Come si riconosce un bravo ecografista

L'ecografia è, durante la gravidanza, il principale strumento per conoscere il benessere dell'embrione prima e del feto poi. E non sempre un bravo ginecologo è anche un bravo ecografista. Ecco, dunque, come dovrebbe essere l'identikit del bravo ecografista a cui affidarsi durante i nove mesi di gravidanza.

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di Alessia Altavilla
L'ecografia rappresenta per la mamma in dolce attesa e per il ginecologo che la segue lo strumento principale per conoscere lo stato di salute del feto, il suo regolare sviluppo, l'assenza di eventuali patologie congenite, il corretto posizionamento all'interno della placenta... In un certo senso si potrebbe anche dire che quello di cui ha veramente bisogno la donna durante la gravidanza è un bravo ecografista, ancora prima che un bravo ginecologo.
Premesso che in Italia non esiste una specializzazione in ecografia e che spesso un bravo ginecologo è anche un bravo ecografista, va, però, sottolineata l'importanza di questa capacità come criterio per la scelta del medico che seguirà la donna durante la gestazione.


Non avendo un proprio punto di riferimento, infatti, e dovendosi orientare nella scelta dello specialista, è meglio optare per un medico che abbia una grande esperienza in fatto di ecografie, che sappia sempre cosa cercare e come leggere i risultati riportati a video e che conosca alla perfezione le macchine presenti sul mercato e il loro rendimento.
Ecco, dunque, cosa valutare.

COME SI RICONOSCE UN BRAVO ECOGRAFISTA
Sebbene non esista una specializzazione vera e propria in ecografia, uno specialista che usa l'ecografia come strumento diagnostico ha senz'altro frequentato corsi, più o meno rinomati, ed è conosciuto, eventualmente, nel settore per suo pubblicazioni in materia. Informarsi sul curriculum del proprio medico è un diritto del paziente che può chiedere informazioni al diretto interessato oppure consultare il web per saperne di più e avere accesso a tutto quello che c'è da sapere. Un professionista che si rispetti non ha nulla da nascondere e non avrà problemi a soddisfare tutte le domande e le richieste che gli vengono poste.
Una precisazione, però. Non tutti i medici, ginecologi in questo caso, utilizzano la rete come mezzo per farsi conoscere. Il fatto che sul web siano presenti, quindi, poche informazioni relative a questo o quello specialista può essere indicativo ma non va preso come unico parametro di conoscenza.

Un bravo ecografista vanta diversi anni di esperienza sul campo. Questo non significa che l'età debba necessariamente rappresentare un criterio di valutazione dal momento che ci sono ginecologi giovanissimi che sono anche ottimi ecografiste. Certamente, però, un medico esperto che ha passato gli ultimi 30 anni della sua vita a effettuare ecografie può dare una certa affidabilità alla futura mamma in cerca di sicurezza.

É molto importante, poi, anche la conoscenza delle macchine sul mercato e la perfetta conoscenza di quella che si utilizza nel proprio studio. Non tutte le ecografie, infatti, sono uguali e non tutti gli ecografi rispondono nelle stesso modo alle richieste del medico. D'altra parte, un apparecchio di ultima generazione messo in mano a una persona incompetente potrà dare scarsi risultati e di scarso valore.

COSA PU DIRE L'ECOGRAFIA
La primissima ecografia fornisce informazioni sullo stato vitale o meno dell'embrione e sulla sua età concezionale. In base, infatti, alla misurazione il ginecologo può stabilire quanti giorni di vita ha il piccolino e, di conseguenza, quando è stato concepito, a prescindere dalle informazioni fornite dalla mamma circa la data delle ultime mestruazioni. Tutto questo concorrerà a fornire la data presunta del parto.
Con l'ecografia, poi, il medico valuterà lo stato di impianto dell'embrione, le caratteristiche dell'utero (se ha una forma regolare, se sono presenti fibromi....) ed eventuali anomalie nell'apparato riproduttivo della donna.
Man mano che la gravidanza procede e l'embrione si evolve, tramite ecografia saranno valutati la presenza e la giusta collocazione degli organi, l'accrescimento, tramite misurazione, del bambino, eventuali anomalie che test più approfonditi (per esempio villocentesi o amniocentesi) non rivelano.
In un esame come il bitest, per esempio, poiché buona parte del risultato è fornito dalla valutazione che ne dà l'ecografia, un'ecografia eseguita ad arte, sapendo cosa e come cercarlo, è fondamentale per una diagnosi precoce, non invasiva, che possa rassicurare la futura mamma.
Stessa cosa dicasi per esami quali la morfologica e l'esame del terzo trimestre.

  • Commento inserito da stella il 18 ottobre 2015 alle ore 19:06

    Veramente la figura professionale più adatta per seguire una gravidanza è l'ostetrica non il ginecologo. "...si potrebbe anche dire che quello di cui ha veramente bisogno la donna durante la gravidanza è un bravo ecografista, ancora prima che un bravo ginecologo."

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