Cure dentistiche in gravidanza

Il detto ogni gravidanza, un dente non è, naturalmente, vero. Ma che nel periodo della gestazione i denti della futura mamma siano maggiormente esposti al rischio di carie e infezioni sì. Come comportarsi.

di Alessia Altavilla

Nulla vieta alla futura mamma di sottoporsi, anche durante i nove mesi di gestazione, a cure dentistiche purché queste siano effettuate tenendo presente il suo stato (evitando, cioè, anestesie, radiografie e farmaci, laddove non strettamente necessari) ed, eventualmente, da un centro specializzato nella cura di donne in stato interessante.
É bene, quindi, che la pazienta informi immediatamente il medico della sua condizione e che, nel corso della gravidanza, si prenda maggiormente cura della sua igiene orale anche a casa, proprio per evitare interventi che potrebbero mettere a rischio la salute sua e del bambino.


D'altra parte, è risaputo che gli sconvolgimenti ormonali che si verificano nei nove mesi di gestazione (aumento di progesterone ed estrogeni), modificando la composizione della saliva, favoriscono l'aumento di placca e tartaro con conseguente aumento di rischio di gengiviti e carie.
Inoltre, il maggiore 'dispendio' di calcio per venire incontro al fabbisogno di crescita del feto, rende la mamma particolarmente esposta al rischio di carenza di questo minerale così come di fluoro.

 


PANORAMICHE E RADIOGRAFIE DENTALI IN GRAVIDANZA

Per quanto la dose di radiazioni a cui viene sottoposta la futura mamma in caso di panoramica o radiografia dentale sia minima (decisamente al di sotto della quantità ritenuta pericolosa per il benessere del feto), queste ultime andrebbero evitate per tutto il periodo della gestazione. O, se proprio necessarie, eseguite con tutte le dovute cautele (obbligatorio da parte del dentista l'uso del grembiule piombato per coprire l'addome). La radiologia digitale, inoltre, ha permesso un notevole abbattimento di radiazioni emesse rispetto alle metodologie tradizionali e andrebbe senz'altro preferita durante i nove mesi di gravidanza..
Da scongiurare, comunque, le paure di alcune future mamme, ancora ignare del loro stato, che si sottopongono a raggi X nelle settimane che seguono il concepimento e temono di aver danneggiato l'embrione: non ci sono in merito studi che attestino questo.

 

 
ANESTESIE LOCALI E FARMACI

Come i raggi X, anche le anestesie andrebbero evitate o, quantomeno, limitate durante la gravidanza. A fronte, però, di un problema davvero grave e in caso di necessità di cure, l'anestesia può essere praticata purché venga utilizzato un anestetico privo di vasocostrittore.
Per ciò che concerne l'eventuale utilizzo di farmaci per la cura dentale (antibiotici, antidolorifici…), una ricerca effettuata dal professor Michalowicz presso l'Università del Minnesota che ha confrontato gli esiti negativi di gravidanze di due gruppi di donne, di cui il primo sottoposto a cure odontoiatriche e il secondo no, ha messo in evidenza come la percentuale di aborti, nascite premature e malformazioni fosse identica nei due gruppi a prescindere dall'utilizzo di farmaci.
É, comunque, importante avvisare il proprio dentista della gravidanza e farsi consigliare i farmaci più indicati per evitare qualsiasi rischio.

 

 

Per sfatare ogni dubbio, in ogni caso, e non solo in relazione a visite e cure dentistiche, esiste un servizio telefonico gratuito promosso dall'Istituto di Ginecologia e Ostetricia dell'Università Cattolica di Roma, che prende il nome di Telefono Rosso che offre una consulenza in merito ai rischi e alle conseguenze di assunzione di farmaci in gravidanza.
Telefonando allo 06-3050077 le future mamme possono togliersi qualsiasi dubbio e affrontare serenamente la gravidanza. Il servizio è attivo dal lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00. Martedì e giovedì dalle 14.00 alle 18.00.
Per maggiori informazioni su questo servizio cliccate qui

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