Mobili creativi fai da te

Arredare la stanza dei bambini in modo creativo, riciclando vecchi mobili e oggetti usati. Per risparmiare, certo, ma soprattutto per dare un tocco di creatività in più alla cameretta dei piccoli. Ce ne parla Gaia Soldatini.

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di Gaia Soldatini

Con la nascita e la crescita di un bambino, la casa vive profonde trasformazioni: la stanza in più, che sia lo studio o quella degli ospiti, diventa quella del nascituro. Culle, fasciatoi, scrivanie lettini e armadi riempiono le stanze un tempo sgombre e i mobili si succedono l’uno all’altro man mano che le esigenze del piccolo cambiano e crescono. Spesso nell’acquisto dei mobili si pensa solo alla funzione che dovranno avere e si scelgono intere camerette coordinate, dai colori tenui o con qualche piccola decorazione, un orsetto, dei palloncini o simili. Questi mobili sono spesso molto costosi e piuttosto impersonali e, una volta cresciuto il bambino, vanno buttati e sostituiti con altri della “misura” adatta.
Un’interessante alternativa può essere, invece, ripensare la propria casa in modo creativo, riadattando le cose che già si possiedono e inventando spazi originali e personali insieme ai propri figli. Dimentichiamo alle volte che per un bimbo qualunque oggetto ha una propria vita e una personalità e può diventare una fonte di gioco e una fucina per l’immaginazione.


E allora perché non far sì che anche i mobili e gli spazi non siano solo dei supporti su cui farlo dormire, disegnare, sedere..., ma dei veri e propri compagni di avventura?

GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO
Ovvero l'arte del riuso e del riciclo


Spesso nel trambusto evolutivo della crescita ci si trova a buttare o relegare in soffitta molti dei mobili che si avevano in casa ma che ora sono diventati poco funzionali o lontani dal nuovo stile.
C’è un’alternativa molto interessante: il riuso o il riciclo
Numerosi i vantaggi:

  • Risparmio economico dovuto al riutilizzo di mobili già in proprio possesso.
  • Condotta ecologicamente sostenibile dal momento che non vengono prodotti nuovi rifiuti da smaltire.
  • Divertimento che comporta anche il coinvolgimento dei bambini, il più delle volte ottimi consiglieri e aiutanti.
  • Ricerca di una nuova funzionalità visto che non sempre la funzione con cui un oggetto è nato è l’unica che può avere.
    É sufficiente imparare a guardare i mobili con un occhio diverso!

QUALCHE ESEMPIO

  • Un tavolino da the o da salotto possono facilmente diventare un piano di lavoro per il bambino (almeno fino all’età scolare quando una scrivania sarà più adatta) con un occhio all’ergonomia (l’altezza deve essere di circa 60 cm) e uno alla fantasia: ridipingendo, infatti, il piano come una zebra o un ragno e le gambe come delle vere e proprie zampe, è possibile creare un tavolo da gioco molto più interessante di uno industriale (per vedere qualche esempio).
     
  • Una piccola credenza con i cassetti, un vecchio comò, o una cassettiera da cucina hanno l’altezza giusta per adattarsi alla stanza dei bambini (ecco alcuni lavori già realizzati): si trasformeranno, così, in contenitori per i colori, i libri, i vestiti delle bambole, la collezione di macchinette, le pentoline...
    Lo stesso uso che ne sarà fatto, potrà ispirare la decorazione: una fila di macchinette che girano attrorno al mobile con semafori e segnali stradali, una cassettiera decorata come se fosse un fornello, con i cassetti che diventano lo sportello del forno e il ripiano superiore con i quattri fuochi dipinti.
     
  • Una panca o un baule possono diventare un utilissimo ripostiglio segreto per i giochi. Anche in questo caso, la decorazione potrà richiamare il contenuto o spaziare lontano; in ogni caso avere un mobile tutto suo invoglierà il bambino a tenere più in ordine i suoi giochi e il fatto di contribuire alla realizzazione di un oggetto produrrà un senso di maggiore responsabilità nell’usarlo.

  • Per i più coraggiosi del bricolage lo stesso risultato si può ricavare da un pensile orizzontale (rigirato con lo sportello in su) a cui basterà applicare dei piedini che si trovano dal ferramenta già pronti per essere avvitati; o da un vecchio mobile tv: basterà girarlo con la parte aperta verso l’alto e applicare un pannello di legno con due cardini a chiudere.

  • Un cestino di vimini per la carta, rovesciato e con un buco sul fondo, potrà essere trasformato in una base perfetta per un lampadario: basterà far passare un filo e applicare un porta lampade, e poi potrete decorarlo a piacimento con stelle, righe, animali, pois...

Il fatto di avere sotto mano mobili “vecchi” farà sentire liberi di sperimentare con le decorazioni e darà al bambino un oggetto che sentirà infinitamente più personale di qualsiasi bel mobile laccato.
In questo modo, la stanza del piccolo diventerà un regno fantastico in cui creare e immaginare stimolando il bambino a viaggiare con la fantasia.

CONSIGLI PRATICI: IL COLORE

Prima di tutto occorre sfatare il mito dei colori tenui: i bambini amano i colori vivaci e forti, prediligono le tinte brillanti e sono attratti dai contrasti (fate caso a come scelgono le vernici quando si mettono a disegnare!). Questo è maggiormente vero per i neonati che, specialmente nei primissimi mesi, vedono molto meglio i colori accesi e gli accoppiamenti contrastati (bianco e nero, rosso e bianco), mentre hanno più difficoltà a riconoscere le sfumature e i colori tenui. (cliccate qui per qualche esempio)
I colori più adatti e versatili sono senz’altro gli acrilici (in tubo o in barattolo).
Gli acrilici, infatti, attaccano su tutti i materiali, dalla plastica a legno e si possono usare sia puri che diluiti fino a raggiungere un effetto acquerello.
Altri colori adatti sono le tempere (meno brillanti ma ugualmente d’effetto).
Sconsigliati, invece, gli smalti, specialmente per i più piccoli che mettono ancora tutto in bocca: meglio usare colori diluibili con l’acqua dal momento che i solventi non sono l’ideale.

Ovviamente sul bianco il colore “attacca” meglio. Sarà, quindi, opportuno creare una base neutra: basterà scartavetrare la superficie per togliere le impurità e creare un attrito migliore alla vernice e poi passare una mano di bianco.
La cementite è più adatta per le materie plastiche, come la formica o le superfici smaltate, la tempera bianca da muro è ideale per il legno o i materiali porosi (un esempio di fasi della decorazione)

LE PARETI

Altro mito da sfatare riguarda le decorazioni. Le strisce o gli stencil con motivi ripetuti sono piuttosto freddi e impersonali ma, soprattutto, poco evocativi e stimolanti per l’immaginazione.
L’ideale, se possibile, è dedicare ai bambini una parete creando un disegno che rappresenti un regno personale in cui fantasticare: i soggetti migliori non sono pupazzi o personaggi, per quanto amati dal bambino, ma uno scenario, un ambiente (come un bosco, il fondo del mare o il cielo) che sia popolato da animali, dettagli fantastici e personaggi variopinti.
Fatevi suggerire anche dal bambino quali animali o personaggi desidererebbe avere: potrà così interagire e fantasticare in un mondo tutto suo che gli evochi storie, gli suggerisca racconti e stimoli la sua fantasia.

PER GLI INDECISI...

Spesso sottovalutato, il colore può letteralmente trasformare un mobile. Non occorre essere degli artisti: basta un po’ di gusto per abbinare colori che si armonizzino tra loro. Se non ve la sentite di cimentarvi col disegno, anche delle semplici righe basteranno a dare nuova vita a un vecchio mobile. Fate prima delle prove su carta degli accostamenti, le vernici fuori dal barattolo fanno un effetto diverso.
Scegliete il colore principale e giocate con l’alternanza, lo spessore delle righe, più sottili o più larghe... Non serve che siano drittissime, un po’ di tremolio renderà l’effetto più interessante e più artigianale.
Tutti questi interventi sono, comunque, reversibili: con il prodotto giusto e un piccola dose di pazienza si può sempre, o quasi, ritornare alla base grezza e ricominciare.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SULL'AUTRICE

Gaia Soldatini
lavora da anni come illustratrice a Roma. Dopo aver approfondito l’esperienza “sulle due dimensioni”, trasferisce questa competenza sul tridimensionale. Il salto al mobile per bambini (e per adulti ancora un po’ bambini) è breve: usa il legno come un supporto da plasmare e da dipingere come fosse un disegno, per creare storie non più solo da leggere, ma da esperire ed “usare” tutti i giorni. 
Sul sito www.manufatto.it  è possibile visionare il suo lavoro.
Altrimenti, è possibile contattarla all'indirizzo info@manufatto.it

  • Commento inserito da Enza il 23 gennaio 2011 alle ore 09:57

    Buon giorno, bellissimi e utilissimi consigli, ma quando clicco su frasi in grassetto per vedere qualche esempio mi rimanda ad un sito di film dvd. Saluti.Enza

  • Commento inserito da Maria Antonietta Di Lorenzo il 24 luglio 2008 alle ore 11:15

    Ma che bell'articolo! Quante novità e quanti consigli utili! Anche il sito Manufatto.it è bellissimo pieno di realizzazioni fantastiche, grazie e complimenti!

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