Il decalogo del Natale di Italo Farnetani

Italo Farnetani, uno dei più famosi pediatri italiani, autore di numerosi saggi e testi di pediatria, “dona” ai genitori un utile decalogo per affrontare al meglio le festività natalizie con i bambini.

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di dott. Italo Farnetani

Natale sta arrivando e se per i bimbi questa è la festa più bella dell’anno, per i genitori può rivelarsi un momento di dubbi e ansie sul comportamento più corretto da tenere nelle varie occasioni. Il pediatra Italo Farnetani, uno dei più noti in Italia, autore di diversi saggi e testi di pediatria e consulente per il Corriere della Sera, Insieme e Oggi divulga un decalogo per trascorrere il periodo natalizio in piena consapevolezza e serenità insieme ai propri figli.

 


  1. IL NATALE È UNA FESTA RELIGIOSA
    I genitori devono presentare il Natale come una festa religiosa che celebra la nascita di Cristo e non come una festa laica. La scelta non è confessionale o ideologica, ma si basa su solide motivazioni psicologiche: i bambini hanno bisogno di identificarsi e assimilarsi al gruppo dei coetanei, cioè ai comportamenti dei loro compagni. Considerando che la maggioranza della popolazione ritiene che il Natale sia una festa religiosa che viene ricreata attraverso il presepe, è inopportuno che i genitori si mettano in minoranza e si autoescludano dal comportamento collettivo, perché si tratta di un atteggiamento a rischio per i figli. Proprio perché i bambini tendono a comportarsi come i coetanei, i piccoli si porranno il problema del perché quasi tutti, al contrario della propria famiglia, pensano che il Natale sia una festa religiosa. A questo punto le possibilità sono due: o i figli riterranno che i genitori abbiano detto una bugia, oppure, assimilandosi ai propri genitori, si sentiranno dei 'diversi' o degli 'esclusi'.

     

     


  2. QUANDO I BAMBINI INIZIANO A NON CREDERE PIÙ A BABBO NATALE
    Verso gli 8-9 anni i bambini iniziano ad avere dei dubbi sull’esistenza o meno di Babbo Natale. I genitori non devono dire mai bugie. Finché i bambini ci credono in modo assoluto dovranno coltivare la cosa. Ai primi dubbi, i genitori dovranno sostenere sì l'esistenza di Babbo Natale, anche in modo convinto, ma senza insistere troppo, rispondendo ai dubbi che il bambino si pone senza portare eccessive giustificazioni o prove sulla sua esistenza. In tal modo, quando dopo qualche mese i figli si convinceranno che effettivamente Babbo Natale non esiste, i genitori non avranno investito troppo della loro credibilità su un argomento che è destinato a risultare un insuccesso, ma nello stesso tempo non avranno contribuito ad abbattere troppo rapidamente una favola, alla quale anche i grandi, se potessero, vorrebbero credere.

     

     

  3. REGALI
    Vanno scelti quelli alla moda, perché sono una garanzia di gradimento e successo. Inoltre, bisogna considerare sempre, come è già stato detto, che bambini e adolescenti vogliono sentirsi uguali ai coetanei, per questo tendono a seguire le mode e avere anche gli stessi gusti.

     

     

  4. GIOCHI
    Meglio uno in più che in meno. È utile, infatti, che i bambini abbiano a disposizione molti giochi tra i quali poter scegliere anche perché, come avviene per gli adulti ci saranno alcuni giochi più graditi e altri meno. L’importante è avere la possibilità di scelta. Per quanto riguarda il costo è bene non scegliere mai né giochi troppo costosi né troppo economici e soprattutto meglio un gioco in più che uno in meno. Importante, invece, è scegliere giochi che permettano di giocare anche in compagnia, con altri bambini o con gli adulti, meglio se con i genitori. Il gioco così non sarà una forma di chiusura per il piccolo, ma un modo di aggregazione e di inserimento nella vita di relazione. É bene, infine, chiedere sempre ai bambini le loro preferenze e se possibile accontentarli: come indicazione generale, i giochi da tavolo sono graditi a tutti, le bambole sono il regalo preferito dalle bambine, mentre automobiline e trenini lo sono per i maschietti.

     

     

  5. ALIMENTAZIONE
    Durante le feste natalizie il cibo ha una importanza fondamentale perché i vari pranzi, per esempio quelli di Natale o dell'Epifania o il cenone di San Silvestro, assumono spesso un ruolo centrale nella festa. Assurdo, perciò, voler cambiare lo stile di regime alimentare o, ancora peggio, cercare di 'fare la dieta' durante le feste. Dal 24 dicembre al 6 gennaio si deve dimenticare ogni tipo di restrizione alimentare. Al contrario, sarà importante portare in tavola le ricette e i piatti regionali perché questa è un’occasione importante per fare acquisire ai figli le radici con i propri luoghi.

     

     

  6. DOLCI
    Anche in questo caso nessuna preoccupazione perché quello che conta è lo stile di vita che si tiene durante l’anno e non è ciò che si fa in 15 giorni. Perciò, libertà di mangiare i dolci, ma solo in compagnia. Ecco perché: i dolci fanno parte integrante della festa e per questo non vanno lesinati, ma si deve evitare che la grande abbondanza natalizia ne incrementi l’assunzione eccessiva come fuori pasto, cioè che il bambino li mangi in continuazione. La soluzione è, quindi, mangiarli e farli mangiare solo in compagnia, quando sono un’occasione per fare festa, e mai lasciare il bambino da solo a mangiare i dolci, per esempio mentre guarda la televisione. Un’ultima raccomandazione è non dimenticare mai di lavarsi i denti dopo i pasti.

     

     

  7. SONNO
    Durante le vacanze natalizie è quasi sempre impossibile mandare a letto i bambini all’ora consueta ed è anche più difficile che il bambino si addormenti con facilità, considerando tutte le emozioni e le novità delle giornate del periodo natalizio. Per evitare quindi, di favorire l’insonnia, meglio non avere una fretta eccessiva nel mandare a letto presto i bambini. Il consiglio è di aspettare che “gli si chiudono gli occhi' e farli dormire quanto vogliono al mattino. Un ulteriore vantaggio di questo comportamento è che, in questo modo, i bimbi hanno la possibilità di restare dopo cena in compagnia sia dei genitori che degli altri adulti.

     

     

  8. ALCOL
    Assolutamente vietato fino all’età di 12 anni e da non concedere nemmeno per i brindisi. Si ricordi che sarebbe bene non bere mai alcolici in nessuna occasione. Dopo i 12 anni i genitori potranno dare gli alcolici per il brindisi, ma solo se saranno i figli a richiederlo e, comunque, mai ai pasti. Gli effetti negativi della minima quantità di alcol che viene assunta con i brindisi viene compensata da due vantaggi. Il primo è di far sentire l'adolescente, ormai 'grande', rafforzandogli l'autostima, il secondo di farlo sentire maggiormente legato alle tradizioni. Dopo i 15 anni, se gli adolescenti lo chiedono, possono bere il vino durante i pasti. Ricordando ancora una volta che non è mai bene né bere né tanto meno abituare gli adolescenti a bere gli alcolici, vino compreso durante i pasti.

     

     

  9. FUOCHI D’ARTIFICIO
    Non esistono fuochi d'artificio sicuri. I bambini e possibilmente anche gli adolescenti non devono mai usarli da soli, nemmeno quelli più innocui. Il fatto che ci siano fuochi di artificio a norma di legge non significa che non siano pericolosi.

     

     

  10. MALATTIE
    Le comuni malattie invernali presenti anche durante le vacanze natalizie non sono certo una controindicazione a passare le feste insieme. I bambini, anche se piccoli, possono essere trasportati da una casa all'altra, purché siano ben coperti e i più piccoli eventualmente anche avvolti in una coperta. Per evitare, nei limiti del possibile, i contagi è importante aprire le finestre periodicamente, poiché l'aria stagnante favorisce la diffusione di molti agenti infettivi, in particolare del virus dell'influenza. Ricordarsi inoltre che le malattie respiratorie si trasmettono anche attraverso le mani sporche, perché trasportate dalle secrezioni infette: è importante perciò lavarsi periodicamente le mani, almeno per 30 secondi e, per chi ha il raffreddore non abbandonare i fazzoletti usati, ma gettarli nella pattumiera.

Italo Farnetani, oltre agli innumerevoli contributi pubblicati su giornali quali il Corriere della Sera, Oggi, Insieme, è anche direttore della rivista Grand’Angolo di Pediatria e Neonatologia e fa parte dell’editorial board della rivista scientifica Minerva Pediatrica. Tra i suoi manuali In attesa del medico (1994), Genitori primi pediatri (2001), L’alimentazione del bambino (2004), Da zero a tre anni (2004, pubblicato anche in Spagna e Messico), Genitori autorevoli (2005), I bambini guariscono sempre (2006) ed Enciclopedia del genitore (2007), tutti editi da Mondatori.

 

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