Esistono anche prodotti per il "fai da te", ma meglio evitare di prendere iniziative se non si sa esattamente come intervenire e cosa fare.
In ogni caso, onde evitare qualsiasi rischio, in montagna è sempre bene camminare con scarponcini alti da trekking, calzettoni e un bastone. Inoltre, evitare assolutamente di infilare le mani nude in cespugli, roveti o sotto le pietre. Se non disturbate, le vipere tenderanno a scappare sentendo il passo e la voce dell'uomo.
Per quanto riguarda il cosiddetto
mal di montagna che si presenta con giramenti di testa, sensazione di stordimento, inappetenza, affanno, nausea, non dovrebbe costituire un problema per chi soggiorna al di sotto dei 3000 metri. Consigliamo, quindi, di evitare di portare i bimbi a quote troppo elevate, soprattutto per il pernottamento, scegliendo, invece, strutture adeguate, in località tranquille immerse nel verde e nella natura, al di sotto dei 2000 metri.
Per concludere, qualche indicazione per gli amanti delle passeggiate e del trekking. È indispensabile che costoro tengano sempre a mente che le esigenze degli adulti sono molto diverse da quelle dei bambini e che è bene, per la serenità di tutti, tenere ben presenti quelli che sono i loro bisogni prima di tutto.
I piccoli, infatti, a differenza dei grandi affrontano le camminate non tanto con lo scopo di raggiungere una meta, quanto piuttosto per divertirsi, stare in compagnia e giocare. Le prime passeggiate, perciò, dovranno essere caratterizzate da percorsi semplici, di breve durata e che diano la possibilità ai piccini di dedicarsi alla loro attività preferita, il gioco appunto. Imporre ai bambini escursioni faticose, lunghe, contrassegnate da pericoli potrebbe, infatti, essere controproducente e potrebbe trasformarsi in un calvario sia per i bimbi che per i genitori che li accompagnano.
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