Secondo un recente studio effettuato dall'
Health Science Center School San Antonio dell'Università del Texas una dieta squilibrata, povera di calorie e finalizzata al dimagrimento durante i primi mesi della gravidanza potrebbe compromettere il sano sviluppo cerebrale e la crescita del nascituro.
Lo studio è stato effettuato conducendo una serie di esperimenti su due gruppi di madri di babbuini (gli stadi di sviluppo del cervello nei feti di babbuino, infatti, sono molto simili a quelli di un essere umano).
Al primo gruppo è stato dato libero accesso al cibo e poteva decidere liberamente della propria dieta. Il secondo, invece, è stato sottoposto a una dieta pari al 30% in meno rispetto al fabbisogno giornaliero consigliato. Ne è risultato una ridotta formazione delle connessioni cellula-cellula, una diminuita divisione cellulare e un abbassamento dei livelli dei fattori di crescita rispetto ai feti delle babbuine alimentate normalmente.
QUANTI CHILI IN GRAVIDANZA?
Naturalmente, esistono delle tabelle che stabiliscono quanto peso debba assumere la futura mamma durante i nove mesi di gestazione. È molto importante, infatti, per evitare problemi di salute, che la donna non ingrassi eccessivamente rimanendo all'interno di un range che va dai 10 ai 15 chili in più rispetto al normale peso forma.
I parametri da valutare, però, sono molteplici: il peso all'inizio della gravidanza, il fatto che la gestante pratichi o meno attività fisica, eventuali nausee nei primi mesi, le condizioni generali di salute....
Ogni mamma, insomma, seguita dal ginecologo e sotto stretta sorveglianza medica, dovrebbe riuscire a trovare il suo equilibrio alimentare.
In linea di massima, però, si può dire che la dieta seguita dovrebbe essere quanto
più varia possibile e ricca di tutti i principi nutritivi. La futura mamma dovrebbe consumare
cinque pasti nell'arco della giornata (colazione, uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio, pranzo e cena) e
limitare, per quanto possibile, il consumo di grassi.
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