bel bagno e rigenerarsi dallo stress, trova solo pioggia e freddo, vento a folate e umido ovunque.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo è stato davvero inclemente. Rimini però è stata generosa lo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono lasciata guidare dal profumo che c&#8217;è nell&#8217;aria. Dalle luci tenere e calde della sera, che ti prendono quasi per mano. Dall&#8217;odore di zucchero filato e marshmallows ad ogni angolo, dai fuochi d&#8217;artificio, dai mercatini etnici del pomeriggio tardo, dalle passeggiate sul lungo mare che ti fanno muovere le gambe per chilometri senza sentirti mai stanca.<br />
Mi sono fatta trasportare dalla sabbia fredda piena di conchiglie e granchi. Ho guardato gli ombrelloni chiusi per il forte vento e non ho provato rabbia. Ho camminato a lungo senza meta, con una borsina in mano e la schiena china sui gusci vuoti, a guardare il mare che vive e che muore, il porto pieno di gabbiani e di cozze appigliate ai muretti, l&#8217;odore salmastro che mangia le narici, i campi di lavanda e di cicoria in fiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho sognato di saper ballare e di potermi unire agli infiniti gruppi di anziani che la sera, mani unite e piedi allegri, animano la città e le frazioni. Ho lasciato gli occhi sulla felicità di queste persone, che non vanno al mare per svernare, o per guarire. Ci vanno e ci restano per godersi la vita.<br />
Cotonano i capelli, aggiustano la scollatura con collane, indossano pantaloni corti hawaiiani e cappellini blu. Hanno mani salde e gambe svelte, abbronzature selvagge e modi di parlare dolci e vischiosi come l&#8217;aria che respirano, che sa di buono e generoso, di amorevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimini cattura e lascia andare, come un pesce slamato bene. Ci si sente abbracciati.<br />
Non c&#8217;è snobismo, non c&#8217;è altezzosità. Hai voglia di concederti tavolate di novità, i giornali neanche ti interessano, c&#8217;è troppo da fare, la vita ti ingloba. I bambini ridono tutti, la città è fatta per loro, salgono e scendono da giostrine, ritirano premi, si sfidano nelle sale giochi, hanno capelli sudati e appiccicosi e occhi da scoiattolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ragazze dondolano i fianchi su tacchi alti, i ragazzi si esibiscono in acrobazie dialettiche. Senti, la sera, l&#8217;aria che si gonfia di un&#8217;elettricità frenetica e vorresti tutto quello che non hai, come se Rimini non avesse problemi a darti tutto ciò che cerchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Trovi irresistibile anche sedersi su una panchina di legno, con in mano delle nocciole caramellate e lo sguardo un po&#8217; liquido, le gambe molli accavallate, per guardare la gente che passa. Compri assurdi portamonete paillettati perché ti sembra tutto fattibile, ti addormenti di colpo appena tocchi il letto senza neppure dire buonanotte, ti svegli con la voglia di croissant tatuata in fronte, anche se non lo mangi mai, anche se fino a ieri era la morte, anche se dovresti stare a dieta, ma qui è tutto più benevolo, Rimini perdona.</p>
<p style="text-align: justify;">A succhiare ghiaccioli frizzanti e a provare occhiali da sole di tutti i colori e forme nei negozietti sul lungomare, ti senti una ragazzina, quasi adatta persino per portarne un paio a forma di cuore. Ti rendi conto che non sei più così giovane quando di notte, i ragazzi che regalano inviti per le discoteche neanche ti guardano e danno l&#8217;invito a quella dietro di te, e ti tocca elemosinare sconti nelle pensioni per le attrazioni per famiglie.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F07%2F23%2Fi-love-rimini%2F&amp;title=I%20love%20Rimini"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Forse&#8230;</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/05/18/forse/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 12:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[5 anni]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia tra bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Rossana Manassero - In punta di piedi Sono giorni particolarmente lunghi e pieni. Maggio è un mese costellato di compleanni. Il mio tempo sgattaiola via tra lavatrici e panni stesi al sole, feste di bambini, pulizie di primavera, preparazione di pranzi e cene sani per l&#8217;ennesimo tentativo di iniziare una dieta, ecc. Intanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Rossana Manassero -<em> <a href="http://sprimacciacuscini.blogspot.com/" target="_blank">In punta di piedi</a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/GSH/GSH446/gs337008.jpg" alt="" width="170" height="109" />Sono giorni particolarmente lunghi e pieni. Maggio è un mese costellato di compleanni. Il mio tempo sgattaiola via tra lavatrici e panni stesi al sole, feste di bambini, pulizie di primavera, preparazione di pranzi e cene sani per l&#8217;ennesimo tentativo di iniziare una dieta, ecc.<br />
Intanto le ore che dedicavo ai miei passatempi si assottigliano, diventano minuti, diventano mele che mordo e finisco velocemente, e mi ritrovo la sera con le gambe da massaggiare, il caldo che invade ogni angolo di casa e mi costringe a cambiare colori, mi sprona a rinnovare pareti, a inseguire il cambiamento come una corrente a cui non voglio ribellarmi.<span id="more-519"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, all&#8217;uscita di scuola, siamo passate io e Luna di fianco a un suo compagno, lo abbiamo salutato. Lui non ha ricambiato.<br />
A casa le ho detto che secondo me non è stato gentile, perché anche sua mamma l&#8217;ha invitato a salutarci, ma lui non si è nemmeno girato.<br />
Lei, che lo difenderebbe anche se mi facesse uno sgambetto, solo perché ha deliziose lentiggini appena al di sotto degli occhiali, mi ha risposto:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Forse ha visto che ero troppo carina ed è diventato timido, così gli sono mancate le parole&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F05%2F18%2Fforse%2F&amp;title=Forse%26%238230%3B"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Zainetto in spalla</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/05/14/zainetto-in-spalla/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/05/14/zainetto-in-spalla/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 08:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamme a scuola]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[6 anni]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[gita scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Mamma in 3D Due anni fa, il mio Bimbo Grande affrontava la sua prima gita scolastica di un&#8217;intera giornata. Dovendo essere all&#8217;asilo più presto del solito, era stato accompagnato dal Papà, mentre io rimanevo a casa col fratellino. Qualche minuto dopo averlo salutato, ho sentito un gran vociare giù in strada, sono uscita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <a href="http://mammain3d.blogspot.com/" target="_blank"><em><strong>Mamma in 3D</strong></em></a></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/UNC/UNC201/u16568304.jpg" alt="" width="167" height="170" />Due anni fa, il mio Bimbo Grande affrontava la sua prima gita scolastica di un&#8217;intera giornata. Dovendo essere all&#8217;asilo più presto del solito, era stato accompagnato dal Papà, mentre io rimanevo a casa col fratellino.<br />
Qualche minuto dopo averlo salutato, ho sentito un gran vociare giù in strada, sono uscita sul balcone e ho scoperto che i pullman erano fermi proprio sotto casa mia: ho visto un brulichio di bambini eccitati che salivano guidati dalle maestre, qualche mamma ferma sul marciapiede a salutare ed io, complici gli ormoni impazziti delle ultime settimane della terza gravidanza, mi sono ritrovata al quinto piano a piangere come una bambina nel sentire i motori avviarsi e nel seguire con lo sguardo i pullman allontanarsi verso la cascina appena fuori Milano.<span id="more-514"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, alla fine del primo anno di scuola, il mio Bimbo Grande si è svegliato all&#8217;alba: grande avventura con viaggio in treno, zaino in spalla e camminata in montagna, con pranzo in rifugio di dovere.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà l&#8217;alba era solo mattina presto, lo zaino solo uno zainetto adatto alla piccola schiena e la montagna solo una mezza montagna&#8230; però l&#8217;emozione per queste prime esperienze è forte, anche per me che non sento poi così lontani i ricordi di quando ero io a salire su quei treni pieni di voci, canzoni e sensazione di indipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">
Ieri ho letto <a href="http://lamargheritaeillappio.blogspot.com/2009/05/gambe-di-mamme-premi-promesse.html" target="_blank">questo post</a> di Paola, che ha regalato al mio blog il nostro secondo premio, accompagnato da un augurio:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;che le vostre gambe di mamme (e papà&#8230;) vi aiutino a portare i vostri figli dove loro vogliono e dove loro sentono di dover andare&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">La ringrazio per il premio ed il bellissimo pensiero, che giro a tutte le mamme ed i papà che mi leggono e mi lasciano i loro commenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E per tutti noi aggiungo il mio, di augurio:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>che riusciamo a guidare i nostri figli a scoprire dove davvero vogliono andare e che le nostre gambe sappiano fermarsi, e reggere, tutte le volte in cui il nostro compito sarà solo aiutarli a preparare lo zaino e guardarli partire.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F05%2F14%2Fzainetto-in-spalla%2F&amp;title=Zainetto%20in%20spalla"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Succede che&#8230;</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/03/30/succede-che/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 21:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[baby club]]></category>
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		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Rossana Manassero &#8211; In punta di piedi Di tanto in tanto, dopo quasi cinque anni di giorni e notti sempre insieme, mi viene da pensare a come sarebbe (bello? strano?) lasciare Luna con qualcuno di affidabile e godermi qualche ora di libertà, oltre all&#8217;orario di scuola. Che ne so, un giorno qualsiasi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;">Scritto da <strong>Rossana Manassero &#8211; <a href="http://sprimacciacuscini.blogspot.com/" target="_blank">In punta di piedi</a></strong></div>
<div></div>
<div style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/DGV/DGV207/236061.jpg" alt="" width="121" height="170" />Di tanto in tanto, dopo quasi cinque anni di giorni e notti sempre insieme, mi viene da pensare a come sarebbe (bello? strano?) lasciare Luna con qualcuno di affidabile e godermi qualche ora di libertà, oltre all&#8217;orario di scuola. Che ne so, un giorno <em>qualsiasi </em>di un weekend.</div>
<div style="text-align: justify;">
Così capita che lei, a sorpresa, chieda di andare su un gioco che si trova in un centro commerciale qui vicino, dove è possibile lasciarla con una persona responsabile, e che l&#8217;idea di girare un&#8217;oretta da sola per qualche negozio diventi di colpo talmente stuzzicante da risultare quasi <em>indispensabile</em>, irrifiutabile. <span id="more-451"></span></div>
<div style="text-align: justify;">
Dopo averla consegnata alla persona che si prenderà cura dei bambini, averle chiesto se sta bene, se ha bisogno di fare pipì, se per caso non ha male alla pancia (durante la notte non è stata bene), averla baciata, accarezzata e avviata all&#8217;interno del gioco con un pat pat disinvolto, sgambetto di corsa in un negozio che non aspetta altro che me e i miei desideri modaioli, me e la mia voglia frenetica di jeans nuovi, me e i miei occhi dilatati dalla novità, me e quell&#8217;impulso forse sanissimo ma un po&#8217; forzato che spinge a provarsi di tutto, anche quello che non metterò mai.</div>
<div style="text-align: justify;">
Poi succede che dopo essere stata in cabina prova per due volte senza troppo appagamento, mi ritrovi attaccata alla ringhiera del centro commerciale a guardare nel vuoto, là dove posso stanare con gli occhi famelici una bambina bionda dalla maglia a righe, che tenendo le mani dell&#8217;accompagnatrice, cammina lievemente malinconica.</div>
<div style="text-align: justify;">
Succede che senta uno strano aggrovigliamento nel ventre a vederla non divertirsi. Succede che abbia voglia di imboccare nient&#8217;altro che la porta di quel gioco per chiederle come sta, di nuovo, perché senza di lei, non mi diverto neanch&#8217;io.</div>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F03%2F30%2Fsuccede-che%2F&amp;title=Succede%20che%26%238230%3B"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;aspetto positivo</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/02/20/laspetto-positivo/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 08:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[PER RIDERCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[pazienza]]></category>
		<category><![CDATA[RIDIAMOCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[stanchezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Raperonzolo &#8211; Mamme sull’orlo di una crisi di nervi Il viaggio epico della mamma è segnato da alcune tappe fondamentali: ci sono gli eventi che aprono un nuovo e rigoglioso rapporto con la vita, le fasi in cui vengono messe a dura prova le forze di volontà e di sopportazione, quelle in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da<strong> Raperonzolo &#8211; <em><a href="http://sullorlodunacrisidinervi.blogspot.com/" target="_blank">Mamme sull’orlo di una crisi di nervi</a></em></strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-360" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="cervello-allenato" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/cervello-allenato-248x300.jpg" alt="cervello-allenato" width="191" height="232" />Il viaggio epico della mamma è segnato da alcune tappe fondamentali: ci sono gli eventi che aprono un nuovo e rigoglioso rapporto con la vita, le fasi in cui vengono messe a dura prova le forze di volontà e di sopportazione, quelle in cui nasce la necessità di rimettersi in discussione, quelle in cui ci si sorprende delle proprie inaspettate capacità e infine<span style="font-style: italic;"> </span>quelle in cui si arriva al termine della giornata con l&#8217;acuta sensazione di aver subito una lobotomia.<br />
Al termine di una di queste giornate, Raperonzolo, grazie ai nuovi supporti tecnologici, è risultata di un&#8217;età fisica di anni 80 ed una cerebrale di 59.<br />
L&#8217;aspetto positivo di tutto ciò è che con l&#8217;invecchiamento dei figli, il ringiovanimento delle mamme è un fatto pressoché assicurato.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F02%2F20%2Flaspetto-positivo%2F&amp;title=L%26%238217%3Baspetto%20positivo"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Vuoi fare qualcosa anche tu?</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/02/13/vuoi-fare-qualcosa-anche-tu/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 15:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[LETTURE]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[RIDIAMOCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[tempo per i figli]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Alessandra - Mammachecasino Maia che non riesce a togliersi la maglietta&#8230;sbuffa, riprova, sbuffa&#8230; &#8220;Ma insomma mamma vuoi fare qualcosa anche tu o no?&#8221; Scusa cara se &#8230; sono sveglia dalle 6.30, vi ho lavato, preparato la colazione, messo sul fuoco le verdure, passato l&#8217;aspirapolvere perché tuo fratello aveva rovesciato la scatola dei biscotti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Alessandra -<em> <a href="http://mammachecasino.blogspot.com" target="_blank">Mammachecasino</a></em></strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-family: verdana;"><span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0M2DY_grb_A/SXeI-xTjmaI/AAAAAAAAAMY/4alz2A8fliU/s200/tremaine.gif" alt="" width="119" height="200" />Maia</span> che non riesce a togliersi la maglietta&#8230;sbuffa, riprova, sbuffa&#8230;</span> <span style="color: #330099; font-family: verdana;"><br />
<span style="color: #000000;"><br />
&#8220;Ma insomma mamma vuoi fare qualcosa anche tu o no?&#8221;</span></span></p>
<p><span style="color: #333333; font-style: italic; font-family: arial;">Scusa cara se &#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-style: italic; font-family: arial;">sono sveglia dalle 6.30, vi ho lavato, preparato la colazione, messo sul fuoco le verdure, passato l&#8217;aspirapolvere <span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-corrected">perché</span> tuo fratello aveva rovesciato la scatola dei biscotti, ho <span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-corrected">vestito</span> 3 persone, ho dato la frutta a <span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error">Rik</span>, ti ho portato scuola. Con R. sono andata a fare la spesa. Ho fatto anche in tempo ad entrare in farmacia e sentirmi dire da una simpatica signora che se i bambini non dormono la notte è colpa dei genitori che non sono sereni&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-style: italic; font-family: arial;"><br />
<span id="more-328"></span>Poi sono tornata  a casa, ho fatto da mangiare a lui, sono uscita di nuovo per venirti a prendere <span style="font-size: 85%;">(sempre con tuo fratello dietro)</span>, vi siete <span style="font-size: 85%;">(voi)</span> riposati &#8211; io ho fatto i biscotti da portare alle amiche nel pomeriggio. Siamo usciti alle 16 e siamo rientrati alle 18.30. In questo lasso di tempo ho allacciato 3 paia di scarpe per due volte <span style="font-size: 85%;">(non conto il togliersi le scarpe <span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-corrected">perché</span> qui si usa farlo senza slacciarle)</span>, ho messo e tolto tre cappotti per 5 volte, ho preparato la cena, preparato la vasca per il bagno&#8230;e mentre tu sei lì, con la tua maglia incastrata nella testona che mamma ti ha fatto, io sto già pensando che devo fare il bagno a tutti e due, asciugarvi, vestirvi, mettervi a tavola &#8211; e meno male che almeno tu mangi sola &#8211; riassettare la cucina, farmi la doccia* per essere presentabile domani<span style="font-size: 85%;"> (altro colloquio)</span>, poi avrò appena il tempo di scrivere questo post che qualcuno di voi si sveglierà urlando &#8220;mamma&#8230;&#8221; e io <span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-corrected">dovrò</span> solo preparare i biberon di latte per <span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error">Rik</span> e venire a letto&#8230;e qui mi astengo da descrivere che notte sarà in tre nel lettone con un insonne e una sonnambula&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: verdana;">&#8220;Ma si certo Matrigna arrivo ad aiutarla&#8230;&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;Mamma non sei simpatica.&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: verdana;"> Nullafacente e antipatica.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic; font-size: 85%;"><span style="color: #333333; font-family: arial;">* Per farmi la doccia, chiuderò i bimbi tra il bagno e la camera, la farò con la porta aperta e con 4 occhi puntati addosso.</span></span></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F02%2F13%2Fvuoi-fare-qualcosa-anche-tu%2F&amp;title=Vuoi%20fare%20qualcosa%20anche%20tu%3F"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Terrore a quattro ruote</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/02/09/terrore-a-quattro-ruote/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 19:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[PER RIDERCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini in auto]]></category>
		<category><![CDATA[bambini in viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[RIDIAMOCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[seggiolino auto]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Raperonzolo - Mamme sull&#8217;orlo di una crisi di nervi Il progresso nella sicurezza stradale negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. L&#8217;Homo Sapiens infatti ha preso cognizione che senza la cintura di sicurezza la possibilità di spaccarsi il cranio sul parabrezza o essere sparati fuori dall&#8217;abitacolo come un missile a testata umana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Raperonzolo -<em> <a href="http://sullorlodunacrisidinervi.blogspot.com/" target="_blank">Mamme sull&#8217;orlo di una crisi di nervi</a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/IMZ/IMZ005/tri0217.jpg" alt="" width="162" height="170" />Il progresso nella sicurezza stradale negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. L&#8217;Homo Sapiens infatti ha preso cognizione che senza la cintura di sicurezza la possibilità di spaccarsi il cranio sul parabrezza o essere sparati fuori dall&#8217;abitacolo come un missile a testata umana è piuttosto elevata. L&#8217;Homo Sapiens ha anche appurato che la balistica corporea è una questione delicata soprattutto per i piccoli bipedi che sul dietro dell&#8217;abitacolo possono fare di tutto e di più in tutte le possibili posizioni.<br />
Ha inventato perciò i seggiolini.<br />
In tutta la sua straordinaria saggezza però l&#8217;Homo Sapiens non ha preso in considerazione l&#8217;esistenza del Bambino Piovra e l&#8217;incapacità di adattamento e comprensione di quest&#8217;ultimo rispetto alle nuove normative sulla sicurezza stradale.<br />
<span id="more-269"></span><br />
Il Bambino Piovra infatti reclama per sé il diritto inderogabile di continuare a fare di tutto e di più e in tutte le possibili posizioni <span style="font-style: italic;">malgrado</span> il seggiolino. Direi dunque che il Bambino Piovra rappresenta uno fase evolutiva ulteriore rispetto all&#8217;Homo Sapiens, in quanto non solo ne soppianta l&#8217;ingegno, ma ha anche sviluppato caratteristiche fisiche di adattamento ambientale tali da vanificare l&#8217;operato e l&#8217;applicazione delle tecnologie più avanzate nel campo.<br />
Prendiamo per esempio le bretelline che si aggangiano alla base posta tra le gambe e che dovrebbero tenere saldamente ancorato e sicuro il giovane passeggero, al Bambino Piovra occorrono otto decimi esatti per sfilarsele. La mamma naturalmente gliele rimette e lui se le ritoglie, allora lei le rimette e lui se le ritoglie ancora, finché la mamma non detta un ultimatum e lui cede solo per ritogliersele non appena lei imbocca l&#8217;autostrada.<br />
Ma il Bambino Piovra non si ferma qui, una volta sfilate le bretelline infatti gli si spalancano davanti infinite possibilità e il viaggio in macchina diventa per lui una sorta di metafisica esperienza protesa verso nuovi inesplorati orizzonti cognitivi. Sporgendosi in avanti può ora facilmente raggiungere la leva del finestrino e girarla imperviamente finché non lo spalanca completamente anche e soprattutto se fuori sono meno cinque gradi e l&#8217;auto viaggia a centoventi orari. La mamma, inchiodata al volante, striderà come una cornacchia, sfiorerà una mezza dozzina d&#8217;incidenti stradali e eventualmente fermerà la macchina al primo slargo, in quanto il Bambino Piovra, che è stato estremamente ingegnoso nell&#8217;operazione di apertura, sostiene ora di non essere in grado di eseguire l&#8217;opreazione inversa e cioé quella di chiusura.<br />
Un&#8217;altra importante attrazione è la lucetta posta sul tetto al centro dell&#8217;abitacolo. Una volta sfilate le bretelline al Bambino Piovra basta puntare i piedi sul sedile e issarsi su fino ad accanderla e spegnerla ripetutamente (operazione questa compiuta sovente di notte o in galleria o in una situazione di nebbia a visibilità tre metri). Nel momento in cui scopre com&#8217;è facile issarsi in piedi, deduce di conseguenza che non ci sono limiti alle sue possibilità di movimento, tanto che divincolandosi e contorcendo gli arti riesce in breve ad uscire fuori completamente dal gabbio del seggiolino.<br />
La pratica però è di breve durata, non tanto per le esibizioni pirotecniche della genitrice, quanto per il fatto che piuttosto che fare il contorzionista può più agilmente sganciare cintura e bretelline pigiando il pulsante di apertura. Scoperta la dinamica dei pulsanti il Bambino Piovra diventa padrone dell&#8217;auto.<br />
Eccolo ora eseguire nell&#8217;ordine le seguenti operazioni: si sfila le bretelline, spalanca il finestrino, accende la luce, sgancia la cintura del seggiolino e infine sgancia la cintura di sicurezza del sedile posteriore che trattiene il seggiolino. Non contento scopre un nuovo gioco, quello di dondolarsi a destra e sinistra finché A) non vola fuori dal finestrino; oppure B) non si ribalta con tutto il seggiolino ; oppure ancora C) la madre non ferma l&#8217;auto in preda ad un&#8217;ira funesta e devastante.<br />
Il progresso nella sicurezza stradale negli ultimi anni avrà anche fatto passi da gigante, ma nel caso del Bambino Piovra la camicia di forza sarebbe una risposta più adeguata.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F02%2F09%2Fterrore-a-quattro-ruote%2F&amp;title=Terrore%20a%20quattro%20ruote"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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