Volere è potere? Non sempre, non per le mamme. Sono tante quelle che vorrebbero poter fare a meno dell’auto e spostarsi con i loro figli a piedi o con i mezzi pubblici, ma non possono.
Lo ha messo in luce il mensile Quattroruote, che per l’inserto dedicato a Milano del numero di novembre, ha trascorso un’intera giornata fianco a fianco ad alcune giovani mamme e ai loro bambini nel vano tentativo di muoversi agevolmente in città con i mezzi pubblici.
Risultato: quando va bene, non basta una giornata di 36 ore!
UNA GIORNATA SENZ’AUTO: LA METROPOLITANA
Lasciata la macchina in garage, la prima alternativa dovrebbe essere la metropolitana.
Peccato che nelle stazioni serva una caccia al tesoro per trovare un ascensore che, laddove esista (assente non giustificato alle fermate
Duomo e
San Babila) sia funzionante e accessibile ai passeggini (fuori uso a
Comasina e
Abbiategrasso, operativo solo in salita ad
Assago Forum). Una volta raggiunti, non è meno problematico spostarsi tra i binari sotterranei e raggiungere le stazioni ferroviarie connesse.
A tale proposito una menzione particolare su
Quattroruote spetta ai collegamenti in superficie della
Stazione Centrale dove al centro dei tapis roulant si erge un dissuasore tondo che impedisce il passaggio alla carrozzina. Scale, e non mobili, anche a
Lambrate e
Garibaldi.

UNA GIORNATA SENZ’AUTO: I MEZZI DI SUPERFICIE
Con il tram la vita non è più facile dato che, fatta eccezione per le nuove linee, salirci implica il sollevamento del passeggino, l’inserimento dello stesso tra porta e corrimano centrale e veloce ricerca - tra la ressa - di un appiglio a cui attaccarsi con una sola mano perché l’altra dovrà mantenere in equilibrio lo stesso passeggino. Acrobazie impossibili senza l’aiuto di qualcuno. E il tutto si moltiplica per ogni spostamento: asilo, casa, sport, pediatra.
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