LEGO apre alle donne: arriva la scienziata

La LEGO apre alle donne. O meglio. Per la prima volta nella sua storia accoglie tra le fila dei suoi personaggi una donna in carriera. Si tratta di the Scientist, scienziata in camice bianco e occhiali, inserita all'interno della Lego's Minifigure Series 11.

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di Alessia Altavilla
Si chiama Professor C. Bodin. Ha in mano due provette, indossa un camice bianco da laboratorio e un paio di occhiali ed è il nuovo personaggio femminile che LEGO ha lanciato di recente sul mercato (negli Stati Uniti è in vendita a partire dal 1º settembre) per sfuggire alle polemiche che la hanno investita negli ultimi anni in merito ai modelli stereotipati, sia maschili che femminili, proposti.
Il nuovo modello, invece, semplicemente chiamato Scienziato, vuole essere un primo passo verso una rappresentazioni del mondo (anche se di un mondo di mattoncini), che rispecchi maggiormente quello che è il ruolo reale delle donne all'interno della società.


Quasi mai, infatti, la LEGO, che pure da sempre parla a generazioni di bambini, aveva proposto una donna in carriera tra i suoi personaggi (si contano solo altri due esempio di questo tipo: un medico con il codino nel 1970 e un'astronauta nel 1990), relegando piuttosto queste ultime a rappresentazioni secondarie di una visione molto vicina a quella che era la società degli Anni Cinquanta che non a quella attuale. Si calcola che il rapporto tra i sessi nel mondo LEGO sia di circa 4:1 in favore del genere maschile, con il genere femminile proposto secondo stereotipi non più validi.
Il fatto, poi, di chiamare la nuova figura semplicemente Scienziato, senza porre nessun accento particolare sul sesso dello stesso/a, è un ulteriore modo per ristabilire un'uguaglianza di genere che di fatto, finora, non è mai stata presa in considerazione.

NON É SOLO UNA QUESTIONE DI GIOCATTOLI
Sebbene si tratti pur sempre di giocattoli, non è cosa da poco il fatto di aprirsi a una concezione più evoluta, paritaria e realistica della realtà. LEGO, infatti, che in teoria si rivolge a un target sia maschile che femminile, ha lanciato sul mercato linee per lo più indirizzate ai maschietti, lasciando alle bambine il compito di immaginare per se stesse un futuro diverso da quello proposto.
Offrire, invece, modelli di riferimento nuovi, rappresenta una svolta nel modo in cui le bimbe possono raffigurarsi nel loro futuro vedendosi non solo come brave mamme, ottime casalinghe, perfette parrucchiere o esperte di fiori, ma scienziati, persone di cultura, donne con un ruolo attivo e di primo piano nella crescita e nello sviluppo dell'umanità.
In un mondo in cui questo aspetto viene sempre tralasciato non è cosa da poco. Offrire alle donne di domani una gamma completa di possibilità e non solo un ventaglio ristretto di alternative è sicuramente apprezzabile, sebbene ancora non sufficiente, per giocattoli politically correct nel senso più ampio del termine.

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