| UN
PENSIERO SPECIALE PER UNA MAMMA SPECIALE
Scoprire
chi è la mamma. Cosa sogna, cosa spera, com’è, com’era, come è diventata.
Imparare a conoscere la mamma, oltre l’apparenza della vita di tutti
i giorni, oltre il suo ruolo di educatrice e di nume “tutelare del
focolare”, oltre qualsiasi idea preconcetta ci siamo fatti di lei.
Così, realizzare un album che la veda protagonista potrebbe essere
un’idea carina per dimostrarle amore, affetto, riconoscenza; un
album in cui lei sia la protagonista assoluta, vista in tutte
le sue sfaccettature, quando è felice e quando è triste, quando
non è altro che una mamma e quando, invece, torna ad essere una
donna, una persona con sogni, speranze e paure come tutte.
Ecco un pensiero gentile che i bimbi potrebbero donare alla loro
mamma per il giorno della sua festa.
…
COME PICCOLI CRONISTI
Coinvolgete
i bambini in una vera e propria ricerca di materiale che interessi
la loro mamma: foto, poesie che la riguardano, sue frasi, pensierini,
disegni… Insomma, tutto quello che la vede protagonista come destinatario
o come principale artefici. Scandagliate la casa in cerca di sue
vecchie fotografie (quando era bambina, quando andava a scuola,
mentre era in vacanza con i suoi genitori, del giorno in cui si
è sposata….) in modo da creare un vero e proprio archivio storico
della sua vita. Magari, fatevi aiutare per questo, anche dai nonni.
La stessa cosa dovrà essere fatta per i suoi vecchi quaderni, i
diari d quando era piccola, i disegni, i primi pensierini mal scritti,
con calligrafia incerta e tanti errori di ortografia. Raccogliete
fiocchi per capelli, nastrini, biglietti del cinema, biglietti di
auguri che le sono stati indirizzati e mettete da parte il materiale
raccolto.
Trasformate i piccoli, poi, in veri e propri cronisti, spiegando
loro che dovranno andare alla ricerca di tutte le informazioni possibili
sulla loro mamma in modo da averne un quadro generale da integrare
con gli oggetti raccolti. Organizzate, così, il lavoro:
intervista
ai nonni per sapere com’era
a
fratelli e sorelle per conoscerne i lati più nascosti
agli
amici di infanzia (se ancora siete in contatto) per sapere qualcosa
delle sue marachelle, dei suoi antichi amori, dei suoi sogni adolescenziali…
ai
colleghi (se li conoscete) per imparare a conoscerla fuori dall’ambiente
domestico, dove può esprimere una personalità diversa da quella
che mostra in casa
alla
mamma stessa per scoprire quelli che sono i suoi sogni più segreti,
ciò che spera, ciò che vuole.
Realizzate, insieme ai bambini, delle vere e proprie interviste a
tappeto, preparando un questionario e cercando di ottenere dalle persone
intervistate più informazioni possibile.
Dopodiché chiedete ai piccoli di scrivere qualcosa sulla loro mamma,
partendo da quello che è il loro particolare punto di vista, la loro
esperienza personale di figli.
Una volta che avrete a disposizione tutto il materiale (foto, ricordi,
interviste) cercate di dare un ordine al vostro lavoro seguendo una
schema logico ben preciso (la mamma quando era bambina, la mamma da
adolescente, la mamma a scuola, al lavoro, a casa…). Insomma, gettate
le basi per la realizzazione di quello che sarà l’album vero e proprio.
UN
ALBUM TUTTO PER LA MAMMA
Messo
da parte l’abito del cronista, trasformatevi in creativi (grafici,
artisti….) e realizzate, fisicamente, l’album con il materiale che
avrete raccolto: comprate un bel quaderno con una copertina in tema
con la festa (mamma gatta e i suoi micini, una rosa, un bimbo e
la sua mamma…) oppure recuperate un vecchio album di fotografie,
con tante pagine da riempire. Preparate dei disegni o dei titoli
per introdurre le diverse sezioni (potreste utilizzare anche ritagli
di giornali, tenere poesie, passi tratta da racconti e favole….
Insomma, qualunque cosa vi venga in mente). Una tecnica che potrebbe
venirvi in aiuto è quella del collage, per cercare di creare un
percorso che guidi la mamma nella lettura e nella consultazione
del materiale che avrete raccolto: unite tutte le foto di quando
era piccola e sovrapponete scritte che la descrivano, che raccontino
com’era, o semplicemente didascalie per illustrare il momento che
state raccontando. Inserite qualche commento personale (“una bambina
davvero buffa”; il sorriso più dolce del mondo”….) in modo da rendere
davvero vostro il lavoro. Una cornice, qualche disegno, un fiocco,
completeranno l’opera. Inserite pure all’interno dell’album oggetti
tridimensionali che incollerete con un pezzettino di scotch (le
mollette di quando era bambina, il suo pupazzetto preferito, l’anellino
della prima comunione…), oppure fotografate questi oggetti (se attaccarli
è davvero difficile) e accostateli alle foto che avrete raccolto.
Non importa che sia perfetta: ciò che conta è che sia fedele e fatta
con amore, quello che spinge a cercare di conoscere le persone nella
loro interezza. È questo lo spirito che dovrete cercare di trasmettere
ai bambini, che in questo modo si sentiranno più vicini alla loro
mamma e impareranno a conoscerla meglio. Non si tratta di un regalo
vero e proprio, ma di un pensiero, un gesto d’amore da conservare
per tutta la vita.
|