Insegnate ai bambini a perdere!

Imparare ad accettare la sconfitta per trarne forza è uno dei più grandi insegnamenti che mamma e papà possono trasmettere ai propri figli. In un'epoca in cui tutti vincono, è necessario insegnare ai bambini a perdere.

Articoli Correlati

di Alessia Altavilla

In una società in cui vincere sembra essere l'imperativo categorico, è davvero auspicabile che mamma e papà insegnino al bambino a perdere. O meglio: a imparare a perdere.
Attraverso la gestione della sconfitta, infatti, e della frustrazione che se ne ricava, il bimbo può trarne insegnamenti fondamentali, mantenendo alta la sua autostima e imparando ad affrontare con un atteggiamento positivo i fallimenti futuri e presenti.



IMPARARE A PERDERE
Nel gioco, nelle attività quotidiane, i genitori tendono spesso 'a lasciar vincere il bambino' nella convinzione che questo lo aiuti a rafforzare la sua autostima. In realtà, l'autostima si fortifica nel momento stesso in cui il bimbo si rende conto che qualcosa che gli era prima impossibile fare è diventata possibile: vincere laddove c'era sempre stata una sconfitta, eseguire semplici compiti domestici laddove prima c'era l'incapacità/impossibilità di eseguirli...

Un bambino abituato a vincere sempre non riuscirà mai a dare un valore alla sua vittoria proprio perché non ha idea di cosa sia la sconfitta.

CONTA IL PERCORSO, NON IL TRAGUARDO
Quello che va insegnato ai bambini è che in qualunque attività ciò che conta non è sempre e solo il risultato finale, ma il percorso che si è compiuto per arrivare a quel punto. L'impegno profuso. E ciò che si è imparato lungo la strada.
In altre parole ciò che, tradotto in aforisma, potrebbe essere condensato in: l'importante è partecipare!
I bambini devono imparare a divertirsi durante il gioco a prescindere da come andrà a finire. E devono imparare a considerare la sconfitta come opportunità, non come fallimento personale. Perché solo attraverso le sconfitte sarà possibile fare tesoro degli insegnamenti ricevuti e crescere.
Insegnare ai bambini a trarre un insegnamento dalla sconfitta significa dotarli di uno strumento fondamentale per l'età adulta: la capacità di cadere e rialzarsi, qualunque cosa succeda.

PERCHE' I BAMBINI NON SANNO PERDERE?
La capacità di perdere presuppone capacità cognitive che ai bambini sfuggono. I piccoli, infatti, si sentono nei primi anni della loro vita, onnipotenti e sono convinti che a loro tutto sia dovuto.
Nei primi mesi, poi, i genitori non fanno che rafforzare questa convinzione, prendendosi cura del bambino in modo esclusivo, facendolo vivere come un piccolo re, rispondendo in modo positivo a ogni richiesta.
Far vincere un bambino durante il gioco, quindi, sembra a molti una naturale conseguenza di questo comportamento.
In realtà, l'autostima di un bambino non si rafforza nella vittoria, ma nella fiducia che sente da parte di mamma e papà.
Sebbene, quindi, la capacità di perdere non sia innata, l'atteggiamento dei genitori nei confronti della sconfitta è ciò che fa la differenza nell'acquisizione della fiducia in sé stessi a prescindere dalla contingenza: essere forti non significa vincere sempre. La forza ha a che fare, soprattutto, con la capacità personale di affrontare le frustrazioni, il dolore e la sofferenza che ne derivano

5 MODI PER INSEGNARE A UN BAMBINO A PERDERE
  • Nella scelta dei gioco, scegliete attività adatte all'età del bambino e durante il gioco non lasciatelo vincere sempre e comunque. Insegnategli, attraverso l'esempio, che si può perdere.
  • Non dite mai frasi come 'lascialo vincere. Lui è più piccolo' a fratelli o sorelle maggiori. Il bambino penserà che questo sia un atto dovuto.
  • Di fronte a un fallimento, in un'attività sportiva, a scuola, con i compagni, cercate di mostrare al bimbo il lato positivo, facendogli vedere le opportunità che la sconfitta innesca.
  • Iscrivete il bambino a corsi sportivi di gruppo. Vittorie e sconfitte, infatti, si apprendono meglio tutti assieme e diventano 'momenti condivisi' normali da affrontare tutti assieme nella quotidianità.
  • Date il buono esempio. E' soprattutto guardando mamma e papà e le loro reazioni alle piccole grandi sconfitte della vita che i bambini imparano e comprendono.

Ricetta della settimana

Forse ti potrebbe interessare

Capricci-tavola-cosa-fare

Capricci a tavola. Cosa fare se il bambino non vuole mangiare

Quando vostro figlio mangia poco e male, rifiuta totalmente alcuni alimenti, a tavola è una sfida continua..Cosa fare se il rapporto tra il bambino e i pasti non è proprio un idillio? Consigli, suggerimenti e alcune regole chiave.

continua »
Onicofagia

7 cose da fare se il bambino si mangia le unghie

Si chiama onicofagia il disturbo di chi, adulto o bambino, si mangia le unghie. Secondo la psicologia freudiana nasconde quasi sempre una fissazione orale. In generale, è segnale di insicurezza, gelosia o aggressività.

continua »
Bambini-impegnati

Come tenere occupati i bambini... senza tecnologia

Se Tv e tablet fungono spesso da baby sitter, esistono anche altri sistemi per tenere impegnati (e tranquilli) i bambini senza ricorrere alla tecnologia. Ecco 3 attività da proporre ai piccoli in grado di occuparli per diverse ore.

continua »
Libri-uova-Pasqua

Libri per bambini da mettere nelle uova di Pasqua

E se al posto dei soliti inutili giocattoli dentro l'uovo di Pasqua per il bambino chiedeste di mettere un libro? Freschi di stampa, ecco le ultime novità editoriali per l'infanzia da leggere tutte d'un fiato. 

continua »

Cerca altre strutture

Ricetta della settimana

I piú cliccati

Seguici sui network