Indennità di maternità

Cosa dice la legge in materia di indennità di maternità, congedo parentale, riposi orari per allattamento.

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INDENNITÀ DI MATERNITÀ (ASTENSIONE OBBLIGATORIA)
La madre lavoratrice ha diritto ad assentarsi dal lavoro nei due mesi che precedono il parto e nei tre mesi successivi alla nascita del figlio. Previa presentazione di certificato medico, le future mamme che ne fanno richiesta possono ritardare di un mese l'astensione dal lavoro prima della nascita prolungando, così, a quattro mesi il periodo di congedo dopo il parto.


Le aventi diritto:
 
  • lavoratrici dipendenti;
  • lavoratrici autonome, libere professioniste e lavoratrici iscritte alla Gestione Separata (che versano, cioè, per il 2006 l'aliquota al 18,20%). Queste categorie non hanno, però, l'obbligo di astensione dal lavoro;
  • il padre lavoratore in caso di decesso della madre, grave malattia di quest'ultima, abbandono…

    La prestazione economica:
    la prestazione economica è pagata dall'Inps ed è pari all'80% della retribuzione media giornaliera o della retribuzione 'convenzionale' in caso di lavoro autonomo o di libera professione. In genere, i contratti nazionali del lavoro garantiscono l'intera retribuzione, impegnando il datore di lavoro a pagare la differenza. La cifra viene anticipata dal datore di lavoro e corrisposta con la normale busta paga.
    La domanda:
    per ottenere l'indennizzo di maternità è necessario presentare la domanda (modulo MAT) sia agli uffici dell'INPS sia al proprio datore di lavoro. Le lavoratrici autonome e le libere professioniste, invece, devono presentare domanda (modulo MAT.AUT) all'Inps dopo il parto. I modulo MAT e MAT.AUT sono disponibili presso le sedi Inps o possono essere scaricati dal sito www.inps.it.
    In caso di adozione
    in caso di adozione o affidamento, l'indennità di maternità spetta per i tre mesi successivi all'ingresso del bambino in famiglia a patto che questi non abbia superato i 6 anni di età (18 qualora si tratti di adozioni o affidamenti internazionali).

     

    RIPOSI ORARI PER ALLATTAMENTO
    La mamma lavoratrice ha diritto per il primo anno di vita del bambino a turni di riposo orario per allattamento che ammontano a due ore al giorno per orario di lavoro superiore a 6 ore e un'ora al giorno per orario di lavoro inferiore a tale limite. In caso di parti plurimi, le ore di riposo vengono raddoppiate e possono essere fruite anche dal padre.

    CONGEDO PARENTALE (ASTENSIONE FACOLTATIVA)
    Nei primi 8 anni di vita del bambino, il padre e la madre, lavoratori dipendenti, hanno diritto ad assentarsi dal lavoro, anche contemporaneamente, per un periodo complessivo di 11 mesi. Il padre può usufruire del congedo anche nel periodo di astensione obbligatoria della mamma. Le lavoratrici autonome, invece, possono assentarsi dal lavoro per un periodo complessivo di 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino.
    La prestazione economica:
    l'indennità è pari al 30% dello stipendio o della retribuzione 'convenzionale' per un massimo di 6 mesi, complessivi tra i genitori, entro il terzo anno di vita del bambino. Oltre il sesto mese (e solo fino al compimento dell'ottavo anno del bimbo) l'indennità spetta a condizione che il reddito individuale del genitore richiedente non superi due volte e mezzo l'importo del trattamento minimo pensionistico in vigore per quella data (per il 2006 il tetto è fissato a 13.896,35€). La cifra viene anticipata dal datore di lavoro in seguito rimborsato dall'Inps al momento del conguaglio dei contributi.
    La domanda:
    per ottenere l'indennizzo è necessario presentare la domanda (modulo AST.FAC) all'Inps e al proprio datore di lavoro.

    ASSEGNI PER LA MATERNITÀ
    La legge tutela le mamme, italiane, comunitarie o extracomunitarie purché in possesso di permesso di soggiorno, che al momento del parto (o dell'ingresso in famiglia del bambino adottato) non lavorano. Nello specifico questi i casi ammessi dalla legge:
     

  • qualora la madre si sia dimessa volontariamente dal lavoro e abbia maturato almeno tre mesi di contributi nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi che precedono il parto;
  • qualora abbia avuto diritto a una prestazione Inps (malattia o disoccupazione) per aver lavorato almeno tre mesi.
    Assegni concessi da Comuni
    Sono previsti assegni concessi dai Comuni di residenza alle madri il cui reddito non superi il tesso previsto dall'ISE (per il 2006 l'ammontare è fissato a 30.158,78€ per nuclei familiari di tre persone). La domanda va presentata in Comune entro 6 mesi dalla nascita del figlio.

     

    Per maggiori informazioni sull'argomento e per conoscere il regolamento relativo all'assegnazione degli Assegni per il nucleo familiare www.inps.it.
    Altri link utili: Ministero della Pari Opportunità, www.vitadonna.it.


  • Commento inserito da lenuta il 29 novembre 2010 alle ore 14:53

    quanti mesi si paga la maternita anticipeta

  • Commento inserito da paola il 29 ottobre 2010 alle ore 17:27

    salve sono una donna straniera sensa casa sensa lavoro e voglio sapere come mi puo aiutare il stato italiano?se mi da un aiuto financiar o colcoza,una casa?per che non poso stare ala stada con un bambino e non voglio prendermi bambino.come poso fare?sonno tropo triste.non ce aiuto di nessuna parte.mio id paula_dulcika2008.grazzie!!!!!!!!!!

  • Commento inserito da mariella il 23 febbraio 2010 alle ore 17:30

    da gennaio sono in cassa integrazione, sono incinta di tre mesi.la mia fabbrica probabilmente non aprirà piu'. mi conviene mettermi in interdizione, oppure restare in cassa integrazione? chiedo suggerimenti.

  • Commento inserito da katia il 10 febbraio 2010 alle ore 20:41

    ciao sono incinta di 6 settimane e tra venti giorni scade il contratto di lavoro..ho diritto alla maternita' o possono non rinnovare piu' il contratto?

  • Commento inserito da annalisa il 21 gennaio 2010 alle ore 21:54

    ciao!!!oggi sono a 35+0 sett.;praticamente ho finito l 8 mese e sono entrata in maternità...auguroni a tutte.

  • Commento inserito da annalisa il 8 gennaio 2010 alle ore 15:44

    ciao memme!oggi ho consegnato i documenti all inps e li hanno accettati!!!saluti a tutte...

  • Commento inserito da annalisa il 5 gennaio 2010 alle ore 22:41

    ciao, qualcuna di voi mamme sa dirmi cosa succede se si consegna in ritardo all inps il modello mat per il congedo di maternita con i relativi certificati medici allegati?!?grazie mille

  • Commento inserito da Claudia il 3 gennaio 2010 alle ore 13:53

    Ciao! Io sono una ragazza extracomunitaria, in regola con il permesso di soggiorno, ma mi sono dimessa del Lavoro questi mese xche non godo di nesun beneficio e da pochi giorni ho scoperto di essere incinta, a questo punto non so se posso ricevere qualche aiuto xche adesso mi trovo senza lavoro e mi sa che sara un pò dificile trovare un lavoro nelle mie condizioni.
    Grazie
    claudi2812@hotmail.con

  • Commento inserito da valentina il 7 dicembre 2009 alle ore 11:41

    salve sono a casa con 2 bambini..
    è da aprile 2008 che non mi viene pagata la maternità...a luglio mi sono licenziata con un bimbo di 4 mesi per potre prendere la disoccupazione.
    fin ora non mi hanno dato un euro e sono arrivata a circa 10 mila euro di maternità arretrata piu 8mila euro di liquidazione...
    che posso fare? i soldi mi srrvono
    grazie
    valentinapasquale@yahoo.it

  • Commento inserito da larisa il 1 maggio 2009 alle ore 21:32

    io lavoro come infermiera professionale con partita I.V.A.sono incinta 5 setimane faccio parte da unione europeavi chiedo,fino quando devo lavorare ,qualle mese e se voglio partorire in mio paese poso beneficiare dei diriti dal mio lavoro da italia fino a tre mesi del bambino essendo in mio paese,tenendo conto che io ho contribuito allo stato italiano.quali sono diriti e con la partita i.v.a.quanto percentuale prendi e per quanti mesi.o se la gravidanza e ha rischio cosa devo fare?per favore aspeto vostra risposta.grazie.indirizo mail larisapopescu78@yahoo.com

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