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	<title>Bambinopoli blog, la parola a mamme e papà &#187; crescere</title>
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	<description>La parola a mamme e papa</description>
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		<title>5 anni</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/06/01/5-anni/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 08:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[5 anni]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
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		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Silvia Sacchetti &#8211; Mamma Imperfetta Caro Matteo, sono uscita di casa che ancora dormivi e ti vedrò stasera. Proprio io che ho scelto il part-time per stare più con voi,oggi mi ritrovo a passare tutta la giornata fuori. Avrei preferito saperti a scuola, a soffiare le 5 candeline che tanto hai desiderato spegnere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Silvia Sacchetti &#8211; <a href="http://mammaimperfetta.iobloggo.com/" target="_blank"><em>Mamma Imperfetta</em></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 3px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1010140_P.jpg" alt="" width="261" height="210" />Caro Matteo,<br />
sono uscita di casa che ancora dormivi e ti vedrò stasera. Proprio io che ho scelto il part-time per stare più con voi,oggi mi ritrovo a passare tutta la giornata fuori.<br />
Avrei preferito saperti a scuola, a soffiare le 5 candeline che tanto hai desiderato spegnere, invece questa varicella ha stravolto i programmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Scrivo a quest&#8217;ora, perché esattamente 5 anni fa alle 10.50 ho potuto stringerti, annusarti, guardarti negli occhi e toccare la tua pelle stropicciata.<span id="more-529"></span><br />
5 anni sono pochi? Sono tanti? Non lo so.<br />
So solo che sono bellissimi. Sei grande ma piccolo. Sei piccolo ma grande.<br />
La mia fatica comincia a spostarsi da quella fisica dell&#8217;accudimento a quella mentale del ragionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Sei cresciuto e lo hai fatto velocemente, perché un altro piccolo, arrivato quando tu avevi 25 mesi, ha accelerato la tua crescita e le tue autonomie.<br />
Via il ciuccio, via il pannolino, impara a lavarti e vestirti da solo, via il passeggino&#8230;e poi dicono che i primi sono più fortunati!<br />
La tua gelosia a periodi si attenua e a periodi ricompare prepotente, un sentimento che vorresti frenare, ma che ti sfugge in continuazione.<br />
Va bene così, vorrei solo capire se ti senti meno amato. Questo no. Nessuno potrà mai rubarti l&#8217;amore di mamma e papà perché è unico ed esclusivo.  È cucito addosso a te.</p>
<p style="text-align: justify;">Sei introverso e timido, fatichi a parlare delle tue emozioni, lo fai solo quando ti arrabbi, gridando butti fuori tutto.<br />
Sei uguale a me. Rivedo in te le  mie stesse peculiarità, le mie fragilità, le mie ricchezze.<br />
Soffrirai un po&#8217; più degli altri.<br />
Vivrai.<br />
<strong><br />
Perché l&#8217;intensità dà corpo all&#8217;esistenza e la trasforma in vita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Auguri, piccolo.<br />
Mamma</p>
<p><strong></strong></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F06%2F01%2F5-anni%2F&amp;title=5%20anni"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Zainetto in spalla</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/05/14/zainetto-in-spalla/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 08:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamme a scuola]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[6 anni]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[gita scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Mamma in 3D Due anni fa, il mio Bimbo Grande affrontava la sua prima gita scolastica di un&#8217;intera giornata. Dovendo essere all&#8217;asilo più presto del solito, era stato accompagnato dal Papà, mentre io rimanevo a casa col fratellino. Qualche minuto dopo averlo salutato, ho sentito un gran vociare giù in strada, sono uscita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <a href="http://mammain3d.blogspot.com/" target="_blank"><em><strong>Mamma in 3D</strong></em></a></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/UNC/UNC201/u16568304.jpg" alt="" width="167" height="170" />Due anni fa, il mio Bimbo Grande affrontava la sua prima gita scolastica di un&#8217;intera giornata. Dovendo essere all&#8217;asilo più presto del solito, era stato accompagnato dal Papà, mentre io rimanevo a casa col fratellino.<br />
Qualche minuto dopo averlo salutato, ho sentito un gran vociare giù in strada, sono uscita sul balcone e ho scoperto che i pullman erano fermi proprio sotto casa mia: ho visto un brulichio di bambini eccitati che salivano guidati dalle maestre, qualche mamma ferma sul marciapiede a salutare ed io, complici gli ormoni impazziti delle ultime settimane della terza gravidanza, mi sono ritrovata al quinto piano a piangere come una bambina nel sentire i motori avviarsi e nel seguire con lo sguardo i pullman allontanarsi verso la cascina appena fuori Milano.<span id="more-514"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, alla fine del primo anno di scuola, il mio Bimbo Grande si è svegliato all&#8217;alba: grande avventura con viaggio in treno, zaino in spalla e camminata in montagna, con pranzo in rifugio di dovere.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà l&#8217;alba era solo mattina presto, lo zaino solo uno zainetto adatto alla piccola schiena e la montagna solo una mezza montagna&#8230; però l&#8217;emozione per queste prime esperienze è forte, anche per me che non sento poi così lontani i ricordi di quando ero io a salire su quei treni pieni di voci, canzoni e sensazione di indipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">
Ieri ho letto <a href="http://lamargheritaeillappio.blogspot.com/2009/05/gambe-di-mamme-premi-promesse.html" target="_blank">questo post</a> di Paola, che ha regalato al mio blog il nostro secondo premio, accompagnato da un augurio:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;che le vostre gambe di mamme (e papà&#8230;) vi aiutino a portare i vostri figli dove loro vogliono e dove loro sentono di dover andare&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">La ringrazio per il premio ed il bellissimo pensiero, che giro a tutte le mamme ed i papà che mi leggono e mi lasciano i loro commenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E per tutti noi aggiungo il mio, di augurio:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>che riusciamo a guidare i nostri figli a scoprire dove davvero vogliono andare e che le nostre gambe sappiano fermarsi, e reggere, tutte le volte in cui il nostro compito sarà solo aiutarli a preparare lo zaino e guardarli partire.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F05%2F14%2Fzainetto-in-spalla%2F&amp;title=Zainetto%20in%20spalla"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La legge di Murphy applicata al vestiario</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/04/05/la-legge-di-murphy-applicata-al-vestiario/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 19:58:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[DESPERATE HOUSEWIFE]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[legge di murphy]]></category>
		<category><![CDATA[RIDIAMOCI SU]]></category>
		<category><![CDATA[vestiario]]></category>
		<category><![CDATA[vestiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Alessandra Libutti &#8211; Mamme sull’orlo di una crisi di nervi Tra le caratteristiche dei figli c’è quella di crescere. E’ un fatto naturale e per tanto dovrebbe essere per ogni mamma scontato. Scontato è anche il fatto che madre natura, in quanto madre anche lei, sia dotata di indole imprevedibile. Ne deriverebbe dunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Alessandra Libutti &#8211; <em><a href="http://sullorlodunacrisidinervi.blogspot.com/" target="_blank">Mamme sull’orlo di una crisi di nervi</a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/GLW/GLW120/gwil20122.jpg" alt="" width="170" height="170" />Tra le caratteristiche dei figli c’è quella di crescere. E’ un fatto naturale e per tanto dovrebbe essere per ogni mamma scontato. Scontato è anche il fatto che madre natura, in quanto madre anche lei, sia dotata di indole imprevedibile. Ne deriverebbe dunque che si dia per scontato che i figli crescano alla come capita. Invece no. Le mamme sono vittine di una psicosi di stampo medico-scientifica che le porta ad illudersi che i figli crescano in modo omogeneo.<span id="more-459"></span> Perché, intendiamoci, i figli sono fatti di cellule, ossa, tessuti che gradualmente si moltiplicano ed estendono. Dovrebbe esistere un principio fortemente razionale relativo alla crescita: un millimetro oggi, un millimetro domani…<br />
La crescita dei figli, al contrario, è un fatto puramente irrazionale. Talvolta, nel genitore distratto, può anche dar adito ad una sindrome allucinatoria. I figli infatti crescono improvvisamente dalla notte al giorno a intervalli casuali e occasionali che abbattono ogni legge fisica.<br />
Ecco dunque che il vostro primogenito continua a indossare gli stessi abiti per un lungo, lunghissimo tempo, e salvo l’occasionale acquisto causa logoramento vi dimenticate perfino che abbia bisogno di vestiti e non sia nato direttamente dentro a quelli che gli avete sempre visto addosso. Poi una mattina lui si veste, viene da voi, lo guardate e lanciate un urlo. I pantaloni, indossati perfettamente fino al giorno prima, ora sono alla saltafosso, il maglioncino ampio e comodo ora sembra spremere il bambino come un tubetto di dentifricio, le lunghe maniche dai tripli risvolti ora gli arrivano ai gomiti.<br />
Osservate la taglia: dai 5 ai 6 anni. Vostro figlio ne ha 7. Panico.<br />
Anche per la madre ben organizzata, quella che tende a pianificare e distribuire le spese, quella che di tanto ai saldi compra le cose di una taglia in più, rivestire i figli non è mai un piacevole gironzolare, selezionare, valutare, combinare. No, una mattina la mamma si sveglia, guarda il figlio e si precipita fuori armata di tutto, contanti, carte di credito, libretti degli assegni.<br />
“Sa…” Dirà alla commessa, sommersa da un Everest di vestiti, dopo aver ipotecato casa, “…non aveva più niente…”<br />
C’è poi sempre quel cassetto, quello di emergenza, quello con i vestiti di una taglia in più che avete comprato ai saldi. Scordatevelo. I bambini infatti non crescono di una taglia, crescono di tre, avendo saltanto a pié pari la taglia che con anticipo gli avrete comprato.<br />
Se pensate allora, credendovi furbe o parsimoniose o ambientaliste o anticonsumistiche, di riciclare gli abiti dei primogeniti per i vostri secondogeniti, tenete presente che nel 99 periodico per cento dei casi si applica la legge di Murphy della mamma relativa al vestiario:<br />
1. Il secondo figlio è di solito di sesso diverso dal primo.<br />
2. Anche se il secondo figlio è delle stesso sesso del primo sarà probabilmente nato nell’opposta stagione e dunque non riuscirete ad utilizzare nessuno dei capi di vestiario appartenuti al fratello maggiore.<br />
3. Anche se il secondo figlio è dello stesso sesso del primo ed è nato nella stessa stagione avrà una conformazione fisica e ritmi di crescita completamente diversi.<br />
4. Nel caso in cui il secondo figlio fosse dello stesso sesso del primo, fosse nato nella stessa stagione e avesse la stessa conformazione fisica, riuscirete a ritrovare in soffitta la valigia dei vecchi abiti solo quando ormai sarà troppo tardi per utilizzarli.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em> </em></strong></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F04%2F05%2Fla-legge-di-murphy-applicata-al-vestiario%2F&amp;title=La%20legge%20di%20Murphy%20applicata%20al%20vestiario"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Poi veniva la brutta stagione&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 14:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[diventare genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Nascere e rinascere]]></category>
		<category><![CDATA[repsonsabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Lisa-L&#8217;unico Punto Saldo Andando avanti con gli anni, si sa, si acquisisce una certa forma di consapevolezza che molti chiamano anche saggezza. Una forma di evoluzione mentale cui tutti (?) siamo sottoposti nel corso della nostra crescita. Fin da piccola pensavo alla saggezza come tutta quella serie di gesti tipici delle nostre nonne, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <em><a href="http://lisa2007.splinder.com/" target="_blank">Lisa-L&#8217;unico Punto Saldo</a></em></p>
<p>Andando avanti con gli anni, si sa, si acquisisce una certa forma di consapevolezza che molti chiamano anche saggezza.<br />
Una forma di evoluzione mentale cui tutti (?) siamo sottoposti nel corso della nostra crescita.</p>
<p>Fin da piccola pensavo alla saggezza come tutta quella serie di gesti tipici delle nostre nonne, che noi bambini spesso deridevamo: alzare il bavero del cappotto al primo vento gelido, indossare i calzettoni di lana in inverno-e-fa-niente-se-ti-vergogni-l&#8217;importante-è-stare-al-caldo, mangiare tanta verdura cotta, e asciugarsi bene le mani dopo averle lavate col sapone di Marsiglia &#8211; altro- che-quei-saponi -moderni-con-la-pompetta &#8211; che &#8211; non &#8211; lavano &#8211; niente.</p>
<p>Pensavo che crescendo, invecchiando, fossero tutte lì, le paranoie.</p>
<p>La saggezza di cui sono testimone ora invece, quella che percepisco, è quella consapevolezza che sopraggiunge all&#8217;improvviso, dall&#8217;oggi al domani, quando capisci, come un Gatsby di seconda categoria, che la festa perenne, la &#8216;Festa Mobile&#8217;(da cui la citazione-titolo di questo post) è finita.</p>
<p>Quando non ti svegli più coi postumi di una sbornia a mezzogiorno ridendoci sopra. Quando non puoi più prendere e partire l&#8217;indomani per un anno sabbatico salutando tutti con una festa a base di Nutella. Quando non puoi dire &#8216;oggi non mi alzo nemmeno dal letto, perchè non ne ho voglia&#8217;. Quando non puoi chiudere la porta al mondo e fare finta di non esserci. Quando non puoi permetterti di avere in casa solo tonno, Nesquik e Marsala perchè i tuoi figli devono mangiare.</p>
<p>Quando capisci, in buona sostanza, che sei stato catapultato dall&#8217;altra parte della barricata.</p>
<p>Qualcuno la chiama anche responsabilità.</p>
<p>A questo proposito, se &#8216;Vivere vuol dire cambiare&#8217; (R. Feuerstein), credo che per vivere serenamente, condizione necessaria sia quella di &#8216;accettare di cambiare&#8217;.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F01%2F03%2Fpoi-veniva-la-brutta-stagione%2F&amp;title=%26%238220%3BPoi%20veniva%20la%20brutta%20stagione%26%238230%3B%26%238221%3B"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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