La frutta nello svezzamento

Già a partire dal 4 mese di vita è possibile introdurre nell'alimentazione del bebè pere e mele. Per altri tipi di frutta occorre, però, aspettare il compimento del primo anno.

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di Manuela Magri

È indispensabile per il benessere del bambino in quanto ricca di vitamine, fibre e sali minerali, nutrimenti fondamentali per una crescita sana ed equilibrata. Soprattutto, poi, per quelle mamme che proprio in questi mesi inizieranno lo svezzamento del neonato, la frutta rappresenta un alimento insostituibile per garantire al piccolo le sostanze idratanti che lo aiuteranno ad affrontare meglio il caldo e la conseguente perdita di liquidi.
Offerta sotto forma di purea all'inizio, la frutta può essere inserita nell'alimentazione del bambino già a partire dal 4° mese di vita. Ovviamente, non tutti i tipi di frutta sono consigliati all'inizio, ma nel giro di 2 anni il piccino potrà mangiare praticamente di tutto.
Si comincia, appunto, tra il 4° e il 5° mese con mele, pere e prugne. A 6 mesi si può introdurre la banana, tra gli 8 e i 10 mesi pesche e albicocche. Al compimento del primo anno gli agrumi e, da ultimo, fragole, ciliegie e uva che, per il loro alto potere allergizzante, non andrebbero offerte prima dei 2 anni.
Rispettare questo calendario (da concordare, in ogni caso, con il proprio pediatra), significa limitare il rischio che in futuro possano insorgere allergie e intolleranze, dando, comunque, al bimbo tutti i nutrimenti necessari per la sua crescita.

FRUTTA: FONTE DI NUTRIMENTO
La presenza di vitamine, fibre e sali minerali fa della frutta un alimento insostituibile.
Le prime, infatti, sono indispensabili per l'assimilazione di altre sostanze (quali, per esempio, proteine, zuccheri e grassi) e sono il motore che permette di innescare alcuni processi necessari per la vita. Dal momento, poi, che non vengono sintetizzate in modo autonomo dall'organismo (tranne la vitamina D che viene prodotta dalla pelle grazie all'azione dei raggi solari), devono essere, necessariamente, introdotte attraverso l'alimentazione.
Per quanto riguarda, invece, le fibre di cui frutta e verdura sono ricche, servono per permettere il transito intestinale prevenendo episodi di stitichezza, riducono l'assorbimento del glucosio nell'intestino dei grassi e delle calorie e hanno un'azione disintossicante.
I sali minerali, dal canto loro, sono fondamentali per la regolazione dei liquidi corporei e, come nel caso del potassio (contenuto nelle banane), per l'equilibrio idrosalino.

OMOGENEIZZATA, FRESCA O DA BERE?
La frutta in vasetto è indicata per i primi tempi, quando il bambino passa da un'alimentazione a base esclusivamente di latte a un'alimentazione solida. Non solo, infatti, è più sicura perché sottoposta a tutti i controlli obbligatori per legge sui prodotti per la primissima infanzia, ma anche più digeribile (dal momento che la polpa è finissima) e più comoda per mamma e papà che possono darla al piccolo in qualsiasi momento della giornata.
Una volta che il bambino si sarà abituato al sapore della frutta e alle pappe, è possibile passare alla frutta fresca, preferibilmente se di stagione e di primissima scelta, che dovrà essere sbucciata (o lavata con cura nel caso di frutti a cui è impossibile togliere la buccia. Per esempio, le albicocche), grattugiata, schiacciata o tagliata in piccoli pezzi. Se possibile, meglio evitare l'aggiunta di zucchero per non abituare il bimbo al sapore dolce (questo vale sempre per qualsiasi alimento venga offerto al bambino).
Il succo di frutta rappresenta un'ottima merenda dal momento che, oltre a dissetare e a essere, generalmente, gradito dai piccoli, fornisce lo stesso apporto nutritivo della frutta fresca. Ancora meglio i frullati e le spremute fatte in casa senza aggiunta di zuccheri. Al momento dell'acquisto, è bene, però, leggere con cura le etichette controllando la percentuale di frutta presente. Per legge, i succhi di frutta devono contenere il 100% di frutta fresca senza aggiunta di zuccheri. I nettari di frutta solo il 40% (la restante parte è costituita da acqua e zucchero).

  • Commento inserito da vanila il 18 gennaio 2014 alle ore 21:06

    Io ho iniziato a svezzare la mia bambina a 4 mesi prima facendole sentire il gusto della frutta succhiandola ed ora sto omogenizzando mela e pera e gradisce tantissimo.



    Mi trovate su wwww.noineomamme.it

  • Commento inserito da elisa72 il 22 aprile 2011 alle ore 11:55

    io allatto sono ingrassata 10 kili e non vedo lora di iniziare una dieta ma se non inizioasvezzarla come faccio'lamiamarta ha 4 mesi e 20 giorni quindi le daro abreve qualche cucchiainodi mela meglio di vasetto e piu controllata spero bene perchelallattamento estancante

  • Commento inserito da fabiana varchi il 22 marzo 2011 alle ore 19:17

    la mia Asia tra pochi giorni fara' 6 mesi..oggi ho iniziato con la frutta grattugiata ovviamente nongli basta se dopo ha fame posso riattaccarla al seno

  • Commento inserito da chia il 17 febbraio 2011 alle ore 11:15

    ho preferito non fare le corse e allattare fino a 6 mesi compiuti, poi frutta grattugiata mai omogeneizzati! Ma la frutta dovrebbe essere di stagione occhio alle varietà di mele e pere

  • Commento inserito da LELLA il 7 febbraio 2011 alle ore 19:23

    MIO FIGLIO HA 5 MESI E 10 GG SN 2 SETTIMANE KE L'HO SVEZZATO CON LA FRUTTA E 1 CON LA PAPPA, IL MIO PROBLEMA è KE MI FA LE FECI DURE E MI CHIEDEVO COME POSSO AIUTARLO, GRAZIE.

  • Commento inserito da ros il 23 settembre 2010 alle ore 09:26

    il mio piccolo gigante ha 4 mesi, non mangia molto e solo latte artificiale, da un po di tempo sta andando stitico e fa la cacca stretta stretta, gli farà bene la frutta? e qundo è meglio dargliela, la mattina o il pomeriggio? il pediatra mi ha detto di mettere nel latte un cucchiaino di lattulosio(lassativo)ma per me sarebbe meglio la frutta non credete??!

  • Commento inserito da rottigni angela il 18 luglio 2010 alle ore 21:46

    il mio bimbo mirko ha 6 mesi mangia la pappa a pranzo e cena e gradatamente sto introducendo la frutta oltre la solita mela pera e banana e devo dire che la gradisce molto l'importante e' inserire i nuovi cibi pian piano in modo da poter capire se ha delle reazioni allergiche

  • Commento inserito da annalisa capaldo il 15 luglio 2010 alle ore 07:17

    mio figlio Alessandro nn ha ancora compiuto i sei mesi...ormai mangia anke l'albicocca....ki ha detto ke nn si può?????
    Inoltre a 3 mesi e mezzo gli ho dato la frutta, sotto consiglio del mio pediatra, primario della terapia intensiva e neonatologo intelligente...
    prima li si svezza meno vanno incontro ad allergie...secondo autorevoli studi e riviste di medicina pediatrica mondiale...
    bisogna solo nn forzare i gusti e la'ppetito del proprio bambino....
    questo è tutto....
    poi sui vasetti omegeneizzati, ke sono più sicuri e controllati della frutta acquistata dal fruttivendolo, a meno ke nn abbiate un orto biologico, ci sn le insìdicazioni esatte del periodo in cui vanno somministrati...
    insomma nn fatevi troppe paranoie e viaggi mentali...
    p.s. ben inteso mio figlio prende latte artificiale, ahimè, dal primo mese di vita...
    tt cambia nel caso dell'allattamento al seno...in quel caso....il vs latte è sufficiente fino al sesto mese...se cresce...

  • Commento inserito da loredana il 5 luglio 2010 alle ore 10:07

    la mia bimba ha 5 mesi e 10 giorni mangia la frutta gia dal 4 mese e ora a prazo la pappa con crema di mais brodo e liofilizzato di carne

  • Commento inserito da mari il 1 giugno 2010 alle ore 11:30

    sono un po' confusa su quale è il momento migliore della giornata per dare la frutta?il latte prima dopo o distante dalla frutta?grazie

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