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	<title>Bambinopoli blog, la parola a mamme e papà &#187; fratelli</title>
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	<description>La parola a mamme e papa</description>
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		<title>Tappe di crescita</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 14:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mamma Vera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ultimogeniti vivono il privilegio di essere "i più piccoli, più coccolati, vezzeggiati". Ma non sempre questo è positivo per la loro crescita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/10-2-2011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1297" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/10-2-2011.jpg" alt="" width="398" height="299" /></a><br />
A colloquio con le insegnanti della scuola materna, ho scoperto che mio figlio, di quasi cinque anni, sta attraversando un periodo di crisi, che si manifesta con apatia e disinteresse nei confronti di ciò che viene proposto in classe.<br />
Mi stupisco molto e, poiché nelle parole delle maestre non riconosco il mio bambino, curioso, solare e socievole, penso subito che sia colpa loro, delle insegnanti, che non sanno come coinvolgerlo. E faccio un errore.</p>
<p>Quando esco da scuola, ripenso alle parole che ho appena sentito e faccio un esame di coscienza: davvero io non c’entro con il comportamento di mio figlio? Posso dire sinceramente di star facendo il meglio per lui? Ed ecco che mi fermo e capisco che, no, le maestre non si sono sbagliate, che purtroppo stavano parlando proprio di lui.<br />
<span id="more-1296"></span></p>
<p>Una mamma vorrebbe sentirsi dire sempre che tutto va bene, che il proprio figlio è educato, simpatico, intelligente, collaborativo, ma ognuna di noi dovrebbe invece ricordarsi che <strong>un bimbo non è un robot e che non sempre ama ciò che amiamo noi.</strong> Ammettere questo è già un passo avanti, il successivo è mettersi in discussione.</p>
<p>Ho riflettuto sul modo di pormi nei suoi confronti ed ho capito che, nonostante stia crescendo, <strong>io non gli sto dando tutti i mezzi per affrontare la scalata della crescita</strong>, non come ho invece fatto con i suoi fratelli. Perché questo? Eppure, non ho preferenze tra loro, anzi, come ripeto spesso, loro tre sono “<em>i miei bambini preferiti di 8, 6 e 4 anni</em>”.  Ma con l’ultimo ho agito diversamente.</p>
<p>In un vortice di gravidanze, allattamenti e pannolini, <strong>quando il mio terzogenito cominciava a camminare non aveva un nuovo arrivato con cui competere</strong>, come era accaduto per i suoi fratelli maggiori, perciò <strong>ha potuto rimanere “piccolo</strong>” molto più a lungo. E io non avevo fretta che crescesse. Finalmente potevo godermi mio figlio senza l’ingombro di una nuova pancia, senza il pensiero di una nuova gravidanza, e mi sentivo quasi autorizzata ad apprezzare questo stato, assolutamente nuovo per me.</p>
<p>Ora, però, che conosco la realtà, <strong>dovrò cambiare il mio atteggiamento e spiegargli che crescere è non solo necessario e fisiologico</strong>, ma anche e soprattutto bello e importante. E, soprattutto, gli prometterò di riempirlo di coccole anche quando sarà grande, così grande da essere più alto di me, come dico sempre a suo fratello e sua sorella.</p>
<p>Non so se questo basterà, ma certo lo aiuterò in questo cammino, che avrebbe dovuto partire prima, ma il tempo per recuperare c’è e, grazie all’aiuto di due maestre premurose e alla mia disponibilità a mettermi in gioco, sono sicura che ci riusciremo.</p>
<p><strong>Mamma Vera<br />
</strong><a href="http://icoloridivera.blogspot.com,/"><strong>http://icoloridivera.blogspot.com</strong></a><br />
<a href="http://famigliaincredibile.myblog.it/" target="_blank"><strong>http://famigliaincredibile.myblog.it/</strong></a></p>
<p><a href="http://famigliaincredibile.myblog.it/" target="_blank">/</a></p>
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		<title>Mattoncini</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/11/11/mattoncini/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 13:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Beba &#8211; Semplicemente complicata Sera. Un occhio furtivo alla televisione e uno ai bambini seduti accanto a me sul divanoche stanno costruendo con i mattoncini. Scene quotidiane. Ci si contende lo stesso mattoncino. &#8220;Andrea dammelo che ti costruisco un casteNdo&#8221; &#8220;No&#8221; &#8220;Andrea dai il mattoncino ad Alessio che costruisce &#8230;.&#8221; Alessio gli ruba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Beba &#8211; <a href="http://semplicementecomplicata-beba-beba.blogspot.com" target="_blank">Semplicemente complicata</a></strong></p>
<p><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_X_p1lIniV-0/SvFAEaSO2dI/AAAAAAAABeY/SxlsPKLv274/s400/100_4501.jpg" alt="" width="284" height="189" />Sera.<br />
Un occhio furtivo alla televisione e uno ai bambini seduti accanto a me sul divanoche stanno costruendo con i mattoncini.</p>
<p>Scene quotidiane.<br />
Ci si contende lo stesso mattoncino.<span id="more-700"></span></p>
<p>&#8220;Andrea dammelo che ti costruisco un casteNdo&#8221;</p>
<p>&#8220;No&#8221;</p>
<p>&#8220;Andrea dai il mattoncino ad Alessio che costruisce &#8230;.&#8221;</p>
<p>Alessio gli ruba il mattoncino, urla</p>
<p>&#8220;Non bisticciateeeeeee&#8221;</p>
<p>convincimento.</p>
<p>Finalmente tornano a giocare insieme</p>
<p>(&#8220;fino alla prossima&#8230;&#8221; mi dico io)</p>
<p>&#8220;Allora Andrea adesso costruiamo&#8230;.una mamma&#8221;</p>
<p>&#8220;Si&#8221;.</p>
<p>Attimo di silenzio</p>
<p>il mio sguardo si posa su di lui intento a riflettere.</p>
<p>&#8220;Mamma come si fa una mamma?&#8221;</p>
<p>&#8220;Con i mattoncini amore non lo so&#8230;&#8221;</p>
<p>Poi rivolto al fratello</p>
<p>&#8220;Allora inanzitutto bisogna fare IL SORRISO&#8230;.&#8221;</p>
<p>&#8230;.<br />
Grazie.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F11%2F11%2Fmattoncini%2F&amp;title=Mattoncini"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Uguale ma diverso</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/10/03/uguale-ma-diverso/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 20:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intimi racconti]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Amore materno]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da BStevens &#8211; Vita da Strega In questa fase Pik è super mammone; B, del resto, da sempre è super Pikkaiola, in una corrispondenza d&#8217;amorosi sensi che lascia ‘fuori&#8217; Darrin, Pop, e persino il terzo che risiede ancora in panza. Inutile negarlo: Pik, da quando è nato, è il cocco di mammà &#8211; così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da<strong> BStevens &#8211; <a href="http://mammaepoi.splinder.com/" target="_blank">Vita da Strega</a></strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-659" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="ugualemadiverso" src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/ugualemadiverso-300x282.jpg" alt="ugualemadiverso" width="209" height="197" />In questa fase Pik è super mammone; B, del resto, da sempre è super Pikkaiola, in una corrispondenza d&#8217;amorosi sensi che lascia ‘fuori&#8217;  Darrin, Pop, e persino il terzo che risiede ancora in panza.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile negarlo: Pik, da quando è nato, è il cocco di mammà &#8211; così come Pop è il cocco di papà, per una imperscrutabile alchimia di fattori. E&#8217; una cosa viscerale e non razionalizzabile.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;affetto che lega alla progenie è infinito, sarebbe sciocco misurarlo. <strong><br />
E tuttavia, forse, una cosa si può dire: che ai figli si vuol bene uguale, ma diverso. Come ai propri genitori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F10%2F03%2Fuguale-ma-diverso%2F&amp;title=Uguale%20ma%20diverso"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Distacchi</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/09/01/distacchi/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 09:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamme a scuola]]></category>
		<category><![CDATA[MATERNAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[scuola dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[spannolinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Silvia Sacchetti &#8211; Mamma Imperfetta In luglio ho lasciato al mare un bambino di 3 anni con il pannolino, il ciuccio per la notte, il biberon per la colazione e il seggiolino da attaccare al tavolo. Ho ritrovato un bambino grande, che parla ormai bene, coniuga i verbi, sa il fatto suo; un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da<strong> Silvia Sacchetti</strong> &#8211; <a href="http://www.mammaimperfetta.it"><strong>Mamma Imperfetta</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">In luglio ho lasciato al mare un bambino di 3 anni con il pannolino, il ciuccio per la notte, il biberon per la colazione e il seggiolino da attaccare al tavolo.<br />
Ho ritrovato un bambino grande, che parla ormai bene, coniuga i verbi, sa il fatto suo; un bambino orgoglioso di fare la pipì nel water, in piedi come suo fratello, fiero di riuscire a fare la nanna senza ciuccio, felice di fare colazione nella tazza e di consumare i pasti seduto sulla sedia.<br />
Ha fatto un grande lavoro per crescere, si è dovuto/voluto <strong>staccare </strong>dagli oggetti che più proriamente legano un bambino alla prima fase della vita. Io sono orgogliosa di lui, della sua risolutezza e delle sue piccole autonomie.</p>
<p style="text-align: justify;">E con questo bambino &#8220;grande&#8221; stamattina ho varcato la soglia della<strong> <a href="http://www.mammaimperfetta.it/category/nido-e-scuola-dellinfanzia/" target="_blank">scuola materna</a></strong> per un&#8217;altra tappa di crescita, sua e mia.<br />
È entrato così, tenendo la mano di Matteo, con il sorriso stentato ma curioso che gli spunta davanti alle novità.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030646.jpg"><img class="aligncenter" src="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030646.jpg" alt="" width="513" height="385" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-621"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ha pianto ed è  scappato fuori (<em>voglio venire con te a lavorare</em>), poi però si è nuovamente ancorato alla mano di un fratello maggiore che per l&#8217;occasione si è calato in un <strong>commovente ruolo paterno</strong>: <em>vieni Nicchino, ti faccio vedere i giochi, non ti preoccupare che nemmeno gli altri bambini conoscono te.</em><em> Io sto un po’ con te, poi vado nella mia sezione, ma se hai bisogno ci sono. Quando la mamma va via mi chiami e vengo.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Già, la mamma&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">La  mamma è stata un’oretta e poi se n’è andata, lasciando i suoi omini a scuola <strong>insieme</strong>, uno con le sue <strong>autonomie </strong>appena <strong>conquistate </strong>e l&#8217;altro con i suoi <strong>primi dentini</strong> che dondolano, orgogliosa di questa vicinanza di età, consapevole della rincorsa veloce che hanno preso.<br />
Li ha salutati ed è uscita, senza tentennamenti, come insegnano.<br />
Ha imboccato il vialetto  con la gola un po&#8217; <strong>annodata</strong> e l&#8217;occhio velato<strong> </strong>ma è stata brava&#8230;non si è fatta vedere da nessuno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030645.jpg"><img class="aligncenter" src="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030645.jpg" alt="" width="513" height="385" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030647.jpg"><img class="aligncenter" src="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030647.jpg" alt="" width="513" height="385" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030653.jpg"><img class="aligncenter" src="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030653.jpg" alt="" width="513" height="385" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030651.jpg"><img class="aligncenter" src="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/P1030651.jpg" alt="" width="513" height="385" /></a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F09%2F01%2Fdistacchi%2F&amp;title=Distacchi"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Regole per sopravvivere a due (o più) figli</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/03/09/regole-per-sopravvivere-a-due-o-piu-figli/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 13:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[DESPERATE HOUSEWIFE]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSIGLI]]></category>
		<category><![CDATA[due figli]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia]]></category>
		<category><![CDATA[LETTURE]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da The Italian Mom 1 &#8211; Scordatevi di comportarvi allo stesso modo con tutti i figli che avete messo al mondo. Quello che avete fatto con il primogenito, difficilmente riuscirete a ripeterlo con il secondo, e assolutamente non ce la farete con i successivi. 2 &#8211; Non ascoltate chi vi dice: &#8216;fai subito un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da<a href="1 - Scordatevi di comportarvi allo stesso modo con tutti i figli che avete messo al mondo. Quello che avete fatto con il primogenito, difficilmente riuscirete a ripeterlo con il secondo, e assolutamente non ce la farete con i successivi.  2 - Non ascoltate chi vi dice: 'fai subito un altro figlio così giocheranno insieme'. falsissimo, litigheranno sempre e comunque, sia che siano nati vicini, sia che abbiano molti anni di differenza. se lo mettete in conto, non avrete amare sorprese. caino e abele insegnano.  3 - quando comprate un regalo: se lo comperate solo a uno, l'altro piangerà, se ne comperate due diversi, uno vorrà quello dell'altro, se ne comperate due uguali e identici, litigheranno perché non è giusto, non si sa bene cosa, ma comunque per loro è un'ingiustizia sempre e comunque.  4 - bando ai sensi di colpa: se avete allattato il primo e non il secondo, o viceversa, non passate il resto dei vostri giorni a pensare che l'aggressività di chi non è stato allattato è colpa vostra. sarà comunque sempre colpa vostra. chiedetelo a qualsiasi strizzacervelli, ve lo confermerà.  se siete mamme pluripare e avete qualche esperienza da condividere, siete le benvenute!" target="_blank"><strong> <em>The Italian Mom</em></strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/IMZ/IMZ007/pix0122.jpg" alt="" width="170" height="148" />1 &#8211; Scordatevi di comportarvi allo stesso modo con tutti i figli che avete messo al mondo. Quello che avete fatto con il primogenito, difficilmente riuscirete a ripeterlo con il secondo, e assolutamente non ce la farete con i successivi.</p>
<p style="text-align: justify;">2 &#8211; Non ascoltate chi vi dice: &#8216;fai subito un altro figlio così giocheranno insieme&#8217;. falsissimo, litigheranno sempre e comunque, sia che siano nati vicini, sia che abbiano molti anni di differenza. se lo mettete in conto, non avrete amare sorprese. caino e abele insegnano.<span id="more-407"></span></p>
<p style="text-align: justify;">3 &#8211; Quando comprate un regalo: se lo comperate solo a uno, l&#8217;altro piangerà, se ne comperate due diversi, uno vorrà quello dell&#8217;altro, se ne comperate due uguali e identici, litigheranno perché non è giusto, non si sa bene cosa, ma comunque per loro è un&#8217;ingiustizia sempre e comunque.</p>
<p style="text-align: justify;">4 &#8211; Bando ai sensi di colpa: se avete allattato il primo e non il secondo, o viceversa, non passate il resto dei vostri giorni a pensare che l&#8217;aggressività di chi non è stato allattato è colpa vostra.<br />
sarà comunque sempre colpa vostra. chiedetelo a qualsiasi strizzacervelli, ve lo confermerà.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete mamme pluripare e avete qualche esperienza da condividere, siete le benvenute!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F03%2F09%2Fregole-per-sopravvivere-a-due-o-piu-figli%2F&amp;title=Regole%20per%20sopravvivere%20a%20due%20%28o%20pi%C3%B9%29%20figli"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta</title>
		<link>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/02/18/lettera-aperta/</link>
		<comments>http://www.bambinopoli.it/blog/2009/02/18/lettera-aperta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 07:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASPETTANDO UN BIMBO]]></category>
		<category><![CDATA[arrivo di un fratello]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[INTIMAMENTE]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto tra fratelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Solita &#8211; Leggi.my Caro Topo, per quanto sia convinta, davvero, che tu capisca molto più di quel che crediamo, devo ammettere che penso proprio tu non abbia ancora capito una fava dell&#8217;arrivo del FratelSorellino. Purtroppo io non sono la persona giusta per spiegartelo, perché un FratelSorellino non ce l&#8217;ho mai avuto. Toccherà improvvisare. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Solita &#8211; <a href="http://leggimy.blogspot.com/" target="_blank">Leggi.my</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/UNX/UNX003/u13784443.jpg" alt="" width="123" height="170" />Caro Topo,<br />
per quanto sia convinta, davvero, che tu capisca molto più di quel che crediamo, devo ammettere che penso proprio tu non abbia ancora capito una fava dell&#8217;arrivo del FratelSorellino.<br />
Purtroppo io non sono la persona giusta per spiegartelo, perché un FratelSorellino non ce l&#8217;ho mai avuto.<br />
Toccherà improvvisare. Tutti e due.<span id="more-353"></span><br />
A quanto si dice in giro, e non è difficile immaginare, per te non sarà proprio un grande sballo, soprattutto all&#8217;inizio.<br />
Ora noi giochiamo sempre con te, la mattina ti accarezziamo per delle mezz&#8217;ore nel lettone, ascoltiamo tutte le tue fesserie e ci ridiamo come se fossi il miglior comico sulla piazza.<br />
Ognuna delle 24.231 volte al giorno in cui chiami &#8220;mammaaaaaaaaaaaaaa&#8221; ottieni risposta e considerazione, perchè, di fatto, sono ancora nella fase in cui godo maledettamente nel sentirtelo dire.</p>
<p style="text-align: justify;">Non so bene come faccia una mamma di due bimbi.<br />
Dicono in giro che l&#8217;amore si moltiplica etc etc. Sperem.<br />
Probabilmente, però, noterai una lieve flessione delle mie attenzioni nei tuoi confronti.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione è che io vorrei che fra 30 anni tu avessi qualcuno, in questo mondo, da incontrare. Da incontrare di passaggio in un aeroporto, ognuno in viaggio per chissàdove, o in un bar; in una stazione o in un appartamento pieno di bambini.<br />
Qualcuno da vedere una volta all&#8217;anno o tutte le domeniche.<br />
Qualcuno che conosca quel nucleo. Il nucleo da cui si è partiti.<br />
Qualcuno che conosca quelle mattine di Natale, quelle domeniche pigre, quelle minestre della sera.<br />
Qualcuno che venga, come te, da quelle ciabatte, quei pigiami, quelle litigate per lavare i denti.<br />
Qualcuno che ti ricorda chi sei e da dove vieni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un fratello. Secondo me, che non ce l&#8217;ho. Solo perchè tu lo sappia, se ne avrai bisogno.<br />
Ti voglio un bene infinito e sempre te ne vorrò</p>
<p style="text-align: justify;">Mamma</p>
<p style="text-align: justify;">P.S. se sentissi il bisogno di sdrammatizzare, senti questa: Npare che ogni genitore voglia per il proprio figlio ciò che non ha potuto avere.<br />
Ecco.<br />
Spero che questa storia del FratelSorellino ti pesi meno di quanto pesava a me andare a servire Messa perchè Nonno Hood non aveva potuto fare il chierichetto.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Primo e secondo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 13:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE & CO.]]></category>
		<category><![CDATA[BAMBINOPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[essere fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
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		<description><![CDATA[Scritto da Silvia Sacchetti &#8211; Mamma Imperfetta Il primo figlio è più facile che fin dalla vita prenatale possa godere di attenzione e ascolto esclusivi. La mamma giunge al parto del primo figlio più o meno risposata, con un carico di energia sufficiente a tenere ben salda la pazienza nelle notti insonni, la fatica delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Silvia Sacchetti &#8211; <a href="Il primo figlio è più facile che fin dalla vita prenatale possa godere di attenzione e ascolto esclusivi.  La mamma giunge al parto del primo figlio più o meno risposata, con un carico di energia sufficiente a tenere ben salda la pazienza nelle notti insonni, la fatica delle 15 poppate quotidiane, l'impotenza davanti alle coliche.  Il primo figlio, dopo la nascita ha i genitori tutti per sè. Il primo figlio è la novità. Il miracolo che incarna la possibilità di compiersi.  Ma il primo figlio, soprattutto se il secondo arriva abbastanza velocemente, è anche costretto a crescere in fretta. Via il passeggino perché l'altro è nella carrozzina, via il ciuccio, via il pannolino perché c’è già l'altro da cambiare 10 volte al giorno.  Deve imparare la condivisione, per lui poco naturale. Condividere le attenzioni, la disponibilità, le energie, la pazienza di mamma e papà, condividere, più in là, i giochi e gli spazi.  Deve imparare un'autonomia un po' affrettata. Deve imparare la pazienza, l'attesa, la verbalizzazione di sentimenti ondivaghi. Deve imparare ad amare prima un alieno e poi un estraneo. Deve imparare a farlo fratello, a farsi fratello.   Il secondo figlio, già in pancia, sa. Sa che fuori c’è un altro bambino. Sa che la mamma è più stanca. Sente il cortisolo un po' alto. Sente le domande e i dubbi che la mamma si pone sulle reazioni del suo primo bimbo.  Trascorre i primi mesi nel rumore e nella frenesia. Nasce nella condivisione. Non sa cosa significhi essere figli unici, essere esclusivo oggetto di affetto totalizzante. Non percepisce la differenza che passa tra attenzione esclusive e condivise. Ha un'abitudine prenatale a presenze altre nella sua vita.  Ha più stimoli, verbali, visivi, acustici, emotivi. Nasce tra le braccia di un fratello. Sa cosa significhi essere fratello. Già sa farsi fratello.  Non c’è fretta per lui. Lo si può vestire e svestire fino a 4 anni. Il ciuccio lo può tenere un po' più a lungo. Che fretta c'è di togliere il pannolino? Il biberon? È più comodo per la colazione. Che male c'è? Ha solo due anni e mezzo! È piccolo, si stanca a camminare, se vuole usare ancora il passeggino concediamoglielo.  Da qualsiasi punto si prendano in esame questi due status le alternanze di pro e contro sono lampanti. Non c'è un meglio o un peggio. L'unica cosa che so è che io, che non sono stata ne prima, né seconda, ma unica, vorrei poter raccontare qualche fisiologica alternanza di questo farsi fratelli.   Silvia  21 commenti   condividi" target="_blank"><em>Mamma Imperfetta<br />
</em></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 3px 10px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/UNC/UNC203/u15583905.jpg" alt="" width="120" height="170" />Il primo figlio è più facile che fin dalla vita prenatale possa godere di attenzione e ascolto esclusivi.<br />
La mamma giunge al parto del primo figlio più o meno risposata, con un carico di energia sufficiente a tenere ben salda la pazienza nelle notti insonni, la fatica delle 15 poppate quotidiane, l&#8217;impotenza davanti alle coliche.<br />
Il primo figlio, dopo la nascita ha i genitori tutti per sè. Il primo figlio è la novità. Il miracolo che incarna la possibilità di compiersi.<br />
Ma il primo figlio, soprattutto se il secondo arriva abbastanza velocemente, è anche costretto a crescere in fretta. Via il passeggino perché l&#8217;altro è nella carrozzina, via il ciuccio, via il pannolino perché c&#8217;è già l&#8217;altro da cambiare 10 volte al giorno.<span id="more-340"></span><br />
Deve imparare la condivisione, per lui poco naturale. Condividere le attenzioni, la disponibilità, le energie, la pazienza di mamma e papà, condividere, più in là, i giochi e gli spazi.<br />
Deve imparare un&#8217;autonomia un po&#8217; affrettata.<br />
Deve imparare la pazienza, l&#8217;attesa, la verbalizzazione di sentimenti ondivaghi. Deve imparare ad amare prima un alieno e poi un estraneo.<br />
Deve imparare a farlo fratello, a farsi fratello.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo figlio, già in pancia, sa.<br />
Sa che fuori c&#8217;è un altro bambino. Sa che la mamma è più stanca. Sente il cortisolo un po&#8217; alto.<br />
Sente le domande e i dubbi che la mamma si pone sulle reazioni del suo primo bimbo.<br />
Trascorre i primi mesi nel rumore e nella frenesia. Nasce nella condivisione. Non sa cosa significhi essere figli unici, essere esclusivo oggetto di affetto totalizzante. Non percepisce la differenza che passa tra attenzione esclusive e condivise.<br />
Ha un&#8217;abitudine prenatale a presenze altre nella sua vita.<br />
Ha più stimoli, verbali, visivi, acustici, emotivi.<br />
Nasce tra le braccia di un fratello. Sa cosa significhi essere fratello. Già sa farsi fratello.<br />
Non c&#8217;è fretta per lui. Lo si può vestire e svestire fino a 4 anni. Il ciuccio lo può tenere un po&#8217; più a lungo. Che fretta c&#8217;è di togliere il pannolino? Il biberon? È più comodo per la colazione. Che male c&#8217;è? Ha solo due anni e mezzo! È piccolo, si stanca a camminare, se vuole usare ancora il passeggino concediamoglielo.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qualsiasi punto si prendano in esame questi due status le alternanze di pro e contro sono lampanti. Non c&#8217;è un meglio o un peggio.<br />
L&#8217;unica cosa che so è che io, che non sono stata ne prima, né seconda, ma unica, vorrei poter raccontare qualche fisiologica alternanza di questo farsi fratelli.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F02%2F16%2Fprimo-e-secondo%2F&amp;title=Primo%20e%20secondo"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La dolce diversità del doppio</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 09:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE & CO.]]></category>
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		<description><![CDATA[Scritto da Cristina Fiore - Pezzetti di Cielo Lei, quella grande, è un&#8217;anima blu profonda come il mare; con le sue immense profondità, con gli occhi liquidi di amore e malinconia. Capace di sentire sfumature dell&#8217;anima, poche parole, apparenza che dà impressioni veloci. Ma, come un quadro di Manet, va vista nel suo insieme e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Scritto da <strong>Cristina Fiore -</strong><em><strong> <a href="http://pezzettidicielo.blogspot.com" target="_blank">Pezzetti di Cielo</a></strong></em></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><em><strong><a href="http://pezzettidicielo.blogspot.com" target="_blank"></a></strong></em><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/SILVIA%7E1.SAC/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-3.jpg" alt="" /><img class="alignleft" style="border: 3px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_q5RcqRaCFw0/SY8eSgjr74I/AAAAAAAAA8E/5mg2Ptdd_Zk/s320/carnevale09+%289%29.JPG" alt="" width="192" height="256" /></p>
<p style="text-align: justify;">Lei, quella grande, è un&#8217;anima blu profonda come il mare; con le sue immense profondità, con gli occhi liquidi di amore e malinconia. Capace di sentire sfumature dell&#8217;anima, poche parole, apparenza che dà impressioni veloci.<br />
Ma, come un quadro di Manet, va vista nel suo insieme e nei suoi tratti. Rapidi e forti.<br />
È lo<a href="http://www.fresnobeehive.com/archives/manet2.html"> sguardo</a> della barista che vede le immagini a noi riflesse nel grande specchio alle sue spalle, è  la <a href="http://www.bramarte.it/impressionismo/img/man7.jpg">bimba</a> che sta alla ringhiera della stazione ferroviaria, curiosa e attenta.<br />
È la forza e l&#8217;angoscia, la grinta e la paura.</p>
<p>L&#8217;altra, la piccola, è un&#8217;anima gialla di sole. Di immediato calore, di intemperanze e temporali.<br />
È la luce di &#8220;<a href="http://www.ibiblio.org/wm/paint/auth/caillebotte/raboteurs/scrapers.jpg">raboteurs de parquet</a>&#8220;, la <a href="http://www.ibiblio.org/wm/paint/auth/caillebotte/caillebotte.rooftops-snow.jpg">neve dei tetti</a>. È la simpatia del &#8220;pulcino ballerino&#8221; cantato a squarciagola. Lei è luce di agosto contro l&#8217;acqua del mare. Lei è il pieno, i girasoli, il pane caldo&#8230;</p>
<p>Loro sono la luna e il sole, sono la vita calda del nervoso alla sera, le liti e gli abbracci. Sono i gusti diversi, l&#8217;azzurro e il rosa, sinistro e destro&#8230;</p>
<p>Sono parti del mio pensiero e pensieri che volano da soli.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.bambinopoli.it%2Fblog%2F2009%2F01%2F10%2Fla-dolce-diversita-del-doppio%2F&amp;title=La%20dolce%20diversit%C3%A0%20del%20doppio"><img src="http://www.bambinopoli.it/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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