Autostima

L'autostima ha a che fare con l'identità e il rapporto con gli anni e si costruisce nei primi anni di vita.

di Alessia Altavilla

L'autostima è la consapevolezza che un bambino ha (o non ha) del proprio valore agli occhi del mondo che lo circonda (genitori, parenti, insegnanti…). La si costruisce, passo dopo passo, sin dai primi giorni di vita del piccolo e ha a che fare, in gran parte, con il rapporto che i genitori riescono a instaurare con lui, con la loro capacità di infondergli, ancora neonato, sicurezza e fiducia in se stesso e negli altri. Non si tratta, quindi, di una componente genetica che i bimbi ricevono per via ereditaria. Dipende, invece, dal vissuto di mamma e... Leggi tutto

  • Commento inserito da Lilli il 27 luglio 2016 alle ore 18:42

    Mio figlio ha 19 mesi e oggi è il terzo giorno senza pannetto..ho iniziato a punto 3 giorni fa, quando dopo una bella nottata di sonno ho trovato il pannetto completamente asciutto !!! Così ho capito che probabilmente il bambino era pronto..infatti non ha più fatto pipi o cacca nel pannetto durante la nanna e oggi per la prima volta mi ha detto lui pipi, ha preso la mia mano e siamo andati in bagno ..e magia ha fatto la pipi.sono felicissima perché temevo questa tappa , invece mi sono totalmente lasciata guidare da mio figlio e a quanto sembra ...sta andando bene! Non lo avrei mai detto ..temevo fosse troppo piccolo ...spero non giunga un regresso dopo questi 3 giorni..so che è ancora presto per cantar vittoria ma...ne sono cmq felice

  • Commento inserito da il 26 luglio 2016 alle ore 14:55

    Questo articolo lo faccio leggere al mio compagno nonché padre di nostra figlia di 30 mesi...deve capire che non esiste solo l'educazione militare che conosce lui

  • Commento inserito da Dina il 25 luglio 2016 alle ore 21:37

    Io ho fatto un figlio con un uomo con altri 2 figli di cui uno con problemi di lieve autismo e ritardo e ora siamo in crisi perché per me devono esistere tempo per tutti: per stare tutti insieme, solo con i suoi figli e solo con nostro figlio soprattutto in estate. Ma lui fa fatica a capire e mi fa sentire come se io non voglio i suoi figli e non è così ma loro hanno 2 famiglie. Io non ci capisco più niente, equilibri complessi che tardano a crearsi soprattutto dentro di me, mamma adulta.

  • Commento inserito da Angela il 21 luglio 2016 alle ore 11:05

    Mi piacerebbe che nei vostri articoli metteste un po' in guardia i genitori rispetto all'accesso a telefoni e giochini ai bambini. Sono tanti gli elementi pericolosi da non sottovalutare: il contatto con la realtà, le difficoltà di relazione, la dipendenza, i possibili disturbi agli occhi e del sonno, l'abitudini ad eccitanti, i problemi per la postura, ecc. Sia dal punto di vista fisico sia da quello relazionale gli smartphone non sono strumenti ininfluenti. Iniziamo a usare la testa e a invitare i genitori a non accettare tutto ciò automaticamente come "normale". Consideriamo anche che molti giochi preparano i bimbi al gioco d'azzardo, soprattutto quando ciò che diverte non è il gioco in sé, ma i premi, bauli, elisir, monete, ecc che ricevo semplicemente stando lì...

  • Commento inserito da Anna il 21 luglio 2016 alle ore 09:48

    Mio figlio 13 anni, giocava con le carte dei Pokemon quando ne aveva 5/6 dopodiché sono diventate un 'gioco da bambini piccoli' e le ha abbandonate. Adesso è al mare e passa le sue giornate e serate con gli amici, in giro per Cervia, a cercare i posti dove si nascondono i mostriciattoli. E' davvero una febbre, ieri è uscito alle 15.30 e si è presentato in spiaggia alle 19.00. Come si fa a fermare!!!!

  • Commento inserito da Nanou il 19 luglio 2016 alle ore 12:38

    A dire il vero il commento su mamme e papa che lavorano sono lo specchio della nostra società.



    Che ne sai mamma (sono una madre/nonna che lavora ancora), lo dicono anche gli psicologi!



    I genitori di oggi che lavorano si fanno scudo dei vostri commenti sulla qualità dell'investimento più che sulla quantità di ore investite, di ore da trascorrere con i loro figli. I bambini stanno bene: hanno la tata, il nido, l'asilo, le telefonate, tanti giochi, la casa al mare e anche le nonne un paio di pomeriggi alla settimana. La sera sempre più tardi ci sono anche papa e mamma sereni, rilassati, curati..., che concedono un po' del loro pregiatissimo tempo.



    Che persone saranno questi bambini domani non lo sanno neanche gli psicologi?

  • Commento inserito da maurizio il 12 luglio 2016 alle ore 17:01

    Buon giorno purtroppo quando si sceglie un nuovo patner e perché finisce l'amore ma è anche vero che nel mio caso mia, moglie quando a deciso di tradirmi lo ha fatto e basta, purtroppo si perde completamente la testa non di pensa ha i propri figli mi dispiace ma questo non è comportamento di persone normali grazie

  • Commento inserito da Marco il 10 luglio 2016 alle ore 20:52

    Molto interessante. Io ho trovato molto utile anche un volume appena uscito, €I miei genitori si dividono. E io?€ dell'avvocato matrimonialista Armando Cecatiello e di Carlo Alfredo Clerici

    psicoterapeuta e ricercatore universitario. Il libro presenta un punto di vista diverso, quello dei bambini, per affrontare la separazione anche attraverso la pratica collaborativa.

  • Commento inserito da ombretta il 6 luglio 2016 alle ore 09:00

    Scusami una domanda ...il mago si chiama magico matteo ed è di Pisa?



  • Commento inserito da maria il 4 luglio 2016 alle ore 15:38

    io per la mia figlia farò una festa cosi le tue sono parole d oro

  • Commento inserito da silvana il 27 giugno 2016 alle ore 13:58

    io dico di sì ma dalla 3/4 elementare prima è facile in più io gli regalerei un cellulare in 3 elementare senza internet ma con possibilita di chiamare/messagare le amiche

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