Una festa frustrante

Non tutti i bambini amano la confusione. E non tutti i bambini vogliono essere messi al centro dell'attenzione. E se la festa dovesse essere fonte di angoscia?

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di Sabrina Musani

Il giorno del proprio compleanno dovrebbe essere un momento di gioia per il festeggiato e per tutti gli invitati. Succede, invece (e la cosa non è così assurda come si potrebbe credere) che il pomeriggio della festa si trasformi per il piccolo che compie gli anni in una fonte di angoscia, frustrazione e rabbia.
Il rischio è molto più elevato con bimbi al di sotto dei 3 anni e, comunque, non in grado di capire perfettamente ciò che sta accadendo e di spiegarsi il perché di tutte quelle persone estranee in casa, ma anche con i bambini più grandi una specie di preparazione psicologica all'evento è, talvolta, indispensabile.


Ecco, dunque, alcuni motivi che potrebbero agire negativamente sull'umore del bimbo.
  •  I bambini molto piccoli non sono abituati alla confusione e, al di sotto dei due anni, non hanno molto chiaro il concetto di compleanno. La presenza, quindi, di altri bimbi e di altre mamme potrebbe innervosirli soprattutto se la mamma e il papà, impegnati a fare gli onori di casa, li trascurano per seguire gli ospiti. Nel caso di bimbi così piccini, quindi, organizzare una festa di compleanno in grande stile, oltre che insensato (il festeggiato non ha l'età per capire e apprezzare) potrebbe rivelarsi anche controproducente trasformando quella che dovrebbe essere una giornata di gioia in un motivo di rabbia. Per il primo (ed, eventualmente, il secondo) compleanno suggeriamo, pertanto, una festicciola in famiglia, con i parenti più stretti e la presenza di non più di tre o quattro amichetti. Il taglio della torta e lo spegnimento della candelina non dovranno mancare, ma per i ricevimenti da 1000 invitati avrete tutto il tempo in futuro. Fate sentire il piccolo protagonista assoluto della giornata, incuriositelo con la candelina e deliziatelo con una torta adatta alla sua tenerissima età. Non esagerate neppure con i regali, ricordando che in questa fase della vita del bimbo il contenitore (scatola, incartamento, fiocco…) è più importante del contenuto.
  • Intorno ai 4 - 5 anni, i bambini sviluppano una sorta di senso di possesso nei confronti delle loro cose (la cameretta, i giocattoli…). Il fatto, perciò, di dover prestare i propri giochi ad altri, di vedere altri toccare le proprie cose, usarle, spostarle da una parte all'altra senza chiedere il permesso, potrebbe scatenare una crisi di rabbia.
    Il consiglio è, in questi casi e di fronte a un bimbo particolarmente possessivo, di parlargli qualche giorno prima nel tentativo di metterlo nell'ordine di idee che dovrà cedere i suoi giocattoli agli amichetti che sono lì proprio per festeggiare lui, che non dovrà essere prepotente, ma comportarsi come un ometto facendo gli onori di casa e facendo sentire i 'suoi ospiti' come a casa loro.

     
  • Durante la festa, nonostante le mille cose da fare, cercate di non innervosirvi e di non trasmettere ansia al piccolo festeggiato. Ricordate che un party dovrebbe essere un momento di gioia e che se anche tutto non va come avevate previsto ciò non costituisce, alla fine, un problema per nessuno. Non scaricate ansia e nervosismo sul bambino e non escludetelo nel tentativo di essere accoglienti e calorosi con gli altri invitati. In fin dei conti, il principe della giornata è proprio lui ed è per lui che si è organizzato tutto questo.

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