Cappuccetto Rosso. Ovvero l'importanza delle fiabe

Cosa si nasconde dietro ai problemi di obesità dei piccoli? Una rilettura della fiaba di Cappuccetto Rosso per capire la psicologia dei bambini e l'importanza di riempire i loro vuoti.

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di Associazione Pollicino

Il mondo delle fiabe è un mondo magico, capace di catturare l’attenzione di grandi e piccini stimolando la loro fantasia e immaginazione. Il “C’era una volta” dei racconti, infatti, porta i bambini in una dimensione lontana dallo spazio e dal tempo odierni, catapultandoli in un mondo fantastico in cui sono confinati orchi, lupi, maghi e streghe.
Lo schema fisso delle fiabe è una sicurezza per il bambino che può immedesimarsi nei personaggi avventurandosi in mondi fiabeschi, combattendo battaglie e vivendo diverse emozioni, accompagnato sempre dalla sicurezza del lieto fine.


Ed ecco che il “C’era una volta” acquista un profondo valore educativo!
Le mamme e i papà non dovrebbero dimenticarsi mai del momento della fiaba perché sono proprio loro ad animare le storie, conducendo i propri bambini in avventure sempre nuove. Partendo dalla fiaba il bambino inizia a conoscere il mondo, a sperimentare emozioni e a confrontarsi con i problemi di tutti noi umani: il bisogno di essere amati, l’abbandono, l’insicurezza, la paura...

Nella Fiaba di Cappuccetto Rosso una dolce bambina si avventura sola nel bosco per portare cibo e bevande alla nonna, debole e malata. La piccola Cappuccetto Rosso nella sua avventura cadrà in inganno e sarà vittima della fame insaziabile di un lupo cattivo, incontrato nel bosco, che divorerà sia lei che la nonna. In questa fiaba dei Fratelli Grimm l’impianto narrativo si basa sul cibo, sul mangiare e sull’essere mangiato. Ma che caratteristiche ha questa “fame da lupo”?
E’ una fame senza controllo, una fame che ingoia senza assaporare, una fame che parte dalla pancia. Non è difficile oggi incontrare bambini che si riempiono la bocca senza essere mai sazi.
Sono i bambini a cui “non basta mai”. Il corpo rotondo dell’obesità o dell’iperfagia in età pediatrica paradossalmente indica una mancanza, una carenza di un qualcuno che occupi quel vuoto che il bambino cerca di colmare senza successo con il cibo.

Cappuccetto Rosso e sua nonna verranno poi salvate da un cacciatore – Che paura ho avuto! Era così buio nella pancia del lupo!. Il bambino vuole essere accompagnato dal genitore in questa avventura come in altre per poter sperimentare emozioni positive e negative in maniera protetta.
Il momento in cui la mamma o il papà si fermano per raccontare al bambino una fiaba è un dono, soprattutto oggi dove il mondo tecnologico spesso non stimola la capacità immaginativa dei bambini, riducendoli a ricettori di stimoli, di immagini già confezionate.
La fiaba è, invece, versatile, aperta ai contributi dei genitori e del bambino, è il tempo della fantasia e della creatività, ricco di presenza e di affetto, fondamentale per la crescita e per lo sviluppo emotivo-affettivo del piccolo.

Per approfondimenti si rimanda ai libri:
CON-PULSIONE. Una sfida nella clinica contemporanea di Pamela Pace, GuaraldiLAB, 2016 LA PAROLA MUTA. La sofferenza del soggetto obeso di Pamela Pace, San Paolo editore, 2017.

Per maggiori informazioni:
Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus
Via Amedeo d'Aosta 6 - Milano
info@pollicinoonlus.it
www.pollicinoonlus.it
Numero Verde: 800.644.622


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