Scuole aperte anche in estate. Cosa cambierebbe?

Questa la proposta della Ministra Fedeli per il 2018 per rispondere alle esigenze di tante famiglie che ritengono eccessivi i tre mesi di stopo scolastico per la pausa estiva. Cosa cambierebbe? Perché alcuni si oppongono?

di Alessia Altavilla

Il dibattito sull'eccessiva durata della chiusura scolastica estiva è periodico e sempre attuale. Ogni anno, alla fine della scuola, le famiglie si chiedono se sia davvero corretto uno stop di tre mesi o se, invece, non sarebbe più giusto che i bambini continuassero a frequentare le lezioni anche a giugno e luglio eventualmente con un programma formativo ad hoc. Le questioni in merito sono diverse. Così come le posizioni. Da una parte chi dice che la scuola non può essere un parcheggio estivo e che i piccoli hanno bisogno di riposo. Leggi tutto

  • Commento inserito da stefania il 28 settembre 2017 alle ore 12:20

    Per cortesia! aria pura, vita all'aperto, sole! i bimbi hanno necessita' di tutto questo e non di stare egoisticamente al chiuso dove sono stati già nove mesi. e' scandaloso che si possa concepire un simile scempio dannoso per la salute dei bimbi . Lasciate ai nostri bimbi la gioia di divertirsi al mare, in montagna, in campagna e non al chiuso a respirare batteri e con pochi compagni intristiti( perchè tali sarebbero quelli che continuerebbero a frequentare le scuole che già a maggio, tra l'altro, si trasformano in serre roventi). Cari genitori meno egoismo e più considerazione del benessere dei bimbi anche a costo di notevoli sacrifici

  • Commento inserito da Sandra il 20 luglio 2017 alle ore 11:01

    Si i bambini sono stanchissimi, ma io proporrei una alternativa: niente tempo pieno che li distrugge (concentrarsi dopo pranzo è difficile anche per gli adulti) scuola da settembre a giugno compresi, luglio e agosto vacanza!

  • Commento inserito da Caterina il 28 giugno 2017 alle ore 22:27

    Non favorevole! I bambini a fine anno sono saturi e stufi dell'ambiente scolastico. ..e lo dimostrano in diversi modi. Non solo i più piccoli hanno bisogno di riposo...ma anche i più grandicelli. Sono d'accordo sul fatto che bisognerebbe venire incontro alle famiglie in modo che i genitori possano Starr più tempo a casa con i figli ...magari avendo più ferie. Comunque provate a vedere sul sito del comune di Trieste...esistono i ricreatori per i bambino dai 6 ai 16 anni...una sorta di centro estivo proposto dal comune... mentre per la fascia 0-6 esistono i centri estivi comunali. Ovviamente le tariffe sono "comunali" e non "private".

  • Commento inserito da Simona il 27 giugno 2017 alle ore 13:37

    parzialmente daccordo. In realtà sarebbe preferibile trovare un sistema per far stare i bambini con i genitori almeno fino ad una certa età: diciamo per tutte le elementrari. in un mondo che corre senza sapere bene dove sta andando, riprendere dei ritmi più umani sarebbe bene per tutti. concedere anche alternate ai genitori due settimane in più di ferie sarebbe l'ideale e, per il resto, ben venga un prolungamento delle scuole con attività ricreative/educative. magari senza stressare troppo i più piccoli che hanno anche il diritto di annoiarsi un pò. ricordiamoci che non tutti hanno dei nonni o mamme a casa che possono far godere ai bambini della loro preziosa presenza

  • Commento inserito da Anna il 27 giugno 2017 alle ore 01:08

    Sarei favorevole se si offrissero ai ragazzi dei corsi alternativi come ad esempio sport,ballo,recitazione ecc...ovviamente messi a disposizione gratuitamente dal ministero in quanto propositore del prolungamento scolastico.I genitori infatti dopo nove mesi di sacrifici per pagare libri,mezzi di trasporto e anche gesso e carta igienica visto che la scuola è in crisi ,non credo che andrebbero ad aggiungere altri soldi perché qualcuno si è svegliato una mattina e ha deciso di tenere le scuole aperte anche d'estate .Le famiglie italiane sono in crisi lo volete capire? E ad affermarvelo è una persona che ha tre figli e un solo stipendio.

  • Commento inserito da giusy il 25 giugno 2017 alle ore 15:12

    non è vero che sarebbe uguale per tutti.Alcuni bambini starebbero a casa, al mare o chissà dove; resterebbereo solo quelli i cui genitori lavorano e non possono permettersi soluzioni differenti. Sono da sempre una mamma lavoratrice e solo una volta ho iscritto le mie due figlie ai progetti estivi della scuola.TOTALE FALLIMENTO: le bambine dovevano stare nelle stesse aule dove erano state per 10 mesi,co un aldo infernale, con qualche compagno più sconsolato di loro.Morale rendiamo le estati dei nostri figli gioiose, spensierate come erano le nostre, mandiamoli al mare con i nonni o in campagna a prendere aria buona e non quella inquinata delle città.Oppure invece di pensare ad allungare la scuola perchè lo stato non prevede un aiuto alle mamme lavoratrici consentendo orari flessibili o la possibilità di un congedo parentale con una decurtazione accettabile.Qualche volta pensiamo ai bambini e non sempre al lavoro. Non facciamo solo figli ma aiutiamo le mamme ad esserlo.Quindi chiusura delle scuole, tutte, al 30 giugno e buone vacanze a questi poveri bambini orfani dei genitori lavoratori!

  • Commento inserito da Francesca il 22 giugno 2017 alle ore 21:40

    Ma poveri bambini.... e poi fatemi il piacere, ho visto "associazioni" private utilizzare gli spazi della scuola... Economici?? Costano più di un centro estivo! Vendono bene le attività che propongono, ma i luoghi rimangono quel che sono... Vogliamo pensare ai bambini o alle famiglie?

  • Commento inserito da EMANUELA il 22 giugno 2017 alle ore 14:45

    Per lo meno a mio parere ci vorrebbe un adeguamento con il periodo scolastico previsto per le materne, le primarie e secondarie. Quindi un inizio ai primi di settembre ed una fine a fine giugno per tutti e tre gli ordini di scuola. In questo caso le famiglie dovrebbero coprire due mesi e non tre e sarebbero uguali per tutti i figli. BUONA ESTATE!!

  • Commento inserito da Licia il 22 giugno 2017 alle ore 14:23

    Sono d'accordo di poter utilizzare le scuole nei mesi estivi, purchè non sia un parcheggio per i bambini e ragazzi e che sia soprattutto un vero aiuto per le mamme e per le famiglie che si trovano realmente (con 730 alla mano e redditto dei nonni o altro) in difficoltà economica oppure chi è figlia/o unico/a o unico, senza aiuti o con genitori anziani da accudire,oppure persone disabili in famiglia, proporrei le insegnanti della scuola, perchè molte volte il personale del Comune o cooperative non è ben formato e non conosce i bambini, poi lasciare dei minori a persone che non si conoscono, sinceramente, oltre al risparmio sul costo dei docenti in quanto già in servizio sarebbe bello che potessero fare magari le docenti più giovani entro i 40 anni quando il clima lo consente delle passeggiate, piscina, musica, lettura di libri, visite a musei, laboratori con un programma ben studiato e non pesante , magari con delle migliorie climatiche delle aule e qualche compito delle vacanze durante la settimana o la ripresa di qualche materia un po' ostica (matematica o italiano), magari gestite dalle insegnanti più anziane o che fanno meno ore di lavoro durante l'anno scolastico non per esigenze di famiglia, ma perchè non necessitano tanto di lavorare e lo fanno solo per svago e lasciare a casa chi invece fa più ore scolastiche durante l'anno comprenderei i mesi estivi da giugno ad agosto, le vacanze di Natale e Pasqua come succede in altri Paesi europei grazie e buon proseguimento

  • Commento inserito da Annalisa il 22 giugno 2017 alle ore 12:33

    Sono assolutamente favorevole. Purtroppo, come dicevi tu, non tutte le famiglie hanno la possibilità economica di iscrivere i propri figli alle attività estive per la durata di 3 mesi. Non tutte le famiglie hanno altre persone a cui appoggiarsi, perchè ormai siamo obbligati a lavorare entrambi per avere un minimo di tenore di vita ed ultimamente pure i nonni tendono ad essere ancora al lavoro. E poi diciamo la verità.. i figli non coinvolti in attività estive, si trovano da SOLI. Dove sono finiti tutti gli amici che avevamo noi quando uscivamo e ci trovavamo al parchetto? Sono tutti impegnati e quelli che rimangono a casa si trovano parcheggiati di fronte alla televisione o ad un computer. I bambini tre mesi a casa si annoiano!!! Perciò viva l'iniziativa, meglio trovarsi insieme a fare qualche attività e permettere nuovamente ai ragazzi di socializzare.

  • Commento inserito da Chiara il 22 giugno 2017 alle ore 10:06

    Io sono favorevole, trovo questa proposta interessante se fatta con criterio. Le associazioni con cui già si collabora durante l'anno con le attività extrascolastiche arricchiscono i bambini, loro stessi ne sarebbero contenti. Andrebbero, tuttavia, apportate delle migliorie nei plessi che non sono attualmente adatti a tale scopo. Questo progetto potrebbe dar lavoro a chi rimane in graduatoria e non viene mai chiamato.

  • Commento inserito da Sonia il 22 giugno 2017 alle ore 09:46

    Ciao Marzia,

    sono d'accordo su quanto scritto nell'articolo, che sottolinea difatti come la proposta formativa debba essere affidata a soggetti esterni come associazioni e comuni ecc.... non si parla però di programma scolastico ma attività ludico-didattiche e discipline diverse che potrebbero essere ad esempio arte, pittura, scultura, yoga, canto, falegnameria, laboratori di artigianato e simili... sarebbe molto bello e stimolante trasmettere loro un qualcosa che va al di fuori dei soliti schemi scolastici e anche extrascolastici/sportivi.... insomma qualcosa di divertente ed originale capace di catturare non solo la loro attenzione ma la loro sensibilità e curiosità!! Per l'adeguamento della struttura, non vedo particolari cambiamenti a parte forse l'aria condizionata/climatizzata che comunque gioverebbe anche in altri mesi dell'anno! Dovrebbero pensarci in ogni caso, non solo per l'apertura extrascolastica ma per il benessere di alunni e insegnanti!! Per il resto degli adeguamenti minimi, volere è potere! Per quanto riguarda il discorso di aiutare maggiormente le famiglie che sono in difficoltà non ho capito esattamente a cosa ti riferisci ma se per caso ti riferisci ai costi, per tutto il discorso appena fatto intendo che tali attività debbano essere gratis o quantomeno essere pagati DA TUTTI con una quota davvero simbolica per ogni partecipante, proprio per non aggravare le famiglie di ulteriori spese... Non accetterei il fatto di fare gratuita' per i meno abbienti (visto che tutti dovrebbero lavorare dato il senso del discorso cioè aiutare le famiglie che per il lavoro non sanno dove piazzarli) perchè ripeto... gratuità (come il periodo scolastico) o quote proprio simboliche per ogni partecipante per sostenere le associazioni... Sonia

  • Commento inserito da Barbara il 22 giugno 2017 alle ore 09:22

    L'apertura delle scuole durante i mesi estivi darebbe un'ottima idea anche perché, come detto, non continuerebbero a fare la normale attività didattica perché ci sarebbero delle associazioni e quindi a quel punto sarebbe come un centro estivo certo senza piscine e cavalli ma comunque potrebbero fare tantissime altre attività come nei centri estivi normali con la differenza che non si pagherebbe uno sproposito ma sempre in base all'isee così che non diventi una spesa eccessiva. Per quanto riguarda il caldo la trovo una scusa inutile fa caldo ovunque..... E poi così facendo si potrebbe dare lavoro anche a molti giovani per non parlare delle maestre precarie che ci sono in giro. Per me sarebbe un'ottima soluzione anche perché così i bambini continuerebbero a stare nel proprio ambiente ma facendo altre attività senza doverli portare in centri estivi dove non si hanno punti di riferimento

  • Commento inserito da Marzia il 22 giugno 2017 alle ore 07:03

    Non sono molto d'accordo sulla frequentazione durante l'estate della scuola da parte degli studenti, anche perché i bambini e i ragaragazzi spesso arrivano a.maggio che accusano già i primi sefni di stanchezza duvuta alla mole di compiti e studio che hanno dovuto affrontare durante l'anno scolastico, inoltre come avete scritto nel vostro articolo la maggior parte delle scuile non è adatta ad ospitare gli studenti durante i mesi estivi.

    Io ho due figli e lavoro, il grande ha finito la quinta elementare e già a maggio ho notato, da parte sua, la difficoltà di concentrarsi nello studio, un po' per il caldo un po' per la stanchezza, la piccola ha finito la scuola materna e dovrebbe andare a scuola fino alla fine di giugno ma, è impossibile a causa del caldo opprimente che c'è infine, io vado al lavoro e nonostante ci sia la nonna la piccola và al centro estivo mentre il grande è a casa perché mandare entrambi al centro estivo per me sarebbe una spesa troppp alta.

    Non oso pertanto immaginare se dovessero andare a scuola oltre il normale calendario scolastico come verrebbero a casa e soprattutto in quali cindiziini riprenderebbero la scuila a settembre.

    Sono molto d'accordo sui centri estivi organizzati dai comuni e dalle associazioni private ma, cercherei di aiutare maggiormente quelle famiglie che sono in difficoltà e che di questi servizi non possono farne a meno perché lavorano e non hanno nessuno.






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