Come riconoscere la cistite delle bambine

Anche in età pediatrica le infezioni alle vie urinarie sono piuttosto frequenti, il più delle volte causate da scarsa igiene intima. Ecco come si riconoscere la cistite e come si cura. 

di Alessia Altavilla

La cistite è una malattia piuttosto frequente in età pediatrica che colpisce soprattutto le bambine dai 3/4 anni in su.
Le cause sono molteplici, ma al primo posto senz'altro la scarsa o inadeguata igiene intima.


Non è un caso, infatti, che a esserne colpite sono in particolare le bimbe quando iniziano a diventare autonome nella pulizia della zona perineale.
Nel 75% dei casi a esserne responsabile è un batterio - l'Escherichia Coli - che provoca un'infiammazione della parete vescicale e che, normalmente, si accompagna a una serie di sintomi facilmente identificabili.
La cura è, il più delle volte, antibiotica e garantisce la completa guarigione nel giro di qualche giorno.

Trascurata, invece, la cistite può trasformarsi in una malattia pericolosa e cronica che colpisce in primo luogo i reni con gravi conseguenze per la salute.

CISTITE: COME RICONOSCERLA
I sintomi della cistite, come dicevamo sopra, sono in generale facilmente riconoscibili accompagnati da alcuni comportamenti ricorrenti che dovrebbero allertare i genitori:
  • Aumento del numero di minzioni nell'arco della giornata (pollachiuria)
  • Difficoltà e bruciore nella minzione
  • Ritenzione urinaria
  • Presenza di tracce di sangue nell'urina
  • Urina dal colore torbido e maleodorante a causa della presenza di pus
  • Inappetenza e irritazione
  • Febbre
  • Enuresi nottura

In presenza di questi sintomi, il consiglio è sempre quello di rivolgersi al proprio pediatra che richiederà un esame delle urine e, in base alla diagnosi ottenuta, prescriverà la terapia più adeguata per contrastare il disturbo.
Trattandosi nella maggior parte dei casi di disturbo di natura batteria, la terapia consigliata è a base di antibiotici somministrati per via orale.

COME SI PREVIENE
Nella maggior parte dei casi, l'adozione di comportamenti corretti aiuta a prevenire l'insorgere del disturbo.
Alcune semplici norme di comportamento, infatti, sono l'arma vincente della prevenzione.

  • Abituare i bambini a fare il bidé almeno due volte al giorno lavandoli con acqua, per lo meno quando possibile, dopo la defecazione.
  • Utilizzare sempre e solo detergenti intimi pensati per i più piccini con un ph non troppo aggressivo.
  • Aumentare l'introito di acqua durante il giorno abituando i piccoli a bere molto senza aspettare il sopraggiungere dello stimolo della sete.
  • Educare i bambini a non trattenere la pipì durante il giorno

 

Ricetta della settimana

Forse ti potrebbe interessare

Capricci-tavola-cosa-fare

Capricci a tavola. Cosa fare se il bambino non vuole mangiare

Quando vostro figlio mangia poco e male, rifiuta totalmente alcuni alimenti, a tavola è una sfida continua..Cosa fare se il rapporto tra il bambino e i pasti non è proprio un idillio? Consigli, suggerimenti e alcune regole chiave.

continua »
Onicofagia

7 cose da fare se il bambino si mangia le unghie

Si chiama onicofagia il disturbo di chi, adulto o bambino, si mangia le unghie. Secondo la psicologia freudiana nasconde quasi sempre una fissazione orale. In generale, è segnale di insicurezza, gelosia o aggressività.

continua »
Bambini-impegnati

Come tenere occupati i bambini... senza tecnologia

Se Tv e tablet fungono spesso da baby sitter, esistono anche altri sistemi per tenere impegnati (e tranquilli) i bambini senza ricorrere alla tecnologia. Ecco 3 attività da proporre ai piccoli in grado di occuparli per diverse ore.

continua »
Libri-uova-Pasqua

Libri per bambini da mettere nelle uova di Pasqua

E se al posto dei soliti inutili giocattoli dentro l'uovo di Pasqua per il bambino chiedeste di mettere un libro? Freschi di stampa, ecco le ultime novità editoriali per l'infanzia da leggere tutte d'un fiato. 

continua »

Cerca altre strutture

Ricetta della settimana

I piú cliccati

Seguici sui network