La cronaca. Lo scorso agosto, nella modernissima e avanguardista Spagna, una donna era stata allontanata dalla sala del
Prado (il museo madrileno) in cui è esposta la
Maya Desnuda di
Francisco Goya perché ritenuto un luogo non adatto per allattare. Alla mamma il sorvegliante aveva gentilmente chiesto di spostarsi nei locali della caffetteria o in una toilette, considerati posti più consoni per scoprire il seno. Dopo l’episodio, la direzione del Museo aveva, poi, inviato alla signora una lettera in cui venivano spiegate le ragioni del guardiano e in cui la si informava dell’imminente apertura all’interno della struttura di uno spazio apposito destinato alle mamme.
Domenica scorsa (23 settembre) la donna, che evidentemente poco aveva gradito il richiamo del sorvegliante e la lettera di scuse del museo, con una ventina di altre mamme tutte accompagnate da pargoli in età da allattamento, ha organizzato una protesta pacifica proprio nella sala in cui è esposto il capolavoro di
Goya: giunte davanti al quadro, infatti, tutte si sono sedute e hanno iniziato ad allattare, indisturbate, i loro bambini tra gli sguardi indifferenti dei turisti e dei visitatori del museo.
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