Svezzamento: vero o falso?

Quanto ne sai di svezzamento, tra alimenti da introdurre e comportamenti da evitare? 10 domande con risposta vero o falso per testare la tua preparazione in materia.

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di Alessia Altavilla

  1. Sarebbe preferibile non svezzare il bambino prima dei 6 mesi.
    Vero/Falso.

    Sebbene l’OMS abbia indicato 6 mesi come l’età più corretta per introdurre alimenti solidi nella dieta del bambino, molti pediatri consigliano l’inserimento delle prime pappe (frutta, creme…) già a partire dai 4 mesi. Per esempio con i bambini allattati con latte artificiale o se il bimbo cresce poco.
  2. A 6 mesi il bambino può già mangiare le verdure utilizzate per il brodo, debitamente frullate.
    Vero
    Il brodo viene di solito preparato con carota, zucchina e patata. Tutte e tre le verdure, frullate, possono essere proposte al bambino in accompagnamento alla pappa
  3. Sale e zucchero andrebbero evitati nella dieta dei bambini almeno fino a 12 mesi.

    Vero.
    Si tratta di esaltatori di sapore che potrebbero indurre il bambino ad abitudini alimentari sbagliate (cibi troppo dolci o troppo saporiti). Il sale, inoltre, nel primo anno di vita viene smaltito a fatica dai reni. Va, quindi, del tutto evitato.
  4. Durante le prime settimane di svezzamento, il bambini vanno pesati immediatamente dopo i pasti.
    Falso.
    Pesare il bambino dopo aver mangiato (anche dopo le poppate) può diventare un motivo d’ansia per i genitori. Meglio evitare e fissare con il pediatra regolari visite di controllo.
  5. L’introduzione degli alimenti deve seguire un andamento regolare fissato dal pediatra.
    Vero/Falso
    Lo svezzamento è una tappa che va condivisa con il proprio pediatra in base a quelle che sono le esigenze del bambino e la volontà dei genitori. Molte famiglie, infatti, optano per l’autosvezzamento che non prevede, per esempio, una tabella di inserimento per gli alimenti, né, tanto meno, che i cibi vengano frullati e sminuzzati.
  6. Se il bambino non vuole mangiare, soprattutto nei primi mesi, è bene insistere perché finisca quello che ha nel piatto.
    Falso.
    Il passaggio dall’alimentazione a base di latte a quella solida è un momento delicato nella vita di un bambino. Proporre alimenti diversi al piccolo non significa imporglieli e rispettare i suoi tempi è importante per non inculcargli l’idea che il cibo possa essere un terreno di scontro. Nessun bambino sano messo davanti a un cucchiaino si lascerà morire di fame. Fidati di tuo figlio!
  7. Abituare i bambini a mangiare giocando (aeroplani, giocattoli a tavola…) è diseducativo anche nella primissima infanzia.
    Vero.
    A tavola si mangia. Non si gioca. Non si guarda la televisione. Non ci si distrae. Il pasto deve durare il necessario per terminare quello che si ha nel piatto in un tempo ragionevole. Anche gli aeroplani con il cucchiaino dovrebbero essere banditi per non dare cattive abitudini al piccolo. La tavola non è un luogo di contrattazioni e il cibo non è una merce di scambio.

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