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Scatti di crescita

Che l’allattamento al seno rappresenti un atto d’amore è assodato da tempo e per tutti. Ma che lo stesso gesto, compiuto in luogo (reale o virtuale) pubblico, possa trasformarsi in “atto osceno” da censurare è storia recente.
I fatti sono più o meno i seguenti: una giovane mamma californiana, la signora Kelli Roman, si è vista censurare le foto in cui era ritratta nel momento di allattare il suo bambino niente po’ po’ di meno che dal grande e liberalissimo social network Facebook.
Naturalmente, la suddetta neomamma si è subito rivalsa creando un gruppo a sostegno del diritto di allattare in pubblico e molti altri ne sono nati, all’estero e in Italia, utilizzando proprio gli spazi di Facebook per sostenere il medesimo diritto.
Nel frattempo, la polemica è esplosa su web e giornali e il Grande Fratello della rete - Facebook appunto – ha fatto marcia indietro ammettendo, però, solo ed esclusivamente le foto in cui il capezzolo appare coperto.

Fatti del genere non sono nuovi. Tempo fa una donna era stata allontanata dal Prado di Madrid perché allattava in pubblico il suo bambino davanti al famoso quadro di Picasso – Guernica e in Italia un episodio analogo si è verificato in un bar di Roma dove a una mamma è stato “gentilmente” chiesto di allontanarsi durante l’allattamento del suo bimbo.
Si tratta, chiaramente, di prese di posizione ipocritamente puritane e moraliste che non tengono per nulla conto del fatto che l’allattamento al seno sia un atto naturale e che il latte materno rappresenti per il bebè una fonte di sostentamento. E, come è giusto che sia, hanno richiamato l’attenzione della Leche League, associazione no profit che da anni si batte per la promozione dell’allattamento naturale, che si è schierata in difesa della neomamma californiana e di tutte quelle donne che vogliono poter allattare il proprio bambino anche in luoghi pubblici.


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  2009-01-15
Alessia Altavilla

 






Commenti su questo articolo (6)


Commento inserito da SERENA il 29 giugno 2010 alle ore 14:43

SI DEVE VERGOGNARE LUI,VECCHIO BACCUCCCO ALLATTARE è UN ONORE
Commento inserito da marisa il 6 novembre 2009 alle ore 22:33

concordo pienamente... ho allattato la mia prima figlia, Andrea per 17 mesi... ora lo sto facendo con la piccola, Asia, non preoccpandomi di dove io sia o di ki ci possa essere. Le mie figlie prima di tutto....
Commento inserito da MARINA il 6 febbraio 2009 alle ore 15:32

CREDO DI AVER ALLATTATO MATILDE OVUNQUE...E FRANCAMENTE NN MI SONO MAI PREOCCUPATA DI GUARDARE LE FACCE DEGLI ALTRI...
ORA LEI HA QUASI 13 MESI, E COME TUTTE DICONO, POTREI ANCHE STACCARLA...MA NN NE HO NESSUNA INTENZIONE...UN Pò PER COMODITà(DI NOTTE SI SVEGLIA E ATTACCANDOLA SI RIADDORMENTA SUBITO)E UN Pò PERCHè NN VOGLIO PERDERE QUESTA NOSTRA INTIMITà :-)...
LA VERGOGNA LA DEVONO PROIVARE QUELLE CHE NN VOGLIONO ALLATTARE I PROPRI FIGLI X MOTIVI FUTILI...

Commento inserito da Scarnera Milena il 5 febbraio 2009 alle ore 13:31

Siamo Pronti
Commento inserito da Gabriela il 19 gennaio 2009 alle ore 19:16

Allattare in pubblico io l'ho fatto tante volte ho una bimba di 6anni e mezzo,allattata 13 mesi al seno ,e una di 20 mesi,allattata 16 mesi al seno.Ogni volta ero guardata con srrisi,la gente si complimentava con me,mi guardava teneramente e io ne ero tanto fiera!Sicuramente tuo padre non conosce affatto il legame madre-figlio...Ma se uno dei comensali mangiasse con la bocca aperta,o spruzzando gli altri ,o gesticolando ,non sarebbe vergognoso?Caro signore,anche i piccoli hanno il diritto di mangiare insieme ai grandi,e deve essere fiero che sua filia ha fatto la scelta giusta.Sono tante "mamme"che non vogliono allattare il proprio figlio in modo naturale,questa SI è vergogna!
Commento inserito da Elena il 16 gennaio 2009 alle ore 22:01

Di recente, sono stata allontanata da mio padre ottantentenne dal tavolo di na cena di famiglia, poichè riteneva "vergognoso" che io allattassi suo nipote "in pubblico"
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