Autostima

L'autostima ha a che fare con l'identità e il rapporto con gli anni e si costruisce nei primi anni di vita.

di Alessia Altavilla

L'autostima è la consapevolezza che un bambino ha (o non ha) del proprio valore agli occhi del mondo che lo circonda (genitori, parenti, insegnanti…). La si costruisce, passo dopo passo, sin dai primi giorni di vita del piccolo e ha a che fare, in gran parte, con il rapporto che i genitori riescono a instaurare con lui, con la loro capacità di infondergli, ancora neonato, sicurezza e fiducia in se stesso e negli altri. Non si tratta, quindi, di una componente genetica che i bimbi ricevono per via ereditaria. Dipende, invece, dal vissuto di mamma e... Leggi tutto

  • Commento inserito da il 26 luglio 2016 alle ore 14:55

    Questo articolo lo faccio leggere al mio compagno nonché padre di nostra figlia di 30 mesi...deve capire che non esiste solo l'educazione militare che conosce lui

  • Commento inserito da Dina il 25 luglio 2016 alle ore 21:37

    Io ho fatto un figlio con un uomo con altri 2 figli di cui uno con problemi di lieve autismo e ritardo e ora siamo in crisi perché per me devono esistere tempo per tutti: per stare tutti insieme, solo con i suoi figli e solo con nostro figlio soprattutto in estate. Ma lui fa fatica a capire e mi fa sentire come se io non voglio i suoi figli e non è così ma loro hanno 2 famiglie. Io non ci capisco più niente, equilibri complessi che tardano a crearsi soprattutto dentro di me, mamma adulta.

  • Commento inserito da Nanou il 19 luglio 2016 alle ore 12:38

    A dire il vero il commento su mamme e papa che lavorano sono lo specchio della nostra società.



    Che ne sai mamma (sono una madre/nonna che lavora ancora), lo dicono anche gli psicologi!



    I genitori di oggi che lavorano si fanno scudo dei vostri commenti sulla qualità dell'investimento più che sulla quantità di ore investite, di ore da trascorrere con i loro figli. I bambini stanno bene: hanno la tata, il nido, l'asilo, le telefonate, tanti giochi, la casa al mare e anche le nonne un paio di pomeriggi alla settimana. La sera sempre più tardi ci sono anche papa e mamma sereni, rilassati, curati..., che concedono un po' del loro pregiatissimo tempo.



    Che persone saranno questi bambini domani non lo sanno neanche gli psicologi?

  • Commento inserito da carmen il 3 aprile 2016 alle ore 20:38

    salve, mio figlio ha 6anni e spesso i suoi ammiccherai in particolare due che frequentiamo anche fuori casa, gli fanno i dispetti lui piuttosto che ignorarli li prega per giocare o altro e oggi al sentirsi dire l'ennesimo no e' scoppiato a piangere dicendomi che la vita e' brutta e lui vuole morire e vuole raggiungere la sua nonna in cielo, io sono sconvolta da queste parole e non so' come aiutarlo????

  • Commento inserito da Danilo il 29 ottobre 2015 alle ore 11:13

    La mamma è sempre stanca (anche ingiustificatamente) e la piccola piange sempre quando sta con la mamma. Sono sconfortato e non so più che fare capire alla mamma che deve riprendersi da questo suo stato ansioso, nervoso e irascibile. Appena può molla la bambina ad un'amica o parente e scappa a fare commissioni sempre urgentissime!!!!

  • Commento inserito da carla il 23 marzo 2014 alle ore 08:21

    i bambini sono sensibili e allora spetta ai genitori a starli affianco

  • Commento inserito da Angelina il 22 marzo 2014 alle ore 08:46

    Il mio bimbo è sensibile e socievole,avvolte pretendo troppp da lui anche di essere comprensivo nei confronti di bambini della sua stessa età di 5 anni,con questo credo di avergli creato insicurezza e una leggera difficoltà nel parlare.Come posso aiutarlo?

  • Commento inserito da Angelina il 22 marzo 2014 alle ore 08:43

    Il mio bimbo è sensibile e socievole,avvolte pretendo troppp da lui anche di essere comprensivo nei confronti di bambini della sua stessa età di 5 anni,con questo credo di avergli creato insicurezza e una leggera difficoltà nel parlare.Come posso aiutarlo?

  • Commento inserito da Mamma A il 7 gennaio 2014 alle ore 16:28

    Voglio legarmi al commento di Enzo del 06/08/13. Anche mia figlia di 5 anni parla con noi ma coi nonni i compagni di classe ultimamnete, le maestre e con chi è aldi fuori del nucleo familiare si chiude e nn parla +. Ho paura dinon riuscire ad aiutarla a venir fuori da questa corazza che si sta costruendo

  • Commento inserito da enzo il 6 agosto 2013 alle ore 17:35

    io ho una bimba di quasi 5 anni........da un po' di tempo le parla solo a casa con noi.........ma appena viene qualcuno a trovarci o incontra delle sue amichette per strada o addirittura vengono i nonni a trovarla nn parla.........è capace di stare tutta la giornata senza parlare........poi appena vanno via inizia a parlare........questo riguarda l'autostima o è un altro problema........???

  • Commento inserito da EDSTANIZ il 15 giugno 2013 alle ore 07:13

    CE L'HO MIO NIPOTE 4 ANNI D'ETà CHE SOLO HA LA MAMMA,E HA PROBLEMA D'AUTOESTIMA.QUESTI BRANNI,MOLTO IMPORTANTE.GRAZIE.

  • Commento inserito da melissa il 12 aprile 2013 alle ore 15:08

    ciao io ho un ragazzo di 11 anni che frequenta la 5 elementare .da due anni le maestre non si comportano bene e ora vi faccio degli esempi:1 L'hanno messo fuori dalla classe con il banco e a ogni bambino che passava lo faceva notare solo per un compito per casa non eseguito-le verifiche le fa correggere agli altri ragazzi e fa dire a loro il voto -fa dare giudizi sulle interrogazioni, abbassando o alzando i voti conforme la valutazione di chi ha commentato-e queste si chiamano maestre, quando si va a parlare con loro bisogna stare attenti a quello che si dice altrimenti si vendicano sul ragazzo. Ditemi se queste sono maestre ciao e grazie

  • Commento inserito da f il 14 aprile 2011 alle ore 14:55

    è UNA VERGOGNA!ma caspita queste maestre laureate,pedagogiste,psicologhe ecc...che ci stanno a fare?io sono un educatrice e posso dire che anche se spesso sono i genitori stessi a non sapere che ci si può rivolgere a noi per trovare una guida competente,altre volte ci sono maestre incompetenti o menefreghiste!le risposte che avete ricevuto o i commenti di quelle insegnanti mi deludono!anzicchè sottolineare il problema o meglio la difficoltà dovrebbero andare alla radice e potervi aiutare concretamente ad affrontarli!senza parole!

  • Commento inserito da Elena il 29 marzo 2011 alle ore 09:24

    Ciao ho una bimba di 4
    anni molto timida. A casa
    parla molto con tutti e
    senza problemi ma all'
    asilo ha paura di esprimere
    se stessa: se vuole una
    cosa e l' amica gliene fa
    fare un' altra non riesce a
    opporsi , se un bimbo le da
    i dispetti piange: sta molto
    sullo sfondo. Devo però
    aggiungere che va
    volentieri all' asilo e mi
    dice di divertirsi a giocare
    quindi non é per lei ancora
    un' esperienza negativa. La
    porto a psicomotricità una
    volta a settimana e le
    piace saltare correre
    disegnare. Ha qualche
    problemino nel defecare
    nel water , che sembrava
    risolto un mese fa invece...
    Ha una sorellina di 22
    mesi e con lei non é certo
    timida . Vorrei farla
    diventare più forte e sicura
    come devo aiutarla? Ciao
    e grazie

  • Commento inserito da maylin il 25 febbraio 2011 alle ore 12:38

    grazie mille, perche ho trovato le risposte con elocuenza e concretezza per quanto riguarda la autostima,ero molto preocupata per mia figlia di 8 anni, che penso abbia questo problema, e ne soffro. Non ero iscritta al forum, ma visto che le spiagazioni sono state esauriente , mi farebbe molto piacere, conttatargli per eventuale preocupazioni di mamma. Grazie mille.

  • Commento inserito da laura da Mattinata il 9 dicembre 2010 alle ore 17:18

    ciao,ho un bimbo di 4 anni molto vivace ma al tempo stesso nel mondo della nuvole.All'asilo le maestre si lamentano che non sta mai attento che non ascolta,si vuole portare tutti i giorni un gioco da casa, una favola un animale. come faccio a farli capire che deve stare attento quando la maestra parla e non deve portare più giochini all'asilo?Grazie

  • Commento inserito da Tina il 25 novembre 2010 alle ore 07:15

    Buongiorno, tre bimbe di 4 3 e 8 mesi. Ma ho un problema con la grande.
    Sta iniziando a scrivere a scuola, ma non va molto bene.
    Questa estate ha voluto per forza che io gli comprasi un libro tipo lavagna in cui lei scriveva.Poi quando è iniziata la scuola come se avesse perso interesse.
    Poi è andata nella classe dei grandi, e lì ha iniziato ha scrivere.
    Ogni 20 giorni il maestro ci chiama per dirci come và, e cosi abbiamo scoperto ch'è svogliata e non finisce le parole se non si mette lui vicino a lei non vuole fare gli esercizi, a voglia a spiegarglieli e come se perdesse interesse.Però il maestro mi ha detto che per quando riguarda la matematica è una specie di genieto.
    Cioè lui dice ch'è molto difficile che una bambina di 4 anni, riesca a moltiplicare e addizionare e dividere, ma lei ci riesce e riesce a risolvere anche dei semplici problemini. Ma a leggere e scrivere lettere o parole non se ne parla. Forse è colpa mia l'ho stressata troppo non sò.E' come se si fosse richiusa in se stessa non vuole neanche più parlare con me, mi disubbidisce fa i dispetti a sua sorella,ceerco di parlarle ma è molto difficile è come ... non sò. Vi prego di rispondermi.
    La mia email è testa_2010@libero.it
    Grazie

  • Commento inserito da tizzi il 30 settembre 2010 alle ore 11:11

    ho un bimbo di 4 anni stupendo ma con un problema di pelle evidente io e mio marito lo viviamo con la massima serenita anche il bimbo per ora ma se qualcuno lo guarda lui prima li fissa e poi viene da me ma senza dirmi niente come posso rafforzarlo caratterialmente?ANCHE SE IO LO TENGO SEMPRE TRA I BAMBINI NEL BENE E NEL MALE

  • Commento inserito da veronica il 17 aprile 2010 alle ore 18:55

    ciao a tutti.....sono la sorella più grande di una bambina che frequenta la quinta elementare. giorni fa la maestra ha fatto fare un gioco a mio avviso mortificante per i bambini. il gioco consisteva nel scrivere su post-it da 1 lato il nome di ognuno dei compagni e dall'altro la caratteristica che secondo ognuno degli altri più gli si addice. oltre a caratteristiche positive sono state attribuite espressioni poco carine, a molte delle ragazzine della classe. questo gioco è stato presentato come un'attività volta alla conoscenza dei compagni. ma in realtà i rapporti che prima erano solidi si sono indeboliti, facendo nascere disagi e discordie all'interno del gruppo classe. leggendo il tema di mia sorella in un secondo momento assegnato alla classe, mi sono accorta dell'insicurezza, dei dubbi e della,in parte, perdità d autostima che questo gioco ha lasciato in lei. non so se la mia domanda è inerente a questo articolo, sul quale sto lasciando questo commento, ma volevo sapere da persone più competenti se questo gioco non possa essere considerato un "gioco" privo di alcun riscontro didattico e produttivo, e se possa essere considerato pedagogicamente scorretto. vi sarei grata di una risposta grazie

  • Commento inserito da STEFY X SIMONA il 24 febbraio 2010 alle ore 14:03

    Salve, mi permetto di scriverLa per rassicurarLa in merito, ho un figlio poco più grande che ha attraversato la stessa fase. Io sono ricorsa al dialogo, gli ho fatto capire che non sempre questo atteggiamento veniva accettato e condiviso, e sinceramente lo ha capito ... adesso ha imparato che bisogna comportarsi di conseguenza al luogo e/o alle persone che gli stanno vicino. In bocca al lupo!!

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